Se c’è un luogo davvero simbolico per i greci moderni questo è l’Etolia-Acarnania, regione continentale affacciata sulla costa ionica di fronte alle isole di Itaca e Cefalonia. Innanzitutto per la presenza di Lepanto, sulle cui acque la flotta cristiana respinse quella ottomana nel 1571. In secondo luogo per il suo capoluogo, Missolungi, diventata simbolo della resistenza del popolo ellenico contro l’invasore turco. La capitolazione della città, avvenuta dopo quattro assedi nel 1827, suscitò enorme clamore in tutta Europa in seguito alla morte del poeta inglese George Byron, arrivato fin laggiù per sostenere la causa della libertà dei greci.

Un accanimento giustificato dalla collocazione strategica del territorio, a cavallo fra Peloponneso ed Epiro e in posizione dominante rispetto alle vicine Isole Ionie. Posizione che ha mantenuto intatto il suo fascino anche oggi, con un vantaggio: il turismo di massa ha perlopiù snobbato quest’area privilegiando mete dal richiamo maggiore. Eppure la regione dell’Etolia-Acarnania vanta gioielli storici e naturalistici che la mancanza di pressione turistica rende ancora più brillanti. Ottimi motivi per puntare la prua del camper verso la costa ionica meridionale e godere delle sue straordinarie bellezze.
Città dell’Etolia-Acarnania

L’area costiera che si sviluppa tra l’isola di Leucade (Lefkada) e Lepanto (Nafpaktos) è priva di grandi centri, caratterizzata com’è dalla presenza di un amplissimo territorio lagunare. Non mancano, tuttavia, cittadine ricche di testimonianze storiche.
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Rio e Antirrio

Dal 2004 le due cittadine sono collegate dal Ponte Charilaos Trikoupis, uno dei ponti strallati più lunghi del mondo con i suoi 2.883 metri di lunghezza. A causa degli ostacoli tecnici che ne hanno complicato la progettazione, è diventato un punto di riferimento per la realizzazione di opere ingegneristiche particolarmente ardite. Alle due estremità si trovano altrettante fortezze, quella veneziana di Antirrio e il castello di Morea a Rio, realizzate nel XVI secolo sulle rovine di edifici preesistenti in un luogo decisamente strategico, che i Romani avevano battezzato “fauci del Golfo di Corinto”.
Lepanto (Nafpaktos)

Deve la sua fama alla battaglia navale del 7 ottobre 1571 in cui la flotta cristiana ebbe la meglio su quella musulmana.
A quello scontro epico prese parte lo scrittore spagnolo Miguel de Cervantes, autore del Don Chisciotte, che negli scontri perse l’uso di un braccio. A lui è dedicata una statua nel porto circondato da mura, l’elemento più affascinante della cittadina. Per avere una bella veduta d’insieme bisogna salire al castello soprastante, originario dell’epoca dorica e successivamente rinforzato e rimaneggiato Bizantini, Veneziani e Turchi. Particolarmente suggestivi sono i resti delle fortificazioni che scendevano in origine fino ad abbracciare il porto, sul quale oggi affacciano decine di locali.
Missolungi

Il centro storico di Missolungi, caratterizzato da un dedalo di stradine perpendicolari, non sprigiona chissà quale fascino.

Tuttavia è d’obbligo una visita al Giardino degli Eroi, un luogo commemorativo dove il primo presidente della Grecia indipendente, Ioannis Kapodistrias, volle riunire tombe, lapidi e iscrizioni degli uomini che avevano sacrificato la loro vita per rendere libero il Paese. Tra di esse si distingue la statua dedicata a George Byron, ma è inutile cercarne la sepoltura: i resti imbalsamati del poeta furono riportati in patria.
Natura dell’Etolia-Acarnania

A dominare il paesaggio dell’Etolia-Acarnania sono soprattutto le acque. Quelle salmastre della laguna che si estende tra le foci dei fiumi Aspropotamos ed Evinos, luogo ideale per la riproduzione di una ricca avifauna. E quelle dolci del lago Trichonida, il più esteso bacino interno naturale della Grecia.
Laguna di Klisova

