La neve sta diventando un bene sempre più raro e imprevedibile, e per goderne appieno è meglio non prefiggersi una meta con settimane di anticipo, ma piuttosto improvvisare puntando la prua del camper verso le località dove le condizioni dell’innevamento si rivelano più propizie. E in situazioni come questa si apprezza ancor di più la libertà che solo il veicolo ricreazionale sa offrire: non occorre prenotare un alloggio o un albergo, basta tenersi sempre pronti a partire. Ecco allora il nostro viaggio in Valle Stura!
Consigli pratici
Se si vuole sciare o ciaspolare al di fuori delle piste battute è bene tenere in considerazione alcuni indispensabili accorgimenti: consultare sempre un sito di previsioni meteorologiche affidabile che riporti anche l’eventuale rischio valanghe e controllare la situazione locale via webcam. Se le condizioni sono stabili e sicure, non resta che infilare gli scarponi e dare il via al divertimento.

Una conca ben innevata
La Valle Stura di Demonte, che si sviluppa a ovest di Cuneo fino ad arrivare al confine con la Francia, offre numerose possibilità agli amanti della vacanza sulla neve a tutto tondo: nella parte bassa della vallata si trovano i centri fondo di Festiona e Aisone, più in alto ci sono le piste da discesa di Argentera, al di là del Colle della Maddalena ci sono quelle francesi di Larche, mentre i valloni laterali ben si adattano alle gite con le racchette da neve. Per raggiungere la nostra meta, la località di Bagni di Vinadio, si lascia la statale al bivio di Pianche per affrontare la salita che in cinque chilometri porta in una conca quasi sempre innevata. All’inizio del pianoro ci sono gli edifici del centro termale, da anni chiuso per ristrutturazione.

Qui la strada si biforca: il ramo di destra sale sul versante al sole, attraversando l’abitato di Bagni di Vinadio e la frazione Besmorello, mentre la strada che prosegue nella piana porta a Strepeis dove si trovano un punto sosta e un campeggio aperto solo nel periodo estivo. Poco distante si trovano il punto di noleggio di sci e ciaspole, una crêperie, il centro fondo e un grande parcheggio che accoglie nei finesettimana i pullman e le vetture di fondisti ed escursionisti. All’inizio della stagione, grazie alla sua posizione ben riparata, questo era uno dei pochi centri fondistici del cuneese con neve naturale. Talvolta qui ci verificano anche nevicate alla fine inverno: in questi casi la neve scompare rapidamente sui pendii esposti al sole, mentre si conserva su quelli in ombra e nel fondovalle offrendo panorami inusuali.

Tra baite e rifugi
La pista Strepeis, la meno impegnativa del comprensorio, si snoda per tre chilometri tra il bosco e la piana sullo sfondo delle casette di Bagni di Vinadio; sulla pista Ischiator, un anello di due chilometri e mezzo esposto al sole, la neve si trasforma rapidamente: è ideale quindi per i primi passi del mattino. Quando le gambe si sono scaldate bene si può affrontare la salita della pista Callieri, un anello di sette chilometri che sale lungo il fondovalle per poi attraversare il torrente formando un otto. Dalla località Callieri – a 1.442 metri di quota – si può salire ancora percorrendo i tre chilometri dell’impegnativa pista Abeti che porta alle pendici della Rocca di San Bernolfo e poi scende ripida per ricollegarsi al tracciato che ritorna a Strepeis.
Per raggiungere la frazione di San Bernolfo invece si può percorrere un itinerario pedonale assai frequentato che parte da Strepeis incrociando più volte la pista da sci nordico; i fondisti possono togliere gli sci nella radura di Callieri, per seguire il percorso pedonale fino alla bella borgata caratterizzata dalle architetture in legno. Nel weekend vale la pena fermarsi per assaggiare le specialità della tradizione al Rifugio Dahu de Sabarnui. I camminatori più allenati da San Bernolfo possono proseguire con le ciaspole o con gli sci da fondo-escursionismo lungo la stradina che attraversa il vallone e risale a tornanti nel fitto bosco fino a raggiungere i 1.912 metri del Lago di San Bernolfo.

Un’altra bella gita per chi ama le uscite con le ciaspole ai piedi – da affrontare solo in condizioni di neve sicura – parte da Besmorello, tenendo presente che la strada per raggiungere la base del percorso è un po’ stretta e potrebbe essere di difficile percorrenza con un mezzo ingombrante.Lasciato il camper si segue il tracciato della carrareccia estiva che s’inerpica con poche svolte prima di entrare nel Vallone dell’Ischiator.
Superato il ponte del Medico s’incontra un bivio: la stradina di destra porta ad alcune baite ben esposte al sole, mentre quella di sinistra passa a valle della cascata del Pisciai e raggiunge i pascoli del Gias Ischiator. Qui si apre il lungo pianoro che si percorre in direzione del dosso sui cui sorge il Rifugio Migliorero: la struttura è chiusa durante la stagione invernale ma il panorama che si offre da qui è davvero impagabile.
Testo e foto di Chiaretta Furio

———————————–
Vuoi visitare anche la Valle Gesso? Ecco l’itinerario che fa per te!
Porta con te la tessera del PLEINAIRCLUB e usufruisci dei vantaggi nella provincia di Cuneo.
Tutti gli itinerari di PleinAir sul Piemonte li puoi leggere sulla rivista digitale sul pc, sul tablet o sullo smartphone. Con un anno di abbonamento a PLEINAIR (11 numeri cartacei) hai a disposizione gli inserti speciali, la rivista digitale e l’archivio digitale dal 2015 (con gli allegati).
Con l’abbonamento a PleinAir ricevi i prossimi numeri comodamente a casa e risparmi!