Manciano, borgo di origine etrusca, è incastonato tra le colline della Maremma grossetana. Cresciuto attorno alla rocca costruita dai Senesi, il borgo si presenta con un ripido centro in cui la bicicletta è di casa nonostante le salite e le strade tortuose. Le testimonianze del passato sono narrate nelle sale del Museo di Preistoria e Protostoria della Valle del Fiora, che sfoggia i reperti di un lunghissimo periodo compreso fra il Paleolitico e l’affermarsi del dominio etrusco.
In un clima differente da quello della fascia costiera, le curve portano alle rive del Fiora. Qui, nei giorni più caldi si può tentare un bagno tra sassi e fronde. Il fiume venne usato per secoli come via di comunicazione, anche se è difficile crederlo guardando il suo corso stretto e sinuoso. Su questa via d’acqua scendevano i minerali che gli Etruschi estraevano dalle pendici del Monte Amiata e inviavano verso la costa per la lavorazione artistica. Meritano senz’altro una visita i borghi della terra del tufo. Come Sovana, Sorano e Pitigliano aggrappato a un imponente blocco di roccia, con le grotte e le case legate dal colore della pietra e dalla prospettiva verticale della rupe.
Leggi anche Toscana slow, Maremma e Monte Amiata in camper



