Acqua profonda e silenziosa, isole misteriose e borghi in pietra. In primavera la Tuscia esplode di verde, la Via Francigena si popola di camminatori e il maggiore lago del Lazio ritrova la sua dimensione più autentica
vista aerea di capodimonte al lago di Bolsena
Indice dell'itinerario

Acqua profonda e silenziosa, isole avvolte nel mito e borghi in pietra vulcanica che sembrano fermi nel tempo. In primavera, la Tuscia esplode in un verde technicolor e la Via Francigena torna a popolarsi di camminatori. È il momento perfetto per accendere il motore e scoprire cosa c’è da vedere al lago di Bolsena, il lago vulcanico più grande d’Europa, per ritrovare una dimensione di viaggio autentica e lontana dal turismo di massa.

Via Francigena-Cammino fra Bolsena e Montefiascone
Via Francigena Cammino fra Bolsena e Montefiascone

I borghi da vedere in camper lungo il lago di Bolsena

Il punto di riferimento è Bolsena, l’antica Volsinii, dominata dal Castello Monaldeschi della Cervara. Dal quartiere medievale si scende verso il lungolago attraversando vicoli in pietra, botteghe artigiane e scorci di azzurro. In primavera il centro è ben vivibile e le aree di sosta nelle vicinanze consentono di sistemare il camper e muoversi agevolmente a piedi.

barche presso Marta al lago di Bolsena
Vista su Marta al lago di Bolsena

Sul versante meridionale, Capodimonte offre un lungolago arioso e ordinato dove passeggiare guardando le isole che si stagliano di fronte: l’Isola Bisentina, la più grande e ricca di cappelle rinascimentali immerse nella vegetazione, e l’Isola Martana, più piccola e legata alla figura della regina gota Amalasunta (entrambe sono private; è possibile su prenotazione visitare l’Isola Bisentina). La cinquecentesca Rocca, progettata da Antonio da Sangallo il Giovane con una pianta ottagonale, fu una delle sedi preferite dalla famiglia Farnese, luogo in cui venivano ospitati artisti, pontefici e sovrani.

Isola Martana
Isola Martana

Dello stesso architetto è la Rocca dei Papi a Montefiascone, arroccata nel punto più alto del cratere vulcanico, da cui si apre uno dei panorami più affascinanti sul lago. È il punto ideale per osservare la cupola della cattedrale di Santa Margherita, la terza al mondo per grandezza dopo quella di San Pietro a Roma e Santa Maria del Fiore a Firenze.

Tra le tappe di un viaggio in camper in questo angolo della Tuscia c’è senz’altro Marta, con l’antico borgo dei pescatori, la Torre dell’Orologio e il piacevole lungolago.

Escursione in kayak sul lago di Bolsena
Escursione in kayak sul lago di Bolsena

Slow Travel: kayak, SUP e l’anima della Via Francigena

Il Lago di Bolsena è uno dei più puliti d’Italia e il viaggio in primavera è perfetto: è la stagione d’oro per lo Slow Travel.

  • In acqua: Le acque calme invitano alle prime uscite in kayak o SUP. Pagaiare verso le isole, costeggiando canneti e rive di sabbia vulcanica scura, è un’attività che riconnette con la natura.
  • Trekking e Bici: I sentieri tra Bolsena e Montefiascone sono ideali per il ciclismo lento.
  • Cammino: Sentirai parlare spesso della Via Francigena. Il tratto tra la Basilica di Santa Cristina (Bolsena) e San Flaviano (Montefiascone) è uno dei più suggestivi: incontrerai pellegrini da tutto il mondo, zaino in spalla e ritmo lento, perfettamente integrati nel paesaggio rurale.

Leggi anche: 3 itinerari per visitare il lago di Bolsena in bici

Sapori Vulcanici: il Coregone e l’Est! Est!! Est!!!

Cantina-di-Montefiascone-Bottiglie
Bottiglie vino della cantina di Montefiascone

Il Lago di Bolsena ha un’identità gastronomica precisa, legata alla terra vulcanica e alla tradizione contadina. Non si presenta con un velo glamour, ma lascia spazio alla genuinità dei sapori. Il coregone è il pesce simbolo, spesso proposto alla griglia o marinato. Nei ristoranti affacciati sull’acqua viene servito semplice, con olio extravergine locale e erbe aromatiche.

castello di Montefiascone
Vista dal castello di Montefiascone

A Montefiascone nasce invece l’Est! Est!! Est!!!, vino bianco fresco e beverino che accompagna bene i piatti di lago e le zuppe primaverili: andate a cercarlo alla Cantina di Montefiascone, dotata di area camper. Gli uliveti della Tuscia producono un olio intenso ma equilibrato, con note erbacee che richiamano i profumi della stagione. Sedersi a tavola qui significa ritrovare un equilibrio più rurale, con le terrazze che riaprono in primavera e le superfici calme del lago sullo sfondo.

Leggi anche: Giro del lago di Bracciano in camper

La curiosità per l’itinerario al lago di Bolsena

Bolsena-Basilica-di-Santa-Cristina
Basilica di Santa Cristina

Nel 1263, a Bolsena, avvenne il famoso Miracolo Eucaristico. Si narra che un sacerdote vide sgorgare sangue da un’ostia, macchiando il corporale oggi custodito a Orvieto. Questo evento portò all’istituzione della festa del Corpus Domini in tutto il mondo.

Sosta camper al lago di Bolsena

________________________________________________________

Tutti gli itinerari, i weekend, i diari di viaggio li puoi leggere sulla rivista digitale da smartphone, tablet o PC. Per gli iscritti al PLEINAIRCLUB l’accesso alla rivista digitale è inclusa.

Con l’abbonamento a PleinAir (11 numeri cartacei) ricevi la rivista e gli inserti speciali comodamente a casa e risparmi!

photo gallery

dove sostare