Andrea Campanelli è una vecchia conoscenza per i lettori di PleinAir. Con Enrica, sua moglie, e il mitico Gigioblu ha girato l’Italia e l’Europa in lungo e in largo, pubblicando i racconti di viaggio anche sul gruppo Facebook GIGIOBLU and FRIENDS e sulla pagina I Viaggi di Gigioblu. Negli ultimi anni hanno esplorato i paesi con il nuovo furgonato Roller Team Livingstone Sport, protagonista insieme a loro nell’estate 2022 della trasmissione Camper di Rai 1. Questa volta il loro diario di viaggio in camper si sposta in Turchia in estate, con un itinerario impegnativo ma sempre scorrevole, reso semplice da strade in ottime condizioni e da una grande e diffusa accoglienza.
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Road Map del viaggio in camper in Turchia in estate
- 1°-2° GIORNO: Monsano – Istanbul (2.080 km)
Trasferimento lungo attraverso cinque Paesi, scegliendo orari strategici alle frontiere per ridurre le attese. Arrivo a Istanbul dopo circa 40 ore di guida. - 3°-4° GIORNO: Istanbul (0 km)
Quattro giorni dedicati alla visita della metropoli, spostandosi con i mezzi pubblici e i traghetti cittadini. - 7° GIORNO: Istanbul – Lago Tuz Gölü (600 km)
Uscita dalla città con traghetto e lunga tappa verso l’interno dell’Anatolia, con sosta sul lago salato di Tuz Gölü. - 8°-11° GIORNO: Cappadocia (310 km)
Esplorazione delle valli di Göreme tra città scavate nella roccia, musei all’aperto e voli in mongolfiera. - 12°-14° GIORNO: Laghi e Pamukkale (580 km)
Dal lago Bey¸sehir al lago Salda fino alle terrazze di travertino di Pamukkale. - 15°-17° GIORNO: Efeso e costa egea (120 km)
Siti archeologici e soste mare, anche in libera, lungo la costa. - 18°-20° GIORNO: Nord Egeo ed Edirne (700 km)
Isola di Cunda, Dardanelli, fari costieri e rientro verso la frontiera europea. - 21°-23° GIORNO: Bulgaria e rientro (2.190 km)
Monastero di Rila, Sofia e lungo viaggio di ritorno verso casa.
Dati di viaggio in Turchia in camper in estate
- Destinazione: Turchia
- Mezzo: Roller Team Livingstone 5 sport 2.3 130 cv
- Equipaggio: Andrea e Enrica
- Periodo: 8-31 agosto 2024
- Durata: 23 giorni
- Chilometri totali: 7.000
- Tipologia soste: aree camper, campeggi, libera
- Paesi attraversati: Italia, Slovenia, Croazia, Serbia, Bulgaria, Turchia
8/10 agosto Monsano – Istanbul (2.080 km)
Si parte in camper dalle Marche appena finito di lavorare. Non c’è un riscaldamento graduale, qui si entra subito in modalità “chilometri da percorrere”. L’idea è semplice e funziona: giocare d’anticipo alle frontiere, passando al mattino presto o a tarda sera per evitare le code nei momenti di massimo afflusso turistico.

Dopo circa quaranta ore lungo cinque paesi europei ci troviamo alle porte di Istanbul. Ed è qui la prima sorpresa: sarà il giorno, sarà che arriviamo all’ora del pranzo, ma la città non ci travolge come pensavamo. In poco tempo raggiungiamo una sosta comoda e attrezzata, l’area Fatih Yenikapi Parking in Via Kennedy. Sistemato il camper, compriamo una card ricaricabile che vale per tutti i mezzi pubblici, traghetti compresi. Chi viaggia in camper lo sa: quando lasci il mezzo fermo in un punto strategico e hai un buon sistema di trasporti, la visita diventa davvero più facile.

