Dal Friuli alla Sicilia, tre borghi dove il Carnevale è molto più di una semplice festa: è un invito ad accendere il motore e la fantasia
maschere carnevale sappada
Indice dell'itinerario

Chi non ride mai non è una persona seria

Charlie Chaplin

Febbraio regala un’esplosione di colori e atmosfere, musica e tradizioni. Lo sa bene la community di Borghi in Camper, che ha partecipato con interesse alle votazioni per designare i vincitori del contest proposto questo mese per il Carnevale. Le tre località selezionate – Sappada, Ronciglione e Acireale sono luoghi in cui i festeggiamenti del Carnevale raccontano storie antiche e offrono l’occasione per un viaggio nell’anima del territorio.

Quella che ha maggiormente colpito l’immaginario dei camperisti è Sappada, affascinante località alpina con lo sguardo rivolto al di là del confine, composta da una quindicina di borgate adagiate tra i 1.200 e i 1.300 metri di altitudine sul livello del mare.

SAPPADA (UD)

A Sappada il Carnevale – o Vosenòcht, nel dialetto locale – è un’occasione di gioco, divertimento e trasgressione ma anche un momento in cui rivivono la cultura e le tradizioni popolari. Protagoniste assolute sono le maschere intagliate in legno, tra cui il celebre Rollate: un imponente personaggio avvolto in una pelliccia che ricorda un orso, con una maschera di legno dall’espressione severa, pantaloni a righe orizzontali e sfere metalliche legate in vita.  Le maschere sono scolpite a mano dagli artigiani del posto e ogni domenica i partecipanti sfilano in costumi dai tratti esagerati e a volte caricaturali: i poveri (Pettlar) vestiti con abiti dimessi, i contadini (Paurn) che rievocano gli antichi lavori agricoli, i signori (Hearn) che sfoggiano ornamenti raffinati.

Per approfondire le origini della località, inserita tra i Borghi più Belli d’Italia, è d’obbligo una visita al Museo Etnografico Giuseppe Fontana a Cima Sappada. Qui si scoprono non solo le tradizioni legate al Carnevale, ma anche i manufatti e la civiltà dell’antica Plodn, dove sopravvive un dialetto di origine germanica riconoscibile anche nei toponimi (come quello della borgata Bach, dove si trova l’accogliente area di sosta camper; un’altra bella opportunità di soggiorno la offre il camping Eirl Dolomites Retreat in borgata Cima). Per assaporare la cultura gastronomica del luogo bisogna provare la Saurnschotte, una ricotta acida preparata con dragoncello dalla Latteria Plodar Kelder, gestita con amore e dedizione da due sorelle nella Borgata Fontana.

Dietro le quinte

Per scoprire da vicino uno dei tratti più caratteristici della cultura sappadina ci si può recare dal giovane Manuel Graz Cesco, scultore di Cima Sappada apprezzato per le maschere locali, da lui intagliate a mano nel legno di cirmolo. Tutti i venerdì di febbraio, ad esempio, Manuel apre il suo laboratorio ai visitatori svelando i trucchi del mestiere.

D’inverno, neve permettendo, dalla sua casa-laboratorio ci si può incamminare con le ciaspole ai piedi seguendo la Val Sesis. Lungo il percorso si intercettano il Rifugio Piani del Cristo e le Cascate del Piave, fino ad arrivare alle sorgenti del fiume e al rifugio omonimo (aperto da giugno a settembre). Per una vista panoramica sulla valle si può risalire fino ai laghetti d’Olbe, tre laghi alpini di origine glaciale situati su un altopiano di rocce e prati alla base della Cresta del Ferro (oltre i 2.000 m). Non solo trekking: Sappada è anche una apprezzata stazione sciistica con piste adatte a famiglie e principianti e percorsi per lo sci nordico che si snodano tra i boschi.

Area sosta camper

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RONCIGLIONE (VT)

Nella località viterbese Carnevale vuol dire Corso di Gala, una celebrazione che unisce tradizione, spettacolo e creatività. Il suono del campanone del Comune segna l’inizio ufficiale dei festeggiamenti con la consegna delle chiavi a Re Carnevale. Da questo momento le vie del borgo si animano con gruppi mascherati, tra cui i Nasi Rossi, carri allegorici, balli tradizionali, bande folkloristiche e la suggestiva Cavalcata degli Ussari, creando un’atmosfera unica che affonda le radici nel Carnevale romano seicentesco.

Il rituale finale è il corteo delle vedove di Re Carnevale, vestite a lutto e assistite dai cerusici, che sfilano davanti alla Morte. La scenografica fiaccolata, guidata dalla Compagnia della Penitenza, annuncia la dipartita del re, innalzato in cielo a bordo di un coloratissimo globo aerostatico.

Area sosta camper

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ACIREALE (CT)

Si celebra ai piedi dell’Etna quello che molti considerano il più bel Carnevale di Sicilia (come abbiamo parlato anche qui), in una sintesi unica di maestria artigianale e innovazione tecnologica: un fitto calendario di sfilate di carri allegorici e spettacoli coinvolge l’intera città per oltre un mese.

Lo spirito dissacrante che caratterizza gli allestimenti è testimoniato fin dal XVI secolo, quando protagonista era l’Abbatazzu, una delle prime maschere del Carnevale acese, che con i suoi grossi libri ridicolizzava la classe clericale. Questa tradizione di satira e irriverenza vive ancora oggi nei carri – spesso realizzati da giovani talenti, affrontando temi che spaziano dalla politica alla cronaca, arricchendo la festa di creatività e riferimenti attuali. Per un viaggio tra i segreti della cartapesta sono d’obbligo una tappa al Museo del Carnevale nel Palazzo del Turismo e una visita al Museo dell’Opera dei Pupi.

Area sosta camper

Gli eventi dei borghi di Carnevale (16/02-4/03)

Sappada

Oltre alle domeniche, le giornate da segnare in agenda sono il Lunedì Grasso (Vrèss Montach) dedicato al Rollate, la maschera più rappresentativa del Carnevale sappadino che attraversa il borgo brandendo una scopa con cui minaccia i presenti. Il Martedì Grasso (Spaib Ertach), con una divertente gara a squadre di sci in maschera e una degustazione di dolci tradizionali tra cui gli Hosenarlan, preparati con farina di polenta, e i Mogn Kropfn, frittelle ripiene di semi di papavero, rum e miele.

Ronciglione

La città si trasforma con sfilate, maschere, artisti di strada e delizie gastronomiche. La particolarità sono le tre edizioni del Corso di Gala in cui ogni domenica gli elaborati carri allegorici, le bande folkloristiche e i gruppi mascherati, insieme a spettacoli teatrali e a performance artistiche, compongono uno spettacolo denso di cromatismi e atmosfere.

Acireale

Ogni anno il programma del Carnevale si apre con la consegna delle chiavi della città 
a Re Burlone e la grande parata inaugurale. Durante i corsi mascherati del 15-16 febbraio, 22-23 febbraio e del 1, 2 e 4 marzo i carri sfilano tra bande folkloristiche e gruppi mascherati, mentre in Piazza Duomo si tengono spettacoli di varietà che animano le serate. 

Testo di Fabrizio Roscini

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