Appuntamento della rubrica dei nostri diari di viaggio. Viaggio in estate in Umbria per un itinerario di coppia in van, con foto, dettagli sulle soste camper e informazioni pratiche
Indice dell'itinerario

Umbria in camper: città d’arte, natura e soste rurali. Sono questi gli ingredienti del viaggio di Mattia e Silvia a bordo di un furgone camperizzato attraverso il cuore d’Italia. Vivono nel Bellunese, hanno rispettivamente ventiquattro e ventidue primavere alle spalle e tutta una vita davanti da dedicare alla loro comune passione: viaggiare e scoprire nuovi luoghi e culture, senza vincoli e a pieno contatto con la natura.

È questa la molla che ha spinto Mattia e Silvia ad acquistare un Citroën Jumpy che nel periodo estivo diventa la loro casa su ruote. Fra i viaggi nel cassetto: la Sardegna, dove vorrebbero recarsi la prossima estate, l’Austria e in futuro, quando si saranno adeguatamente attrezzati, la Scandinavia. Nell’attesa approfittano del loro rifugio su ruote nei finesettimana verso mete a portata di casa. Di seguito il racconto della loro vacanza dello scorso agosto attraverso l’Umbria, con una fugace puntata in terra marchigiana.

Road map dell’Umbria in camper

  • 1° GIORNO: Partenza all’alba da Feltre e arrivo a Gubbio. Visita della cittadina e primo pernottamento presso l’agriturismo Casella del Piano. 
  • 2° GIORNO: Sveglia presto, arrivo a Perugia e visita della città. Nel pomeriggio ritorno all’agricampeggio e relax in piscina.
  • 3° GIORNO: Sveglia presto, arrivo ad Assisi e trekking urbano nel centro storico. Dopo pranzo, arrivo al frantoio Carlo Carletti di Campello sul Clitunno e pernottamento.
  • 4° GIORNO: Visite di Spello e quindi di Collepino. Dopo pranzo arrivo a Spoleto e rapida visita alla città. Al termine, ritorno al frantoio e pernottamento. 
  • 5° GIORNO: Trasferimento verso la Cascata delle Marmore e visita al sito. Pernottamento presso l’area pic-nic Sorgente acqua della Serpa a Ferentillo.
  • 6° GIORNO: Trasferta alla volta di Cascia e quindi di Norcia. Nel tardo pomeriggio arrivo a Castelluccio di Norcia. Nel cuore della notte, trasferimento verso il parcheggio del lago di Fiastra.
  • 7° GIORNO: Escursione a piedi alle Lame Rosse, quindi rientro al parcheggio, Nel pomeriggio trasferimento verso l’agriturismo Colle Regnano e pernottamento.
  • 8° GIORNO: Relax in agriturismo. Nel pomeriggio, viaggio di rientro a Feltre.

Il viaggio in camper in Umbria

14 agosto

Per il nostro viaggio in Umbria, partiamo col nostro camper che è ancora buio da Feltre in direzione Padova con l’intenzione di imboccare l’autostrada, ma in realtà il navigatore ci guida verso la Statale Romea. Poco male: il nostro viaggio inizia con una splendida alba sulla Laguna Veneta. Scendiamo da Chioggia fino a Ravenna, e successivamente passiamo vicino Rimini per poi spostarci verso l’entroterra in direzione Gubbio.

Arriviamo a destinazione verso le dieci e trenta, dopo un viaggio durato più di cinque ore. La visita alla città è piacevole, nonostante il continuo sali e scendi tra una via e l’altra. Poco dopo mezzogiorno troviamo un ottimo ristorante in cui mangiare e riposarci: il viaggio e il caldo iniziano a farsi sentire. Dopo un ultimo breve giro nel centro storico ci rimettiamo in marcia alla volta dell’agriturismo Casella del Piano, a meno di cinque chilometri a sud di Gubbio. Stanchi ma felici affrontiamo serenamente la nostra prima notte in van.