È la zona umida più grande della Grecia, dove vive una straordinaria varietà di pesci e di uccelli. Il punto di riferimento è la cittadina di Aitoliko, posizionata su un isolotto in mezzo alla laguna collegato da due ponti alla costa occidentale e a quella orientale.
Sulle acque salmastre che si estendono a nord di Missolungi è possibile ammirare foltissime colonie di fenicotteri, una preda particolarmente ambita dai birdwatcher, soprattutto se gli uccelli si trovano a zampettare fra i canneti e le tipiche “pelade”, le casette su palafitte dei pescatori che si ergono sulle acque lagunari.
Da non tralasciare una deviazione sulla striscia di terra che si stacca dalla strada Missolungi-Tourlida e consente di inoltrarsi in laguna: lì è possibile immergersi in un’acqua calda, seppur torbida, e concedersi un salutare bagno di fango, con docce incluse. Per concludere la giornata si può fare riferimento a uno dei ristoranti della zona per assaggiare l’anguilla alla brace o la bottarga, vere specialità locali.
Tourlida

Attorno al minuscolo centro abitato posizionato fra mare e laguna si distendono le saline più grandi e antiche della Grecia, con una produzione di circa 120mila tonnellate all’anno. Interessante la visita al Museo del Sale, realizzato nel 2020 in un ex dormitorio dei salinari sulla riva del mare: oltre alla documentazione iconografica e agli strumenti di lavoro, il percorso espositivo offre una preziosa collezione di saliere con oltre 1.500 pezzi. Nel punto vendita è possibile acquistare il prezioso Afrina, il fior di sale ancor oggi raccolto a mano.

Lago Trichonida
A sud di Agrinio, è il più esteso lago naturale della Grecia: raccoglie le acque che scendono dalle montagne circostanti e le convoglia prima verso il vicino lago Lisimachia e poi nel fiume Acheloo. Le sue acque sono straordinariamente pulite e trasparenti, ma non è semplice individuare un accesso.

La spiaggia di Sitaralona, nella parte sud-orientale, si presta bene a un tuffo rinfrescante.
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5 spiagge dell’Etolia-Acarnania
Le spiagge di Etolia e Acarnania non hanno nulla da invidiare a quelle di altre località più rinomate della Grecia. Tra Pogonia e Monastiraki, le località di partenza e arrivo di questo itinerario, ce n’è davvero per tutti i gusti.

1. Vathiavali
Situata in una piccola rada a qualche chilometro a ovest di Pogonia, rapisce per il colore smeraldino delle sue acque e i riflessi dorati della sua sabbia. Su di essa insistono due stabilimenti balneari, ma è stato lasciato ampio spazio alla spiaggia libera.
2. Monastiraki
Una volta giunti a Nafpaktos, chi vuole evitare il sovraffollamento della spiaggia cittadina può percorrere qualche chilometro verso est fino a Monastiraki: la spiaggia è ciottolosa e piuttosto stretta, ma si affaccia su un mare incredibilmente blu.

3. Marathias
A una manciata di chilometri dal centro di Astakos, questa spiaggia è diventata nel corso degli anni un punto di riferimento per gli amanti del mare incontaminato. Non fatevi farsi condizionare dalla spiaggia, più terra che sabbia, e dal fondale sul bagnasciuga: una volta superata la zona di ancoraggio delle imbarcazioni, il mare rivela colorazioni uniche e davvero insospettate.
4. Louros
Questa spiaggia si trova sulla sottilissima striscia di sabbia che separa la laguna nella sua parte più occidentale dal mare aperto. Si caratterizza per la modesta profondità del fondale sabbioso e per la presenza a ridosso del bagnasciuga di una lunga serie di “pelade”, le antiche baracche di legno dei pescatori, molte delle quali oggi trasformate in alloggi per turisti.
5. Potamaki
Una lunghissima spiaggia di sabbia e ciottoli che collega Pogonia a Paleros: i colori dell’acqua, di una trasparenza rara, spaziano lungo tutte le sfumature dell’azzurro. È particolarmente adatta alle famiglie poiché la sabbia digrada dolcemente nel mare, tanto che ad una cinquantina di metri dal bagnasciuga si tocca ancora abbondantemente.
A KALAMOS IN KAYAK

