Personaggi famosi in camper: Syusy Blady

Continua il nostro viaggio a puntate tra i personaggi famosi in camper. Syusy Blady racconta a PleinAir il suo “camper dei sogni”

Dal varietà televisivo fuori dagli schemi, a un format sui viaggi che ha fatto epoca. Fino al recente progetto a bordo di un furgonato e alla prossima avventura a Cuba. Tra i personaggi famosi in camper c’è anche Syusy Blady che racconta a PleinAir il suo “camper dei sogni”.

“Viaggiare portandosi dietro la casa! Sono sul camper a scrivere il resoconto del mio viaggio. Comodamente seduta su una poltrona, che neanche a casa: una poltrona girevole, dal posto di guida al tavolino retrostante. Per molti sarà normale, ma per me è un’assoluta scoperta”.

Così scrive Syusy Blady seduta alla dinette del furgonato Laika Ecovip CV 600 con il quale, nella scorsa primavera, ha girovagato per la Toscana. Il progetto si chiama proprio “Il camper dei sogni”. “Bell’esperienza! Il camper ti permette di svoltare dove vuoi, di seguire le vie secondarie, di fermarti dove trovi un posto interessante, dove ci siano persone da incontrare e attività stimolanti da fare. Il viaggio è… durante!”.

Da Lupo Solitario a Evoluti per Caso

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Syusy Blady con il suo camper, un furgonato Laika Ecovip CV 600

La carriera televisiva prende il via negli anni Ottanta con i programmi di intrattenimento della tarda serata rivolti a un target attento a una comicità nuova e anticonformista. Uno sbarco in tv che partiva dall’esperienza di Gran Pavese Varietà, uno spettacolo surreale “di varia umanità” , scrive Syusy nel suo blog. “Con un’apertura inedita verso tutte le espressioni, di qualsiasi natura fossero”. Sono numerose le trasmissioni che vedono la sua partecipazione di volta in volta nei panni di cabarettista, conduttrice, autrice: Drive in, La TV delle Ragazze, L’Araba Fenice e Lupo solitario, definita da Umberto Eco “varietà del futuro”.

Il nome dell’eclettico personaggio bolognese, insieme a quello dell’ex marito e compagno di lavoro Patrizio Roversi, è però legato soprattutto a Turisti per caso, il programma che debutta nel 1991 e proseguirà per varie stagioni fino al 2006. Al programma si affianca un sito Internet, una rivista e un canale tv on demand. I due conduttori raccontano più di venti i paesi in quasi tutti i continenti con uno sguardo originale ed esilarante dall’estrosa coppia televisiva.

Syusy e l’India

Syusy Blady-personaggi famosi in camper

“Il massimo di Terzo Mondo che avevo visto era la stazione di Roma Tiburtina”, dice la voce di Patrizio Roversi all’inizio della puntata Di passaggio in India (1993). “L’impatto con l’India è un impacco. Un impacco di carta vetrata gelata e chiodi bollenti sulle parti sensibili del mio corpo. Io l’India sapevo che c’era ma non credevo che esistesse. Invece è proprio come nei documentari. Vorrei spegnere la tv ma non si può: ci sono dentro. È un incubo che però, in un certo senso, è bello come un sogno”.

Forse non lo sapevano ma il loro stile inconfondibile di “anti-viaggiatori”, con quelle riprese traballanti e i commenti fuori campo ironici e densi di meraviglia al tempo stesso, avrebbe aperto a molti la strada. Superare i timori, prendere una valigia, acquistare un biglietto aereo e andare in autonomia verso luoghi lontani fino ad allora visti solo nei cataloghi plastificati delle agenzie di viaggi.

Seguiamo allora quest’altra intervista della rubrica sui personaggi famosi in camper: cominciamo!

D. Tu e Patrizio venivate da programmi di varietà. Brillanti, innovativi ma lontani dall’idea del viaggio. Da dove scaturì l’idea di Turisti per caso?

«A un certo punto sentii di essermi stufata di stare in un ambito che non mi corrispondeva più. Sentii il bisogno di iniziare a viaggiare, e così organizzai un tour in India. Patrizio non voleva venire, e per convincerlo dovetti acquistargli una telecamerina e dirgli: “adesso riprendi!”.
Al ritorno montammo il tutto aggiungendo i nostri commenti fuori campo: il successo fu immediato.
Quanto al nome, mi era piaciuto il film statunitense Turisti per caso (titolo originale The Accidental Tourist, uscito nel 1988, con William Hurt e Kathleen Turner, ndr). Anche noi all’inizio eravamo veramente lì “per caso”: partivamo da un’altra realtà, che era quella della comicità».

