La Grecia è la destinazione che hai scelto per le tue vacanze in camper? Seguici in questo itinerario a Thassos, l'isola del marmo
Indice dell'itinerario

Hai deciso: quest’estate le vacanze in camper si fanno in Grecia. Ma dove? Tra isole da sogno e mare blu c’è solo l’imbarazzo della scelta. Te ne proponiamo una che ha spiagge mozzafiato, aree archeologiche e offre la possibilità di sosta libera con il camper pur nel rispetto delle norme della Grecia. Thassos si trova di fronte alla costa tracia. Verso il confine con la Turchia, è conosciuta da secoli per la bianca pietra che prende il suo nome. Oltre al mare puoi goderti il paesaggio attraverso lunghe passeggiate nell’entroterra, quest’isola dell’alto Egeo.

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Il marmo di Thassos

Quello estratto a Thassos era considerato già dagli antichi uno dei marmi di migliori in assoluto. Per la sua grana fine e l’incredibile candore dalla sfumatura è simile a quella dello zucchero raffinato. Assai apprezzato dagli architetti alla ricerca dei materiali più prestigiosi per erigere i loro capolavori. Sull’isola vi sono cave di marmo tuttora operative.

Una si trova nei pressi della spiaggia di Saliara dove la sabbia, a causa della polvere bianca prodotta dalla lavorazione, ha acquistato sfumature quasi caraibiche. Ci siamo incuriositi: volevamo scoprire questo luogo un po’ defilato rispetto alle consuete rotte turistiche. Dal porto di Kavala, sulla costa tracia, con circa un’ora di traghetto eccoci sull’isola.

La penisola di Alikì

Il luogo da cui partire per ripercorrere l’epopea degli antichi scalpellini è la piccola penisola di Alikì. Nella parte sudorientale, che offre i paesaggi e le evidenze monumentali e naturalistiche più affascinanti. Si trova qui il principale tesoro archeologico di Thassos. Un sito che annovera i resti di due basiliche paleocristiane con tanto di colonne e muri. Inoltre ci sono le vestigia di un antico santuario dedicato ad Apollo originario del VII secolo a.C.. Ma anche tracce della cava da cui si ricavavano i blocchi da caricare sulle navi onerarie per essere trasportati in tutto il Mediterraneo.

A questo si aggiunge la presenza di due splendide spiagge, una contrapposta all’altra, entrambe caratterizzate da un mare cristallino. Quella orientale offre l’imperdibile opportunità di entrare in acqua direttamente dal crepidoma di un tempio. Ovvero, dai gradini che introducevano alla cella e ora sono la piattaforma per un tuffo fuori dal comune.

Unica nota stonata, non c’è spazio per lasciare il camper. Un piccolo parcheggio davanti alle due taverne e ai negozietti che le separano non garantisce margini di manovra adeguati. Noi ci siamo arrangiati lasciando il mezzo sulla strada soprastante, ai lati della quale è stato realizzato un lungo slargo. Ma attenzione: in alta stagione si riempie presto. D’obbligo la visita, libera e gratuita, anche ai resti delle due basiliche che si stagliano sul mare turchese. Si trovano lungo il sentiero che conduce alla spiaggia dei marmi, dove sono ben visibili i segni dell’attività estrattiva sotto il pelo dell’acqua.

Immersioni (e notturni) in paradiso

Grecia-Thassos-Livadi-camper in spiaggia

Otto chilometri a nord sulla costa orientale, in direzione Skala Potamias, c’è la Spiaggia Paradiso con la sabbia bianca e fine e l’acqua trasparente. Anche in questa spiaggia della Grecia parcheggiare il camper potrebbe non essere semplice (noi lo abbiamo lasciato a bordo strada per raggiungere l’arenile a piedi).

Rientrati verso Alikì, il viaggio continua sulla litoranea seguendo il periplo in senso orario. Vale la penda un tuffo nelle meravigliose acque della spiaggia di Kekes (niente sabbia, ma solo scogli, con tanto di parcheggio). Poi si può spingere fino alla spiaggia di Thymonia, a poche centinaia di metri. La spiaggia è adatta ad ospitare un equipaggio in cerca di un luogo tranquillo dove trascorrere la notte.

