Il vulcano spento della Toscana meridionale è il fulcro di un territorio ricco di borghi medievali, foreste, paesaggi vulcanici, terme naturali. Ecco una proposta tra la Maremma del sud e le pendici del Monte Amiata che unisce turismo slow, buoni sapori ed esperienze outdoor.
Batignano, approdo strategico
In questa vacanza tra la Maremma del sud e le pendici dell’Amiata la nostra base logistica è l’agricampeggio La Brada (convenzionato con il PLEINAIRCLUB), strategico per posizione e tranquillità. Con le biciclette messe a disposizione della gentilissima titolare si arriva in pochi minuti ai piedi del borgo oppure ai resti del convento di Santa Croce (XVII secolo), fatto costruire da Maria Cristina di Lorena su una collina di fronte a Batignano.

Oltre Porta Grossetana
In sella alle bici, eccoci ai piedi del borgo di Batignano arroccato su una collina che spunta quasi a sorpresa nel paesaggio tra Maremma e Monte Amiata. Superata Porta Grossetana passeggiamo tra vicoli lastricati in pietra e piccoli slarghi, in un’atmosfera senza tempo impregnata di storie e di incanto. Nel centro del paese ci soffermiamo davanti alla pieve di San Martino, costruita con materiale di recupero di età romana e medievale proveniente dalla vicina Roselle. Da qui lo sguardo può spaziare verso le colline ammantate di olivi. Ecco un buon motivo per tornare da queste parti: la festa dell’olio di Batignano che ricorre nel mese di ottobre.
Passaggio in Val d’Orcia
Circa un’ora di guida e una sessantina di chilometri ci separano dalla Val d’Orcia, uno dei paesaggi italiani riconosciuti dall’Unesco quale Patrimonio dell’Umanità. Ci lasciamo guidare dall’istinto lungo le strade sterrate intorno a San Quirico d’Orcia fino al piccolo Bosco di Cipressi, sulla sommità di una collina, che invita a una breve sosta.

San Quirico d’Orcia
Ancora in parte circondato dalle mura medievali, il borgo di San Quirico d’Orcia fu una delle tappe della Via Francigena, come testimonia la presenza dell’Ospedale della Scala, antico rifugio di pellegrini e viandanti. Varcata la Porta dei Cappuccini (XV secolo) non perdere la collegiata di San Quirico e Giulitta, con il coro ligneo di Antonio Barili, e gli Horti Leonini, uno splendido esempio di giardino all’italiana.
La Cappella della Madonna di Vitaleta
A una manciata di chilometri, sulla strada verso Pienza, la Cappella della Madonna di Vitaleta è un piccolo gioiello cinquecentesco incorniciato da due filari di cipressi. Il suo nome è legato a Andrea della Robbia, che vi realizzò una statua della Vergine oggi conservata nella chiesa della Madonna di Vitaleta, nel centro di San Quirico d’Orcia.

Pienza
L’ora di pranzo si avvicina? Non perdete l’occasione per raggiungere Pienza, la città ideale voluta da papa Pio II, al secolo Enea Silvio Piccolomini. Qui si può fare incetta di specialità locali come l’immancabile pecorino Dop, da gustare accompagnato da un calice di Vino Nobile di Montepulciano.
Leggi l’itinerario su Pienza e la Val d’Orcia
Verso l’Amiata
Ripreso il viaggio tra Maremma e Monte Amiata ci attende proprio la vetta del Monte Amiata, antico vulcano inattivo, vero e proprio polmone verde della Toscana meridionale con le pendici ammantate di boschi di castagni e una faggeta tra le più grandi d’Europa. Presso il Rifugio Vetta, raggiungibile con la strada carrozzabile, è disponibile un parcheggio a pagamento accessibile ai camper. Da qui una breve passeggiata conduce alla Croce del Monte Amiata (1.738 m), da cui la vista spazia dal promontorio dell’Argentario al lago di Bolsena e verso le vette appenniniche. Nelle giornate terse, guardando in direzione del mare, si possono distinguere chiaramente l’isola d’Elba, il Giglio, Montecristo e la Corsica.

Bagni San Filippo
La prossima tappa del viaggio tra Maremma e Monte Amiata è Bagni San Filippo, affascinante borgo termale noto per le sue originali formazioni calcaree, fra cui quelle della cosiddetta Balena Bianca. Godetevi un bagno nelle piscine naturali del Fosso Bianco, raggiungibile a piedi in cinque minuti dal paese, dove l’acqua calda scorre su depositi calcarei.

