Che cosa ci fa Babbo Natale nel cuore segreto di Perugia? Il personaggio più amato dai bambini di tutto il mondo aspetta i più piccini nei sotterranei della Rocca Paolina, la fortezza progettata da Antonio da Sangallo il Giovane per volere di papa Paolo III letteralmente sopra il quartiere dove sorgevano le proprietà della famiglia dei Baglioni: dell’imponente edificio, distrutto nell’Ottocento, rimangono gli ambienti sotterranei del Palazzo Papale, restituiti alla città come spazio pubblico a partire dagli anni Sessanta.
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Le tradizioni di Natale a Perugia

Non stupisce che a Perugia, dove il nuovo e l’antico si mescolano ogni giorno, la tradizione natalizia più recente si sia perfettamente inserita nel contesto magico e senza tempo della città medioevale. Se la versione moderna, panciuta e rossovestita di Santa Claus attende i piccoli visitatori per una foto ricordo, la consegna della letterina o per mostrare, con l’aiuto degli elfi, come si costruisce un giocattolo di legno o un addobbo per l’albero, non mancano certo i presepi artistici o tradizionali allestiti nelle chiese e nei chiostri dei conventi, né i mercatini traboccanti di artigianato e dolci della tradizione umbra.
E non finisce qui: ci sono anche concerti d’organo ed esibizioni corali, befane in motocicletta che irrompono nelle piazze medioevali lanciando caramelle, alberi decorati tra vicoli e palazzi rinascimentali in marmo e travertino, giostre variopinte e persino una pista di pattinaggio su ghiaccio.
Il centro storico di Perugia

Perugia è una città pulsante e vitale, dove la quotidianità si mescola senza soluzione di continuità a un passato maestoso. Ad esempio l’acquedotto duecentesco, costruito per portare l’acqua dal Monte Pacciano sino alla Fontana Maggiore in Piazza IV Novembre, è stato trasformato in un comodo passaggio per il centro. La chiesa di San Francesco delle Donne è oggi sede di un laboratorio artigianale di tessitura, l’antico palazzo del Capitano del Popolo ospita la Corte d’Appello della Procura, il palazzo Gallenga Stuart accoglie la prestigiosa Università per Stranieri.
Nel Palazzo dei Priori, fine esempio di architettura gotica, si trovano invece la sede dell’Amministrazione Comunale e la Galleria Nazionale dell’Umbria con opere di grandi pittori medioevali tra i quali il Perugino, il Beato Angelico e Piero della Francesca; il Museo civico ospitato nel Palazzo della Penna espone le opere futuriste di Gerardo Dottori, i cui dipinti uniscono i simboli del progresso ai panorami bucolici umbri e le lavagne di Beuys; e ancora il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbra, ospitato in un ex convento, sorprende il visitatore con una sezione speciale che custodisce migliaia di amuleti e portafortuna dal tempo dei faraoni ai nostri giorni.
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Tra progresso e tradizioni

In una città dove storia e progresso si mescolano costantemente anche i moderni vagoncini del Minimetrò – piccole capsule dagli interni rossi che fanno pensare a montagne russe dalla velocità ridotta – si inseriscono armoniosamente in un contesto urbanistico davvero unico nel quale gli spostamenti sono una sfida quotidiana. L’Augusta Perusia dei nostri giorni ha collegato fra loro i vari livelli del centro storico grazie a una rete sotterranea di scale mobili che a Natale vengono addobbate a festa: un’occasione speciale per un salto dal futuro al passato.
Il punto di partenza ideale per la visita del centro è la terrazza del Pincetto, da poco rinnovata, con una splendida vista sulla valle di Assisi e sul Subasio. Da questo punto, stazione terminale del Minimetrò, ci si sposta in Piazza Matteotti su cui affacciano il palazzo del Capitano del Popolo, sede della magistratura sin da quando venne edificato nel XV secolo, e l’antico Studium Perusinum, l’università fondata da papa Sisto IV.
Nel periodo natalizio lo spettacolo è arricchito da una giostra tradizionale che sembra fatta di marzapane e dal Villaggio del Natale, una baita dove Santa Claus e gli elfi accolgono i bambini per la consegna della letterina e per laboratori creativi pomeridiani, circondati da stand di artigianato locale e prodotti del territorio a tema natalizio. C’è persino la pista di pattinaggio su ghiaccio, a regalare un po’ di quelle atmosfere nordiche che ben si sposano con le basse temperature del periodo.
Il quartiere di Porta Sole

