In camper in Slovacchia alla scoperta dei Monti Tatra, la catena montuosa più alta dei Carpazi che regala emozioni e paesaggi alpini, ma anche architetture tradizionali e castelli e che sembrano usciti da un libro di favole.
Indice dell'itinerario

Il gruppo montuoso più alto dei Carpazi regala emozioni e paesaggi alpini, ma non solo. Il territorio intorno ai Monti Tatra offre un compendio di cittadine storiche, architetture tradizionali e castelli che sembrano usciti da un libro di favole. Siamo andati sui Monti Tatra in camper, in Slovacchia, e vi possiamo dire che questo territorio è accogliente verso il turista all’aria aperta alla ricerca di natura e mete culturali insolite. Leggete e scoprite il perché!

Slovacchia, StarySmokovec.
Slovacchia, Stary Smokovec. Copyright Gianluca Ricci

La catena dei Monti Tatra

Per chi è abituato ai paesaggi dell’arco alpino, la vista della catena dei Monti Tatra è uno spettacolo insolito e familiare al tempo stesso. Si trovano al confine tra Polonia e Slovacchia, un centinaio di chilometri a sud di Cracovia, e si sviluppano in lunghezza solo per una cinquantina di chilometri da est a ovest. Se percorri in camper l’autostrada lungo la pianura fra Poprad e Liptovský Mikuláš puoi ammirare in un solo colpo d’occhio l’intera catena montuosa in tutta la sua estensione.

Il Tatranský Národný Park

Motivo più che valido per inoltrarsi nel Tatranský Národný Park, istituito nel 1949, il più antico dei nove parchi nazionali presenti in Slovacchia. Al suo interno spiccano esemplari vegetali rari ed endemici e centinaia di specie animali, dai piccoli roditori ai grandi carnivori. Venticinque vette oltre i 2.500 metri e più di seicento chilometri di sentieri escursionistici ne fanno una meta di richiamo per chi ama camminare in montagna. Regalando sensazioni assimilabili a quelle che possiamo godere sulle nostre Alpi.

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Intorno a Starý Smokovec

Sei arrivati in Slovacchia e vuoi sapere da dove iniziare l’itinerario sui Monti Tatra in camper? Puoi raggiungere innanzitutto la cittadina di Starý Smokovec. Ci arrivi attraverso un lunghissimo rettilineo che sale lungo le pendici dei Tatra per poi avvilupparsi ad esse in pochi ampi tornanti. Non aspettatevi di trovare un paesino isolato fra i monti che accoglie i visitatori nei tipici chalet di legno.

Slovacchia, Starý Smokovec
Slovacchia, Starý Smokovec

Il centro è appesantito dalla presenza di grandi strutture alberghiere e numerose case per le vacanze. Ma se esci di qualche centinaio di metri la natura torna a prendere il sopravvento. Gli escursionisti più allenati vengono qui per affrontare la Tatranská Magistrala, uno degli itinerari di trekking cult dell’Europa orientale.

Slovacchia, la funicolare che risale le pendici del Monte Hrebienok
Slovacchia, la funicolare che risale le pendici del Monte Hrebienok


Noi ci accontentiamo di salire in funicolare sul Monte Hrebienok, da dove si dirama una fitta rete di sentieri. Il più scenografico è quello cosiddetto “delle cascate”. Ne tocca ben cinque lungo la modesta salita che, volendo, raggiunge la frontiera polacca. L’ultima cascata, chiamata Obrovský vodopád, è davvero scenografica. Ma prima di arrivarci fai una sosta presso il rifugio Rainerova, il più antico dei Tatra.

Slovacchia, Hrebienok, il Sentiero delle Cascate
Slovacchia, Hrebienok, il Sentiero delle Cascate

Verso il Lomnický štít

Un’altra ascensione interessante è quella in partenza da Tatranská Lomnica, la stazione sciistica più rinomata della Slovacchia. Siamo sulle pendici del Lomnický štít (2.634 m), la terza cima più elevata del Paese. Per arrivarci è possibile lasciare il camper in uno dei parcheggi a pagamento di Starý Smokovec e servirsi del trenino elettrico che collega fra loro i principali villaggi dei Tatra. Attraverso tre funivie si arriva all’osservatorio astronomico realizzato in quota. L’ultima, un’esclusiva cabina sospesa, supera in un balzo solo ben 855 metri di dislivello: nove minuti di vero brivido. Il costo, una settantina di euro, impone di scegliere bene la giornata dell’escursione. La montagna è sovente coperta da una coltre di nubi che impedisce di ammirare l’impareggiabile panorama che si gode da lassù.

