Gigioblu e i suoi occupanti non avevano mai partecipato a un viaggio di gruppo. Per visitare la Russia in camper nell’estate 2019 hanno deciso rivolgersi a un tour operator specializzato. La scelta si è rivelata vincente.
Ci siamo! Alle 16:30 di un venerdì d’agosto eccoci pronti a partire in camper verso la grande Russia. Per affrontare l’avventura ci siamo affidati a un tour operator specializzato nell’organizzazione di viaggi verso questa affascinante destinazione. Il motivo è presto detto: avendo solo tre settimane di ferie a disposizione non possiamo permetterci di perdere giorni preziosi alla frontiera; con il supporto di professionisti riusciremo a velocizzare al meglio le pratiche burocratiche e gli ingressi nei vari siti.
Al tour in camper della Russia partecipano altri equipaggi partiti prima di noi (siamo in tutto diciotto camper) che raggiungiamo presso l’Heide-Camp Schlaitz vicino a Lipsia, in Germania. Nel percorso di avvicinamento facciamo tappa a Varsavia (Polonia) e Kaunas (Lituania), fino ad arrivare nel parcheggio della stazione di Zilupe, in Lettonia; qui incontreremo Lidia, che ci accompagnerà per l’intero soggiorno in terra russa.

Road map della Russia in camper
- 1°-5° GIORNO: Trasferimento da Monsano (AN) a Zilupe, in Lettonia, con tappe intermedie a Lipsia (Germania), Varsavia (Polonia) e Kaunas (Lituania), 2.671 chilometri.
- 6° GIORNO: Partenza da Zilupe alla volta di Nelidovo, 295 chilometri.
- 7° GIORNO: Trasferimento da Nelidovo a Mosca, 325 chilometri.
- 8°-11° GIORNO: Visita di Mosca.
- 12° GIORNO: Partenza alla volta di Suzdal’, 240 chilometri.
- 13°-14° GIORNO: Arrivo a Jaroslavl’, 220 chilometri, e sosta di una giornata.
- 15° GIORNO: Trasferimento da Jaroslavl’ a Sergiev Posad, 190 chilometri.
- 16° GIORNO: Tappa da Sergiev Posad a Kolomna, 360 chilometri.
- 17° GIORNO: In viaggio da Kolomna a Novgorod, 210 chilometri.
- 18 GIORNO: Da Novgorod a San Pietroburgo, 200 chilometri.
- 19°-21° GIORNO: Visita di San Pietroburgo.
- 22-25° GIORNO: Tappa a Peterhof e viaggio di rientro fino a Monsano (AN), 2.989 chilometri.
Verso Mosca

Alle cinque di mattina siamo già alla frontiera e in circa sei ore riusciamo a sbrigare le pratiche e a superare i minuziosi controlli. Finalmente siamo in Russia con il nostro Gigioblu 2: il morale è alle stelle. Lungo la tappa di avvicinamento verso Mosca sostiamo in un parcheggio custodito a Nelidovo.
L’8 agosto entriamo finalmente nell’immensa città di Mosca, che con i suoi sedici milioni di abitanti e le strade da otto corsie per ciascun senso di marcia ci fa sentire piccoli piccoli. Senza troppa difficoltà raggiungiamo il Camping Sokolniki, dove casualmente incontriamo il nostro amico Cruiser: sta tornando da un avventuroso viaggio che lo ha portato ad attraversare Kazakistan, Kyrgyzstan, Tajikistan e l’Uzbekistan. Inutile dire che rimaniamo rapiti ad ascoltare i suoi racconti.
La serata è riservata a una prima visita di Mosca by night, con le illuminazioni dei palazzi dell’epoca sovietica, la Piazza Rossa, il convento delle Nuove Vergini e la bellissima cattedrale di San Basilio. E ancora il lungofiume della Moscova, l’imponente Piazza della Vittoria con la fontana di color rosso e sullo sfondo il quartiere moderno con i suoi grattacieli. I quattro giorni successivi saranno dedicati alla visita di questa città dai mille volti.

