L’antica Costantinopoli ci introduce in un Paese a cavallo tra due mondi. Lo scopriamo seguendo una colonna di camper tra siti rupestri, panorami mozzafiato, incredibili fenomeni naturali e importanti testimonianze archeologiche: ecco il nostro viaggio in camper in Turchia.
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L’autrice e il suo racconto

Il più bel regalo di Natale della nostra vita è arrivato in camper: un viaggio in Turchia che sa di meraviglia e di autentico stupore. La nostra avventura inizia quando sbarchiamo a Igoumenitsa, in Grecia, perché ci aspettano più di mille chilometri per raggiungere Istanbul. Come un’immaginaria carovana di cammelli e cavalli sulle antiche vie del commercio, gli otto equipaggi partecipanti all’iniziativa organizzata dal tour operator Rotta 360 attraversano il territorio greco. Superiamo il confine, incontriamo la guida che ci accompagnerà per tutto il resto del viaggio e poi, proprio la sera di Natale, raggiungiamo la meta tanto desiderata: ed è subito magia!

L’autrice
Affezionata lettrice di PleinAir e appassionata di viaggi sin da bambina, Cristina Picariello ha iniziato la sua esperienza in camper con i genitori all’età di tredici anni, percorrendo le strade europee. Poi ha visitato in moto l’Islanda e il Sud America. Moglie e madre di tre figli adolescenti, continua a viaggiare in camper con la famiglia, macinando migliaia di chilometri in Europa, Nord Africa e Asia.
Road Map della Turchia in camper
- 1°, 2° E 3° GIORNO: Viaggio in traghetto da Ancona a Igoumenitsa, in Grecia. Proseguimento in autostrada e sosta per la notte in area di servizio. Tragitto in autostrada, ingresso in Turchia e incontro con la guida. Arrivo a Istanbul e pernottamento in area di sosta.
- 4°, 5° E 6° GIORNO: Visite a Istanbul con guida privata ed escursione in barca sul Bosforo. Pernottamenti in area di sosta nel centro della città.
- 7° GIORNO: Viaggio per l’Anatolia Centrale fino al lago salato Tuz Gölü. Pernottamento in parcheggio libero dotato di servizi.
- 8° E 9° GIORNO: Ingresso in Cappadocia e arrivo a Göreme. Visite guidate con bus a siti rupestri, abitazioni e monasteri ipogei nel Parco Nazionale di Göreme e nei dintorni del borgo. Pernottamenti in campeggio al Göreme Camping Aquapark.
- 10° GIORNO: Trasferimento a Bey¸sehir nella terra dei laghi e visita alla moschea di E¸srefo˘glu. Pernottamento in campeggio al Bey¸sehir Belediyesi Karavan Park.
- 11° GIORNO: Spostamento a Pamukkale e visita all’area archeologica di Hierapolis. Pernottamento in campeggio al Baydil Camping.
- 12° GIORNO: Trasferimento a Ku¸sadası e pernottamento in campeggio allo Yat Camping Motel.
- 13° GIORNO: Visita all’area archeologica di Efeso e pernottamento in campeggio a Ku¸sadası allo Yat Camping Motel.
- 14°, 15° E 16° GIORNO: Rientro in Grecia, proseguimento in autostrada e pernottamento in area di sosta. Arrivo a Igoumenitsa e partenza in traghetto per l’Italia. Sbarco ad Ancona.
Istanbul: sospesi tra due mondi

Trascorriamo tre giorni di immersione a Istanbul, città vivace e ricca di scorci stupendi, un vero scrigno di colori ed emozioni. Accanto ai resti dell’antico Ippodromo di Costantinopoli, in piazza Sultanahmet, si scorge subito la maestosa moschea del sultano Ahmet I, conosciuta come Moschea Blu, con i suoi sei minareti. Il colore non si nota molto all’esterno, ma quando entriamo esplode in tutto il suo splendore. Ventimila piastrelle di ceramica riflettono da ogni angolo i giochi di luce creati dalle ampie vetrate, facendo risplendere le decorazioni blu cobalto – tipico dello stile di ˙Iznik – che rappresentano più di cinquanta motivi diversi di tulipani (fiori in realtà originari dell’Asia centrale).
E di fronte, quasi a sfidarla, Santa Sofia o Hagia Sophia, come viene chiamata qui: antichissima cattedrale bizantina convertita prima in moschea, poi in museo e ora di nuovo in moschea, ricca di mosaici bellissimi e che non sembra risentire dei suoi millecinquecento anni di vita e della sua storia travagliata. La sua cupola è ancora tra le più grandi del mondo.