Slovacchia, Strbske Pleso
Slovacchia, Strbske Pleso

Intorno al lago di Štrbské Pleso

Rinomata località alle pendici dei Tatra, è raccolta intorno al laghetto omonimo. Qui puoi pernottare con il camper in uno degli stalli a pagamento messi a disposizione dall’amministrazione comunale. Fra le escursioni del territorio c’è la salita lungo la Mlynická dolina per raggiungere la cascata Skok. Superata la cascata con un ultimo, piccolo sforzo si raggiunge il Popradské pleso, un laghetto di origine glaciale a 1.500 metri di quota.

Slovacchia, in cammino verso lo Strbske Pleso
Slovacchia, in cammino verso lo Strbske Pleso. Copyright Gianluca Ricci

A pochi minuti di cammino si trova il Symbolický cintorín. Si tratta di cimitero simbolico collocato sotto la parete rocciosa di Ostrva per commemorare i tanti caduti sulle montagne di tutto il mondo. Una piccola cappella, oltre cinquanta croci di legno dipinte a mano e ben quattrocento targhe commemorative con i nomi di 537 vittime.

Nella natura dello Slovenský Raj

Il vicino Parco Nazionale del Paradiso Slovacco (Slovenský Raj), pochi chilometri a sud di Poprad, offre belle escursioni. Duecentocinquanta chilometri quadrati, trecento chilometri di sentieri e più di trecentocinquanta grotte. Tra queste c’è la più grande grotta di ghiaccio della Slovacchia, quella di Dobšinsk. Un vero paradiso per chi vuole vivere i Monti Tatra in camper.

Monti Tatra in camper
Slovacchia, Monti Tatra, il laghetto di Dedinki. Copyright Gianluca Ricci.

Un buon punto di partenza è il laghetto di Dedinky, meta di vacanzieri del fine settimana che ne apprezzano le acque balneabili. Da qui ci si può avventurare lungo la valle di Tiesňavy, un vero e proprio canyon che si snoda al di sopra del paese di Stratená, raggiungibile in un’ora di cammino direttamente dal lago. Il sentiero, a tratti piuttosto ripido, è attrezzato con scale e corrimano in legno e ferre (cinque ore per il percorso completo). La ciliegina sulla torta è rappresentata dalla grotta di ghiaccio di Dobšinská, a cui si accede attraverso il pianoro di Hanesová, considerata una delle più affascinanti del Paese.

Un’alternativa meno adrenalinica è offerta dal canyon Stratenský, un chilometro o poco più lungo il corso di un torrente. Una sorta di riscaldamento rispetto all’ultima escursione, quella che attraverso la Zejmarská roklina, ricca di scale e corde di sostegno, conduce fin sulla cima del pianoro di Geravy (possibilità di rientro al lago con la seggiovia).

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6 castelli da vedere

Il territorio che circonda i Monti Tatra è caratterizzato dalla presenza di alcuni fra i più bei castelli del paese. Noi ne abbiamo visti sei.

1. Castello di Bojnice

A una decina di chilometri dalla capitale Bratislava, il Castello di Bojnice è riconosciuto come uno dei più belli dell’Europa centro-orientale. Alle sue eleganti architetture gotico-rinascimentali si sovrappose nel XIX secolo una ristrutturazione in stile romantico da parte della famiglia ungherese Pálffys. Oltre duecentocinquanta le sale: spicca il “salone dorato”, il cui soffitto di legno è rivestito di lacca aurea e foglie d’oro.

Slovacchia, il castello di Kežmarok. Copyright Gianluca Ricci
Slovacchia, il castello di Kežmarok. Copyright Gianluca Ricci

2. Castello di Kežmarok

Con le sue linee semplici e raffinate costituisce uno dei più insigni esempi di architettura rinascimentale del Paese, grazie all’intervento di ristrutturazione a cui fu sottoposto dalla famiglia ungherese Thöchöly. Nel cortile interno nelle giornate di festa alcuni figuranti riproducono attività tipiche del Medioevo.
lingue che permettono di apprezzarne le peculiarità.