Facendo base a Mitikas (nei pressi della spiaggia ci sono alcuni campeggi e aree adatte alla sosta), è possibile mettere in acqua il kayak e fare rotta verso l’antistante isola di Kalamos. La traversata è lunga poco più di due chilometri e consente di apprezzare l’incredibile bellezza della spiaggia di Asprogiali, posta quasi di fronte alla terraferma e caratterizzata da un fondo in ciottoli bianchi e da un’acqua che assume tutte le sfumature del turchese. Poco più avanti si trova la selvaggia spiaggia di Mirtia, che in quanto a bellezze naturali non è da meno della precedente.
Archeologia dell’Etolia-Acarnania
Sono tanti i siti archeologici presenti nel territorio: alcuni di loro vantano peculiarità assolutamente uniche.

Pleuron
In fantastica posizione sopra la laguna del Parco Nazionale di Missolungi, questo sito risalente al III secolo a.C. conserva un teatro ben restaurato, una lunga cinta muraria e uno stadio (seppure poco riconoscibile). Da segnalare in particolare l’enorme cisterna per il recupero dell’acqua piovana, caratterizzata dalla presenza di tre paratie in muratura pensate per favorire la purificazione del liquido. Averla visitata in completa solitudine è stato un grande valore aggiunto.
Makyneia

La polis di Makyneia sorge sulla collina di Kato Mammakou, poco distante dalla moderna Antirrio. Del tessuto urbano originario si sono salvati i resti di un teatro, composto da 14 file di sedili senza scalinate, e le rovine di un piccolo tempio.
Panagia Eleousa

All’interno del canyon di Klisoura, una gola scenografica a poca distanza dal mare, si trova il monastero della Madonna Misericordiosa (Panagia Eleousa), edificato all’inizio del XVIII secolo in seguito a un evento ritenuto miracoloso. Oltre che per la posizione, arroccato com’è alle pendici del Monte Arakynthos, colpisce per il suo interno, in parte scavato nella roccia.

Thermos
Era il centro amministrativo e religioso della Lega Etolica, confederazione di città greche nata nel IV secolo a.C. per opporsi all’espansione macedone. Numerose sono le testimonianze del suo passato, a cominciare dalle vestigia del grande tempio di Apollo Thermios, per proseguire con quelle di due grandi ambienti porticati, di un bouleuterion (l’edificio che ospitava il gran consiglio della polis), di una fonte sacra e di palazzi signorili.

Oiniades
Fondata nel VI secolo a.C. vicino al fiume Acheloo, fu a lungo un importante emporio commerciale. A testimonianza del suo prestigio restano le vestigia di un grande teatro e di imponenti mura difensive. Ma soprattutto quelle di una struttura che gli archeologi hanno interpretato come un antico cantiere navale; un grande colonnato sosteneva il tetto e suddivideva l’area di lavoro in sei rampe su cui venivano posizionate le imbarcazioni in costruzione o in riparazione. Una rarità, anche questa, che è possibile godere in assoluta solitudine.
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Come arrivare in Etolia-Acarnania
Arrivando con il traghetto al porto di Igoumenitsa per raggiungere Missolungi, punto di partenza dell’itinerario, è necessario percorrere circa 200 chilometri. Dista invece solo 50 chilometri il porto di Patrasso. Tra Nafpaktos e Pogonia, i due estremi dell’itinerario, la distanza è all’incirca di 150 chilometri.
Dove sostare in camper