Tra borghi e leggende
Sempre avendo Batignano come baricentro, nell’entroterra di Grosseto possiamo compiere un tour fra i gioielli che punteggiano le colline ai piedi del Monte Amiata.
- Castel del Piano A 600 metri di altitudine, vanta una tradizione particolare: il Palio delle Contrade, agli inizi di settembre, quando i rioni si sfidano in una corsa di cavalli per celebrare la Madonna delle Grazie. Fate una tappa anche alle frazioni di Montenero d’Orcia, con l’antica pieve di Santa Lucia e il Pozzo mediceo, e Montegiovi, con la chiesa romanica dedicata a San Michele Arcangelo.

- Santa Fiora Inserito nel circuito dei Borghi più Belli d’Italia, fra le attrazioni annovera la Peschiera, un invaso quattrocentesco alimentato dalle sorgenti del fiume Fiora, trasformato in un suggestivo giardino rinascimentale. Nel centro storico spiccano Palazzo Sforza Cesarini, costruito sui resti dell’antica Rocca Aldobrandesca, e la pieve delle Sante Flora e Lucilla, risalente al XII secolo, con preziose terrecotte robbiane. In Piazza Garibaldi il Museo delle Miniere di Mercurio del Monte Amiata racconta l’evoluzione nella storia delle miniere amiatine, facendo luce sulle gravi conseguenze dell’estrazione e della lavorazione del cinabro sulla salute dei lavoratori.
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- Arcidosso Dominato dalla Rocca Aldobrandesca, è uno dei centri più importanti della provincia di Grosseto. Porta di accesso al Parco Faunistico del Monte Amiata, è anche un crocevia di storie e misticismo. Qui visse David Lazzaretti, una figura affascinante e controversa che vi fondò una comunità religiosa nel XIX secolo. E qui ha sede il Merigar, un centro di cultura e spiritualità tibetana. Non perdete la frazione di Montelaterone. Leggenda vuole che le sue mura nascondano cunicoli sotterranei segreti, usati in passato per sfuggire agli invasori.
Olio e miniere
- Seggiano Il borgo è rinomato per l’ottimo olio extravergine ottenuto dall’Olivastra Seggianese, una varietà autoctona unica. Vale una passeggiata il Giardino di Daniel Spoerri, un parco di 16 ettari con un centinaio di opere en plein air realizzate da 55 artisti.
- Castell’Azzara Un altro piccolo gioiello della Maremma grossetana, con un passato legato al mondo minerario e all’estrazione del mercurio sin dall’epoca etrusca. Esplorando a piedi le viuzze del nucleo antico ecco la chiesa di San Nicola, che conserva una tela seicentesca di scuola senese; e la chiesa della Madonna del Rosario, che ospita vari dipinti del XVI e XVII secolo. Di fronte a quest’ultima si erge la Rocca Aldobrandesca del XIII secolo: modificata più volte, è un edificio a due piani affiancato dalla Torre dell’Orologio.

- Roccalbegna Tra le Colline dell’Albegna e del Fiora, a circa 500 metri di altitudine, il borgo racchiude tesori come la chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, che custodisce una Madonna con Bambino dipinta nel 1340 da Ambrogio Lorenzetti. Da non perdere è anche la Pietra, il torrione che domina l’abitato, a cui si arriva salendo delle strette gradinate di pietra.
Terme e vie etrusche
Uno dei più classici itinerari tra Maremma e Monte Amiata, fra strade panoramiche e colline ondulate, ci porta dalle terme di Saturnia fino all’imperdibile anello delle Città del Tufo (di cui abbiamo parlato qui): Pitigliano, Sorano e Sovana.
- Saturnia Le acque calde sulfuree delle Cascate del Mulino sono un sogno a cielo aperto da vivere tutto l’anno. Qui puoi immergerti nelle piscine naturali alimentate da sorgenti termali che sgorgano a 37 gradi centigradi. La zona è prediletta da camperisti poiché sono presenti diverse aree attrezzate.

- Sorano Il borgo medievale si erge su uno sperone di tufo con un labirinto di vicoli e scalinate. In Piazza del Poggio spicca il Masso Leopoldino (o Rocca Vecchia), mentre dall’alto domina la Fortezza Orsini. Per completare la visita andate fino alla Via Cava di San Sebastiano, un percorso di età etrusca scavato nel tufo dove si cammina lungo pareti alte fino a 20 metri, avvolte da vegetazione e giochi di luce. La passeggiata è lunga meno di un chilometro e adatta anche alle famiglie con bambini.
- Sovana Antico centro di fondazione etrusca, la frazione di Sovana è uno scrigno di architetture romaniche e rinascimentali. Spiccano il duomo dei Santi Pietro e Paolo in stile romanico, la chiesa di Santa Maria Maggiore con il ciborio preromanico e Piazza del Pretorio, cuore del borgo, con Loggia del Capitano. Una tappa al Parco Archeologico Città del Tufo consente di visitare preziosi ritrovamenti come la Tomba Ildebranda, la Tomba della Sirena e quella dei Demoni Alati.
La piccola Gerusalemme

- Pitigliano Arroccato su una rupe di tufo che sembra precipitare nel vuoto, è conosciuto come la “Piccola Gerusalemme” per la sua comunità ebraica la cui presenza è testimoniata dalla sinagoga e dal ghetto. Un dedalo di vicoli, archi e piazzette, dove ogni angolo racconta secoli di storia. Tra i monumenti principali il duomo dei Santi Pietro e Paolo e l’imponente Acquedotto Mediceo.

