Un campeggio sul lago o un agriturismo in campagna per esplorare la Tuscia in camper con il Lago di Bolsena a fare da tappa principale di un itinerario fruibile in tutte le stagioni e risparmi con la tessera del PLEINAIRCLUB approfittando degli sconti nelle strutture convenzionate.
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Indice dell'itinerario

Dall’anonimo pellegrino che percorreva la Via Francigena alla volta di Roma, a personaggi illustri come Francesco Petrarca, Goethe o il pittore William Turner, il più grande bacino vulcanico d’Europa ha sempre ammaliato i viaggiatori. Il Lago di Bolsena, nato dall’antica attività vulcanica che ha plasmato l’orografia dell’Alto Lazio, è una tappa imperdibile per chi ama il turismo itinerante. I pittoreschi borghi che si affacciano sulle sue acque sono pagine di un libro da sfogliare a ritmo lento. Viaggiare in camper al Lago di Bolsena significa immergersi in un territorio dove la storia si fonde con una natura rigogliosa, ma soprattutto con un’esperienza enogastronomica d’eccellenza. Seguire le sponde di questo “delizioso Eden” al volante del proprio veicolo ricreazionale vi porterà alla scoperta di rocche medievali e, soprattutto, a esplorare le rinomate cantine del Lago di Bolsena, perfette per una sosta all’insegna del gusto.

raduno camper montefiascone

Bolsena: tra fascino etrusco, miracoli e storia sommersa

Il nome del lago è legato al suo abitato principale, sorto sui resti dell’etrusca Volsinii, di cui sono ancora visibili le imponenti mura. Il porto di Bolsena, grazioso e animato, è il luogo ideale dove parcheggiare il camper e concedersi una pausa prima di esplorare il borgo a piedi.

barche ormeggiate lago di bolsena

A dominare l’abitato troviamo la Rocca Monaldeschi della Cervara (1295). Salendo alla rocca si gode di una vista mozzafiato sul lago e ci si può perdere tra le botteghe artigiane. All’interno della fortezza, il museo offre un viaggio nel tempo: dai primi insediamenti protostorici allo splendore etrusco-romano, fino alla sala degli acquari dedicata alla biologia lacustre. Non manca una testimonianza moderna e commovente: la torretta di un bombardiere americano B-17 inabissatosi durante la Seconda Guerra Mondiale, con incisa la scritta Ileen Lois, il nome della moglie del mitragliere.

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La basilica di Santa Cristina

Lasciato momentaneamente il camper in area di sosta, è imperdibile la Basilica di Santa Cristina, un affascinante complesso di tre chiese unite tra loro ed erette su un’antica necropoli. Qui, nella Cappella del Miracolo, sono custodite le pietre macchiate di sangue che testimoniano il miracolo eucaristico del 1263. Da non perdere anche la grotta con le reliquie della Santa e l’accesso alle suggestive catacombe paleocristiane.

basilica di Santa Cristina a Bolsena

L’esperienza in vigna: andar per cantine al Lago di Bolsena

Esplorare le cantine del Lago di Bolsena offre un’esperienza unica: non c’è nulla di più affascinante che parcheggiare il camper tra i filari, prenotare una degustazione in vigna e assaporare l’Est! Est!! Est!!! o il robusto Aleatico di Gradoli. Le colline vulcaniche attorno a Montefiascone sono puntellate di tenute agricole pronte ad accogliere i turisti plein air.

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Bottiglie vino della cantina di Montefiascone

Molte aziende vitivinicole offrono aree di sosta camper attrezzate (come quella di Montefiascone) o spazi sicuri per la notte, abbinando calici di vino a taglieri di salumi locali, formaggi della Tuscia e l’inconfondibile olio extravergine d’oliva di origine vulcanica. Poter acquistare i prodotti direttamente in cantina e stivarli nella dispensa del camper è uno dei grandi lussi di questo tipo di viaggio.

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Marta: la “Piccola Venezia” e il sapore del coregone

Ripreso il volante, si scende verso il borgo di Marta, dominato dalla torre dell’orologio del 1260. Circondato da antiche mura, conserva vicoli silenziosi e palazzi storici che sembrano condurre in un’altra epoca.

Scorcio sul lago di Bolsena da Marta

Tuttavia, la vera anima di Marta si respira nel pittoresco borgo dei pescatori. Le reti ammassate e le caratteristiche barche a fondo piatto creano una quinta teatrale affacciata sulle isole. Marta è il borgo che vive più a stretto contatto con l’acqua, tanto da essere un tempo definita la piccola Venezia del lago per via delle mareggiate di tramontana che lambivano le case.

È proprio a Marta che l’esperienza culinaria tocca il suo apice ittico. Prendetevi il tempo per sedervi in un ristorantino vista lago e ordinare il celebre coregone in salsa martana. Le carni bianche e delicate di questo pesce, abbinate alla Cannaiola di Marta (un vino rosso locale che potrete acquistare nelle vicine cantine), rappresentano l’essenza di questo territorio.

Capodimonte: la perla preferita dai Farnese

Capodimonte-vista-del-porto

Sul promontorio sud-occidentale sorge Capodimonte, dominata dalla massiccia e ottagonale Rocca Farnese. Questo edificio fu a lungo il rifugio preferito del casato per ospitare artisti e pontefici, rendendo il borgo un importante polo della vita politica del tempo.

Dalle due antiche porte da cui si accedeva a Piazza della Rocca, oggi è rimasta la pittoresca “Porticella” che incornicia la vista sul Monte Bisenzo (sede dell’antica Vesentium etrusca). Per chi ama la storia della navigazione, il Museo della Navigazione delle Acque Interne espone un’incredibile piroga preistorica rinvenuta nei fondali del lago nel 1989.

Le Isole del Lago: tra leggende e pagaiate

escursione battello lago di bolsena

Il “grand tour” del lago non è completo senza un giro in bici o un’escursione in battello (o in kayak, per i camperisti più sportivi che viaggiano con le canoe al seguito) con partenza dal porto di Capodimonte verso le isole.

  • Isola Martana: aspra e selvaggia, ospita i resti del monastero di Santo Stefano. È l’isola dei misteri: qui furono portate le spoglie di Santa Cristina e qui trovò la morte Amalasunta, la colta regina dei Goti. Leggenda vuole che vi fosse un tunnel sotterraneo che la collegava alla terraferma.
  • Isola Bisentina: popolata fino all’età etrusca, la leggenda la indica come uno dei portali per Agarthi, il mitico regno al centro della terra. Verdeggiante e affascinante, custodisce i resti di diverse chiese rinascimentali, tra cui la “Rocchina” di Santa Caterina, a firma del Vignola.

Viaggiare al Lago di Bolsena in camper non è solo una vacanza open air, ma un viaggio polisensoriale dove il sapore del vino vulcanico, le notti stellate trascorse in cantina e l’eco di antiche leggende vi faranno innamorare di questo angolo segreto del Lazio.

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