Ma come vivere l’Algeria in camper nel corso di un viaggio itinerante? Di seguito un’esperienza realizzata da Avventuriamoci.com, operatore specializzato in viaggi di varie tipologie: con partenza dall’Italia o con volo e noleggio del camper in loco, e ancora 4×4, trekking, mtb e proposte weekend.
Innanzitutto dobbiamo considerare che l’Algeria è il decimo Paese al mondo e il più grande dell’Africa per estensione, con una sconfinata distesa di sabbia. L’85% della superficie dell’Algeria è infatti occupata dal Deserto del Sahara. Naturale che la popolazione si concentri sulla fascia settentrionale, dove sorgono anche le più importanti aree archeologiche di età romana. Come quelle di Tipasa, Djemila e Timgad, annoverate dall’Unesco nel Patrimonio dell’Umanità.

Tuttavia non si può dire di conoscere questo paese senza esplorare gli spazi sconfinati del Sahara algerino. Un museo a cielo aperto dove le alte dune si alternano alle pitture rupestri di età preistorica e all’incontro con gli ultimi nomadi.

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L’arrivo in Algeria in camper
La carovana dei partecipanti si dispone in fila ordinata al porto di Civitavecchia in attesa dell’imbarco. Una ventina di ore di navigazione ed ecco farsi sempre più vicine le acque turchesi e le spiagge candide del litorale di Tunisi. Lo sbarco al porto di La Goulette è il primo incontro con la terra d’Africa e subito invita a rallentare il passo, a ricalibrare la prospettiva del tempo e dello spazio. L’unico antidoto è armarsi di pazienza: tra le grida autoritarie della polizia e il frastuono di furgoni e tir stracarichi di merci le code alla dogana possono risultare interminabili.
Finalmente si varcano i cancelli che delimitano il porto, in prossimità del sito archeologico Cartagine. Basta il nome a evocare il primo, potente richiamo all’antichità: proprio qui, nel 247 avanti Cristo, nacque Annibale, il condottiero della Seconda Guerra Punica ritenuto il più grande stratega della storia. Archiviata questa suggestione il gruppo si mette in marcia per raggiungere Nefta, all’estremità occidentale del Paese, con una tappa intermedia a Kairouan. L’avventura attraverso l’Algeria in camper può avere inizio!
El Oued, città dalle mille cupole
Nel bel mezzo di un’oasi nel cuore del Sahara algerino, El Oued è la capitale storica della regione del Souf. È conosciuta come la città dalle mille cupole per la sua architettura unica, con gli edifici delle case ricoperti da elevazioni tondeggianti che rivestivano la funzione di climatizzatore naturale: un esempio di ingegno architettonico adattato all’ambiente desertico. Una passeggiata nel vivace souk offre l’opportunità di curiosare tra banchi di artigianato dove si vendono burnus (mantelli) e tappeti di produzione locale.

Il parco nazionale del Tassili N’Ajjer e le sue oasi
L’oasi di Illizi
Illizi, la più grande oasi del sud algerino chiamata Fort Polignac durante il periodo francese, si trova in posizione strategica per accedere al Parco Nazionale del Tassili N’Ajjer, patrimonio Unesco e uno dei più grandi musei preistorici all’aperto al mondo con più di 15.000 pitture e incisioni rupestri che il microclima favorevole ha preservato in condizioni perfette.

L’oasi di Djanet
La rotta verso la tappa successiva, l’oasi di Djanet posta quattrocento chilometri più a sud, attraversa un paesaggio spettacolare tra mari infiniti di sabbia, picchi e torrioni, dune e nomadi Tuareg con i loro dromedari. Anche Djanet, caratterizzata da case tradizionali di fango e pietra, è stata per secoli un importante crocevia carovaniero: oggi è un punto di partenza per l’esplorazione del massiccio del Tassili N’Ajjer e delle vicine dune dell’Erg Admer.
L’oasi di Iherir
Nel cuore del Tassili N’Ajjer ecco un’altra tappa di rara suggestione: l’oasi di Iherir. Incastonata in una gola (wadi), è caratterizzata dalla presenza di pozze d’acqua naturali e un raro ecosistema ripariale: un’oasi viva e inaspettata nel deserto roccioso. Facili trekking si snodano tra i palmeti e nel canyon, dove è possibile ammirare pitture rupestri risalenti a 4.000 anni fa.