Intorno all’Anello d’Oro
Lasciata Mosca iniziamo il giro dell’Anello d’Oro, itinerario che collega alcune città storiche a nord-est di Mosca. La prima tappa è Vladimir, antica capitale della Russia, dove visitiamo la cattedrale della Dormizione (o dell’Assunzione) e la cattedrale di San Demetrio. Nel pomeriggio arriviamo a Suzdal’, vera e propria città museo con diverse chiese e un Cremlino al cui interno si trova la chiesa della Natività della Vergine; dal campanile si apprezza una bellissima vista su tutto l’abitato.
A Kostroma facciamo tappa al monastero Ipat’ev, circondato da possenti mura: all’interno vi è la cattedrale della Santa Trinità dalle luccicanti cupole dorate che si specchiano sul fiume Volga. Visitiamo quindi il Museo delle Icone e le Tombe dei Romanov, ultimi Zar della Russia.

Nel gradevole centro di Jaroslavl’ sono da vedere la chiesa affrescata dedicata al profeta Elia e il suggestivo parco di Strelka, con la cattedrale dell’Assunzione e il monumento ai caduti della Seconda Guerra Mondiale. Al ritorno visitiamo il mercato, uno dei più grandi dell’Anello d’Oro dove sono esposti prodotti tipici, frutta secca e varie specialità; pranziamo tutti insieme per festeggiare il Ferragosto.
Iniziamo la giornata successiva con il trasferimento a Rostov Velikij dove visitiamo il grande e bellissimo Cremlino, che ha fatto da scenografia a numerosi film storici. Possenti mura proteggono diversi costruzioni tra cui la cattedrale dell’Assunzione che si affaccia sul Lago Nero. Pranziamo in un ristorante con cucina tipica russa poco fuori le mura.
Nel tardo pomeriggio arriviamo a Sergiev Posad dove sostiamo – anche per la notte – in un parcheggio custodito sotto le mura. Il monastero di San Sergio, dove ha dimora il Patriarca Russo, è meta di pellegrinaggi per la presenza della tomba di San Sergio di Radonež e di una sorgente da cui sgorga un’acqua ritenuta miracolosa.
Nella città di Pietro il Grande

Tutta la giornata seguente è dedicata al viaggio di trasferimento verso Novgorod, con pernottamento lungo la strada in corrispondenza di Kolomno, in un parcheggio custodito per camion.
Arriviamo a Velikij Novgorod all’ora di pranzo del giorno dopo, in tempo per effettuare una visita guidata al più grande e antico Cremlino di tutta la Russia, alla cattedrale di Santa Sofia, al monumento al millennio della Russia e al ponte pedonale. Ritornati al camper, abbiamo la sorpresa di assistere all’esibizione di un piccolo gruppo folkloristico femminile in abiti tradizionali.

Si riparte direzione San Pietroburgo e all’ora di pranzo arriviamo a Puškin e al Palazzo di Caterina La Grande, con la facciata lunga ben trecentocinquanta metri. Durante la visita possiamo ammirare la famosa sala dell’ambra e il magnifico parco curato nei minimi dettagli. Arrivati a San Pietroburgo (si vedano gli spunti per la visita proposti a pag. 188) sistemiamo i nostri mezzi nel parcheggio dell’Hotel Elizar: la nostra guida alla città sarà Anna, efficiente e professionale.
L’ultima tappa
Siamo giunti quasi al termine del nostro viaggio. Lasciamo il resto gruppo (non abbiamo sufficienti giorni a disposizione per proseguire con gli altri equipaggi) e puntiamo verso Peterhof, settecentesco complesso reale eretto da Pietro il Grande. Formato da un insieme di palazzi e giardini che si affacciano sul golfo di Finlandia, a circa trenta chilometri a ovest di San Pietroburgo, fu residenza degli zar fino al 1917.

Dopo aver visitato estasiati questa meraviglia inserita nel patrimonio dell’Unesco, conosciuta come la Versailles russa, nel pomeriggio ci dirigiamo verso la frontiera di Narva: un veloce controllo e siamo in Estonia. Non ci resta che percorrere a ritroso i duemilaottocento chilometri in tre giorni e saremo nuovamente a casa; stanchi, ma felici della nostra avventura a bordo di Gigioblu 2.
Epilogo
Alla partenza eravamo un po’ titubanti: per noi, viaggiatori solitari da più di vent’anni, si trattava della prima esperienza di tour in gruppo. Ebbene, ci siamo trovati benone e ci è dispiaciuto lasciare prima del tempo il resto della carovana. Il merito della riuscita è del capogruppo Giulio, che ha saputo gestire al meglio l’organizzazione, delle guide Lidia e Anna ma anche di tutti noi partecipanti che ci siamo aiutati a vicenda, come se avessimo viaggiato insieme da sempre. Anche il tempo atmosferico è stato dalla nostra parte: generalmente buono, tranne un paio di giorni di pioggia.