Imboccando in discesa Via Cartolari e immettendosi quindi in Via della Viola e Via del Roscetto, si aggira l’antico quartiere di Porta Sole. Qui, nella piccola Piazza Raffaello, la cappella di San Severo custodisce l’unico dipinto del pittore urbinate rimasto in città. Viuzze e scalinate conducono sino al largo di Porta Pesa, il limite del primo allargamento medioevale oltre le mura etrusche. Corso Bersaglieri, cuore di borgo Sant’Antonio, a destra dell’arco, è soprannominato la Via dei Presepi: lungo tutto il percorso sono esposte rappresentazioni della Natività di ogni genere, incluso il più grande presepe meccanizzato della provincia che si trova nell’antica chiesa di Sant’Antonio.
Arco Etrusco e quartiere dell’università
Attraversando l’arco e proseguendo su Via Pinturicchio si arriva a Piazza Fortebraccio: qui, in prossimità dell’arco Etrusco, sorge palazzo Gallenga Stuart in stile barocco. Da Via Battisti, che costeggia le vecchie mura, si gode di un superbo scorcio sui tetti del centro, mentre prendendo le scalette che costeggiano il palazzo si scende in Via Pascoli, sede delle moderne strutture della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università degli Studi di Perugia.
Queste mura celano una sorpresa: il mosaico romano di Santa Elisabetta, risalente al II secolo dopo Cristo, così chiamato perché rinvenuto nel luogo dove un tempo sorgeva una chiesa medioevale dedicata alla madre del Battista.

Seguendo il bel viale alberato si risale verso la chiesa sconsacrata di San Francesco al Prato chiusa per restauri dal terremoto del 1997, e il vicino oratorio di San Bernardino, importante testimonianza di epoca rinascimentale, con la facciata abbellita da marmi rosa e bassorilievi policromi. Alle sue spalle vi è la sede dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci”, che ospita il MusA, collezione museale patrimonio della Fondazione.
Porta Trasimena, poco più avanti, è l’inizio del rione di Porta Susanna, da dove si riprende la salita verso il centro: la maestosa Via dei Priori nel mese di dicembre si arricchisce, nelle botteghe tradizionali, di un’esposizione di arte e artigianato a tema natalizio.
Torre degli Sciri e Fontana Maggiore
La Torre degli Sciri, visitabile durante le festività con speciali tour guidati, è l’unica rimasta delle oltre cento torri che svettavano all’interno delle mura, quando la città era un libero Comune: tutte le altre furono abbattute nel XVI secolo con la restaurazione del dominio pontificio. Un arco imponente si apre su Corso Vannucci, la via nobiliare delle arti e dei mestieri. Grazie alla lavorazione minuziosa e alla decorazione sfarzosa dei suoi portali è impossibile perdere, subito a destra, l’ingresso al Nobile Collegio delle Mercanzia, dal soffitto in cassettoni lignei, e al Collegio del Cambio, affrescato dal Perugino e dalla sua scuola.