Slovacchia, il castello di Spiš
Slovacchia, il castello di Spiš

3. Castello di Spiš

Dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco, è uno dei più grandi manieri di tutta l’Europa centrale. La visita può essere abbinata la cittadella vescovile nel vicino centro di Spišská Kapitula.

Slovacchia, il castello di Orava
Slovacchia, il castello di Orava. Copyright Gianluca Ricci

4. Castello di Orava

Deve la sua fama sia alla posizione – abbarbicato com’è su una rupe a picco sul fiume omonimo – sia alle linee movimentate che sorprendono il visitatore ad ogni passo. Dagli spalti si gode un panorama impareggiabile.

Stará Ľubovňa
Il castello di Stará Ľubovňa

5. Castello di Stará Ľubovňa

Realizzato in stile gotico del XIV secolo, fu un centro nevralgico per proteggere i traffici commerciali con la vicina Polonia. La visita è organizzata lungo un percorso ben indicato, con spiegazioni in più lingue che permettono di apprezzarne le peculiarità.

Slovacchia, il castello di Strecno
Slovacchia, il castello di Strecno

6. Castello di Strečno

Costruito nel XIV secolo in cima una rupe a picco sul fiume Váh, offre ai visitatori straordinarie sensazioni. Da non perdere la vista dalla sponda opposta del fiume, che si può raggiungere con “il traghetto di Leonardo”, mosso dalla forza della corrente sia all’andata che al ritorno grazie al sapiente movimento delle corde.

3 cittadine imperdibili

1. Bardejov

È una cittadina medievale tra le più belle del Paese con una cinta muraria ben conservata, in parte percorribile a piedi. Non a caso l’Unesco l’ha dichiarata patrimonio dell’umanità nel 2000. Colpiscono in particolare la grande piazza principale, circondata da eleganti palazzi nobiliari, e la cattedrale gotica.

Slovacchia, Levoca
Slovacchia, Levoca

2. Levoča

A pochi chilometri da Poprad, è un gioiellino di epoca medievale. Nella piazza centrale spicca la chiesa di San Giacomo, che vanta una pala d’altare alta ben diciannove metri. Un capolavoro di legno dorato opera del maestro Paolo di Levoča.

Slovacchia, Vlkolínec
Slovacchia, Vlkolínec

3. Vlkolínec

In questo villaggio sperduto in mezzo ai Vel’ká Fatra le abitazioni di legno sono rimaste miracolosamente intatte dal momento della loro costruzione, presumibilmente intorno al XV secolo. Non a caso l’Unesco ha eletto il paesino a patrimonio dell’umanità.

Parcheggiato il camper all’esterno, previo il pagamento di un biglietto di ingresso si entra a piedi fra le viuzze sterrate. Ma attenzione: molti residenti espongono cartelli espliciti in cui invitano i turisti a non disturbare le loro attività. È pur sempre un villaggio, e non un museo all’aria aperta.

6 chiese di legno patrimonio Unesco

Quest’area della Slovacchia accoglie numerose chiese di legno, veri capolavori dell’ingegneria antica. Pensate che molte di esse sono state realizzate senza l’utilizzo di chiodi in osservanza a precise prescrizioni di carattere religioso. A causa delle loro peculiarità, insieme agli esemplari presenti in territorio polacco sono state inserite dall’Unesco nel patrimonio dell’umanità. Ecco una selezione delle architetture più affascinanti.

1. Bodružal, chiesa di San Nicola

Eretta nel 1658, conserva affreschi del XVIII secolo, restaurati poco più di vent’anni fa.

Slovacchia, Hervartov
Slovacchia, Hervartov

2. Hervartov, chiesa di San Francesco d’Assisi

Edificata nel 1499, è la chiesa in legno (ma con un insolito pavimento in pietra) più antica della Slovacchia. Gli affreschi interni sono stati dipinti a partire dal XVII secolo.

3. Ladomirová, chiesa di San Michele Arcangelo

Assemblata ad incastro senza usare un solo chiodo, fu edificata intorno alla metà del Settecento. Durante la Seconda Guerra Mondiale subì vari danni, successivamente riparati.

4. Leštiny, chiesa articolare

Edificio religioso di rito evangelico-luterano, fu realizzata nel 1688 e riccamente decorata con affreschi e dipinti. Fra i visitatori vanta Ludwig Van Beethoven.

