Andiamo incontro alla primavera con una chicca a poca distanza dalla Capitale. Siamo al Giardino di Ninfa, in località Doganella di Ninfa, a Cisterna di Latina, un fantastico giardino da abbinare al grazioso borgo di Sermoneta, nel Basso Lazio. Questo giardino all’inglese, nominato monumento naturale della Repubblica Italiana, regala in primavera uno spettacolo affascinante; ma anche l’autunno è una stagione ottima per visitarlo, dato che il giardino è aperto al pubblico da fine marzo a novembre in giorni stabiliti ed è necessaria la prenotazione. Qui il foliage regala paesaggi da sogno senza bisogno di addentrarsi nei boschi delle Alpi o dell’Appennino.

Già il nome “Ninfa” rimanda a creature mitologiche, e in effetti deriva da un tempio di epoca romana un tempo situato nelle vicinanze e dedicato alle ninfe delle sorgenti. All’interno del Giardino di Ninfa puoi ammirare ciliegi e meli ornamentali, diverse varietà di magnolie, betulle, iris e una grande varietà di aceri giapponesi. In un’area di oltre 8.000 ettari ci sono più di 1.300 piante che in questo periodo regalano fioriture dai mille colori. Dichiarato Monumento Naturale dalla Regione Lazio nel 2000, il giardino si affaccia sulle acque dell’omonimo laghetto, punto di risorgenza delle acque sotterranee provenienti dai Monti Lepini.

La bellezza del giardino si unisce alla magia del lago, quindi, ma a rendere davvero fiabesca l’atmosfera è il fascino tipico dei borghi fantasma, grazie alla presenza dei ruderi della cittadina medioevale di Ninfa, perfettamente integrati con la natura circostante.
La cittadina di Ninfa

Feudo dei nobili Caetani, la cittadina venne distrutta e nel corso dei secoli conobbe periodi di abbandono, finché i discendenti della famiglia fecero piantarono i primi alberi, fecero restaurare alcune rovine e diedero vita al giardino in stile anglosassone. Oggi la Fondazione Roffredo Caetani vigila sul Giardino di Ninfa e sul Castello Caetani di Sermoneta, distante circa 30 minuti.
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Sermoneta
Il borgo di Sermoneta si attorciglia proprio intorno al maniero che prende il nome dai duchi che governarono il feudo dalla fine del Duecento. Il Giardino di Ninfa e il castello possono essere visitati a pagamento, con prenotazione obbligatoria. Puoi fermarti con il camper nell’ampio parcheggio gratuito all’ingresso del giardino.
Dopo la visita al giardino, c’è tutto il tempo per visitare la vicina cittadina di Sermoneta. Imperdibile la visita al Castello Caetani. Molto ben conservato, l’edificio presenta splendide sale interne, decorate con affreschi, ma non è l’unica bellezza del borgo. Molto suggestivo il centro storico, con le abitazioni addossate le une alle altre, costruite in pietra calcarea come il selciato. Altro scorcio affascinante è quello della Loggia dei Mercanti, costruita nel 1446, oggi sede della pro-loco, e la vista sull’agro pontino che puoi ammirare dal belvedere di Sermoneta, in cima alla Salita delle Scalette.
Da non perdere inoltre: il Duomo, cioè la Cattedrale di Santa Maria Assunta del XII secolo, con il campanile gotico-romanico a più piani; la Chiesa di San Michele Arcangelo, risalente al 1100; la sinagoga di Sermoneta, allestita in una tipica casa-torre originaria del XII-XIII secolo; l’Abbazia di Valvisciolo, poco fuori il centro abitato.
Per fermarti con il camper trovi l’Area Sosta Campo Vecchio, senza servizi e con fondo in ghiaia, in Via San Francesco 6, all’ingresso del borgo e vicino alle mura antiche. Presta attenzione alle indicazioni, perché la strada è stretta e poco agevole.
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