Nel pomeriggio andiamo dritti a Balat, uno dei quartieri più antichi, di origine ebraica, con stradine strette e case coloratissime: oggi è super fotografato, ma resta pieno di fascino. La giornata poi si chiude con un classico che non stanca mai: la torre di Galata, monumento in pietra di epoca medievale costruito dai genovesi, che offre un vasto panorama su Istanbul. Dal ponte omonimo la vista al tramonto è splendida e la città si accende.

10/13 agosto Istanbul
Qui comincia la vera scoperta di Istanbul e si fa una scelta intelligente. Ci affidiamo a una guida italiana, un professore che vive da anni in città e che la conosce bene. La differenza si sente. Non ci limitiamo a guardare ma a capire questa città millenaria. E con Istanbul capire significa anche imparare a spostarsi: metro, tram, e soprattutto traghetti pubblici, che sono un mezzo di trasporto ma anche un’esperienza.

In due giorni pieni tocchiamo i grandi nomi e qualche angolo più autentico: Moschea Blu, Basilica Cisterna, Moschea di Solimano, Gran Bazar, Bazar Egiziano, Piazza Taksim, via Istiklal, la stazione dell’Orient Express, la moschea Eyüp Sultan. E poi cibo: piatti tipici in ristorantini diversi, con quella sensazione costante che “qui si mangia bene anche senza complicarsi la vita”.

Una sera saliamo sul traghetto e navighiamo sul Corno d’Oro fino a Karakoy: tramonto da cartolina e atmosfera da città che non dorme mai. Il colpo di scena arriva con la gita sul Bosforo: traghetto pubblico fino a Rumeli Kavagi, pranzo con vista sul Ponte di Yavuz Sultan Selim, e quel senso di grandezza che Istanbul ti lascia addosso.
Per un camperista è anche una pausa mentale: il mezzo è lì, in sosta, e tu ti godi la città senza la fatica del muovere la casa.

14 agosto Istanbul – Tuz Gölü (600 km)
Quando arriva il momento di lasciare Istanbul, scegliamo la via più comoda e panoramica: il traghetto Sirkeci-Harem. Costa poco, è più scenografico del tunnel, ed è pratico perché vicino all’area di sosta. Soprattutto, permette di evitare il traffico e in una città come questa non è un dettaglio.

La direzione è la Cappadocia, ma prima ci regaliamo una sosta fuori scala: il lago salato di Tuz Gölü. Una distesa infinita, bianca, accecante, in cui lo sguardo si perde. Un consiglio che sottoscriviamo è di andarci al tramonto o all’alba, per evitare i tour organizzati e goderselo in tranquillità.

La notte la facciamo in libera, lungo la sponda del lago in una zona rurale. La strada non è in condizioni perfette, ma siamo soli, il cielo cambia colore e il lago diventa uno specchio. Al mattino torniamo al centro visitatori per le foto con la luce giusta e sì, è tutto ancora più bello.
15 agosto Tuz Gölü – Göreme (220 km)

Si riparte verso Göreme, cuore della Cappadocia. Prima di entrare in campeggio facciamo un giro per conoscere la zona, perlustrando le vallate e studiando i punti panoramici con la migliore viabilità.
Ci sistemiamo al Panorama Camping, dove prenotiamo anche il volo in mongolfiera per il giorno successivo. La sera Göreme è piena di vita: gente, luci, terrazze naturali perfette per il tramonto. Qui la keyword più onesta è magia, ma la pronunciamo sottovoce.
16 agosto Göreme e valli (50 km)

La sveglia squilla alle 4.20. Ci vengono a prendere direttamente in campeggio per portarci al decollo. Il volo in mongolfiera è una di quelle cose che, anche se l’hai vista mille volte in foto, dal vivo ti spiazza. All’alba il cielo si riempie lentamente: una dopo l’altra, le mongolfiere si gonfiano, si illuminano, si staccano. Atmosfera da mille e una notte, davvero.
Dopo il volo rientriamo e recuperiamo un po’ di sonno. Poi si torna su strada, con tappe brevi ma continue: Uchisar, la città scavata nella roccia, e poi le valli di Göreme. La Valle dell’Immaginazione (Devrent) ha l’ingresso gratuito e fa sorridere: qui le rocce diventano animali, cose, persone, dipende da te. Poco più avanti c’è il punto panoramico (Devrent viewpoint).