A pochi metri da lì, sotto il manto stradale, la strabiliante ingegnosità della Cisterna Basilica con le sue trecentotrentasei colonne alte quasi dieci metri. E ancora, sempre sulla stessa piazza, la magnificenza del Palazzo di Topkapı, per secoli residenza dei sultani ottomani, con i suoi giardini e gli eleganti padiglioni dove ammirare ori, arredi e librerie d’epoca. Da qui godiamo una prima, meravigliosa vista sul canale del Bosforo.
Istanbul è storia antica e al contempo attualissima quando ti immergi nella caleidoscopica varietà di colori, profumi e sapori del Gran Bazar e del Bazar Egiziano delle spezie. Centinaia di botteghe dove puoi trovare di tutto e ti puoi perdere nel dedalo di passaggi che sembrano un labirinto intricato, pullulante di gente locale e turisti. Luoghi dai quali non vorresti uscire mai, tanto sono affascinanti.

Di questa Istanbul che galleggia tra antico e moderno, tra passato e presente, ci resterà anche il ricordo della crociera sul canale del Bosforo: una nave tutta per noi, accompagnati dalla nostra guida che ci narra le due anime di questa città costruita per metà sul continente europeo e per metà su quello asiatico. È inimmaginabile quanti minareti si riescano a scorgere dall’acqua e quanti palazzi eleganti e bellissimi, molti dei quali oggi ospitano lussuosi hotel. Due ore di autentica e indimenticabile bellezza vista dal mare.
Sono stati tre giorni intensi, trascorsi con la nostra guida che parlava un italiano perfetto. La sua preparazione ha reso tutto più avvincente e ha fatto dimenticare smartphone e social persino ai nostri tre figli adolescenti.
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Cappadocia, rocce e mongolfiere

All’alba del giorno successivo partiamo alla volta di Tuz Gölü, il secondo lago salato per ampiezza in Turchia situato nell’Anatolia centrale. Lungo le sue sponde ammiriamo uno dei tramonti più suggestivi del nostro viaggio prima di raggiungere la Cappadocia.
La Valle Rossa di Göreme ci attende con uno dei paesaggi più belli mai visti. Un luogo affascinante per i suoi antichi siti rupestri come la Chiesa della Fibbia, ricca di affreschi del X secolo, ma soprattutto per la strabiliante varietà del paesaggio. Tra striature di rosso, bianco, giallo e nero si distinguono conformazioni rocciose dalle forme più strane, disseminate a perdita d’occhio: i cosiddetti Camini delle Fate.

Secondo la leggenda, i massi che si trovano sulla loro sommità furono posati da divinità celesti: è un luogo che sa di magia! Le formazioni geologiche sono talmente bizzarre da dare a una zona il nome di “valle dell’immaginazione”, perché se ti soffermi a guardare puoi scorgere un cammello, un’aquila, due innamorati che si baciano e chi più ne ha più ne metta. Si può esplorare l’area a cavallo in autonomia, oppure in sella a un moderno quad. Terminiamo queste visite ammirando i tramonti della Cappadocia, uno spettacolo indimenticabile.
Il giorno dopo ci dedichiamo al volo in mongolfiera, che per molti di noi è stata la spinta ad affrontare questo viaggio. Non credo esistano parole adatte a descrivere quali e quante emozioni abbiamo provato nella mattinata dedicata a questa esperienza. Assistere alla preparazione delle mongolfiere, calarci nei cestelli, ascoltare il rumore delle fiamme che gonfiano i palloni e poi sentirsi sollevare con leggerezza. Infine, a seicento metri dal suolo, ci è apparso uno spettacolo che ha commosso tutti, con centinaia di palloni di ogni colore in un cielo terso, mentre una timida alba faceva capolino rivelando uno scenario mozzafiato. Forse la felicità assomiglia a quello che abbiamo provato lassù.