La Russia in camper: un grande sogno che inseguivo fin da piccolino e che finalmente si è realizzato. Mosca e San Pietroburgo mi hanno sorpreso per la loro modernità: sono città molto curate, illuminate in modo stupendo, pulite e soprattutto sicure. Le altre cittadine visitate nel tour sono sicuramente meno all’avanguardia ma in tutti i luoghi mi sono sempre sentito al sicuro.
Difficile riassumere in poche parole le grandi emozioni di questo itinerario… Basti dire che vedere le cupole degli edifici religiosi al tramonto è uno spettacolo che vale da solo il viaggio. Se avete dei dubbi, non vi resta che partire e non ve ne pentirete. Buon viaggio e buona strada, amici camperisti.
Mosca in 4 giorni

1° giorno
Partenza dal campeggio con i mezzi pubblici (tram 25 e metropolitana 1) alla volta del Cremlino; visitiamo l’armeria dove sono raccolti i tesori dello zar, la cattedrale all’interno del Cremlino e la cattedrale del Cristo Salvatore. Nel pomeriggio raggiungiamo in autobus il belvedere chiamato la Collina dei Passeri, dove ha sede anche l’università ospitata in uno dei grandi palazzi del periodo staliniano.
2° giorno
Visita alla residenza di Ivan il Terribile, in posizione panoramica sulla Moscova, inserita nel patrimonio dell’Unesco. Seguono il Palazzo di Caterina di Mosca, conosciuto anche come Palazzo Golovin, e il palazzo in stile neogotico di Tsaritsyno, risalente alla fine del XVI secolo e circondato da un immenso parco. In serata, visita in notturna di San Basilio, dei magazzini Gum e del teatro Bolshoi, apprezzando le scenografiche installazioni che illuminano le vie. Rientriamo in campeggio a bordo di un taxi, il cui costo è davvero irrisorio.

3° giorno
Visita al Parco VDNKh, o Centro espositivo di tutte le Russie, un complesso fieristico dedicato alle sedici regioni, ora indipendenti, che formavano la Russia (ci arriviamo con la linea arancione della metropolitana, scendendo alla fermata Vdnkh).
Proseguiamo visitando il Museo della Cosmonautica, che ripercorre le tappe del programma spaziale sovietico, e il particolarissimo mercato delle pulci di Izmailovo. Ritorniamo alla Collina dei Passeri per godere di uno spettacolare tramonto sulla città.
4° giorno
Nell’ultima giornata moscovita andiamo alla scoperta delle fermate storiche della metropolitana: le più scenografiche si trovano lungo la linea numero 5, e sono decorate con marmi, mosaici, stucchi, vetro ed enormi lampadari. Obbligatoria una passeggiata lungo la via Arabat, una zona pedonale dove si trovano locali, caffè, ristoranti, negozi di souvenir e la casa di Puškin. Nel pomeriggio, panoramico tour in battello lungo la Moscova.
Cosa vedere a San Pietroburgo