Syusy Blady-personaggi famosi in camper-furgonato-Laika Ecovip CV 600


D. Poi il format è cresciuto

«Abbiamo cominciato a viaggiare prima con un operatore, poi con due. Tra il 2002 e il 2006 è arrivato Velisti per caso, il programma con cui abbiamo fatto un vero e proprio “giro del mondo in 80 persone” a bordo della barca a vela Adriatica. Nel 2007 con Evoluti per caso siamo andati in Sudamerica sulle rotte di Charles Darwin, accompagnati da insegnanti e studenti di varie università. Il viaggio è diventato via via “per caso, ma non per caso”: nel senso che è il Caso, quello con la lettera maiuscola, che ci fa incontrare e ci porta nei luoghi giusti».

D. Quale è la spinta all’andare per Syusy?

«Voglio lanciare una mia personale provocazione. Il viaggio non è lo scopo, e la motivazione non si risolve nella ricerca di sé stessi o dell’avventura fine a sé stessa. Il punto è: perché vai, cercando cosa. Secondo me in un luogo ci vai perché stai cercando una verità, una risposta. E le risposte che ho trovato provengono dalla storia, dall’archeologia, dai misteri che incontro. Il viaggio mette a contatto con culture, comportamenti, abitudini alimentari differenti dalle proprie, e questo è l’aspetto davvero interessante».

D. Qualche mese fa hai provato il camper in quello che hai definito “un viaggio in Toscana su quattro ruote alla scoperta di luoghi che raccontano storie e percorsi alternativi al turismo mainstream”. Com’è nata l’idea?

« Da sempre mi appassiona la propensione dell’essere umano a spostarsi per il mondo portandosi dietro la propria casa. Non per nulla possiedo una grande yurta, la tenda dei nomadi della Mongolia. Anche la barca, in fondo, ha una valenza simile: è un guscio protettivo capace di portarci in giro. L’esperienza del camper mi mancava, e così ho voluto fare un piccolo tour in Toscana su un mezzo che mi è stato fornito da Laika e che è diventato una specie di redazione mobile.

Syusy Blady-personaggi famosi in camper-nella yurta

Sono partita dalla concessionaria I Ropa di Bologna, dove ho ritirato il veicolo, muovendomi fra le province di Pistoia, Siena, Arezzo e Grosseto. Ho seguito la Statale 64 Porrettana fermandomi dove passa la Via Romea Strata. Sono arrivata a Pistoia in occasione delle Giornate di Architettura 3GA, dove per l’appunto è stata montata la mia tenda yurta quale esempio di ecosostenibilità: basta pensare che questa struttura è autoportante e per essere montata non richiede nemmeno un bullone.

Di seguito ho girovagato tra San Galgano e la sua celebre spada nella roccia, Civitella Marittima con i cantori del Maggio e il Parco delle Colline Metallifere. E ho fatto anche una deviazione a Pomaia, sede del centro internazionale di buddhismo tibetano Lama Tzong Khapa, per andare a vedere il luogo dove nascerà un monastero. È stato così intenso che mi è sembrato di stare via un mese ».

Syusy Blady-personaggi famosi in camper-in relax

D. Era la tua prima volta in camper?

«In passato con mia figlia e dei nostri amici avevamo fatto una vacanza tra Napoli e Pompei, ed era stata un’esperienza molto carina. In altre occasioni il camper era al nostro seguito durante delle riprese, e anche in queste situazioni si era rivelato uno strumento meraviglioso.
Però andarci da sola mi ha restituito una dimensione
nuova, vera, che mi ha divertito molto ».

D. Pensi che lo rifarai?

«Certo: per iniziare, alla fine di gennaio andrò a Cuba per seguire un itinerario con un camper messo a disposizione da Daiquiri Tours. Mi stimola l’idea di continuare a fare viaggi in questo senso, in Italia ma anche all’estero, seguendo il filo dei miei interessi. Vorrei andare ad approfondire gli aspetti storici e archeologici dei luoghi. Ma anche andare a incontrare persone che sperimentano stili di vita più sostenibili ed ecologici. Mi piace l’idea di vivere il camper per quello che può dare. Nella sua possibilità di partire, fermarti, spostarti. Di andare… per caso, ma non a caso».

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Potrai trovare altre interviste con i personaggi famosi in camper: il grande maestro Mogol, l’attore Cesare BocciSusanna Tamaro che ci racconta dove la porta il suo amato furgoncino e il re dell’arrampicata Manolo.

Continua a seguire il nostro viaggio a puntate con i personaggi famosi del mondo dello sport, dello spettacolo e della musica che hanno scelto il camper e la vita all’aria aperta!