Il Parco dell’Uccellina e la foce dell’Ombrone
Un tour in camper tra Maremma e Monte Amiata non può prescindere dalla scoperta della costa, tra attività outdoor e momenti di relax immersi nella natura incontaminata del Parco della Maremma. Ad Alberese è possibile parcheggiare il camper presso il centro visite del parco. Qui si possono avere informazioni sui vari percorsi che attraversano l’area protetta e si può acquistare il biglietto per l’accesso al parco (al costo di 10 euro). Al parco si può accedere anche in bici. Se non hai la tua dueruote con te puoi noleggiarne una presso La Biciclettaia, di fronte al centro visite. Prima di iniziare a pedalare fai un salto alla Bottega di Alberese, dove puoi trovare prodotti locali e rifornirti per il pranzo al sacco.

In bici nel Parco della Maremma
Inforcata la dueruote puoi seguire il sentiero A6, noto come «Percorso Faunistico», che prende il via dalla pista ciclabile di Alberese. Proseguendo verso sinistra in direzione Vergheria, una volta superato il cancello di accesso all’area protetta, si attraversano una foresta lussureggiante e un esteso uliveto. La discesa offre una vista spettacolare sull’Argentario e sul mare conducendo alla spiaggia di Collelungo, accessibile solo a piedi o in bici. Il ritorno al punto di partenza richiede un po’ più di impegno.
Mettete in conto mezz’ora per il tragitto di andata e circa 50 minuti per il rientro; per chi non è allenato è consigliato l’uso di una bici elettrica. Se cercate un percorso meno impegnativo percorrete la pista ciclabile che collega Alberese a Marina di Alberese: un tracciato pianeggiante che si snoda in buona parte nella Pineta Granducale. In questo caso sono circa 18 chilometri tra andata e ritorno.
Alla foce dell’Ombrone
In una vacanza tra Maremma e Monte Amiata non può mancare un bel tramonto sul mare. Per esempio raggiungete Marina di Alberese e seguite le indicazioni per la foce del fiume Ombrone. Ci si può arrivare a piedi con una passeggiata lungo il sentiero A7, un facile itinerario lungo circa cinque chilometri adatto a tutti. Il fiume Ombrone si presta anche a una discesa fluviale in un ambiente naturale integro. Se non si hanno attrezzature e competenze per farlo in autonomia basta prendere parte alle escursioni in canoa canadese organizzate per piccoli gruppi tra marzo e ottobre.

Tra Castiglione della Pescaia e Punta Ala
Prosegue il viaggio tra Maremma e Monte Amiata. Con mezz’ora di guida dall’agriturismo la Brada potete raggiungere Castiglione della Pescaia. Il vecchio borgo, disposto su un promontorio a picco sul mare e racchiuso dalle antiche mura, è una vera chicca con i vicoli assolati, le case ornate di fiori, le botteghe artigiane.
Girovagando in salita si oltrepassa Porta Castello fino a un affaccio panoramico sul porticciolo e verso la Riserva Naturale Diaccia Botrona. Poco distante si può raggiungere la chiesa di San Giovanni Battista, L’edificio risale al XVI secolo, ma ricavato da uno spazio di origine militare, realizzato nel Medioevo per depositare armi e artiglierie.
Leggi l’itinerario tra Piombino e Castiglione della Pescaia
Il promontorio di Punta Ala
Con altri venti minuti guida ecco Punta Ala, un promontorio rinomato per le sue spiagge sabbiose. Parcheggiato il camper in una delle aree di sosta vicino al porto turistico la giornata può volgere al termine ammirando le luci del tramonto, passeggiando lungo la marina tra yacht e barche ormeggiate e cenando in un localino con vista sul mare.

Cala Violina
Superata Punta Ala consigliamo una bella escursione nelle Bandite di Scarlino verso Cala Violina (otto chilometri tra andata e ritorno). Si tratta di una magica baia abbracciata dalla vegetazione e tappezzata da minuscoli granelli di quarzo. Proprio alla presenza di questo minerale è dovuto il nome del sito. Si dice che quando la sabbia ne viene calpestata, a ogni passo emetta una melodia simile al suono di un violino. Attenzione: per tutelare questo patrimonio naturale unico gli accessi sono limitati e a pagamento.

