Cosa succede dietro le quinte dell’evento più festaiolo dell’anno? Siamo andati a vedere come nascono i carri allegorici del Carnevale più spettacolare d’Italia, quello di Viareggio. E ci siamo andati in camper facendo base nell’area di sosta La Sirenetta, a due passi da lungomare dove si svolgono le sfilate.

Sono sei all’anno i corsi mascherati, le celeberrime sfilate dei giganteschi carri allegorici sull’elegante lungomare. E poi ci sono i rioni, le accese feste serali che infiammano alcuni quartieri della città di colorati bagordi e sonore bisbocce. Ma a differenza di tutte le altre manifestazioni del mondo il Carnevale di Viareggio, che tra gennaio e marzo porta in strada più di mezzo milione di spettatori, è fruibile tutto l’anno.
Come si svolge il Carnevale di Viareggio
Arrivando alla Cittadella del Carnevale si ha l’immediata percezione di accedere a una moderna arena: e in effetti d’estate viene usata come tale, offrendosi a spettacoli e concerti. L’ampio spazio ellittico intorno al quale affacciano i capannoni dei carri allegorici e delle mascherate, dove gli artigiani della carta a calco costruiscono le grandi macchine per le sfilate, dà l’idea di un abbraccio.

Qualche giorno avanti il Martedì Grasso del 1873 comparvero in città manifestini che fecero riunire la gente nella centralissima Via Regia (da cui deriva peraltro il nome della città), e così cominciò a prender forma il Carnevale come lo intendiamo oggi: prima di allora le maschere erano appannaggio di teatri e feste private. L’evento crebbe velocemente e già sul finire del secolo le carrozze addobbate a festa si trasformarono in maestosi carri con figure modellate da artigiani e rette da enormi strutture di legno costruite dai carpentieri navali della Darsena viareggina.
Arriviamo agli anni del Liberty. È del 1923 il Pierrot che sbatte le palpebre, rivoluzione del primo movimento; risale invece al 1930, frutto dell’estro del locale artista futurista Uberto Bonetti, la figura di Burlamacco, maschera ufficiale del Carnevale che prende il nome dal canale che collega il Lago di Massaciuccoli al mare (Burlamacca, per l’appunto). È vestito di rosso, bianco e nero, il più caldo e intenso colore primario accanto al più luminoso e al più scuro colore acromatico: il contrasto ben rappresenta il crogiolo di animi e di personalità dei viareggini nello spirito del Carnevale.
Il museo della Cittadella ben vi illustrerà le tappe della storia della manifestazione, mostrando i modellini dei carri che hanno segnato edizioni particolari e manifesti particolarmente significativi.
Divertimento e stupore
I manifesti pubblicitari si ripetono in grande sui ciclopici portoni degli hangar dove prende forma la maestria degli artigiani; e proprio accanto a loro si svolgono le attività didattiche e i laboratori di cartapesta a cui ci si può iscrivere tutto l’anno per trasformare un’esperienza già di per sé insolita in una giornata davvero speciale per tutta la famiglia. Né vorrete mancare di far tappa all’Espace Gilbert, recentemente allestito nell’Hangar 16.
Visitabile in compagnia delle guide della Cittadella, questo colossale capannone abbraccia in un’esposizione delle grandi figure allegoriche che hanno sfilato al Carnevale. Al centro, la ballerina che – alta tredici metri – campeggiava sul carro vincitore dell’edizione 2004, un progetto rivoluzionario per la tecnica costruttiva. L’unica che ritroverete l’anno venturo: già, perché l’Espace Gilbert cambia ogni anno, e ogni anno vi permette di ammirare dal vero i protagonisti delle sfilate. Un’installazione in continua evoluzione, nel segno che a Viareggio il Carnevale cambia sempre ma non finisce mai.

Informazioni pratiche
DOVE SOSTARE
Sosta Camper La Sirenetta, Viale Europa 7a, tel. 349 7518661, www.lasirenetta-versilia.it. Situata tra gli affascinanti cantieri navali della Darsena e la stupenda e ampia spiaggia libera della Lecciona, costa 20 euro al giorno. Il lungomare di Viareggio si raggiunge con una passeggiata di poco meno di mezz’ora.
COSA VISITARE
La Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea custodisce più di tremila opere tra cui una bella sezione dedicata ai dipinti del pittore espressionista Lorenzo Viani, figlio prediletto della città, e la collezione Carnevalotto, ventotto opere di grandi artisti dedicate al Carnevale di Viareggio e realizzate tra il 1987 e il 2018. Fino a marzo ospita inoltre la mostra “Viareggio, la città nata dal mare. 200 anni di storia”, dedicata all’evoluzione della città dall’apertura dei primi bagni alla rivoluzione del Liberty e alla città di oggi (Palazzo delle Muse, Piazza Mazzini, tel. 0584 581118, gamc.it). Aperta da mercoledì a domenica dalle 15.30 alle 19.30, domenica anche dalle 9.30 alle 13.30.


