Per capire come visitare Milano in un weekend, è utile stendere una mappa virtuale riguardo la sua trasformazioni negli ultimi anni. A partire dagli anni Duemila, dentro l’anello della circonvallazione esterna di Milano, importanti progetti come Porta Nuova e City Life hanno introdotto inediti paesaggi urbani. Un movimento che non si è più arrestato, se è vero che i cantieri hanno interessato negli anni diverse altre aree anche più centrali cambiando la skyline, la viabilità e perfino la geografia sociale della città. Si tratta di aree produttive e infrastrutturali un tempo dismesse e oggi riconvertite o completamente ridisegnate; in tale contesto l’Expo del 2015 ha rappresentato uno dei motori del processo di rinnovamento.

E la città, come nessun’altra nel Belpaese, si è andata cucendo un elegante vestito per mano di un fitto avvicendarsi di architetti italiani e soprattutto stranieri: nomi illustri che comprendono tra gli altri David Chipperfield e Zaha Hadid, Stefano Boeri e Michele De Lucchi, César Pelli e Daniel Libeskind.
Che fa il visitatore? Intanto, come il signor Palomar di Italo Calvino, vaga a naso in su, non tra luna e stelle al telescopio ma fra i grattacieli. Quindi si sposta tra piazze pedonali e padiglioni a guscio, attraversa giardini, si affida alla capillare metropolitana fra stazioni abbellite dalla street art. Insomma si diverte, si meraviglia, vive un’esperienza urbana da tempo disponibile in altre metropoli del mondo ma approdata da noi – complice la natura dei centri storici di casa nostra – con indubbio ritardo.
Cosa vedere a Milano in un weekend? Partiamo dall’alto

Iniziate dall’alto della terrazza panoramica coperta del palazzo della Regione Lombardia, a 160 metri d’altezza. Accompagnati dal sorriso di solerti uscieri si sale in ascensore fino al trentanovesimo piano, dove dietro grandi vetrate si può osservare la notevole estensione della città. Da alcuni mesi l’ingresso, gratuito, è limitato solo ad alcune domeniche dell’anno: è perciò necessario informarsi preventivamente.
Il Bosco Verticale

È il protagonista dell’area di Porta Nuova: due grattacieli di 110 e 76 metri pieni di verde, con i balconi occupati da piante, fiori e soprattutto veri e propri alberi (ben duecentocinquanta!). Realizzato tra il 2009 e il 2014, questo progetto di Boeri Studio ha vinto numerosi riconoscimenti. Aggirandosi nel parco sottostante è facile percepire la bellezza di abitare in un contesto simile. Ancora da ultimare, invece, il parco La biblioteca degli alberi che collega con la vicina Piazza Gae Aulenti.
City Life

Un nuovo quartiere nel quadrante nordoccidentale della città. Comprende gruppi di grandi edifici residenziali (quello che ci è piaciuto di più è progettato da Zaha Hadid, sette edifici dalle linee sinuose), un vastissimo parco pubblico, tre grattacieli (disegnati da Arata Isozaki, Daniel Libeskind e ancora Zaha Hadid) di cui uno tuttora in costruzione e un centro commerciale inaugurato alla fine del 2017. Fulcro dell’area la Piazza Tre Torri, con la stazione della metro lilla, la linea 5. Sullo sfondo l’avveniristica copertura del polo espositivo di Milano Congressi.
Piazza Gae Aulenti

Intitolata alla celeberrima architetta italiana autrice di tanti progetti in tutto il mondo, si raggiunge con rampe di scale mobili dalla vicina stazione di Porta Garibaldi. Su questo spazio completamente pedonale affaccia la torre Unicredit, che con i suoi 231 metri alla guglia è il grattacielo più alto d’Italia (progetto di César Pelli, firma delle Petronas Twin Tower malesi).
Appena arretrati sorgono altri due interessanti edifici: l’Unicredit Pavilion, con la forma di un seme da Michele De Lucchi, e – preceduto da due ali in legno alte come l’intero edificio – un cubo vetrato di Mario Cucinella Architects per l’azienda Coima. L’area si completa di negozi di moda nonché, nei mesi invernali, di una pista di pattinaggio su ghiaccio.
Fondazione Feltrinelli e Microsoft

