Paesaggi ed emozioni, natura e cultura. In camper dall’entroterra catalano di Montserrat e La Seu d’Urgell fino alle vette dei Pirenei che abbracciano il Principato di Andorra
Indice dell'itinerario

La Catalogna non è solo Barcellona e poco si sa di Andorra. Abbiamo esplorato in camper queste due regioni. L’entroterra di Montserrat e Le Seu d’Urgell e il sesto Stato più piccolo d’Europa, un piccolo principato indipendente. Sbarcare a Barcellona vuol dire visitare la capitale della Catalogna, certo, ma al tempo stesso iniziare un viaggio fatto di paesaggi, emozioni, natura e cultura.

La Catalogna è una regione che vanta attrattive del tutto particolari, così come peculiari sogno la sua lingua, l’arte, la gastronomia che offrono innumerevoli spunti di scoperta. In questa proposta ci muoveremo proprio dal capoluogo catalano: un viaggio in Europa e fuori dai confini dell’Unione Europea. Un’avventura che inizia con le iconiche architetture di Antoni Gaudí, la Sagrada Familia, il Parco Güell, la Casa Battló, la Pedrera, il viavai delle Ramblas, il Quartiere Gotico… Solo per citare alcune meraviglie imperdibili di Barcellona da vedere o riscoprire attraverso una prospettiva nuova.

Montserrat, la montagna seghettata

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Oltre Barcellona c’è la Catalogna, o Catalunya: una terra da esplorare con le spiagge della Costa Brava, le città antiche di Girona e Tarragona, le vestigie romane, i monasteri e le chiese medievali, fino alle vette dei Pirenei che toccano i tremila. A meno di un’ora di strada in direzione nord-ovest si incontra la catena del Montserrat, tutelata dal Parque Natural de la Montaña de Montserrat.

La “montagna seghettata”, come suggerisce il nome, appare da lontano con i pinnacoli aguzzi ed erosi dal vento che scolpisce la pietra. La stessa pietra utilizzata per costruire il Monestir de Montserrat, uno dei santuari più importanti di tutta la Spagna. Incuneato tra le rocce a 725 metri di altezza è un luogo di pace e spiritualità. Vi si arriva salendo la strada carrozzabile con il proprio veicolo (parcheggi a pagamento con posti limitati) oppure (soluzione consigliata) prendendo la panoramica funivia Aeri de Montserrat o La Cremallera, il lento treno a cremagliera che scorre a filo del dirupo.

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il parcheggio riservato a camper e bus accanto alla stazione di Monistrol Vila

Il monastero di Montserrat

Ci vuole un’intera giornata per visitare il monastero e la grotta della Santa Cova, salendo fino all’eremo di Sant Jeroni o in cima alla vetta omonima. Conviene procurarsi una mappa dettagliata del sito e organizzare i tempi della visita tenendo conto degli ingressi, prenotabili presso l’ufficio informazioni adiacente alla stazione della funicolare. Il complesso del monastero, che oggi ospita circa ottanta monaci benedettini, venne fondato nel 1025 per ricordare l’apparizione della Madonna e il ritrovamento di una statua da parte di alcuni bambini attirati da una luce sulla montagna. Vista l’impossibilità di spostare la statua, il vescovo decise di costruire un edificio lì dove c’era l’immagine della Madonna.

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la Cremalleraa de Montserrat, la funivia a cremagliera che sale al complesso monastico

Il luogo del miracoloso ritrovamento è custodito nella Cappella della Santa Cova, meta suggestiva raggiungibile prendendo un’altra funicolare, questa volta in discesa: la Funicolar de Santa Cova.

Per le escursioni si può prendere la Funicular de Sant Joan che dai 725 metri del monastero sale agli oltre i 1.000 metri della cappella di Sant Joan. Con un’ora di cammino si è nel cuore del Parco Naturale della Montagna di Montserrat, tra eremi, ruscelli, burroni e punti panoramici fino al torrente Santa Maria e all’Eremo di Sant Jeroni, quasi sulla vetta.

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il sentiero per l’eremo e la vetta di Sant Jeroni, il punto più alto di Montserrat

La vergine nera

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la Moreneta o Vergine Nera

La statua della Nostra Signora di Montserrat, custodita nella cappella superiore del monastero, è una delle sculture più venerate della Spagna. È più nota come la Moreneta, la piccola bruna o la Vergine Nera, patrona della Catalogna dal 1881. La basilica è stata ricostruita a partire dal 1858 e il chiostro è dell’architetto modernista Josep Puig i Cadafalch.