Slovacchia, Svätý Kríž
Slovacchia, Svätý Kríž

5. Svätý Kríž, chiesa articolare

Originariamente il luogo di culto si trovava nel villaggio di Paludza, destinato ad essere sommerso dall’acqua a causa della costruzione di una diga. Così venne spostato a Svätý Kríž: è una delle più grandi costruzioni in legno dell’Europa centrale.

6. Tvrdošín, chiesa di tutti i Santi

Edificata intorno alla metà del XV secolo, è nota per la bellezza dei suoi dipinti, in particolare quelli dell’altare di epoca barocca e quelli della cupola.

Informazioni utili

Slovacchia-Monti Tatra-mappa

Come arrivare

Per raggiungere la catena dei Monti Tatra dall’Italia bisogna transitare per Vienna e poi per Bratislava passando dal Brennero oppure da Villach. Nel primo caso i chilometri che separano il confine italiano da Starý Smokovec, la cittadina più importante dell’area, sono poco più di 900, nel secondo 760. Per utilizzare l’autostrada sia in Austria che in Slovacchia è necessario dotarsi di apposita vignetta. In entrambi i paesi la moneta corrente è l’euro.

Slovacchia, Camping Stredisko
Slovacchia, Camping Stredisko

Dove sostare

La Slovacchia possiede una rete abbastanza diffusa di campeggi, anche se il loro standard è perlopiù modesto. Poco frequenti sono le aree di sosta specificamente dedicate ai veicoli ricreazionali, anche se pernottare nei parcheggi o in zone adatte allo scopo, nel rispetto delle regole di civile convivenza, è comunemente tollerato. Per quanto riguarda i campeggi, è possibile scaricare un pdf con le strutture selezionate direttamente dal sito dell’ufficio turistico.

A seguire alcune sistemazioni alternative per la notte, testate direttamente da noi.

  • Levoca Ampio e tranquillo piazzale davanti alla chiesa di Marianska Gora, in collina
    (N 49°2’42.8136” E 20°36’2.2176”).
  • Dedinky Terreno libero di un ex campeggio in riva al lago destinato gratuitamente alla sosta dei camper (N 48°51’58.464” E 20°22’46.0884”); nel parcheggio superiore sono presenti dei bagni pubblici dove scaricare le acque nere.
  • Poprad Ampio parcheggio gratuito nei pressi dell’Aqua City (N 49°3’41.346” E 20°18’23.9004”).
  • Štrbské Pleso Stalli a pagamento per camper presso Szentiványo (il biglietto va acquistato presso il parcheggio che si trova un centinaio di metri a monte).
  • Liptovský Mikuláš Ottima sistemazione gratuita sulle rive del lago Liptovská (N49°6’14.7348” E19°29’12.8112”).
  • Dolný Kubín È possibile pernottare nel piazzale antistante il ristorante Koliba (N 49°12’28.1” E 19°17’33.9”).

Cosa visitare

  • Castello di Bojnice Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 17, biglietto di ingresso per il tour completo 16 euro, ridotto 7; in alternativa si può optare per due circuiti distinti, al costo di 11 e 12 euro. Castello di Kežmarok Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 17, biglietto di ingresso 8 euro, ridotto 4.
  • OravaCastello di Orava Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 17, biglietto di ingresso per il circuito base 9 euro, ridotto 4,50; per il circuito ridotto 7 euro, ridotto 3,50; per il grande circuito 13 euro, ridotto 6,50.
  • SpišCastello di Spiš Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 17, biglietto di ingresso 16 euro, ridotto 8; accesso gratuito il primo mercoledì del mese.
  • Stará LubovnaCastello di Stará Lubovna Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19, biglietto di ingresso 9€, ridotto 5, no carte di credito.
  • StrecnoCastello di Strecno Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 17, biglietto di ingresso 7 euro, ridotto 3,50.
  • Levoca, Chiesa di San Giacomo Gli orari di apertura sono strettamente vincolati alle visite guidate, che si svolgono a intervalli regolari in lingua slovacca. Per informazioni attendibili consultare il sito farnostlevoca.sk; biglietto di ingresso 4 euro, ridotto 2.

Informazioni utili

Sono due le principali fonti di informazioni reperibili in rete: slovakia.travel e slovakia.com. Una terza è in lingua italiana, turismoslovacchia.it.

Per conoscere tutto ciò che serve sui Monti Tatra ci si può collegare a enjoytatras.com. Infine, uno straordinario strumento gratuito è la mappa interattiva dei trekking in Slovacchia recuperabile su mapy.dennikn.sk.

Testo di Gianluca Ricci

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