Nel pomeriggio visitiamo il museo all’aperto di Zelve: una passeggiata comoda tra grotte, chiese e abitazioni. Con lo stesso biglietto entriamo anche a Pasabag, i celebri Camini delle Fate, un sentiero facile con panorama incredibile e una geologia che sembra un set.
17 agosto Göreme A¸Sıklar Vadisi (40 km)

Alle 5 ci godiamo dal campeggio il volo delle mongolfiere: anche senza salire a bordo è uno spettacolo che merita la sveglia. Poi un salto in centro a Göreme per qualche souvenir e pranzo al ristorante Sedef. Proviamo il Testi Kebab, carne e verdure cotte e servite in un’anfora di terracotta che viene aperta al tavolo. Scenografico e buonissimo.
Nel pomeriggio saliamo al punto panoramico sopra la Asıklar Vadisi, la Valle dell’Amore, e qui decidiamo di dormire: una scelta perfetta per chi viaggia in camper e vuole assaporare la Cappadocia dal finestrino.
18 agosto Asklar Vadisi – Lago BeySehir (350 km)
Sveglia prima dell’alba, portellone posteriore aperto. Lo spettacolo che ci troviamo innanzi sembra un quadro vivente. In lontananza scorgiamo una miriade di mongolfiere adagiate a terra che gonfiate una ad una si illuminano e prendono il volo. Davanti a noi il cielo si riempie, lentamente, di centinaia di mongolfiere dai colori più disparati. Alcune sfiorano il camper. È uno di quei momenti che non hai voglia di raccontare perché sembra esagerato, invece è proprio così.
Lasciamo il punto panoramico e dopo due chilometri ci fermiamo per una passeggiata nella Valle dell’Amore. Con un comodo sentiero ci ritroviamo in un luogo surreale, pinnacoli altissimi dalla forma fallica ma anche angoli dove sembra di essere in un set cinematografico di un film western.

Poi cambiamo registro e andiamo verso il monastero di Selime, imponente e carico di storia. Scavato nella roccia, enorme, e con un passato da monastero e poi da caravanserraglio lungo la Via della Seta. Si pensa sia stato costruito in oltre duecento anni. La cattedrale è l’edificio più significativo del monastero, contenente due file di colonne che dividono la chiesa in tre sezioni. Sebbene molte delle pitture siano state distrutte dal vandalismo, ci sono ancora alcune tracce di questi notevoli lavori d’arte da vedere.

Da qui proseguiamo verso Sultanhani, altro caravanserraglio utile per il tragitto verso la Persia, considerato tra i più grandi e meglio conservati: cortili estivi e invernali, portale in marmo, moschea quadrata in pietra al centro. Una costruzione di quattro archi intagliati con volte a botte, sostiene la moschea al secondo piano, in fondo al cortile troviamo una porta con un arco che immette in un cortile coperto che veniva usato nel periodo invernale.

In serata arriviamo sul lago Beysehir e ci sistemiamo in un’area di sosta vista lago. Tramonto rosso fuoco, piazzola ampia, servizi essenziali. La serata è perfetta.
19 agosto Lago BeySehir – Lago Salda (320 km)

Prima di lasciare il Lago di Beysehir raggiungiamo la Moschea Esrefoglu, sul lato sud-orientale, grande e ben conservata, con colonne e tetto in legno decorati a mano. Conviene andarci la mattina presto, come abbiamo fatto noi, se si vuole evitare di ritrovarsi in coda dietro i pullman dei tour organizzati.