Altrettanto propizia è anche la spiaggia di Livadi, quattro chilometri più ad ovest. L’arenile di ciottoli e sassi, man mano che si esce verso il mare aperto, lascia spazio alla sabbia bianca. E’ davvero uno spettacolo!

A poche pagaiate o bracciate di distanza, proprio dietro un piccolo promontorio, si trova la spiaggia di Arsanas. E’ attrezzata con un grazioso baretto in cui trovare ogni genere di conforto. Un abbinamento ideale che può indurre a trascorrere qui qualche giorno in ozio totale. A pochi chilometri di distanza si trovano due delle più affascinanti attrazioni dell’isola: la piscina naturale di Giola e il monastero di Archangelos.

La piscina di Giola

Grecia-Thassos-Giola-vista dall'alto-piscina naturale
la vista dall’alto di Giola, la piscina naturale

Gli antichi sostenevano che si trattasse di un capriccio di Zeus. Si pensava fosse desideroso di creare un luogo riservato dove la figlia Afrodite potesse bagnarsi al riparo da occhi indiscreti. Si tratta di una sorta di piscina profonda all’incirca 3 metri, larga 15 e lunga 12 a perfetta forma di goccia. Un foro nella scogliera a un paio di metri dai flutti del mare che, quando si ingrossa, provvede al ricambio. L’acqua al suo interno mantiene una temperatura più calda e, a seconda delle condizioni del cielo, assume tonalità cromatiche diverse.

Un nuovo parcheggio è stato realizzato di recente, ma gli stalli si trovano in discesa e non sono l’ideale per i mezzi ingombranti. Per sicurezza, anche in questo caso abbiamo preferito lasciare il camper a bordo strada sulla litoranea. Poi siamo scesi a piedi lungo un sentiero ben tracciato. Arriva la mattina presto per godere di questa meraviglia della natura in totale solitudine. Tuffarsi al suo interno è stata una delle esperienze più entusiasmanti di tanti viaggi fatti in Grecia!

Il monastero di Moni Archaggelou

Grecia-Thassos-Monastero di Moni Archangelou-vista mare

Abbarbicato su una roccia a strapiombo sull’Egeo, il monastero dedicato all’Arcangelo Michele, fondato nel XIII secolo, è il più grande e frequentato dell’isola. E’ nato come dipendenza del monastero di Philotheos del Monte Athos dove nessun essere vivente di sesso femminile può entrare. Ma nonostante ciò, ospita un convento di suore. Incantevole il panorama che si gode dai suoi spalti affacciati sul mare.

Tre spiagge da non perdere nel viaggio in camper in Grecia

Grecia-Thassos-Trypiti-spiaggia dall'alto-mare

Proseguendo lungo la litoranea verso est, superate le abitazioni di Astris, si arriva alla spiaggia di Psili Ammos. Il nome in greco significa sabbia fine. Numerosi gli ombrelloni e le sdraio, inevitabile dunque un certo affollamento estivo che non impedisce di godere della sua bellezza. Per un’altra sosta notturna all’insegna della tranquillità abbiamo però deciso di spostarci una dozzina di chilometri verso ovest con destinazione Limenaria.

Lì una lunghissima spiaggia offre comode sistemazioni a due passi dal mare. Alla sua estremità occidentale si trova Tripiti. E’ un’altra spiaggia da non perdere, e che a quella orientale vi è una nutrita schiera di taverne dove assaggiare le specialità locali seduti a tavola con i piedi nella sabbia.

Percorsi d’acqua e di terra

Grecia-Thassos-Maries-tpica taberna-tavoli all'aperto-ospiti

Tripiti è il punto di partenza ideale per un’escursione all’interno dell’isola. Dal centro rivierasco di Skala Marion si percorrono undici chilometri di strada tranquillamente transitabile fino all’abitato di Maries, dove si lascia il mezzo. Si prosegue quindi a piedi per circa tre chilometri fino al lago omonimo e alle vicine cascate. Altre belle cascate si trovano sull’altro versante delle cime che si levano a oriente. Sono quelle di Apostolus, ma arrivarci a bordo del proprio camper è un’impresa.