Inaugurata nel dicembre 2016, la nuova sede della fondazione intitolata a Giangiacomo Feltrinelli sorge tra Viale Pasubio e Viale Francesco Crispi. Con la vicina Microsoft condivide una soluzione architettonica che rivisita in chiave contemporanea – queste le intenzioni dei progettisti, lo studio Herzog & de Meuron – la forma lineare della tipica cascina lombarda. Pareti trasparenti, spazi avveniristici; nella libreria al piano terra l’ingresso è ovviamente libero, ma l’interesse architettonico sta tutto all’esterno.
Piazza del Duomo e dintorni

Attrae come una calamita: ci passerete di sicuro. La Galleria Vittorio Emanuele II è un salotto al coperto, il Palazzo Reale la sede delle mostre più belle, la storica Rinascente una vetrina sulla moda con ristoranti e belvedere all’ultimo piano (il settimo). Anche sulla cattedrale, visitato l’interno, conviene soprattutto salire: alle imperdibili terrazze sommitali si sale a piedi o con l’ascensore per guadagnare scorci esclusivi sulla vera e propria selva di guglie.
Sempre in piazza, il bellissimo Museo del Novecento espone una delle collezioni più interessanti della città: tra capolavori di Umberto Boccioni, Amedeo Modigliani e Giorgio de Chirico si fanno ricordare la grande e famosa tela del Quarto stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo e l’installazione di neon di Lucio Fontana sopra le grandi vetrate che affacciano sul duomo.

Il Teatro alla Scala è a due passi come pure il Museo Poldi Pezzoli, sorto da una strepitosa collezione privata, e la gran sala anni Trenta della Banca Popolare in Piazza Meda. Se uscite da Piazza del Duomo per le vie Orefici e Torino, infine, andate a scoprire la sorprendente illusione ottica della piccola chiesa di Santa Maria presso San Satiro: il finto coro dell’abside, frutto del talento del Bramante, sembra profondo molti metri ma in realtà ne misura uno solo.
Tre chiese da non perdere

Innanzitutto la romanica Sant’Ambrogio: magnifica la facciata, e così l’antistante quadriportico. Poco distante, la chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore custodisce un tale apparato di affreschi da essere detta la Cappella Sistina di Milano. A sud, all’inizio del parco Giovanni Paolo II, la basilica di San Lorenzo conserva mosaici di epoca paleocristiana e un maestoso allineamento di sedici colonne, probabile resto di un tempio pagano e rara testimonianza dell’antica Mediolanum.
Il Cenacolo

Dipinto da Leonardo da Vinci alla fine del Quattrocento su una parete del refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie, è una delle tappe più importanti nella visita di Milano. Attualmente gli ingressi sono regolati a gruppi di venticinque persone ogni quarto d’ora, con prenotazione obbligatoria.
Il Castello Sforzesco

I suoi enormi spazi ospitano istituzioni culturali e varie collezioni di strumenti musicali e d’arte, tra cui spicca la Pietà Rondanini di Michelangelo. Alle spalle del castello si estende il grande Parco Sempione, dove sorgono anche la metallica Torre Branca (altra veduta panoramica della città), l’acquario civico e l’edificio della Triennale, sede di mostre d’arte.
La Pinacoteca di Brera

La più importante collezione d’arte di Milano si trova nel Palazzo di Brera, splendido edificio settecentesco che custodisce opere d’arte antica e moderna. Tra i capolavori che ammirerete, di cui è impossibile stilare un elenco su queste pagine, spiccano per notorietà il Cristo morto di Andrea Mantegna e la Cena in Emmaus del Caravaggio.