Gli appassionati di musica possono assistere alle prove del coro delle voci bianche della Scuola di Canto di Montserrat Escolania de Montserrat), la più antica d’Europa, risalente al 1223. Per gli amanti dell’arte ci sono anche il museo e la pinacoteca, con opere dal Cinquecento ad oggi, tra cui Picasso, Salvador Dalí e il San Girolamo in meditazione di Caravaggio.

Arrivare a Montserrat

Il Monastero di Montserrat è raggiungibile in treno in un’ora da Barcellona Plaça Espanya con la Ferrocarril Renfe, linea R5 (direzione Manresa fino a Monistrol de Montserrat). Con il camper si può parcheggiare accanto al Monastero di Montserrat oppure nel parcheggio di Monistrol Vila.

Da Monistrol de Montserrat si può utilizzare la Funicular Aeri de Montserrat (aeridemontserrat.com), una funivia panoramica che sale in 10 minuti all’abbazia (parcheggio gratuito alla base della funivia). O ancora, da Monistrol si può salire in 15 minuti con la Cremallera de Montserrat (davanti alla stazione c’è un ampio parcheggio accessibile ai camper).

Verso la Seu d’Urgell

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Il Parc del Segre a La Seu de Urgell

Lasciata Montserrat il viaggio prosegue per La Seu d’Urgell. L’autostrada C-16, l’Autopista del Montserrat è comoda e veloce. Ci vogliono circa due ore di viaggio passando da Manresa e Gironella, costeggiando il fiume Llobregat fino a Berga. Il Parque Natural del Cadí-Moixeró di per sé può valere una deviazione tra montagna e natura. Una piacevole sosta la merita il piccolo borgo di Bagà, con le case in pietra rustica lungo il fiume Bastareny, tanto più che all’ingresso del centro storico c’è un ampio parcheggio per camper. A Baltarga può essere di interesse la chiesa romanica di Sant Andreu de Baltarga, sulla N-1411.

L’itinerario prosegue sulla direttrice N-260 Eix Pirinenc. All’altezza di Bellver de Cerdanya consigliamo la visita al Museo del Bosco, uno spazio espositivo realizzato a nord del fiume Segre che racconta le tecniche di rimboschimento.

La Seu d’Urgell e la Sierra di Cadì

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il chiostro della cattedrale di Santa Maria a La Seu d’Urgell

È proprio il corso del Segre, fino alla confluenza con il fiume Valira, che ci accompagna a La Seu d’Urgell, importante città della provincia di Lleida in posizione panoramica sulla Sierra di Cadí. Il Barri Gòtic, il centro storico caratterizzato da vicoli lastricati, è strutturato come una fortezza sorvegliata dalla Torre di Solsona.

Nel mezzo si eleva la Cattedrale di Santa Maria d’Urgell: risale al 1183 ed è uno degli esempi di romanico più significativi della Catalogna. Dietro la cattedrale si accede al Museo Diocesano allestito nell’antica Casa del Deganat. Seguendo la strada principale, la Carrera Major, si incontra l’ufficio del turismo. Proseguendo si arriva al Parc Olímpic del Segre, attrazione unica per la pratica sportiva di canoa e kayak.

Parc Olímpic del Segre

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Realizzato in vista delle Olimpiadi di Barcellona del 1992, è un campo di gara artificiale lungo 300 metri con un dislivello di 6,5 metri. È alimentato dalle acque del Segre utilizzando il ricircolo delle stesse acque, variando la portata e la difficoltà.

Andorra, un’oasi felice

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una veduta spettacolare di Andorra la Vella, la capitale del piccolo principato abbracciato dai Pirenei

La Seu d’Urgell è un passaggio obbligato per entrare nel Principato di Andorra: in dodici chilometri si è al confine e in meno di mezz’ora nel centro di Andorra La Vella. La strada scorre e i controlli alla frontiera, anzi alla dogana, sono più in uscita che all’ingresso.

Il motivo non è solo l’Iva al 4,5% qui applicata, ma l’essere ancora un piccolo paradiso fiscale. Lo provano i grandi magazzini commerciali che sorgono subito dopo la frontiera che offrono a prezzi scontati tutte le più importanti marche internazionali dai profumi all’elettronica, dai liquori alle sigarette.at, uno dei santuari più importanti di tutta la Spagna. Tasse basse, reddito medio elevato, alta qualità della vita in un micro-stato efficiente e organizzatissimo. Superata la frontiera si ha la percezione di entrare in una dimensione diversa che di per sé può valere il viaggio.