15 agosto: Perugia, il capoluogo

Sveglia presto per approfittare di qualche ora in più di fresco e per evitare la carovana di gente in vacanza. Ci dirigiamo a Perugia, che dista quaranta minuti di macchina dall’agriturismo, e parcheggiamo con facilità. A differenza di quanto ci immaginavano il capoluogo non ci entusiasma, forse perché in Piazza IV Novembre, principale attrazione con la splendida cattedrale, sono in corso dei lavori di ristrutturazione che non ci permettono di ammirare la sua bellezza. Dopo un rapido pranzo torniamo all’agricampeggio per trascorrere un pomeriggio di relax e al fresco in piscina.

16 agosto: sulle orme di Francesco

Oramai la sveglia presto è una costante della nostra vacanza. Arriviamo ad Assisi verso le otto e mezza, il che ci permette di trovare facilmente parcheggio (a pagamento). Dopo una breve salita inizia il nostro tour della città che ci colpisce immediatamente per i suoi meravigliosi angoli, per la pulizia e per l’ottima visuale.

Dopo un’intensa camminata arriviamo alla splendida Basilica di San Francesco, che ci lascia davvero senza parole; proseguiamo la nostra passeggiata nella parte alta della città prima di arrivare, in orario di pranzo, al ristorante La Lanterna, in Via San Rufino, dove gustiamo un’ottima pasta. Abbiamo percorso la bellezza di nove chilometri.

Anche oggi il termometro supera i trentacinque gradi centigradi. Alla breve passeggiata dopo pranzo segue il ritorno al furgone e la trasferta verso il frantoio Carlo Carletti di Campello sul Clitunno, dove trascorreremo le due notti successive, approfittando dell’area picnic per la colazione.

17 agosto: Spello, la città dei fiori

La giornata prevede tre tappe. La prima è Spello, inserita nei Borghi più Belli d’Italia dove ogni anno si svolge un’Infiorata del Corpus Domini molto scenografica. Dopo qualche ora ci spostiamo di qualche chilometro e saliamo di quota alla volta di Collepino, un piccolissimo paese che conta meno di cinquanta abitanti ma che rispecchia tutto quello che stavamo cercando: uno borgo ameno e raccolto con le classiche case in pietra e le viuzze adornate di fiori.

Per godere più a lungo delle sue atmosfere decidiamo di tirare fuori il tavolo e cucinare un ottimo piatto di pasta, che ci gustiamo con una splendida visuale sui colli circostanti. Con la pancia piena carichiamo tutto sul furgone e ci dirigiamo verso Spoleto, la città del Festival dei Due Mondi. La nostra visita si limita alla piazza, set cinematografico della serie televisiva Don Matteo, e alla via superiore che porta fino alla Rocca Maggiore. È ormai pomeriggio inoltrato: torniamo al frantoio dove trascorreremo la nostra quarta notte in van.

18 agosto: la cascata

Dopo la consueta sveglia presto e un’abbondante colazione ci aspetta un’ora di strada che ci porterà alla Cascata delle Marmore, nelle vicinanze di Terni. Arrivando presto troviamo facilmente parcheggio vicino all’ingresso e non troviamo coda alla biglietteria per i biglietti: nella tarda mattinata e nel primo pomeriggio la fila per l’ingresso può arrivare a qualche centinaio di metri! Il percorso attrezzato con scale non è impegnativo, ma è consigliato munirsi di un abbigliamento adatto a un’escursione e di scarpe antiscivolo.

Prima della visita è importante consultare il sito del parco e informarsi sugli orari di apertura e di rilascio dell’acqua, che variano a seconda del giorno e della stagione. Dopo il pranzo al sacco e un po’ di relax immersi nel verde e con il rumore dell’acqua che scorre, verso le quindici torniamo al Jumpy per raggiungere il luogo che ci ospiterà per la notte.

