Il Marocco è uno dei paesi più affascinanti per chi ama muoversi in libertà. Per i suoi paesaggi sconfinati e per i colori che regala in tutte le stagioni. In questo itinerario lasciamo alle spalle le cime innevate dell’Alto Atlante e seguiamo un gruppo di caravan nel loro percorso sotto i cieli infiniti del Marocco. Da anni sognavamo di organizzare un viaggio in compagnia con la roulotte che fosse adatto sia ai viaggiatori esperti che ai neofiti, e che ci facesse vivere un’esperienza esclusiva e irripetibile. Noi e gli altri membri dell’associazione alla quale aderiamo, l’InCaravan Club abbiamo quindi deciso di progettare un viaggio verso il Marocco in caravan per trasformare quel sogno in realtà.

Michele Altieri, titolare dell’agenzia Il Tropico del Camper e nostro ex socio, ha stilato un itinerario su misura che attraversa scenari affascinanti, attingendo alla sua profonda conoscenza del territorio del Màghreb. Poco prima di Natale si sono radunati undici equipaggi, accomunati dalla voglia di seguire questo percorso meraviglioso.
Gli autori Massimo ed Emiliana

Massimo ed Emiliana viaggiano insieme intorno al mondo da sempre: prima da soli in tenda e poi in caravan, anche in compagnia dei loro due figli. Si muovono a bordo di Nessie, una Knaus Sudwind Silver Selection 450 FU ’17 trainata da un Mitsubishi Outlander 2.2. Praticano vacanze itineranti con la roulotte raggiungendo qualsiasi meta, a riprova del fatto che questo mezzo ha una vocazione tutt’altro che stanziale. Sono soci dell’InCaravan Club, associazione nella quale Massimo ricopre il ruolo di Presidente.
Road map del Marocco in camper

- 1° E 2° GIORNO: partenza da Piossasco e viaggio attraverso Francia e Spagna con tappe per la notte a Figueres e Murcia.
- 3° GIORNO: spostamento ad Algeciras e imbarco in traghetto. Sbarco a Tangeri Med e operazioni preliminari per il viaggio in Marocco.
- 4° E 5° GIORNO: viaggio verso Marrakech, sistemazione in campeggio e visita delle città.
- 6° GIORNO: transito lungo il passo di Tizi n’Tichka verso Télouet e Aït-Ben-Haddou, con sosta per visitare le kasbah di entrambi i centri. Sistemazione nel parcheggio di un ristorante e cena tipica marocchina.
- 7° GIORNO: viaggio lungo la Strada delle mille kasbah con tappa ad Amridil. Percorso lungo le gole di Dades con sosta per le foto nel punto panoramico. Proseguimento fino a Tingh¯ir e sistemazione in campeggio.
- 8° GIORNO: tragitto attraverso le gole di Todra (con passeggiata nel canyon) fino a Merzouga e sistemazione in area sosta. Escursioni a piedi e sul dromedario alle dune dell’Erg Chebbi.
- 9°, 10° E 11°GIORNO: giornata libera dedicata alle passeggiate sulle dune. Viaggio attraverso la foresta di cedri fino a Fès e sistemazione in campeggio. Visita dei quartieri principali della città: Fes el-Bali e la Ville Nouvelle.
- 12° GIORNO: prima tranche del viaggio di ritorno verso il porto di Tangeri Med. Imbarco e traversata in traghetto, poi spostamento a Loja e sistemazione in area di servizio.
- 13° E 14° GIORNO: lungo viaggio attraverso la Spagna e la Francia con tappa per la notte a Cambrils. Rientro a Piossasco.
La lunga traversata