Grecia-Thassos-Theologos

Il villaggio in quota più caratteristico di Thassos è però quello di Theologos, facilmente raggiungibile dal centro di Potos. La sua architettura in stile rustico si è salvaguardata grazie al fatto che nel 1979 venne indicata come capitale culturale dell’isola. Da allora non si può più edificare se non seguendo parametri ben precisi. Nel piccolo centro, a dire il vero, gli edifici meritevoli di una visita si contano sulle dita di una mano.

Ma c’è un museo del folklore. Ad attirare lassù i turisti sono soprattutto alcuni rinomati ristoranti. Non perdere le specialità allo spiedo come si facevano cent’anni fa. Una tradizione che ci ha permesso di conoscere un aspetto della cultura locale davvero interessante.

Archeologia mineraria

Grecia-Thassos-Metallia-spiaggia-rocce-mare cristallino

Rientrati a Potos, offre il contesto ideale per una sosta il Camping Pefkari, struttura ben organizzata sulla spiaggia omonima. Poco distante, si trova la curiosa spiaggia di Metallia con i resti arrugginiti dell’impianto di estrazione. Esso fu aperto nel 1905 e chiuso definitivamente all’inizio degli anni Sessanta. Esperienza da fare: immergersi nell’acqua dai toni verde-azzurri con torri di pietra e scivoli di metallo arrugginito a fare da sfondo.

Da vedere le installazioni artistiche nell’immediato entroterra, con cui si è cercato di restituire alla terra violentata dalle attività umane un minimo di risarcimento estetico. Il parcheggio c’è, ma è raggiungibile solo dai mezzi più piccoli.

Limenas, dal mare all’acropoli

Thassos-Limenas-Area archeologica vista mare-teatro
Ancient theater ruins, archaeological site in Limenas, Thassos island, Greece

Ripresa la litoranea il nostro viaggio prosegue lungo la costa fino a Limenas. Sul lato settentrionale, è il centro più grande di Thassos e punto di approdo dei traghetti per la terraferma. Prima di tornare sul continente, vale la pena visitare l’ampia area archeologica. Il sito testimonia l’augusto passato della città, grazie ai proventi derivanti dalla vendita dei marmi pregiati, ma anche dell’oro scavato nelle sue miniere. Numerose le rovine, distribuite fra la collina soprastante l’agorà antica e la costa poco distante, dove si trovavano le strutture portuali.

Dell’agorà si salvano le pietre perimetrali e qualche colonna costruita dopo gli scavi per segnalare la presenza di quegli spazi monumentali. Ben più leggibili sono i resti dell’anfiteatro, costruito in una cavità naturale sulla collina di Limenas. Quelli dell’odeon sono direttamente collegabili all’antico mercato di cui è rimasto ben poco. Dell’acropoli, collocata alla sommità della collina, si sono salvati i resti delle mura e quelli di una fortezza cronologicamente successiva. Vale la pena salire fin lassù per ammirare lo splendido panorama che si gode sulla città. Da qui si vede anche il braccio di mare che separa l’isola da Keramoti, sulla terraferma. Ecco perché le mitologiche sirene (esseri metà donne e metà uccelli con la melodiosa voce) scelsero Thassos come terra di elezione.

Bianco Thassos

La qualità del marmo di Thassos diventò quasi proverbiale al tempo dei Romani. Per decreto dell’imperatore Diocleziano, esso venne annoverato fra le diciannove più importanti tipologie di pietre di cui servirsi per rivestire i monumenti pubblici. Ma lo sapevano bene anche i Greci, che con il marmo di Thassos abbellirono Efeso, Alicarnasso e il santuario degli dei di Samotracia. A scoprire le sue straordinarie peculiarità furono i coloni di Paros, che si trasferirono a Thassos nel VII secolo a.C. E loro di queste cose se ne intendevano, visto che di marmo pario è fatta la celeberrima Venere di Milo.

