Un'esperienza indimenticabile in Georgia e Armenia fra monasteri scavati nella roccia, città sotterranee, distese di vigneti e città da sempre crocevia di culture
Armenia, monastero di Geghard
Indice dell'itinerario

Cerniera fra il continente asiatico e quello europeo, Georgia e Armenia sono la nuova frontiera per chi cerca una meta entusiasmante da visitare in camper. Il viaggio, sia chiaro, richiede un’accurata pianificazione e del tempo a disposizione. Ma la distanza da coprire sarà ripagata da un’immersione unica nella storia e nella cultura di due territori affascinanti. In questo articolo proponiamo una carrellata mete più suggestive presenti nei programmi del tour operator Io Viaggio in Camper.

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Georgia, la carovana di Io viaggio in camper presso il monastero di Gremi
Georgia, la carovana di Io viaggio in camper presso il monastero di Gremi

Georgia, crocevia di genti e culture

Patria di Stalin, repubblica indipendente dal 1991 dopo settanta anni di annessione all’Unione Sovietica, la terra dell’antico popolo dei Colchi affascina con i monasteri scavati nella roccia, le città sotterranee, i villaggi montani più alti d’Europa, le vallate dove scorre l’antica Via della Seta. La posizione strategica lungo le rotte dei traffici commerciali fra Oriente e Occidente, ne ha fatto un crocevia di genti e culture. Un’apertura e una tolleranza che vanno di pari passo con una forte identità culturale e un radicato senso di appartenenza. Vediamo insieme 8 mete top!

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Georgia, la cattedrale di Kutaisi
Georgia, la cattedrale di Kutaisi

Kutaisi

Affacciata sulle sponde del Mar Nero, la seconda città della Georgia per dimensioni affascina con la cattedrale medievale di Bagrati e il monastero di Gelati, Patrimonio dell’Umanità Unesco. Ma anche con il futuristico palazzo del parlamento, i pittoreschi caffè, una gustosa cucina e i famosi vini della regione.

Georgia, Ushguli
Georgia, Ushguli

Ushguli

L’insediamento più alto d’Europa abitato tutto l’anno affascina con la chiesa ortodossa conosciuta come chiesa di Lamaria. Da non mancare una visita alla bellissima casa-museo dove approfondire le particolarità degli Svan, i pastori-cercatori d’oro, e i motivi che hanno spinto l’Unesco a inserire le caratteristiche case-torre nel patrimonio immateriale dell’umanità.

Vardzia, la città monastero sul monte Erusheti
Vardzia, la città monastero sul monte Erusheti

Vardzia

Sulle pareti verticali del Monte Erusheli, questo monastero rupestre fu fatto costruire nel 1185 dalla regina Tamara e successivamente venne utilizzato come rifugio durante le incursioni dei Mongoli. L’edificio consisteva in più di seimila stanze disposte su tredici piani e includeva una chiesa, una sala reale e un complesso sistema di irrigazione che portava acqua alle terrazze coltivate. Oggi il monastero di Vardzia è una delle principali attrazioni turistiche della regione georgiana di Samtskhe-Javakheti: sono a tutt’oggi visitabili circa tremila stanze. Fatto sorprendente, in alcuni corridoi le antiche condotte portano ancora l’acqua potabile.

Uplistsikhe

A quindici chilometri da Gori, questa magnifica città rupestre è considerata dagli archeologi l’insediamento più antico della Georgia. La città scavata nella roccia è un museo a cielo aperto: grotte, mura difensive, sistemi idrici per la raccolta delle acque, strade, stalle, magazzini, chiese e un teatro. Nel tour si visitano la Sala della Regina Tamar, l’antico teatro dal tetto triangolare, la Chiesa del Principe risalente al X secolo e la basilica a tre navate costruita sui resti di un tempio pagano.

Georgia, veduta aerea di Tbilisi
Georgia, veduta aerea di Tbilisi

Tbilisi

Nella capitale georgiana il controverso passato e le composite identità culturali ed etniche hanno dato origine a un affascinante miscuglio di antico e modernità, declinata in opere architettoniche originali e innovative. Non perdere la fortezza di Narikala, in posizione dominante sulla città e il fiume Kura, raggiungibile a piedi o con la funivia. Le terme di Abanotubani, un vero e proprio quartiere alimentato da caldissime sorgenti sulfuree.