- La parte più antica della città rappresentata dalla Fortezza di Pietro e Paolo sull’isola di Petrograd.
- Il centro storico dichiarato Patrimonio dell’Umanità: racchiude i monumenti e gli edifici più famosi come la cattedrale di Sant’Isacco e il Palazzo d’Inverno, le cui sale ospitano il Museo dell’Ermitage, e statue simbolo come il Cavaliere di Bronzo, monumento celebrativo di Pietro il Grande.
- La lunghissima Prospettiva Nevskij, cuore pulsante della città, dove le eleganti facciate dei palazzi si alternano a cinema, negozi e locali.
- La cattedrale di Kazan’, dove è custodita la celebre icona della Madonna di Kazan’.
- La cattedrale del Cristo Salvatore sul Sangue Versato.
- Le stazioni della metropolitana riccamente decorate (Admiraltejskaja, Avtovo, Dostoevskaja, Sportivnaja e Majakovskaja).
- Le isole, i canali e i ponti che attraversano il fiume Neva: da non perdere l’apertura dei ponti in tarda serata, un’esperienza unica e indimenticabile.
- Un’escursione all’isola di Kotlin dove ha sede la fortezza di Kronštadt con la splendida chiesa dei Marinai.
Quelli che… Gigioblu 2!
Andrea Campanelli è una vecchia conoscenza per i lettori di PleinAir. Negli ultimi dodici anni sono stati pubblicati cinque resoconti dei viaggi effettuati con la moglie Enrica e il figlio Marco a bordo di Gigioblu 1 rispettivamente in Sardegna (settembre 2009), Norvegia (aprile 2010), Portogallo (marzo 2011), Croazia e Bosnia (luglio/agosto 2013), Albania e Montenegro (settembre 2016). Di recente il loro primo mansardato Safaryways è stato sostituito da Gigioblu 2, il furgonato Roller Team Livingstone 5 protagonista dell’esperienza qui raccontata.

Info e consigli
- Passaporto con visto e assicurazione per la Russia.
- Tour operator Gino Bozzoli di Russia in Camper.
- In Russia abbiamo notato una certa tendenza alla guida indisciplinata, ma i controlli sono frequenti ed è fondamentale rispettare i limiti di velocità. Il gasolio costa circa 0,70 euro al litro.
Valuta e telefono
Per il cambio ci siamo affidati alla nostra guida, che oltretutto al termine del viaggio ha ritirato i rubli avanzati restituendoci l’equivalente in euro (un rublo equivale a 0,011 euro). Le carte di credito sono accettate ovunque. Quanto al telefono, in loco abbiamo acquistato una scheda russa in quanto il nostro contratto e il relativo traffico dati non erano validi in questo paese.
Carico e scarico
Per il carico d’acqua non ci sono problemi; più complicato trovare pozzetti di scarico per chi possiede il wc nautico (occorre munirsi di una cassetta).

Dove sostare in Russia in camper
Di seguito indichiamo i campeggi, i parcheggi e le varie strutture utilizzate dalla carovana nel corso del viaggio.
- Lipsia Campeggio Heide-Camp Schlaitz, GPS 51°38’58.9″N 12°25’15.3″E.
- Zilupe Parcheggio della stazione (GPS 56°23’25.3″N 28°07’01.8″E).
- Nelidovo Tappa di avvicinamento verso Mosca; sosta in un parcheggio custodito (GPS 56°16’26.4″N 32°46’04.3″E).
- Mosca Kemping Sokol’niki (GPS 55°48’57.9″N 37°40’33.9″E).
- Vladimir Sosta in un parcheggio misto a pagamento della stazione a poche centinaia di metri (GPS 56°07’51.3″N 40°25’14.6″E).
- Suzdal’ Sosta notturna in un parcheggio vicino al centro (GPS 56°25’54.5″N 40°26’41.8″E).
- Kostroma Sosta sotto il ponte vicino al monastero (GPS 57°46’50.0″N 40°53’46.6″E).
- Jaroslavl’ Sosta nel parcheggio dello stadio munito di acqua, corrente e possibilità di utilizzare le docce degli spogliatoi (GPS 57°37’38.4″N 39°52’03.7″E).
- Sergiev Posad Sosta anche per la notte in un parcheggio custodito sotto le mura (GPS 56°18’42.3″N 38°07’36.1″E).
- Kolomna Sosta in un parcheggio per camion custodito lungo la strada (GPS 57°41’44.0″N 34°15’52.0″E).
- Velikij Novgorod Sosta nelle vicinanze della cattedrale di Santa Sofia (GPS 58°31’18.4″N 31°16’14.1″E).
- San Pietroburgo Sosta nel parcheggio dell’Hotel Elizar (GPS 59°53’58.2″N 30°25’43.7″E).
- Peterhof Sosta presso il parcheggio custodito del complesso (GPS 59°53’04.3″N 29°54’10.5″E).
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