La community Borghi in camper ha espresso la preferenza tra le mete più friendly da visitare a giugno in Veneto
ASOLO-piazza-centrale
Indice dell'itinerario

Asolo, Arquà Petrarca e Auronzo di Cadore: tre mete in altrettante aree del Veneto che invitano 
a una sosta tra cultura, quiete collinare e montagna da vivere attivamente. Tre borghi camper friendly dalle caratteristiche assai differenti, tutte ugualmente indicate per un fine settimana di tarda primavera a giugno: giornate lunghe, clima favorevole e il camper come base per esplorare il territorio senza piani troppo rigidi. Il sondaggio lanciato sul gruppo Facebook Borghi in camper per selezionare le destinazioni più friendly per il mese di giugno ha scelto un Veneto luminoso e vario, tra paesaggi collinari da esplorare a piedi e in bici, borghi letterari dove rallentare il ritmo e gli scenari delle Dolomiti dove sincronizzare il respiro al ritmo dei propri passi.

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Ha vinto Asolo nella Marca Trevigiana: un’esperienza fatta di musei, eleganza, memorie letterarie e stimoli culturali; segue Arquà Petrarca, borgo raccolto e poetico adagiato tra i Colli Euganei dove il poeta aretino trascorse gli ultimi anni di vita; chiude la triade Auronzo di Cadore, in provincia di Belluno, capace di mettere il corpo in movimento tra laghi, sentieri, pedalate e imperdibili escursioni verso le Tre Cime di Lavaredo.

Asolo (TV)

asolo

Per la visita di Asolo, località inserita nella rete dei Borghi più belli d’Italia, è necessario calarsi nei panni dell’artista. Bisogna salire, affacciarsi, entrare nei suoi luoghi simbolo e infine ricomporre il disegno. Il borgo è un insieme di eleganza e grazia fin dall’entrata da Porta Loreggia con la Fontana Zen, e poi seguendo Via Browning fino a Piazza Garibaldi, con la Fontana Maggiore e i suoi portici. Con una passeggiata in cima al Monte Ricco si raggiunge Rocca Braida, uno dei suoi emblemi, da cui si assiste a un panorama a trecentosessanta gradi sulla città e sulle colline circostanti. Non a caso Giosué Carducci lo definì “il paese dei 100 orizzonti”.

Tornando verso il centro si visitano la cattedrale di Santa Maria Assunta, che conserva alcune opere d’arte attribuite alla scuola del Mantegna, e il castello della Regina Cornaro, sede dei podestà veneziani e legato alla figura di Caterina Cornaro, signora di Asolo tra Quattrocento e Cinquecento.
Tuttavia per capire davvero il borgo e respirare la sua atmosfera romantica serve una sosta al Museo Civico, ospitato nel Palazzo del Vescovado e nella Loggia della Ragione. Al suo interno, insieme alla sezione archeologica e alla pinacoteca, si evidenziano le sale dedicate alle figure femminili che hanno segnato l’immaginario asolano: la già citata Caterina Cornaro, l’attrice Eleonora Duse e la viaggiatrice e scrittrice britannica Freya Stark.

Per scoprire di più sulla vita delle Tre Signore di Asolo vale la pena fermarsi a Casa Duse o al Giardino di Villa Freya, tra orto biologico, sentieri di rose e iris e resti di epoca romana.
A una decina di chilometri da Asolo merita una tappa Villa Barbaro a Maser, inserita nel Patrimonio dell’Umanità Unesco: a mezza costa sui colli asolani, un capolavoro tra le architetture palladiane e gli affreschi di Paolo Veronese.

Area camper Asolo

Arquà Petrarca (PD)

Immersa nel paesaggio morbido dei Colli Euganei, Arquà Petrarca è racchiusa in una dimensione fatta di case in pietra, logge, cortili e piccole piazze. Passeggiando per il centro dal carattere medievale intatto si respira un’atmosfera fuori dal tempo, con un’armonia architettonica che ne esalta il fascino. Il luogo da cui partire per la visita non può che essere la Casa del Petrarca, in Via Valleselle, dove il poeta trascorse gli ultimi anni della sua vita. Poco lontano sorge Palazzo Contarini, raffinato esempio di architettura gotica veneziana, che arricchisce il borgo con la sua elegante facciata e i dettagli decorativi di grande pregio.

Eppure Arquà Petrarca non pretende di spiegare: piuttosto chiede di lasciarsi prendere da un ritmo più umano, a ricordare che certe destinazioni valgono proprio perché non chiedono nulla se non tempo. Nel borgo alto meritano una sosta la Loggia dei Vicari e l’Oratorio della Santissima Trinità, affacciati su piazzetta San Marco. La Loggia, risalente al XIII secolo, fu per secoli sede dell’amministrazione locale e oggi resta uno dei monumenti più significativi del borgo medievale e veneziano. Il percorso continua verso la chiesa di Santa Maria Assunta con il campanile del XVI secolo e la tomba in marmo rosso del poeta; ma il bello di Arquà sta anche nei dettagli: una terrazza aperta sui colli, una bottega, una pausa all’aperto, magari per assaggiare i prodotti locali tra cui il rinomato liquore Brodo di Giuggiole.

Area camper Auronzo di Cadore

Auronzo di Cadore (BL)

Ad Auronzo di Cadore si cambia completamente scenario. Il Veneto si inchina al cospetto delle Dolomiti: da un lato deliziosi hotel e chalet decorati con vasi di gerani in fiore, dall’altro un bosco selvaggio e una strada accessibile solo a bici e pedoni. Il borgo è la porta di accesso alle Tre Cime di Lavaredo e ai laghi del territorio: Misurina, Antorno e Santa Caterina.  La prima esperienza, semplice e immediata, è proprio lungo il lago di Santa Caterina, ideale per una passeggiata panoramica o una sosta lenta. Dal versante opposto si può salire in direzione Misurina e fermarsi al Rifugio Auronzo (raggiungibile tramite una strada con accesso su prenotazione).

Da lì partono sentieri ben segnalati per le escursioni alle Tre Cime di Lavaredo con diversi punti di vista da sfruttare e con esperienze adatte a tutti, tra scorci mozzafiato, flora alpina e testimonianze storiche della Grande Guerra. L’estate è ormai alle porte e Auronzo è la meta perfetta per alternare svariate attività outdoor: trekking, mountain bike, sport nautici, arrampicata. L’offerta turistica locale distingue chiaramente le proposte estive per famiglie, sportivi e camminatori, con itinerari di vari livelli. Per chi vuole unire il divertimento all’adrenalina c’è il Fun Bob del Monte Agudo, una discesa su rotaia che parte dalla stazione a monte della seggiovia Taiarezze-Malon, a 1.361 metri di quota.

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