Deserto del Tadrart
L’oasi di Djanet è la base di partenza per un’immersione di quattro giorni nel deserto a bordo di fuoristrada, pernottando in campi tendati. La meta è il deserto del Tadrart, all’estremità sudorientale dell’Algeria al confine con la Libia. è una delle aree più spettacolari del Sahara, con una sequenza di formazioni rocciose che s’innalzano formando archi e sculture. Una distesa infinita di dune dal colore bianco intenso che digrada verso il giallo, l’arancione e il rosso.

E poi le sabbie di un ocra intenso del Moul N’Aga e le dune rosse di Tin Merzouga. E ancora la risalita dell’Erg Admer in direzione nord tra colline di sabbia che si perdono all’infinito. Non può mancare una visita all’incredibile all’incisione rupestre della Vache qui Pleure (Mucca che piange) di età neolitica, scolpita sulla roccia 6.000 anni or sono con una sorprendente forza espressiva.

Ghardaïa, nella Valle del M’Zab
La meta successiva dell’avventura in Algeria in camper conduce ai margini settentrionali del Sahara algerino, nella Valle dello M’zab, riconosciuta dall’Unesco quale Patrimonio dell’Umanità. Capitale dell’omonima regione, Ghardaïa è il cuore della Pentapoli Mozabita, fondata nell’XI secolo da berberi di rito ibadita.
L’insediamento, un esempio eccezionale di architettura e urbanistica medievale, si compone di cinque ksour (cittadelle fortificate): oltre a Ghardaïa, quella principale, vi sono Melika (“la regina”), Beni Isguen (la “città santa”), Bou Noura (“la luminosa”) e El Atteuf (“la decana”). Ciascuna fortificazione presenta una struttura in cerchi concentrici percorsi da strette vie labirintiche che culminano con la Moschea, posta in posizione elevata. Prima di andare via bisogna fare una sosta al mercato di Ghardaïa, rinomato per i prodotti di artigianato locale fra cui i tradizionali tappeti.

Algeri
È una tappa immancabile di un viaggio in Algeria in camper. La chiamano la Bianca per le distese dei suoi edifici che ricoprono le colline affacciate su un’ampia baia protetta. Algeri, la capitale (Al-Jaz¯a’ir), regala un affascinante contrasto tra l’antica cittadella ottomana e l’architettura coloniale francese. Ecco le attrazioni imperdibili per coglierne l’essenza.
La Casbah
Il cuore antico della città, inserita nel Patrimonio Unesco per la sue sue architetture moresche, è un labirinto di vicoli stretti, ripide scalinate, antiche moschee e palazzi ottomani.
La Moschea Ketchaoua
Situata ai piedi della casbah, è un capolavoro architettonico che ha attraversato diverse fasi storiche, convertita in cattedrale durante la colonizzazione francese e poi nuovamente in moschea.

La chiesa di Notre-Dame d’Afrique
Realizzata nell’Ottocento in stile neobizantino, questa chiesa cattolica è situata su un promontorio che domina il quartiere di Bab El Oued e la baia di Algeri. È nota anche per il suo messaggio interreligioso: una scritta recita: “Notre Dame d’Afrique Priez Pour Nous Et Pour Les Musulmans” (Prega per noi e per i Musulmani).
Giardino Botanico Hamma
Fondato nel 1832, durante la colonizzazione francese, si estende per venti ettari e vanta una straordinaria varietà di flora esotica e subtropicale.
Memoriale dei Martiri (Maqam Echahid)
Imponente monumento a forma di tre foglie di palma che si uniscono, eretto per commemorare la guerra d’indipendenza. Offre una vista panoramica spettacolare sulla baia di Algeri.
Museo Nazionale delle Antichità e delle Arti Islamiche
Ospita una ricca collezione di reperti archeologici che raccontano la storia antica
dell’Algeria dall’epoca fenicia e romana fino all’arte islamica.
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A ovest di Algeri
Il versante costiero settentrionale a ovest di Algeri custodisce un patrimonio archeologico straordinario che testimonia le stratificazioni delle civiltà berbere, puniche e romane.