Con l’approvazione di una recente normativa il governo greco ha vietato il campeggio libero su tutto il territorio nazionale, inasprendo le pene e sollecitando le forze di polizia a far rispettare le nuove norme.
In base alle recenti disposizioni, ecco le opportunità di sosta presenti nell’area interessata dal servizio.
- Kariotes Kariotes Camping (www.campingkariotes.gr). Si trova nell’estrema parte settentrionale di Lefkada, in posizione strategica sia per visitare l’isola (collegata alla terraferma da una stretta lingua di terra) che per esplorare una parte dell’itinerario proposto.
- Monastiraki Ampio parcheggio pianeggiante (GPS 38°24’23”N, 21°55’60”E). In terra battuta, davanti alla spiaggia (con docce libere), a poche centinaia di metri dal paese in cui è possibile trovare numerose taverne.
- Tourlida Ampio parcheggio sterrato e ombreggiato (GPS 38°19’38”N, 21°25’07”E). A due passi dalla spiaggia (con docce libere) e dal Museo del Sale.
- Mitikas Camping Ionion (www.ionion-camping.gr) e Camping Alyzia (www.alyzia-camping.gr). Entrambi a due passi dal bagnasciuga, ombreggiati e dotati di tutti i principali servizi; in alternativa è possibile sostare presso il parcheggio della Taverna Delfinia (38°40’25”N, 20°58’02”E), poco distante, previa consumazione del pasto; a patto che non siano presenti altri camper, come da recenti disposizioni di legge.
- Lampiri Tsoli’s Camping (www.campingtsolis.gr). Situato sulla sponda opposta del canale, quasi di fronte a Lepanto, raggiungibile facilmente grazie al ponte che collega Rio con Antirrio.

Dove mangiare
Nel caso in cui la cucina del camper non soddisfi più il palato dell’equipaggio, è possibile avvalersi di valide alternative a prezzi davvero imbattibili. A seguire le taverne visitate durante la realizzazione del servizio.
- Monastiraki Taverna Iliopoulos, tel. 0030/2634/052111. Specialità di mare servite su una terrazza a pochi metri dall’acqua.
- Nafpaktos Ristorante Eu-Oinos, Sismani 3, tel. 0030/2634/028266. In una piazzetta del centro storico, nei tavoli all’aperto sotto i platani vengono servite ricette originali.
- Astakos Taverna Maestros, tel. 0030/2646/041021. Affacciato direttamente sul porticciolo, propone piatti a base di pesce a un buon rapporto tra qualità e prezzo.
- Paleros Taverna Kondos, tel. 0030/694/6649191. Ottima cucina di mare e servizio accurato, con tavoli affacciati sul mare.
- Plagia Taverna Kolokithas, tel. 0030/694/6714571. Sul canale che separa la terraferma dall’isola di Lefkada; la sua carne alla brace e gli ottimi prezzi valgono la strada da affrontare.
Ouzo e Meze
Per l’eleganza dei suoi arredi, a prima vista sembrerebbe un bar di tendenza. Si tratta invece della distilleria artigianale Trikene, che ha aperto i battenti all’inizio del secolo scorso e produce straordinari liquori tra cui l’ouzo, il più rinomato fra tutti. Un tempo al bancone di marmo si servivano ouzo e meze, ovvero piccoli antipasti; oggi si vendono i prodotti alcolici realizzati nel retrobottega.
Ma la libera no
Addio alla sosta libera (come ne abbiamo parlato qua), di cui i tanti frequentatori della Grecia hanno potuto godere indisturbati per anni. Con la legge 5170/2025 il governo del Paese ellenico ha introdotto norme precise per regolamentare la presenza dei viaggiatori in camper (e non solo) sul territorio. Le nuove disposizioni vietano l’installazionedi tende e il parcheggio di rimorchi, roulotte e autocaravan in siti archeologici, litorali, spiagge, foreste e spazi pubblici in genere, nonché l’ospitalità gratuita offerta da privati cittadini, fatto salvo quanto previsto dal Codice della Strada.
Testo di Gianluca Ricci