Georgia, la città vecchia di Tbilisi
Georgia, la città vecchia di Tbilisi

La chiesa medievale di Metekhi, gioiello architettonico aggrappato su un’altura affacciata su un’ansa del fiume Kura. Il Ponte della Pace progettato dall’architetto italiano Michele De Lucchi, realizzato in acciaio e vetro, ancora più scenografico nelle ore notturne con la sua illuminazione a led. Piazza della Libertà, cuore pulsante della città sede di eventi e manifestazioni. E non ultimo la magnifica cattedrale di Sioni, luogo simbolo del cristianesimo ortodosso georgiano.

Il monastero di Jvary a Mtskheta
Il monastero di Jvary a Mtskheta

Mtskheta

Situata a pochi chilometri da Tbilisi, Mtskheta fu per secoli la capitale del regno di Georgia. Fu qui che il cristianesimo divenne la religione ufficiale georgiana, e per questo è considerata una città santa e meta di pellegrinaggio dei fedeli ortodossi.

Il monumento principale è la sontuosa cattedrale di Svetitskhoveli, Patrimonio dell’Umanità Unesco, dove secondo una leggenda sarebbe ospitata la tunica indossata da Gesù Cristo.

Georgia, le tombe del monastero di Samtavro a Mtskheta
Georgia, le tombe del monastero di Samtavro nei dintorni di Mtskheta

Nei dintorni di Mtskheta sono da non perdere l’antico monastero di Jvari, posto su una collina che domina la confluenza dei fiumi Aragvi e Mtkvari. E quello di Samtavro, celebre per i suoi affreschi e per essere il luogo di sepoltura di San Nino, che introdusse il cristianesimo in Georgia.

La Strada Militare Georgiana e Kazbegi

Fin dall’antichità esisteva una via di comunicazione attraverso gli impervi rilievi del Caucaso. Ma fu a partire dal 1783 che il percorso iniziò a essere trasformato per renderlo adatto al passaggio di cavalli e truppe. I lavori terminarono nel 1863. Ripida, tortuosa e spettacolare, la Strada Militare Georgiana congiunge Tbilisi a Vladikavkaz, nell’Ossezia del Nord, ed è lunga duecento chilometri. Tra i punti di interesse la fortezza di Ananuri, sulle rive del lago Jinvali, straordinario esempio di architettura militare medievale.

Georgia, la fortezza di Ananuri
Georgia, la fortezza di Ananuri

A Kazbegi, villaggio ai piedi del Monte Kazbek, spicca la Chiesa della Trinità di Gergeti. Vera e propria icona dell’architettura religiosa georgiana, offre una vista mozzafiato verso i rilievi del Caucaso. Durante il periodo sovietico è stata uno dei pochi luoghi in cui i georgiani potevano esprimere liberamente la loro fede. Per questo è stata eletta a simbolo di resistenza e conservazione della tradizione religiosa e culturale del paese.

Georgia, Kazbegi, la chiesa di Gergeti
Georgia, Kazbegi, la chiesa di Gergeti

Regione di Kakheti

Nel versante orientale della Georgia, la regione di Kakheti vanta una tradizione vinicola millenaria e paesaggi mozzafiato. Fai una tappa in una cantina storica come la villa-museo Chavchavadze di Tsinandali. Qui potrai toccare con mano il processo di produzione e assaggiare il vino georgiano. Tra i punti di interesse il complesso religioso fortificato di Gremi, con la chiesa affrescata dedicata agli arcangeli Michele e Gabriele.

E il millenario monastero di Alaverdi, nella pittoresca valle di Alazani, uno dei siti spirituali più venerati della regione. La sua architettura è uno dei migliori esempi dello stile georgiano medioevale. Soffermati davanti all’imponente cattedrale con la facciata in pietra scura ricca di dettagli decorativi. All’interno puoi ammirare affreschi antichi, icone sacre e reliquie. Il complesso comprende una biblioteca, una residenza per i monaci e altre strutture.