24 e 25 dicembre
Partiamo la mattina da Piossasco per incontrarci con altri equipaggi presso l’area di servizio Gran Bosco di Salbertrand, sull’autostrada A32 Torino-Bardonecchia. Dopo aver percorso il Colle del Monginevro (1.860 m s.l.m.) proseguiamo in Francia verso ovest attraversando Briançon, Gap e Montpellier fino a raggiungere a sera un parcheggio a Figueres, in Catalogna, dove ci fermiamo per la notte insieme a un secondo gruppo di caravan giunto da Ventimiglia. La mattina di Natale ci avviamo in carovana verso Murcia e ci fermiamo in campeggio nel tardo pomeriggio. Per festeggiare, ceniamo gustando un’ottima paella!
26 dicembre
Il giorno dopo partiamo intorno alle 7 diretti ad Algeciras, che raggiungiamo a metà pomeriggio. Siamo in anticipo sulla tabella di marcia, ma riusciamo a imbarcarci per il Marocco solo alle 21.30. Sbarchiamo a Tanger Med (il porto nei pressi di Tangeri) e parcheggiamo nell’area doganale; prima di andare a dormire affrontiamo le operazioni di sdoganamento e varie attività che ci saranno utili durante il viaggio. La Carta Verde della nostra autovettura non include infatti il Marocco, e dobbiamo stipulare in frontiera un’assicurazione valida per tre mesi. Inoltre acquistiamo una scheda sim per il telefono e cambiamo del denaro contante in dirham, la moneta locale.
Marrakech Express

27 e 28 dicembre
Come consuetudine, partiamo presto puntando subito in direzione di Marrakech, per visitare quella che è considerata la più “magica” tra le città imperiali, ovvero le capitali storiche del Marocco (Fès, Marrakech, Meknès e Rabat). Ci sistemiamo in un buon campeggio con bagni e docce calde nelle immediate vicinanze. Ceniamo a Jamaa el Fna, la piazza principale di Marrakech, e finalmente dopo migliaia di chilometri ci godiamo lo spettacolo dell’atmosfera unica e festosa che la città assume dopo il tramonto.
La giornata successiva è dedicata alla visita di Marrakech, città effervescente e brulicante di attività. Con la guida entriamo al Palazzo El Bahia, un sontuoso edificio ottocentesco ornato da una profusione di decorazioni, dai pavimenti ai soffitti. Le due attrazioni principali sono il cortile in marmo e i lussuosi saloni situati nella zona dell’harem. L’ambiente privo di mobili un tempo ospitava le quattro mogli e le ventiquattro concubine del Gran Visir Bou Ahmed, all’epoca al servizio del sultano Moulay al-Hasan I.
L’esplorazione prosegue all’interno delle mura della medina, la parte più antica della città.
I suk di Marrakech offrono una panoramica completa di tutto l’artigianato del Marocco: tessuti colorati, abiti, vasellame, ceramiche e gioielli. Troviamo inoltre una varietà di carni, frutta e verdura. Dall’architettura fino agli odori, ai colori e ai suoni: un’esperienza unica! Nel tardo pomeriggio rientriamo in campeggio dove organizziamo una spaghettata.
Una, cento, mille kasbah
29 dicembre
Lasciata Marrakech seguiamo la strada che s’inerpica velocemente fino al passo di Tizi n’Tichka (2.260 m), dove godiamo di un panorama veramente splendido sul paesaggio lunare dell’Anti Atlante. A Télouet visitiamo una delle più belle kasbah del Marocco, quella del pascià Thami El Glaoui.
Ad Aït-Ben-Haddou c’è una delle kasbah più esotiche e meglio conservate di tutta la regione dell’Atlante, utilizzata come set in numerose pellicole, tra cui Lawrence d’Arabia, Gesù di Nazareth e Il Gladiatore. La strada è una vecchia pista, oggi asfaltata, che attraversa scenari unici fatti di profonde vallate, con le cime dei monti che si perdono nel cielo. Il percorso è tra i più belli del Marocco e ci permette di ammirare i numerosi villaggi berberi di montagna. In serata ci attende una tipica cena marocchina presso il ristorante che ci ospita nel suo parcheggio per il pernottamento.
30 dicembre
Il mattino seguente imbocchiamo la cosiddetta Strada delle mille kasbah e visitiamo la stupenda rocca di Amridil (XVII secolo), che al suo interno conserva numerosi artefatti utilizzati quando era ancora abitata. Arrivati a Boumalne Dades prendiamo la deviazione per le gole di Dades, proseguendo fino al punto panoramico. Percorriamo altri 50 chilometri di spazi infiniti, colori, riflessi e soprattutto silenzi fino a Tingh¯ir. Costeggiamo i suoi palmeti deviando poi per le spettacolari gole di Todra. Ci fermiamo in un discreto campeggio con bagni e docce calde, il Camping Le Soleil, dove trascorriamo la serata e pernottiamo.
Gole e dune