Il sentiero della poesia

L’isola di Thassos è attraversata da numerosi sentieri che consentono di scoprire i suoi più intimi recessi. Uno dei più apprezzati e frequentati è quello che collega i borghi di Kalirachi e Sotiras, poco ad ovest rispetto a Maries. Si tratta di cinque chilometri, gran parte dei quali immersi in una fitta foresta di pini. Essi sono intervallati da una serie di iscrizioni marmoree che riportano frasi tratte dai capolavori di Goethe, Runge, Hesse, Rilke e altri. Non a caso è noto fra gli escursionisti come “sentiero della poesia”.

I percorsi per le escursioni

Thassos offre agli appassionati di trekking una rete ben segnalata di percorsi escursionistici.

  • Il sentiero più gettonato è quello che sale dal villaggio di Potamia fino alla cima del monte Ipsarion. Si snoda a 1.200 metri di altitudine ed è lungo circa 10 chilometri che impegnano chi li affronta per quattro ore e mezza, fatica ripagata dal panorama verso la costa nordorientale.
  • Il Sentiero della poesia, che collega Kalirachi a Sotiras, vanta alcune targhe marmoree con incise le poesie di grandi autori della letteratura mondiale.
  • Un percorso collega Kastro, sperduto villaggio dell’interno, ad Apostoli. Dalla cappella dedicata al Profitis Ilias, parte un sentiero. Esso, dopo un chilometro circa raggiunge una strada bianca che conduce prima alla cappella di Aghios Efstratios e poi al torrente. Quindi s’imbocca una deviazione sulla sinistr e si prosegue fino a raggiungere una sorta di canyon in cui si incunea il torrente. Questo, dopo quattro chilometri forma le cascate di Apostoli. Sono una decina di chilometr in tutto con dislivelli piuttosto contenuti.
  • Una passeggiata archeologica si snoda nell’area a est dell’abitato di Limenas e consente di visitare tutte le evidenze storiche della città. Si parte lasciando il mezzo presso il campo sportivo, in Archeologikis Scholis, vicino al quale si trovano i resti della porta di Sileno. Da qui con circa mezzo chilometro si arriva all’antica agorà e ai resti del santuario di Dioniso. Procedendo oltre si incontrano le fondamenta del tempio di Artemide e quelle diroccate del santuario di Dioniso.
  • Svoltando su Petrou Axioti si arriva prima al Poseidonion, quindi alla cappella dei Santi Apostoli e infine al teatro, unica struttura ancora ben visibile. Salendo lung il sentiero retrostante si raggiungono prima i resti de castello medievale e poi quelli del tempio di Atena. Quindi si può continuare oltre e tornare al campo sportivo.

Scopri di più su Thassos.

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Come arrivare per visitare la Grecia in camper

Da Igoumenitsa a Keramoti, sono poco più di 500 chilometri, percorribili quasi interamente su percorso autostradale a pedaggio. Il tragitto in nave fino a Limenas dura poco più di mezz’ora: in alta stagione le corse giornaliere sono assai frequenti.

Nel caso in cui si arrivi a Keramoti troppo tardi per prendere l’ultima corsa, è possibile pernottare sul lungomare o nei pressi della spiaggia cittadina. Scopri di più sui traghetti da Keramoti e per quelli in partenza anche da Kavala.

Dove sostare in Grecia in camper

Di seguito le strutture utilizzate nel corso della realizzazione del servizio:

  • Skala Prinou Camping municipale di Prinos, tel. 0030/2593/071547
  • Skala Sotiros Camping Dedalos, tel. 0030/2593/071970

Per la sosta libera, purché nel rispetto delle norme, sono disponibili diverse opzioni, quasi tutte concentrate nella parte meridionale:

  • Spiaggia di Trypiti (40°37’25”N 24°32’38”E), con bar e un piccolo parcheggio sterrato
  • Spiaggia di Livadi (40°35’52”N 24°41’31”E), molto tranquilla e isolata, con ampio sterrato ben livellato
  • Spiaggia di Thymonia (40°36’21”N 24°43’14”E), più piccola da condividere con un paio di strutture turistiche
  • Krysi Ammoudia (40°43’08”N 24°45’23”E), sulla spiaggia nei pressi del bar Paralia Nouveau

Testo e foto di Gianluca Ricci

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