Armenia, monastero di Haghpat
Armenia, monastero di Haghpat

Armenia, alle radici dell’Occidente

Vicina alla Georgia, l’Armenia presenta differenze a cominciare dalla lingua. Quella georgiana appartiene alla famiglia caucasica meridionale, mentre l’armeno è riconducibile al ceppo linguistico indoeuropeo. Attacchi, invasioni, saccheggi e un vero e proprio genocidio non hanno piegato le convinzioni religiose e politiche degli abitanti di questo piccolo paese stretto fra Georgia, Turchia, Azerbaigian e Iran. Il legame con la cultura dell’Occidente ha radici antiche. Il Monte Ararat, dove sarebbe approdata l’arca di Noè dopo il diluvio, si trovava un tempo in territorio armeno. La sua mole, oggi in Turchia, domina lo skyline della capitale Yerevan.

Culla della religione cristiana e della vite

L’Armenia è considerata la culla della religione cristiana. Il sovrano Tiridate III, convertito da San Gregorio Illuminatore, fu il primo nell’anno 301 a dichiarare il cristianesimo religione di Stato. L’Armenia è anche la patria del vino, il luogo da cui la vitis vinifera si diffuse verso l’Europa. Lo proverebbero i ritrovamenti di depositi di vino risalenti a seimila anni fa.

Armenia, un interno del monastero di Sanahin
Armenia, un interno del monastero di Sanahin

Alaverdi e la gola di Debed

Poco lontano dal confine tra Georgia e Armenia, il centro minerario di Alaverdi è il punto di partenza per visitare la forra creata dal fiume Debed. Qui sono visitabili due importanti monasteri medievali, entrambi patrimonio Unesco e tra i più importanti centri religiosi dell’Armenia. Haghpat, edificato tra il X e il XIII secolo, e Sanahin, eretto sul pendio di una montagna boscosa sopra l’omonimo villaggio.

Armenia, monastero di Dilijan
Armenia, monastero di Dilijan

Dilijan

Più a sud, in direzione del Lago Sevan, la cittadina di Dilijan si trova non lontano da altri due monasteri nella vallata del fiume Aghstev. Haghartsin (X-XIII secolo) e Goshavank (XIII-XIV secolo), al centro del villaggio di Gosh.

Armenia, il monastero di Sevan, affacciato sull'omonimo lago
Armenia, il monastero di Sevan, affacciato sull’omonimo lago

Lago Sevan

Situato a 1.900 metri di altitudine sul livello del mare, il Lago Sevan è lungo quasi 80 km e largo circa 30. È il più grande lago dell’intero Caucaso e il secondo lago alpino del mondo dopo il Titicaca del Perù. Conosciuto nell’antichità come mare di Gegham, nella storia è stato al centro di numerose dispute territoriali e ha svolto un ruolo cruciale nell’economia e nella cultura armena.

Durante il periodo sovietico il livello del lago fu drasticamente abbassato per alimentare le pianure aride dell’Armenia e dell’Azerbaigian, causando un grave impatto sull’ecosistema. Negli ultimi anni sono state messe in atto varie iniziative per ripristinarne gli equilibri naturali, a cominciare dall’istituzione, nel 1981, di un parco nazionale. Intorno al lago si trovano alcuni spettacolari monasteri tra cui Sevanavank, Hayrivank e Noraduz.

Armenia, Yerevan, la scalinata del Cascade
Armenia, Yerevan, la scalinata del Cascade

Yerevan

È una città moderna e al tempo stesso dal lungo passato. La capitale armena soprende con la Cascata, una colossale scalinata in pietra la cui conformazione ricorda proprio un salto d’acqua. I 572 gradini che la compongono collegano alle sale espositive del museo d’arte Cafesjian (ma in alternativa è possibile servirsi di scale mobili!).

Da questa meraviglia architettonica la vista spazia verso il Monte Ararat e sulla città. La visita prosegue al Museo del Matenadaran, la famosissima biblioteca, dove sono conservati circa 16.000 manoscritti antichi e codici miniati. Fra i punti di interesse di Yerevan ci sono Piazza della Repubblica, cuore pulsante della città, e il Museo Storico dell’Armenia.