Dal portale di Palazzo dei Priori, sormontato dalle statue dei patroni cittadini San Costanzo, Sant’Ercolano e San Lorenzo, si accede alla Galleria Nazionale dell’Umbria, che conserva nelle sue quaranta sale più di tremila opere di maestri medioevali e rinascimentali. Proseguendo sulla sinistra si raggiunge Piazza IV Novembre, su cui si fronteggiano la cattedrale di San Lorenzo e la facciata principale del Palazzo dei Priori con i due simboli cittadini, il Grifo e il Leone, all’ingresso della Sala dei Notari.
Al centro della piazza si trova la Fontana Maggiore progettata da Nicola e Giovanni Pisano e decorata da cinquanta pregevoli bassorilievi e da ventiquattro statue. Adiacente alla cattedrale si trova il Museo Capitolare dove, tra reperti archeologici, codici miniati, tesori sacri e argenteria, si possono ammirare numerosi dipinti tra cui la Pala di Sant’Onofrio di Luca Signorelli. Nel periodo natalizio la piazza si riempie di stand di oggettistica, decorazioni a tema e prodotti tipici, mentre un grande albero addobbato fa da sfondo al presepe ospitato sotto le logge di San Lorenzo.
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Verso la città sotterranea
Incamminandosi lungo Via Maestà delle Volte – passando sotto ampi archi e notando la fontana in stile rinascimentale realizzata nel 1927 – si scende in Piazza Cavallotti. Da qui un vicolo sulla destra permette d’imboccare le scale di Via Appia e di proseguire poi su Via dell’Acquedotto. Si passeggia sull’antica struttura di approvvigionamento idrico, sopra i tetti del borgo, e si procede su Via Fabretti sino a incrociare Corso Garibaldi. Si è quindi nel borgo Porta Sant’Angelo, decorato durante le feste di Natale con rami e pigne a rappresentare il fuoco, simbolo del rione.
Cassero di Porta Sant’Angelo

Il Cassero di Porta Sant’Angelo ospita una collezione di strumenti musicali antichi. Prima di riprende-re la discesa, una piccola deviazione sulla destra porta alla caratteristica chiesa di San Michele Arcangelo, a struttura circolare, edificata con materiali di spoglio antichi. Oltrepassata la porta, la chiesa di San Matteo degli Armeni – visitabile solo su prenotazione – ospita nel suo complesso monumentale una moderna biblioteca. Poco più aventi, nel convento di San Francesco al Monte, si può invece visitare una mostra di presepi tradizionali.
Piazza della Repubblica e Piazza Italia
Se invece da Piazza IV Novembre si prosegue lungo Corso Pietro Vannucci, si raggiunge Piazza della Repubblica, luogo di spettacoli coreografici con musica e giocoleria. Appena oltre, in Piazza Italia, i giardini Carducci si affacciano su un belvedere da cui si gode un’ampia vista sulla città. Da qui si accede alla struttura ipogea della Rocca Paolina: la città sotterranea è ciò che resta della fortezza di papa Paolo III Farnese.
Nel periodo natalizio ospita un mercatino di produzioni artigianali e artistiche rigorosamente made in Italy, incastonato nelle antiche mura e nelle vie sotterranee, caldo e accogliente anche in caso di pioggia. In uno speciale laboratorio gli elfi insegnano ai più piccini come realizzare con il legno giocattoli, personaggi del presepe e addobbi per l’albero. All’interno della Rocca è stata inoltre allestita una sala con una videoproiezione permanente sulla storia della città e delle sue bellezze artistiche.

Porta San Pietro
Parallela al corso principale, Via Baglioni riporta in Piazza Matteotti, da cui ci si dirige verso rione Porta San Pietro. Da Via Oberdan si entra invece nel cosiddetto Borgo Bello e si raggiungono le scalette di Sant’Ercolano, su cui affaccia l’omonima chiesa che ospita un originalissimo presepe sull’altare dove sono custodite le spoglie del santo.
Lungo Corso Cavour, oltre Porta di Santa Croce (chiamata anche Tre Archi), si trova l’ingresso di Palazzo della Penna che ospita la collezione del futurista umbro Gerardo Dottori e l’opera dell’artista tedesco Joseph Beuys, che si compone di sei lavagne da lui illustrate durante una performance pubblica avvenuta a Perugia il 3 aprile 1980.
In Piazza Giordano Bruno, poco più avanti, si trova il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria, ospitato all’interno del convento di San Domenico: qui sono esposti reperti preistorici, etruschi e una interessante collezione di strumenti magico-religiosi.

