È Dozza, in Emilia Romagna, la località del mese eletta dal gruppo Facebook Borghi in camper. Scopriamo perché considerarla una perfetta meta per chi viaggia in camper
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Indice dell'itinerario

Dozza è il borgo più votato sul gruppo Facebook Borghi in Camper, in quanto ottima meta camper friendly. Con il nuovo sondaggio sul gruppo dedicato alle più belle località dell’Italia minore, scopriamo i suoi muri dipinti ad arte e perché merita una visita in camper.

Dozza: ottima località camper friendly

Seguendo la Via Emilia verso est, a una trentina di chilometri da Bologna conviene effettuare una deviazione verso Dozza, raccolta su una collina che domina la valle del Sellustra. La visita non può che iniziare dal maniero fortificato che racconta i fasti della signoria dei Campeggi e di Caterina Sforza.

Secondo una leggenda la torre è ancor oggi abitata da un drago di nome Fyrstan, che si sveglia per due giorni ogni due anni. Dalla sua sommità si gode un’impareggiabile vista sulle valli circostanti coltivate a vigneti. I sotterranei ospitano l’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna con una raccolta di oltre ottocento etichette dall’Albana al Lambrusco, dal Pagadebit al Sangiovese.

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Alla scoperta del borgo dipinto

Per comprendere che ci troviamo in un luogo magico basta osservare le facciate delle case: artisti provenienti da ogni dove hanno lasciato in eredità opere sempre nuove che si aggiungono a quelle già esistenti.

Tutto ebbe inizio nel 1960, quando per la prima volta venne indetto un concorso a premi invitando artisti di chiara fama a decorare le mura cittadine. Grazie all’iniziativa, che ha dato origine alla Biennale del Muro Dipinto in programma nel mese settembre degli anni dispari, artisti del Novecento del calibro di Sebastian Matta, Bruno Saetti, Aligi Sassu e Domenico Purificato hanno frequentato il borgo imolese lasciandovi impresso un proprio segno.

Dozza-Muro-dipinto-orologio

È impossibile non notare l’arco con l’orologio addossato alla chiesa di Santa Maria Assunta in Piscina, con l’Arcobaleno pitturato da Alfonso Frasnedi in Piazza Zotti. Via Edmondo de Amicis è come una gigantesca tela in un museo che non chiude mai e dove non si paga il biglietto d’entrata. L’artista polacco Kamil Targosz ha esposto il suo dipinto Two women chatting nella galleria en plein air nel 2003 e il murale è ancora lì. A ridosso della porta d’ingresso al borgo, un maxifrancobollo dentellato e annullato del valore di quindicimila lire, omaggio dell’artista ceco Michal Strjecek, regala un bel colpo d’occhio sulla graziosa piazzetta Andrea Costa.

Motivo in più per una visita, l’area attrezzata di Piazza Fontana dotata di camper service. Non resterà che acquistare una buona bottiglia di Pignoletto e sorseggiare un calice in abbinamento a tigelle e crescentine godendosi la vista sui murales.

Nella Tana del Drago

Dozza-La-Tana-del-Drago-Logo

Si trova a Dozza il primo centro studi dedicato a J.R.R. Tolkien, autore de Il Signore degli Anelli e padre della letteratura fantasy. Fondata grazie a una convenzione tra il Comune e l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani, La Tana del Drago è una realtà turistico-culturale unica in Italia che ha l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale legato al genere fantastico e rendere disponibile il materiale a giovani e studiosi che intendono approfondire le proprie conoscenze. Negli spazi dell’associazione non mancano una galleria espositiva, una taverna e una sala convegni (tel. 347 8168129, tanadeldrago@jrrtolkien.it).

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