Armenia, Yerevan, il complesso del Cascade
Armenia, Yerevan, un particolare del complesso del Cascade

Echmiadzin

A una ventina di chilometri a ovest rispetto alla capitale, la città di Echmiadzin è la sede del Catholicos, il capo della Chiesa apostolica armena. E la cattedrale di Echmiadzin, centro della vita spirituale del popolo armeno, è un vero capolavoro dell’architettura. Meta di pellegrinaggio e simbolo di identità culturale, è una delle chiese più antiche al mondo utilizzata senza soluzione di continuità.

Armenia, la cattedrale di Echmiadzin
Armenia, la cattedrale di Echmiadzin

Fu fondata da Gregorio l’Illuminatore, diffusore del cristianesimo in Armenia e primo Catholicos, e fu consacrata nel 303 d.C. L’architettura della cattedrale, con la cupola centrale a quattro pilastri e la pianta rettangolare, è una fusione dello stile tradizionale armeno e di quello bizantino. Oggetto di numerosi restauri ed espansioni nel corso dei secoli, ha influenzato il design di molte altre chiese in tutto il Caucaso.

Armenia, monastero di Geghard
Armenia, monastero di Geghard

Monastero di Geghard

Eretta tra il IV, il VII e il XII secolo nell’attuale provincia di Kotayk’, questa straordinaria costruzione architettonica scolpita in parte nella roccia è inserita nel Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Secondo la tradizione il complesso, situato a circa trenta chilometri da Yerevan, venne fondato nel IV secolo da San Gregorio Illuminatore nel luogo in cui si trova una sorgente all’interno di una grotta.

Armenia, un interno del monastero di Geghard
Armenia, un interno del monastero di Geghard

Non a caso il nome originale era Ayrivank, che in armeno significa “il monastero della grotta”. L’attuale nome di Geghard, “della lancia”, fa riferimento all’arma che ferì Cristo durante la crocifissione: secondo la leggenda sarebbe stata portata in Armenia dall’apostolo Taddeo. Conservata per anni nel monastero, attualmente fa parte del sacro tesoro di Echmiadzin.

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Organizzazione e itinerario del viaggio

Fare un viaggio in camper alla volta di Georgia e Armenia vuol dire mettere in conto il lungo attraversamento dall’Italia al confine turco. Un possibile tragitto con partenza da Trieste tocca Sarajevo, Tirana, la Grecia settentrionale. Per poi entrare in territorio turco fino a Sarp, sulle sponde del Mar Nero al confine con la Georgia.

Attenzione: l’ingresso in Armenia può attualmente avvenire solo dal confine georgiano. Allo stesso modo non è possibile sconfinare dall’Armenia nel vicino Azerbaigian, la cui visita potrebbe rappresentare un naturale completamento dell’itinerario.

Vuoi effettuare l’esperienza in autonomia? Ricorda che in Georgia e Armenia l’accoglienza turistica è ancora in via di sviluppo, anche per quanto riguarda campeggi e aree di sosta.

Documenti

Per raggiungere il confine turco a Sarp si attraversano Slovenia e Croazia (entrambe nell’area Schengen). Bosnia e Albania (sono sufficienti il passaporto o la carta d’identità valida per l’espatrio con una scadenza superiore di almeno tre mesi alla data di rientro). Grecia. Turchia (sono necessari il passaporto o la carta di identità valida per l’espatrio, con almeno cinque mesi di validità residua).

Per l’ingresso in Georgia è necessario il passaporto, con validità di almeno 6 mesi successivi alla data di ingresso in Georgia. La carta identità valida per l’espatrio, infatti, è accettata solo se si transita attraverso paesi dell’area Schengen, come nel caso di un volo aereo. Il visto d’ingresso non è necessario per soggiorni fino a 365 giorni.

Per l’ingresso in Armenia è necessario il passaporto con una validità residua non inferiore al periodo di permanenza nel paese. Non è necessario il visto turistico d’ingresso, per un periodo massimo consecutivo di 180 giorni, nell’arco di dodici mesi. Il portale Viaggiare Sicuri, servizio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, consiglia di rivolgersi prima di effettuare il viaggio all’Ambasciata della Repubblica di Armenia in Italia o al proprio agente di viaggio.

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