Altrettanto bello il resto della giornata, con le visite alle scuole di tessitura dei tappeti, agli artigiani della ceramica lungo il Kızılırmak (il Fiume Rosso) e a Derinkuyu, la più grande città sotterranea della Turchia con ben undici livelli nel sottosuolo, per poi scattare le ultime foto al castello nella roccia di Uçhisar. Un’altra giornata speciale che si conclude con il cenone di Capodanno, festeggiato alla turca tra la gente locale e gli spettacoli di folclore.
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Dalla Terra dei Laghi all’Egeo

Il primo dell’anno ripartiamo alla volta di Bey¸sehir, nel “distretto dei laghi”, dove possiamo ammirare la moschea in legno di E¸srefo˘glu. Trascorriamo la notte in un campeggio lungo le rive del lago di Bey¸sehir, un luogo che al mattino ci svela un panorama mozzafiato. La nostra colonna si rimette in marcia per raggiungere Pamukkale. Il nome, che nella lingua turca significa “castello di cotone”, è dovuto alle particolari vasche di travertino bianco e calcare disposte a terrazze e originatesi dalle sorgenti termali. Non ci resta che scalarle immergendo i piedi nudi nelle calde acque.
In cima ci attende il sito archeologico ellenistico-romano di Hierapolis, patrimonio dell’Unesco, che vanta i resti di un imponente teatro capace all’epoca di ospitare fino a diecimila spettatori e quelli di una piscina nella quale ancora oggi si può fare il bagno, costruita – si dice – da Marco Antonio per Cleopatra. Passeggiamo lungo viali e percorsi tra antiche rovine ricche di storia sino al crepuscolo, tra le luci soffuse della sera.

La meta successiva è Ku¸sadası, vivace città sulle sponde dell’Egeo e ambita località turistica estiva. Troviamo un susseguirsi di locali e negozi invitanti e un lungomare che ci offre una piacevole passeggiata prima di un’ottima cena a base di pesce. Qui trascorriamo due giorni di relax e organizziamo gli ultimi momenti conviviali con il nostro gruppo, capace di creare grande affiatamento e ilarità come raramente accade tra chi non si conosce. Alla partenza eravamo persone che desideravano semplicemente fare lo stesso viaggio, ma alla fine ognuno di noi è tornato a casa con qualche amico in più e con uno scambio sincero di storie di vita che non potrà dimenticare.
Un compendio di storia

Salutiamo la Turchia con un’ultima tappa, le suggestive rovine di Efeso. La città attraversa secoli di storia, dalla Grecia classica all’Impero romano – quando fu capitale della provincia di Asia e fondamentale snodo commerciale del Mediterraneo – fino alla diffusione della cristianità. Sembra che proprio qui Maria di Nazareth abbia passato gli ultimi anni della sua vita con l’apostolo Giovanni.
La Biblioteca di Celso, il Tempio di Adriano e il Teatro, capace di ospitare circa ventiquattromila persone, testimoniano la potenza, l’arguzia, l’ingegnosità e la forza dei Romani. Ripartiamo a malincuore, ma lungo la strada ci attende un’altra chicca: il Ponte della battaglia di Gallipoli del 1915, disteso sullo stretto dei Dardanelli a unire Europa e Asia. È il ponte con la campata sospesa più lunga del mondo.

Percorriamo a ritroso più di mille chilometri e ci imbarchiamo. Le ultime chiacchiere e confidenze, una partita a carte, qualche lacrima di commozione e siamo a casa. Approdare su un altro continente con il proprio camper è sempre un’incognita, ma la Turchia ci ha accolto come amici, fratelli, ospiti graditi. Ci ha regalato emozioni che non potremo dimenticare con i suoi mille colori, i profumi delle spezie, i sorrisi della gente accogliente, i randagi curati da tutti: mai vista così tanta attenzione per gli animali. Questo è solo un arrivederci: se c’è una cosa che abbiamo capito di questo viaggio, come della vita stessa, è che non abbiamo ancora visto tutto.
Cristina Picariello

Dove sostare in camper in Turchia
- Göreme Göreme Camping Aquapark, Mezarlık Sk., tel. 0090/384/2712523, GPS 38°38’49.4’’N 34°50’25.3E.
- Beyşehir Beyşehir Belediyesi Karavan Park, Üstünler, Karaburun plajı, GPS 37°37’56.34”N 31°33’56.5”E.
- Pamukkale Baydil Camping, Traverten Sk. 61, tel. 0090/553/0068989, GPS 37°55’6.8’’N 29°7’19.5’’E.
- Kuşadası Yat Camping Motel, Türkmen, Atatürk Blv. 90, tel. 0090/256/6181516, GPS 37°52’5.2’’N 27°15’54.1’’E.