A mezz’ora di strada, con un ultimo tratto di strada sterrato adatto ad auto e piccoli camper, troviamo un’area picnic gratuita immersa nel verde e attrezzata con tavoli e barbecue. Siamo in località Sorgente acqua della Serpa, nel territorio di Ferentillo. A fianco passa un piccolo torrente che utilizziamo per rinfrescarci vista la calda giornata.

Trascorriamo l’intero pomeriggio da soli, privi di ogni disturbo. La sera siamo costretti a mangiare dentro il furgone per l’innumerevole quantità di mosche e zanzare, ma il giudizio del sito rimane comunque positivo; peccato per la grande quantità di immondizie presenti, nonostante a soli cinquanta metri fossero presenti gli appositi cassonetti.

19 agosto: Cascia e Castelluccio di Norcia

Ci lasciamo alle spalle questa splendida area per dirigerci verso Cascia, famosa per la Chiesa di Santa Rita, ristrutturata dopo il terremoto del 2016. Dopo una breve visita e l’assaggio di qualche dolcetto locale ci spostiamo verso Norcia, anch’essa colpita tragicamente dal terremoto. Nel primo pomeriggio raggiungiamo Castelluccio di Norcia

Situato a 1.450 metri sul livello del mare, questo piccolo paesino – purtroppo semiabbandonato dopo il terremoto – è famoso per i colori dei suoi campi nel periodo di fioritura tra giugno e luglio. Quando arriviamo, della fioritura c’è solo qualche rimasuglio, ma ci sembra lo stesso di essere arrivati in un posto magico. 

La notte risulta più impegnativa: la temperatura esterna è di quattro gradi centigradi a metà agosto, e verso le due di notte siamo costretti ad andarcene per il freddo. Dopo due ore di auto in strada di montagna, raggiungiamo il parcheggio del lago di Fiastra e ci fermiamo a riposare per qualche ora.

20 agosto: Lame Rosse 

Il programma prevede la camminata di circa un’ora che porta alla località Lame Rosse, conformazione rocciosa che ricorda i canyon dell’Arizona. Tornati al lago, poco dopo pranzo ci dirigiamo verso il luogo che ci ospiterà nella nostra ultima notte di questa splendida avventura: l’agriturismo Colle Regnano di Tolentino, dotato di una splendida piscina circondata dai campi di girasoli dai quali è possibile vedere Macerata. Rimaniamo incantati da questo posto, e un po’ rammaricati di non poterci trattenere più a lungo.

21 agosto

Per caso ci svegliamo verso le quattro e mezza proprio quando sta sorgendo il sole: è l’occasione giusta per goderci la nostra prima alba sdraiati sul letto del nostro furgone. Poi la giornata scorre in relax tra piscina e girasoli.

Sono le cinque del pomeriggio quando ripartiamo alla volta di casa, ed è allora che mi fermo a riflettere sulla bellezza di questo modo di viaggiare. Nei giorni trascorsi non ho mai pensato “è quasi finita la vacanza”: me la sono goduta appieno, e mentre guidavo per tornare a casa al posto della malinconia dentro di me sentivo solamente felicità e soddisfazione sia per l’allestimento del Jumpy, sia per quanto riguarda l’organizzazione del viaggio. Non c’è stato nemmeno un istante in cui avrei preferito una camera con tutti i comfort: tutto ciò di cui avevo bisogno era dentro al mio furgone.

Il nostro Jumpy

È stato Mattia a occuparsi dell’allestimento interno del loro camper/van Citroën Jumpy per questo viaggio in Umbria: “molto semplice e soprattutto rapido da caricare o scaricare”. Il giaciglio è rappresentato da un divano che di giorno è chiuso e occupa la larghezza di mezzo furgone, mentre da aperto offre uno comodo letto che misura due metri per centoquaranta centimetri.

Sotto il letto Mattia ha collocato un cassettone che si apre completamente, della lunghezza di novanta centimetri, mentre la parte restante del vano serve a collocare wc e taniche dell’acqua. Infine, appoggiato alla parete che divide il posto di guida dal cassone c’è un mobile nel quale è riposto il frigo.

Mattia e Silvia

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