Il Mausoleo Reale di Mauretania (Kbour-er-Rumia)
Kbour-er-Rumia, ovvero il Mausoleo Reale di Mauretania, è un monumento funerario ritenuto luogo di sepoltura del re berbero Giuba II e di Cleopatra Selene II (I secolo a.C.). La sua architettura è una sintesi di stili numidici ed ellenistici, caratterizzata da una struttura cilindrica e troncoconica con 68 finte colonne. Proseguendo verso ovest si incontra Cherchell: nonostante la sovrapposizione della città moderna, sono ancora visibili le rovine di teatro e terme dell’antica Caesarea, mentre il Museo Archeologico Nazionale espone una ricca collezione di statue di marmo e mosaici che attestano la ricchezza
di questa città portuale.

Tipasa
Ancora più a occidente, Tipasa è un magnifico sito costiero fondato dai Fenici e poi colonia romana: nel I secolo avanti Cristo fu una città d’arte e fulcro della civiltà greco-romana nell’Africa settentrionale.
Il parco archeologico include la Grande Basilica e la Basilica di Santa Salsa, oltre a foro, anfiteatro e terme.

Rotta a nordovest: Djémila, Constantine, Timgad
Lasciata Algeri, l’itinerario che porterà a chiudere l’anello rientrando in territorio tunisino offre l’incontro con tre straordinari siti archeologici: Djémila, Timgad e Constantine.
Djémila
A 900 metri di altitudine, l’attuale villaggio di Djémila (in arabo “la bella”) è eretto sulle rovine dell’antica Cuicul, un insediamento romano di età imperiale fondato nel I secolo dopo Cristo. Il museo all’interno dell’area archeologica conserva alcuni straordinari mosaici rinvenuti durante le campagne di scavo.
Constantine
Con una popolazione di 950.000 abitanti, Constantine è la terza città dell’Algeria. L’antica Cirta, capitale della Numidia, ricostruita dall’imperatore Costantino, fu un centro di primaria grazie alla sua posizione strategica e spettacolare: non a caso ancora oggi è chiamata “la città dei ponti”, eretta com’è su un altopiano roccioso circondato da un profondo canyon. Nella città vecchia sono da vedere il Palazzo Ahmed Bey, il Museo di Cirta e la Grande Moschea.

Timgad
L’ultima tappa, Timgad (Thamugadis), porta alla scoperta della colonia romana fondata dall’imperatore Traiano nel 100 d.C. Rinomata per la sua pianta ortogonale perfettamente conservata, l’area archeologica conserva manufatti come l’Arco di Traiano, il Capitolium e l’imponente teatro che le hanno valso l’appellativo di Pompei del Nord Africa.

Guelma
Hammam Debagh, nella provincia di Guelma, è rinomata per il complesso termale di Hammam Maskhoutine, che significa il “Bagno dei Dannati”. L’acqua che sgorga dalle sue sorgenti ha temperature superiori ai 92 gradi centigradi (solo in Islanda se ne trovano di più calde). Ricca di minerali come calcio e ferro, l’acqua ha creato spettacolari cascate e formazioni coniche di travertino dai colori intensi, ricercate per le loro proprietà terapeutiche.