Ma servono ore per perdersi fra opere che dal XX secolo ci portano indietro nel tempo conducendoci attraverso una ricca dimostrazione dell’arte italiana nell’Ottocento, scoprendo il secolo d’oro (il diciassettesimo) dei pittori lombardi, ammirando le tele cinquecentesche di scuola veneta e infine concentrandoci sugli straordinari maestri del Rinascimento emiliano e urbinate, che trova l’apoteosi nello Sposalizio della Vergine di Raffaello.
La Villa Necchi Campiglio e l’Istituto dei Ciechi

Splendida dimora privata con giardino visitabile perché lasciata in eredità al FAI dai proprietari (la famiglia che dà il nome alle note macchine da cucire), sfoggia ambienti lussuosi e un’invidiabile raccolta di belle arti. A pochi passi dalla villa si trova l’Istituto dei Ciechi, che dal 2005 propone la singolare esperienza “Dialogo nel buio”: si tratta di un percorso al buio di circa un’ora, a piccoli gruppi e con guida non vedente, con tanto di simulazione dell’attraversamento di una strada e di una gita in barca. Un’esperienza toccante che si chiude con un caffè al bar.
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Naviglio Grande e Mudec

Un tempo degradata, l’area dei navigli ha conosciuto negli ultimi tempi una decisa riqualificazione e oggi si segnala tra le più vivaci della città per i locali e i ristoranti che si allineano lungo i vecchi canali; la Nuova Darsena è tornata ad essere il centro d’interesse di un’area che ben si presta a una rilassante passeggiata esplorativa.

Polo culturale della zona è adesso il Mudec, il Museo delle Culture inaugurato nel 2014 e realizzato in luogo della fabbrica Ansaldo: ospita numerose mostre e il suo gioiello è la Nuvola al primo piano (fin lì non serve il biglietto d’ingresso), cortile coperto di forma quadrilobata da cui si dipartono le sale dedicate alle mostre temporanee e alle collezioni permanenti. L’architetto, l’inglese David Chipperfield, ha ritirato la firma in polemica con il Comune per via della pietra utilizzata per il pavimento, un basalto viterbese non giudicato all’altezza della sua opera.
La Fondazione Prada

In Largo Isarco, non lontano dalla stazione di Porta Romana, nel 2015 ha aperto al pubblico la sede della fondazione voluta dalla stilista Miuccia Prada, progettata dallo studio OMA. Una grande corte con edifici indipendenti risalenti ai primi del Novecento, dove si tengono mostre d’arte e iniziative didattiche, culmina in una torre a nove livelli destinata alle collezioni permanenti e a un bar-ristorante con terrazza.
Pirelli HangarBicocca

L’unica fra le destinazioni proposte fuori città – nell’area della Grande Milano che fa riferimento a Sesto San Giovanni – è l’ex area industriale della Breda. Dai primi Novecento qui si produssero carrozze ferroviarie, locomotive elettriche e a vapore, caldaie, macchine agricole e utensili a cui, durante il primo conflitto mondiale, si aggiunge la fabbricazione di aerei, proiettili e altri prodotti di impiego bellico.
Con i suoi 15.000 metri quadrati oggi questo è tra gli spazi espositivi a sviluppo orizzontale più grandi d’Europa e ogni anno presenta mostre di importanti artisti. Diverse installazioni permanenti, tra cui I sette palazzi celesti di Anselm Kiefer, hanno reso HangarBicocca uno dei luoghi da non perdere a Milano.
Info su come visitare Milano in un weekend