31 dicembre
Le gole sono situate in fondo a una valle disseminata di incredibili palmeti e villaggi berberi. Partiamo subito per attraversare il canyon, da cui fuoriesce un fiume dall’acqua cristallina. È una profonda fenditura nell’altopiano, tra l’Alto Atlante e le cime del Jbel Saghro, e nel suo punto più stretto raggiunge un’altezza di 300 metri. Dopo una breve passeggiata tra le gole ci rimettiamo in movimento e raggiungiamo Merzouga dove ci attende l’Erg Chebbi, uno dei due erg sahariani del Marocco.

Si tratta di enormi distese di dune di sabbia tipiche del deserto algerino. Ci sistemiamo presso un hotel, nell’area dedicata alla sosta delle caravan. Alcuni ne approfittano per fare un’escursione in groppa a un dromedario, mentre altri passeggiano nel deserto. Al tramonto ammiriamo un paesaggio magico e dai mille colori, che solo le dune sanno regalare. Qui festeggiamo l’arrivo del nuovo anno con una cena tipica.
Fès, antica e moderna

1, 2 e 3 gennaio
Capodanno è una giornata libera, durante la quale ci divertiamo a passeggiare fra le alte dune e ci avventuriamo in quad per scoprire i segreti di questo luogo indimenticabile. Il giorno dopo ci rimettiamo in movimento e attraversiamo la foresta di cedri, una delle zone verdi più belle del Medio Atlante, abitata dalle bertucce. Raggiungiamo infine Fès, la più antica delle città imperiali. Trascorriamo la serata e la notte in campeggio.
Al risveglio, girovaghiamo con la guida per la medina di Fès o Fes el-Bali, Patrimonio dell’umanità Unesco. È una delle più grandi città medievali ancora esistenti e ospita la più antica università del mondo islamico. I suoi vicoli stretti e tortuosi e i suoi bazar coperti sono affollati da negozi di artigianato, ristoranti, mercati, moschee e scuole coraniche, concerie ed enormi vasche per la tintura. La Ville Nouvelle (la zona di più recente costruzione) contrasta fortemente con la città vecchia grazie ai suoi eleganti viali costeggiati da caffè e da gente a passeggio: ci sembra di trovarci in una località della Francia meridionale piuttosto che in Africa.
Il rientro
4 gennaio
Lasciamo Fès per iniziare il viaggio di ritorno. A mezzogiorno circa giungiamo a Tangeri Med, ma non riusciamo a imbarcarci subito dopo i controlli della dogana marocchina, perché il traghetto è troppo pieno. Restiamo sulla banchina fino alla partenza successiva, nel tardo pomeriggio, e solo a sera iniziamo l’attraversamento dello stretto di Gibilterra. È ormai mezzanotte quando terminiamo i controlli dopo lo sbarco e proseguiamo fino a un’area di servizio a Loja, vicino Granada.
5 e 6 gennaio
Nei due giorni successivi affrontiamo un viaggio impegnativo, con tappa per la notte in un’area di parcheggio vicino all’autostrada nei pressi di Cambrils. Tocchiamo di nuovo le città francesi incontrate all’andata e attraversiamo in senso inverso il Monginevro. Infine, in tarda serata rientriamo a casa.
Un’esperienza indimenticabile
Abbiamo trovato il Marocco ospitale e affascinante. Negli ultimi trent’anni questo paese del Nord Africa ha fatto passi da gigante nel campo del turismo internazionale, che costituisce oggi una delle sue maggiori entrate. Abbiamo affrontato questa avventura in caravan, portando tutte le comodità che il mezzo può offrire, ma non si deve dimenticare che questo territorio reso vivibile dall’uomo resta comunque abbastanza difficile. È stata necessaria quindi una preparazione mentale e organizzativa un po’ diversa da quella richiesta per un viaggio in Europa, che ci ha permesso di vivere un’esperienza indimenticabile. Non resta che darvi appuntamento al prossimo itinerario!
Massimo ed Emiliana
La carovana