Per la sosta pranzo ci fermiamo presso un parcheggio panoramico sul lago Egirdir, a nord-est rispetto al precedente: ci aspetta un Gözleme con patate (la classica focaccia) accompagnato da una tazza di çayı, il tè nero turco. Lungo la strada, coltivazioni di mele e industrie di trasformazione: a tratti sembra quasi di attraversare una Val di Non turca, tanto che ci fermiamo ad acquistare frutta da un rivenditore.

Arriviamo al Lago Salda nel tardo pomeriggio, ma scopriamo che vicino al ristorante nella zona nord-ovest non si può più pernottare perché il territorio rientra in un’area protetta. Ci indirizzano quindi al Tabiat Park, dove ci sistemiamo per la notte.
20 agosto Lago Salda – Pamukkale (130 km)

Qui il risveglio è da manuale. Vicino al camper un signore vende brioche buonissime, e ci godiamo i colori del lago con sfumature azzurre incredibili in contrasto con il bianco della spiaggia. Di nuovo in marcia, ripercorriamo a ritroso la strada panoramica del giorno precedente e arriviamo al Doganbaba plajı isletmesi, un ristorante direttamente in spiaggia, con pineta nei dintorni. Scelta azzeccata perché con 20 euro in due mangiamo benissimo.

Nel pomeriggio si riparte verso Pamukkale. Sostiamo in un parcheggio lungo la strada vicino all’ingresso del sito: aprendo i portelloni del camper abbiamo una bella vista sulle vasche di travertino. Qui incontriamo un signore che prova a convincerci a fare un volo in mongolfiera. Non era nei piani, ma trattando riusciamo a spuntare un buon prezzo e decidiamo di prenotare l’esperienza per il giorno dopo.

21 agosto Pamukkale – Efeso (250 km)
Non è ancora giorno e siamo già svegli. Già dal nostro camper vediamo le mongolfiere gonfiarsi, pronte al decollo. Il parcheggio scelto si rivela perfetto. Il volo ci porta sopra la valle, Hierapolis e le terrazze bianche: Pamukkale dall’alto è fiabesca.

Dopodiché è la volta della visita a terra. La definizione di “castello di cotone” descrive perfettamente le candide distese a gradoni di travertino, che è obbligatorio percorrete a piedi nudi per non rovinare la roccia calcarea. Anche qui vale il consiglio pratico: entrare al mattino presto per evitare affollamenti e caldo. Sulla parte più alta del sito cima visitiamo Hierapolis e il suo anfiteatro.

Nel pomeriggio andiamo anche a Laodicea, detta la bianca per il candido marmo di cui sono composti i suoi edifici, a soli 8 km. La visita è bellissima, anche se il caldo qui è spietato. Tocchiamo i 45°C, la temperatura più alta del viaggio.
In serata arriviamo a Efeso, ma troviamo una lunghissima coda per il parcheggio del sito. Scegliamo un parcheggio a bordo strada nelle vicinanze per passare la notte.
22 agosto Efeso – Zeytin Plaji (20 km)

Dopo una notte trascorsa in totale tranquillità, al mattino ci spostiamo al parcheggio inferiore del sito per fare la visita con meno fatica, con la salita all’andata e la discesa al ritorno (sono disponibili taxi o carrozze per raggiungere il sito, audioguida consigliata).
Efeso è uno dei siti archeologici più importanti della Turchia: strade di marmo, terme, botteghe, agorà, teatro e soprattutto la biblioteca di Celso, scenografica come poche. Anche qui la regola d’oro è arrivare presto per evitare caldo e affollamento.