Il laghetto degli etruschi
Nell’entroterra di Follonica c’è una meta nascosta avvolta da un fascino che ha del surreale. Il lago dell’Accesa, abbracciato da un bosco di querce e lecci, è un bacino di origine carsica e al tempo stesso un importante sito archeologico. Lungo le sue rive, infatti, sono stati ritrovati i resti di un insediamento etrusco risalente al VII-VI secolo a.C. Il luogo ideale dove rilassarsi, sempre con un occhio di riguardo al fragile equilibrio del suo ecosistema. Per la visita al lago dell’Accesa, situato a circa 9 km da Massa Marittima, è possibile parcheggiare il camper nel parcheggio situato poco prima dell’area ristoro. Da lì una breve passeggiata su una stradina sterrata conduce alle sponde.

La Buca delle Fate
Sul versante settentrionale del promontorio di Piombino, vicino al golfo di Baratti, vi aspetta un’altra meraviglia naturalistica. Parcheggiato il veicolo in uno spiazzo (individuabile su Google Maps come “Percorso Antiche Mura – Necropoli di Populonia) ci si può incamminare lungo il sentiero, attrezzato inizialmente con scalette in legno, che conduce alla Buca delle Fate. Venti minuti e si raggiunge questa suggestiva caletta nascosta tra scogliere e macchia mediterranea (per il ritorno mettere in conto mezz’ora). La passeggiata non presenta particolari difficoltà. Conviene munirsi di scarpe da escursionismo, acqua e nei mesi estivi anche di protezione solare e una maschera per dedicarsi allo snorkeling tra scogli levigati e mare cristallino.

Maremma e Monte Amiata, dove sostare
- Batignano Agricampeggio La Brada, Strada della Valle 56, tel. 349 2116581. A conduzione familiare, dispone di ampie piazzole per camper, mobilhome attrezzata con due posti letto, servizi igienici con docce calde, lavanderia e zona per il lavaggio delle stoviglie. In azienda piscina, possibilità di colazione, sentiero delle erbe aromatiche e delle spezie, area dog agility, bosco con piante bioenergetiche, asinelli in libertà in un’apposita area. Gli ultimi 500 metri per raggiungere la struttura sono su strada sterrata, ma facilmente percorribili anche con veicoli di grandi dimensioni.


- Castel del Piano Area di sosta camper comunale in Prato delle Macinaie (Piazzale 20 Giugno 1944). Ad accesso gratuito, base ideale per esplorare il Monte Amiata. In loco sono presenti bar, ristoranti, punto noleggio bici e parco avventura.
- Castiglione della Pescaia Ampio parcheggio in Via Monte Bianco, a un chilometro dal centro. In alternativa per la sosta temporanea si può utilizzare il parcheggio del cimitero in Via Montenero.
- Abbadia San Salvatore In località Pianella, presso il Rifugio Vetta, è disponibile un parcheggio a pagamento per camper. Da lì con una breve passeggiata si può raggiungere la croce monumentale in vetta al Monte Amiata.
- Punta Ala Parcheggio in Via del Porto, promiscuo per auto e camper, gratuito e ben posizionato per visitare Punta Ala. Parcheggio in Via del Castello, con zona di parcheggio gratuita riservata ad auto e camper, in ottima posizione per visitare Punta Ala. Punta Ala Camp&Resort, Strada Vicinale di Pian d’Alma.
Città del tufo
- Pitigliano Area di sosta in Piazza Pietro Nenni. Agriturismo Poggio del Castagno, Poggio del Castagno, tel. 339 3674341. Agriturismo la Collina, Loc. Collina, tel. 393 9886976.

- Sorano Agricampeggio Il Vecchio Fienile, Loc. Citerno Vecchio, tel. 0564 638787.

- Sovana Area di sosta in Località San Sebastiano, a 300 m dal centro. Dotata dotata di acqua, pozzetto, elettricità, illuminazione. In posizione tranquilla e nel verde, 10/15 euro.
Camper più… terme
- Bagni San Filippo Per una sosta temporanea, parcheggio consigliato lungo la SP61, sulla sinistra. Un altro parcheggio lungo la strada è presente in Via Fosso Bianco.
- Saturnia Se si viaggia su un piccolo van con altezza inferiore a 2,50 m si può parcheggiare nel comodo parcheggio a circa 100 metri dalle terme. I camper di maggiori dimensioni possono trovare sistemazione nei parcheggi attrezzati presenti a Saturnia, a un chilometro dalle terme: da qui un servizio navetta conduce sia alle terme gratuite che alle Cascate del Mulino.