Insieme agli autori di questo racconto hanno viaggiato anche gli organizzatori Michele e Luciana e
altri dieci equipaggi. Eccoli.
Andrea70: Andrea, Grazia, Giosia e Mattia
Andrega Maurizio e Antonella
Astra Alessandro e Laura
Dario Taffelli Dario e Sonia
Fiore80 Mirko, Laura, Andreae Rebecca
Girandola Tiziano e Adriana
I Guerrieri Andrea, Silvia, Nicolò e Mattia
Jurassico Giorgio e Ida
Paolo Paolo e Rosalba
Rugantino Giuseppe e Carla
Ciascun equipaggio ha portato con sé viveri per 3-4 giorni, ma non sono mancate le occasioni per integrare le scorte alimentari e provare nei ristoranti locali i piatti tipici: il cuscus, l’agnello, il pesce e il tajine (ricetta a base di pollo o pesce in umido, che prende il nome dal caratteristico contenitore usato per la cottura). Per restare in contatto con gli altri partecipanti, ogni equipaggio si è dotato di apparato radio CB con antenna esterna.
Sosta camper
- A Murcia Camper Park Casablanca, Zeneta, Carretera F-16 km 648, tel. 0034/684/454/822, GPS 38.0020000, -1.0197778; campeggio discreto con bagni e docce calde.
- A Ouahat Sidi Brahim Camping El ferdaous, tel. 00212/639/651463, GPS 31.7190833, -7.9820000.
- Ad AÏt-Ben-Haddou Itrane, tel. 00212/671/980926, GPS 31.0424444, -7.1299167.
- A Tingh¯ir c’è l’Hôtel Camping Le Soleil, tel. 00212/524/895111, GPS 31.5476389, -5.5890833.
- Ad Hassilabied Hôtel Ksar Merzouga, tel. 00212/666/344618, GPS 31.1325556, -4.0186111; ottima struttura con bagni e docce calde.
- A Fès c’è il Résidence Hôtelière Le Diamant Vert, Route d’ain Chkaf, tel. 00212/5356/08369, GPS 33.9872778, -5.0211111.
- A Loja è disponibile l’Área de servicio Abades Loja, A92 km 189, tel. 0034/958/32/72/00, GPS 37.1645556, -4.1688056.
- A Cambrils c’è l’Area Cambrils Cooperativa, Carretera Cambrils-Montbrió km 2.2, tel. 0034/977/36/28/00, GPS 41.0855556, 1.0375833.
Informazioni utili

Per entrare in Marocco è necessario il passaporto valido per 6 mesi dalla data di uscita dall’Italia. Il soggiorno per turismo non può superare i 3 mesi, prolungabili rivolgendosi alla polizia entro 8 giorni dall’arrivo. Chi guida all’estero un veicolo non di sua proprietà deve avere una delega del proprietario con firma autenticata da un notaio in più lingue, tra cui il francese. Sulle strade secondarie, a differenza di quelle principali, può accadere che ci sia penuria di rifornimenti. Se si hanno almeno 500 km di autonomia è meglio portare con sé una tanica da 20 lt per il carburante.
D’inverno la temperatura durante il giorno è di minimo 15 °C, mentre di notte scende verso lo zero. L’unità monetaria è il dirham. Il valore delle banconote è scritto in arabo e francese, quello delle monete solo in arabo. Non ci sono limiti alla quantità di valuta straniera che si può portare con sé, che possiamo cambiare in banca o presso gli uffici autorizzati, conservando la ricevuta. L’acqua è potabile ovunque, ma è sempre consigliabile bere acqua minerale imbottigliata e non mangiare verdura cruda, frutti di mare e frutta non sbucciata.
L’assistenza sanitaria per i cittadini italiani è a pagamento. Tutti i partecipanti di questo viaggio
hanno stipulato un’assicurazione sanitaria. Non sono richieste vaccinazioni. La lingua ufficiale è l’arabo, ma il francese è parlato e compreso dalla maggioranza della popolazione.
I numeri del viaggio
- Durata totale 14 giorni
- Chilometri percorsi 6.093
- Spesa totale gosolio 830 euro
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