Poi rotta verso il mare. Lungo la strada vediamo una lingua di spiaggia con camper e auto in riva: è Zeytin Plaji, a nord di Pamucak. Ne approfittiamo per una sosta wild da ricordare. Il tramonto è incantevole e la notte tranquillissima sulla battigia, con le ruote praticamente sull’acqua.
23 agosto Zeytin Plaji – Seferihisar (50 km)
Lasciamo questo angolo di paradiso a malincuore perché per noi camperisti è il tipo di posto che sta diventando rarissimo. Ci spostiamo nell’area comunale di Seferihisar belediyesi karavan park alani e troviamo l’ultima piazzola libera fronte mare. L’area è spartana, ma a noi va benissimo. La posizione compensa tutto. Nel pomeriggio si alza un vento caldo da nord che si fa sentire, ma un bagno rigenerante davanti al camper rimette le cose a posto.
24 agosto Seferihisar – Isola di Cunda (250 km)

Si riparte verso nord con una meta fuori dalle rotte classiche: l’isola di Cunda (Alibey), davanti ad Ayvalik. È frequentata soprattutto dai locali, ma vale la deviazione. Si arriva con un ponte comodo e ci sistemiamo nel parcheggio davanti al porticciolo turistico. Non è economico, ma la posizione è spettacolare e sei a due passi dal centro.

Cunda è luminosa, colorata, piena di locali accoglienti. Passeggiata fino al punto panoramico Asıklar Tepesi, biblioteca e mulino a vento trasformato in bar. Cena semplice in un posto familiare con toast, patatine, gözleme, çay e limonata. Poi rientro in camper, cullati dal mare.
25 agosto Cunda – Dardanelli – Faro (270 km)
Partiamo presto e arriviamo a Çanakkale per attraversare lo Stretto dei Dardanelli. Passeggiata sul lungomare e foto di rito con il cavallo di Troia del film Troy con Brad Pitt. Poi traghetto ed eccoci di nuovo nel versante europeo della Turchia.

La sera arriviamo al parcheggio del faro di Bababurnu (Beans Burn Lighthouses): notte romantica illuminata dalla luce del faro, con lo sciabordio del mare che si infrange sulla costa come sottofondo.
26 agosto Faro – Edirne (180 km)
Ripresa la strada verso nord, per l’ora di pranzo siamo a Edirne e ci sistemiamo in un parcheggio comodissimo, a due passi dalla moschea Selimiye. È una sosta strategica perché il confine è vicino e vogliamo passare presto il giorno dopo.

Peccato che la moschea sia chiusa per restauri e sia possibile vederne solo una parte. Poco distante visitiamo la moschea vecchia, comunque bellissima. Edirne è vivace, piena di negozi e locali. Città di frontiera, movimento continuo e la sera illuminata è davvero scenografica.
27 agosto Edirne – Rila (500 km)

Sveglia molto presto e rotta verso la frontiera per la Bulgaria, dove ci fermiamo per circa tre ore e mezzo. Una volta varcato il confine ci fermiamo a Pazardzhik per visitare il parco sull’isola di Svoboda: grande, ben tenuto, con installazioni e perfino uno zoo ad accesso gratuito con interessanti installazioni. Comoda la possibilità, durante la visita, di sistemare il camper nel parcheggio custodito vicino all’ingresso.
In serata arriviamo al monastero di Rila, con sosta in un campeggio distante all’incirca un chilometro.

28 agosto Rila – Sofia (140 km)
Dopo una notte a una temperatura sceda a 12°C ci svegliamo ritemprati. Con una comoda passeggiata di un quarto d’ora arriviamo al monastero Patrimonio UNESCO dal 1983: è cinto da mura alte che racchiudono un’esplosione di bellezza tra colonnati, archi a strisce, cupole dorate e montagne sullo sfondo.