Road map dell’Algeria in camper
- 1°-2° GIORNO Partenza da Civitavecchia e arrivo al porto di La Goulette (Tunisi). Trasferimento al campeggio di Kairouan per il pernottamento. Km 172
- 3°-4° GIORNO Rotta verso Nefta, ultima città tunisina, e pernottamento. lI giorno seguente arrivo al confine, disbrigo delle formalità doganali e ingresso in Algeria; tragitto verso l’oasi di El Oued e pernottamento in area autorizzata. Km 445
- 5° GIORNO Visita a El Oued. Nel pomeriggio rotta verso sud, pernottamento in area autorizzata nei pressi di El Hagira. Km 195

Le grandi oasi
- 6°-7° GIORNO Trasferimento verso sud est attraverso l’hammada, il grande deserto roccioso del Sahara dove si alternano distese di sabbia e ciottoli, dune e canyon, impianti di estrazione di gas e petrolio. Pernottamento in area autorizzata. Il giorno seguente arrivo a Illizi, la più grande oasi del sud algerino, nel territorio delle tribù tuareg. Pernottamento in campeggio. Km 1.117
- 8°-9° GIORNO Attraversamento del Plateau del Fadnoun, panoramica strada che attraverso altissime dune e il superamento di un passo di montagna porta all’oasi di Djanet. Pernottamento in campeggio. Il giorno seguente visita di Djanet, capitale dei Tuareg, e pernottamento in campeggio. Km 407
- 10°-13° GIORNO Partenza in fuoristrada per un tour di quattro giorni nel deserto del Tadrart con pernottamenti in campi tendati.
- 14°-15° GIORNO Partenza alla volta del Tassili Najjer; visite in fuoristrada alle pitture rupestri. Pernottamenti in campeggio. Km 303 (esclusi i tragitti in fuoristrada)
- 16°-17° GIORNO Trasferimento verso la piccola oasi di Iherir, incastonata in un canyon con pitture rupestri risalenti a 4.000 anni fa e circondata da montagne e laghi di acqua sorgiva. Visita e pernottamento in campeggio. Giornata di relax nell’oasi e pernottamento. Km 222
- 18° GIORNO Di nuovo attraverso il Plateau del Fadnoun; arrivo all’oasi di Ohanet. Pernottamento in piazzale autorizzato. Km 600
- 19° GIORNO Ritorno verso nordovest su una strada asfaltata attraverso il deserto alla volta di Hassi Messaud. Pernottamento in piazzale autorizzato. Km 610
La valle dello M’Zab
- 20° GIORNO Ingresso nella valle dello M’Zab sino a raggiungere Ghardaïa. Pernottamento in campeggio. Km 281
- 21°-22° GIORNO Visite guidate delle cittadelle di Ghardaïa e di Ben Isguem. Pernottamenti in campeggio.
- 23° GIORNO Rotta verso Laghouat. Pernottamento in area autorizzata. Km 196
- 24° GIORNO In viaggio attraverso le montagne dell’Atlante algerino fino ad arrivare in prossimità di Algeri. Pernottamento in area custodita. Km 438
Algeri e dintorni
- 25°-26° GIORNO Visita di Algeri a bordo di bus panoramico: fra le tappe la Casbah, la Basilica di Notre Dame d’Afrique, il Museo archeologico ad Algeri. Rientro in piazzale autorizzato per il pernottamento. Il giorno seguente, partenza in camper e visita di vari siti archeologici: Mausoleo Reale di Mauretania, Cherchell e Tipasa. Rientro in piazzale autorizzato per il pernottamento.
- 27° GIORNO Trasferimento in autostrada tra le colline algerine sino a raggiungere Djémila. Pernottamento in area autorizzata. Km 328
- 28°-29° GIORNO Visita al sito archeologico romano di Djémila. Nel pomeriggio trasferimento a Constantine. Pernottamento in area autorizzata. Km 130
- Il giorno seguente visita di Constantine. Pernottamento.
- 30°-31° GIORNO Trasferimento a Timgad. Pernottamento in piazzale autorizzato. Km 123. Il giorno seguente, visita del sito archeologico. Pernottamento in piazzale autorizzato.
Il ritorno
- 32° GIORNO Trasferimento verso l’Hammam Debagh, non lontano da Guelma. Pernottamento in area autorizzata nei pressi delle terme. Km 176
- 33° GIORNO In viaggio verso El Tarf. Pernottamento in luogo autorizzato. Km 130
- 34°-35° GIORNO Superamento della frontiera tunisina, arrivo a Tabarka e pernottamento in luogo autorizzato. Il giorno successivo trasferimento al porto di La Goulette e imbarco per Civitavecchia. Km 264