Sul sito ufficiale si trovano indicazioni di prima utilità per organizzare la visita alla città; il portale include la possibilità di scaricare guide e mappe e di accedere alla biglietteria online delle strutture museali. Ma intanto vediamo l’elenco delle maggiori attrazioni.
Cosa vedere
- Basilica di Sant’Ambrogio, Piazza Sant’Ambrogio 15, www.basilicasantambrogio.it. Aperta dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 18, domenica dalle 15 alle 17.
- Castello Sforzesco, Piazza Castello, tel. 02 88463700, www.milanocastello.it. Aperto dalle 7 alle 19.30; i musei all’interno rispettano orari differenti.
- Cenacolo Vinciano, Piazza di Santa Maria delle Grazie 2, tel. 02 92800360, www.cenacolo.it. Aperto da martedì a domenica dalle 8.15 alle 19.00 con prenotazione obbligatoria.
- Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore, Corso Magenta 13. Aperta da martedì a domenica dalle 9.30 alle 19.30.
- Fondazione Prada, Largo Isarco 2, tel. 02 56662611, www.fondazioneprada.org. Aperta da mercoledì a lunedì dalle 10 alle 21, lunedì fino alle 19.
- Istituto dei Ciechi, Via Vivaio 7, tel. 02 77226210, www.dialogonelbuio.org. Giorni e orari di apertura sono disponibili sul sito internet.
- Mudec, Via Tortona 56, tel. 02 54917, www.mudec.it. Aperto dalle 9.30 alle 19.30, lunedì dalle 14.30, giovedì e sabato fino alle 22.30.
- Museo del Novecento, Via Guglielmo Marconi 1, tel. 02 88444061, www.museodelnove cento.org. Aperto dalle 9.30 alle 19.30, lunedì dalle 14.30, giovedì e sabato fino alle 22.30.
- Museo Poldi Pezzoli, Via Alessandro Manzoni 12, tel. 02 794889 o 02 796334, www.muse opoldipezzoli.it. Aperto da mercoledì a lunedì dalle 10 alle 18.
- Pinacoteca di Brera, Via Brera 28, tel. 02 72263264, www.pinacotecabrera.org. Aperta da martedì a domenica dalle 8.30 alle 19.15.
- Pirelli HangarBicocca, Via Chiese 2, tel. 02 66111573, www.hangarbicocca.org. Aperto da giovedì a domenica dalle 10 alle 22.
- Terrazza panoramica del Palazzo della Regione Lombardia, Piazza Città di Lombardia, Numero Verde 800-318318, www.regione.lom bardia.it. Aperture straordinarie domenicali.
- Villa Necchi Campiglio, Via Wolfgang Amadeus Mozart 14, tel. 02 76340121, www.fondoambiente.it/villanecchi. Aperta da mercoledì a domenica dalle 10 alle 18.
Dove sostare in camper

- Area di sosta Naviglio Grande, Via Alzaia Naviglio Grande 196, tel. 02 428101 o 347 1984351, www.nuovorimessaggio.it. Rimessaggio con area di sosta in zona Navigli (sud-ovest) con carico e scarico ed energia elettrica a 32 euro al giorno. A tre minuti dalla fermata del tram 2, che in mezz’ora porta in Piazza del Duomo.
- Camping Village Città di Milano, Via Gaetano Airaghi 61, tel. 02 48207017, www.campingmilano.it. Struttura nel verde in zona Baggio (ovest). Due adulti con camper ed elettricità pagano in bassa stagione 31 euro al giorno. Con dieci minuti di cammino si raggiunge la fermata del bus 80, che in mezz’ora porta alla stazione De Angeli della linea 1 della metropolitana: da qui in dieci minuti si è in Piazza del Duomo.
- Rimessaggio New Park, Via Luigi Tukory 6, tel. 02 6453053 o 377 7081657, www.newparkmilano.eu. Rimessaggio con area di sosta in zona Bovisa (nord) con carico e scarico, wc, docce con acqua calda, energia elettrica a 25 euro al giorno. Con venti minuti di cammino si raggiunge la fermata Affori Centro della linea 2 della metropolitana, che in tredici minuti porta in Piazza del Duomo.
MilanoCard

Valida ventiquattro, quarantotto o settantadue ore e dal costo rispettivamente di 8, 14 e 19 euro, la MilanoCard è acquistabile anche online e consente ai titolari di usufruire gratuitamente del sistema di trasporto pubblico e di ottenere sconti presso musei, siti turistici oltre che per servizi come visite guidate e tour in bicicletta.
Testo e foto di Giulio Ielardi
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