È il momento di raggiungere Sofia, con una tappa nel quartiere di Boyana per visitare la chiesa omonima, anch’essa inserita dall’Unesco nel Patrimonio dell’Umanità. Arrivati in centro, parcheggiamo in un’area custodita e chiudiamo la giornata con la cattedrale di Aleksandr Nevskij, in stile neo-bizantino, spettacolare sia di giorno che illuminata la sera: è la più grande chiesa della capitale bulgara e la seconda per dimensioni dei Balcani dopo il Tempio di San Sava di Belgrado. Passeggiata nel centro e lungo Vitosha Boulevard, poi rientro con la malinconia di chi è consapevole che il viaggio si sta avviando alla sua conclusione.
Dal 29 al 31 agosto Sofia – Monsano (1.550 km)
Si riparte prestissimo e si rientra verso casa. Il viaggio scorre fino alla frontiera Serbia–Croazia, dove ci sono circa 6 km di fila e perdiamo quasi cinque ore. Il giorno dopo è interamente dedicato al trasferimento, fino all’arrivo a casa in tarda serata.
Il bilancio è netto: la Turchia è diversa da come la immaginavamo. Strade ottime, popolazione accogliente e pronta ad aiutare, e una sensazione di sicurezza sia in città sia nelle soste in libera. Con tre settimane a disposizione abbiamo necessariamente dovuto fare delle scelte, ma la voglia di tornare già ci spinge a progettare il prossimo viaggio verso l’estremo est al confine con Georgia e Armenia e le spiagge del sud: il nostro non è un addio, ma un arrivederci.
Testo e foto di Andrea Campanelli

Dove sostare per il viaggio in Turchia d’estate
- Istanbul Fatih Yenikapi Parking (41.004139 N 28.956115 E). Area di sosta attrezzata, comodissima per visitare la città con i mezzi pubblici. Servizi con docce, elettricità, carico/scarico. Costo 500 TL.
- Lago Tuz Gölü Sosta libera rurale (38.931292 N 33.423738 E). Notte in libera lungo la sponda del lago salato, ambiente isolato e silenzioso. Strada non in ottime condizioni, ma panorama unico.
- Göreme Camping Panorama, www.goremepanorama-camping.com (38.646967 N 34.821553 E). Campeggio panoramico ideale come base per visitare la Cappadocia. Servizi completi. Costo 900 TL a notte.
- Love Valley Punto panoramico in libera (38.655422 N 34.820341 E). Sosta spettacolare per ammirare il volo delle mongolfiere direttamente dal camper.
- Lago Beyşehir Beyşehir Belediyesi Karavan Park (37.632340 N 31.567201 E). Area comunale ampia e tranquilla, fronte lago. Servizi di acqua, elettricità, barbecue. Costo 300 TL.
- Lago Salda Tabiat Park (37.519312 N 29.672289 E). Area di sosta all’interno del parco naturale con acqua, scarico, elettricità (necessario munirsi di un cavo lungo). Costo 200 TL.
- Pamukkale Parcheggio vicino all’ingresso del sito (37.919508 N 29.119788 E). Sosta panoramica lungo strada, comodissima per la visita. Costo: 250 TL per 24 ore.
- Zeytin Plaji Sosta libera in riva al mare (N 37.978629 E 27.250839).
- Seferihisar Belediye Karavan Park Alani (38.063319 N 26.902428 E). Area comunale spartana, frontemare, con carico e scarico. Costo 300 TL.
- Bababurnu Beans Burn Lighthouses (40.557877 N 26.747278 E). Sosta in libera presso il parcheggio del faro.
- Edirne Otopark Selimiye (41.680030 N 26.560751 E). Parcheggio urbano in comoda posizione per visitare il centro storico.
- Rila Camping Bor, www.bor.camping.bg (42.140099 N 23.350496 E). A circa 1 km dal monastero. Costo 25 euro.
- Sofia Diurnal Parking (42.689655 N 23.335222 E). Parcheggio custodito, adatto a camper fino a 650 cm. Costo 15 euro per 24 ore.

Ma quanto mi costa il viaggio in camper d’estate in Turchia ?
- Spese totali: 3.200 euro
- Carburante: 813 euro (591 l)
- Media consumi: 11,84 km/l
- Pedaggi autostradali: 233 euro
- Traghetti: 19 euro
- Campeggi e aree di sosta: 203 euro
- Voli in mongolfiera: 550 euro
- Spese varie (viveri, ingressi, acquisti): 1.604 euro
Per la versione invernale della Turchia, leggi qui l’altro diario di viaggio!

