Brisighella è un borgo incastonato tra l’Appennino e la pianura romagnola. Si presenta con la torre merlata saldamente aggrappata all’altura come vigile sentinella dell’ampia vallata del Lamone. Intorno si dipana un dedalo di antiche viuzze che conducono in Piazza Marconi. Nota il palazzo con le finestre a forma di mezzaluna di Via degli Asini. L’originalissima strada è sopraelevata e coperta. Serviva per parcheggiare i somari che servivano ai gessaroli per trasportare il gesso estratto nelle cave vicine. La maggior parte delle abitazioni sono state scavate nella parete sfruttando i blocchi del minerale che ha formato rupi, grotte e doline.
Programma 2026
Visita guidata del borgo.
Il Brisighello e il Sangiovese
Qui si producono l’olio extravergine Brisighello Dop, la carne di Mora Romagnola, il Carciofo Moretto, il Sangiovese e l’Albana di Romagna tra i vini, e la spoja lorda, la tipica pasta ripiena. Una volta deposta la forchetta è il momento di indossare le pedule: all’interno del Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola si estende una fitta rete di sentieri percorribili a piedi, in bici o a cavallo.
I Lòm a Merz
Se serve un’altra scusa per spingersi fino a qua segnaliamo un evento imperdibile: i Lòm a Merz, lumi di marzo, i falò accesi nelle aie delle case contadine per festeggiare l’arrivo della primavera e invocare un’annata favorevole al raccolto nei campi, ricacciando il freddo e il rigore dell’inverno.
Dista una ventina di chilometri l’agriturismo Trerè a Faenza, convenzionato con la tessera del PleinAirClub
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