Nei sotterranei del convento, il 25 e 26 dicembre e il 1° e 6 gennaio, viene organizzato un suggestivo presepe vivente che si aggiunge a quello tradizionale allestito nella chiesa. Corso Cavour converge poi in Borgo XX Giugno dove sorge il complesso della basilica di San Pietro, riccamente decorata e affrescata, con annessa abbazia, oggi sede del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università degli Studi di Perugia. Un altro esempio di modernità che affonda le radici nell’antica storia di Augusta Perusia.
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L’artigianato a Perugia
L’arte del vetro
Un regalo speciale Perugia offre alcune originali lavorazioni di artigianato. Tra le più insolite e affascinanti c’è quella del Laboratorio di Vetrate Artistiche Moretti-Caselli, dove Maddalena – pronipote del fondatore Francesco Moretti – prosegue l’opera del suo antenato, che iniziò nel 1859 a dipingere su vetro utilizzando la stessa tecnica degli affreschi ad olio, realizzando opere di eccezionale bellezza e luminosità.
La Regina Margherita di Savoia, oggi custodita nel museo-laboratorio, fu esposta a Londra nel 1888. Ma non è tutto: Rosa e Cecilia Caselli proseguirono l’arte con i segreti di famiglia, realizzando per il cimitero di Los Angeles una copia su vetro in versione gigante dell’Ultima cena di Leonardo.

La tessitura
Altrettanto affascinante è la storia del Laboratorio di Tessitura Giuditta Brozzetti, un’imprenditoria artigiana tutta al femminile nata nel 1921 e che continua, dopo quattro generazioni, a offrire prodotti di fine tessitura. Nella suggestiva sede nel convento di San Francesco delle Donne, la responsabile Marta lavora su telai ottocenteschi a jacquard, realizzando le tipiche tovaglie perugine, eredi di una lunga tradizione tessile umbra e immortalate anche nei dipinti di maestri quali il Pinturicchio, Raffaello e Leonardo. Il laboratorio offre rivisitazioni moderne del ricamo tradizionale in tende, cuscini, lampade e poltrone.

La ceramica
Da visitare è anche lo studio Materia Ceramica di Maria Antonietta Taticchi: qui si realizzano, con fini pennellate a mano libera, ceramiche dai colori caldi e vivaci che ritraggono il centro storico, i borghi e la campagna umbra.

Il cioccolato
Un pensiero goloso ma raffinato si può acquistare presso la Cioccolateria Augusta Perusia. I suoi cioccolatini sono opere di genio, creati uno a uno da mani sapienti: praline ripiene di vino rosso di Montefalco, grappa o maraschino, ciliegie o scorze d’arancia immerse nel fondente, baci al gianduia o al pistacchio di Bronte e bon-bon che portano il nome dei grandi artisti come Boccaccio, Raffaello, fino ad arrivare a Ligabue. Non mancano nemmeno il gelato e altre golosità sfiziose come il liquore al cioccolato o gli strangozzi al cacao.
Testo di Federica Botta- Foto di Alessandro De Rossi

Dove sostare in camper
Area di sosta attrezzata Il Bove (Piazzale del Bove, tel. 075 32671, www.boveperugia.com) dotata di scarico, servizi igienici con docce calde, colonnine per l’erogazione dell’energia elettrica, wifi, servizio informazioni e videosorveglianza; la tariffa giornaliera è di 18 euro. Da Via Pallotta si può raggiungere il centro prendendo la linea urbana G che arriva a Piazza Italia.
In alternativa, dalla stazione dei treni Fontivegge si può salire a bordo del Minimetrò sino alla stazione terminale del Pincetto. Informazioni su orari e linee dei mezzi pubblici sono reperibili sui siti www.fsbusitalia.it e www.minimetrospa.it.
Punto sosta presso l’Agriturismo ai Prati, Strada Tiberina Nord 70/A, tel. 075 691678 o 348 5927537, www.aiprati.com.
Punto sosta presso l’Agriturismo Chiorri, Via Todi 100, tel. 075 607141, www.chiorri.it.

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