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Andorra vive di turismo quattro stagioni, con prezzi bassi, qualità e servizi di altissimo livello. D’inverno le località sciistiche come Grandvalira e Vallnord. D’estate le riserve naturali e i sentieri escursionistici del Parco Naturale della Vall de Sorteny o del Parco Naturale della Vall de Comapedrosa. Per i camper il parcheggio pubblico non offre molte possibilità, specialmente nei centri cittadini, ma il camping Valira rappresenta un’ottima base per visitare la capitale.

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La Vella, la capitale più alta d’Europa

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A dispetto del suo nome, La Vella (“la vecchia”) si presenta come una città moderna, per non dire futurista. Posta a 1.023 metri di altitudine, sui Pirenei tra Francia e Spagna, è attraversata dal fiume Valira, precisamente il Gran Valira. Si tratta della capitale più alta d’Europa, chiamata anche la capitale dei Pirenei. Andorra La Vella è la parrocchia più piccola, ma anche la più vivace per turismo, vita notturna e shopping esentasse. È famosa per i suoi centri commerciali lungo lo Shopping Mile: oltre un chilometro e mezzo pedonali, dai viali Meritxell e Fener Boulevard di Andorra la Vella, a Vivand e al Viale Carlemany di Escaldes-Engordany.

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Nella parte antica, di cui resta il quartiere con le case rustiche, c’è La Casa de la Vall, storico edificio simbolo di Andorra risalente al XVI secolo e sede del Parlamento fino al 2011.

Escaldes-Engordany

Ad Escaldes-Engordany protagoniste sono le acque termali, attrattore turistico e sanitario. Dopo una giornata di viaggio il centro termale di Caldea offre il giusto relax. L’ingresso costa non poco ma è comunque uno dei più grandi complessi termali d’Europa che vale la pena di provare per godere dei benefici dell’acqua. La chiesa di Sant Miquel d’Engolasters mostra l’architettura romanica andorrana con panorama sulla valle, mentre il Lago Engolasters è meta ideale per una passeggiata in montagna.

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la città di Encamp ripresa dalla funivia

Encamp

A Encamp c’è la Funicamp, una tra le più lunghe funivie d’Europa. In venti minuti si percorrono sei chilometri sorvolando la valle delle Cortals d’Encamp, fino a 2.506 metri di altitudine. Les Solanelles è uno dei più grandi comprensori sciistici dei Pirenei con 14 piste da sci e circuiti di sci alpinistico. D’estate da Solanelles, ogni mezz’ora, un autobus a quattro ruote motrici accompagna al Lago Cubil, per una vista sullo specchio d’acqua e sull’Orri del Cubil.

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la stazione della Funicamp

Da Encamp con ventidue chilometri di strada si è a Pas de la Casa, piccolo comune montano a 2.229 metri di altezza. Siamo ancora nel Principato di Andorra, sui Pirenei orientali. Pochi metri e la linea di frontiera segna il confine con la Francia. È la valle del fiume Ariège: un’altra storia, altri luoghi e un altro viaggio.

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il parcheggio di Encamp

Qualcosa in più sul Principato di Andorra

Indipendente dal 1278, il Principato di Andorra è il sesto più piccolo stato d’Europa. Per una sorta di consovranità congiunta è governato – benché solo nominalmente – da due coprincipi: il presidente della repubblica francese e il vescovo di Urgell. Un piccolo stato suddiviso in sette distretti, qui chiamati parrocchie – Canillo, Encamp, Ordino, la Massana, Andorra la Vella, Sant Julià de Lòria ed Escaldes-Engordany – immersi in un paesaggio montano, ideale per escursioni e passeggiate, con cime oltre i 2.000 metri di altezza alternate a profonde vallate e fiumi torrentizi.

Come arrivare

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Barcellona dista 979 km da Milano e 1.360 da Roma. Conviene valutare l’ipotesi di imbarcare il camper su un traghetto da Genova (con la compagnia Grandi Navi Veloci) oppure da Savona, Livorno, Civitavecchia o Porto Torres (con Grimaldi Lines). Per la realizzazione del servizio l’autore è partito da Civitavecchia. La traversata dura circa 22 ore: un viaggio lungo ma conveniente in termini di costi, tempo e fatica spesi alla guida e sostenibilità ambientale. Una sorta di minicrociera con tutte le comodità compresa la piscina nel periodo estivo.

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Dove sostare

  • A Cabrera de Mar c’è Àrea Camper Barcelona Beach, Carrer Montnegre s/n, tel. 0034/68/6975665; dall’area di sosta è possibile raggiungere Barcellona in 40 minuti con il treno (linea R1).
  • A Santa Coloma de Cervelló c’è l’area sosta camper La Colònia Güell, Barri de Can Julià 14, località La Colònia Güell, tel. 0034/93/6450700. Ben organizzata e videosorvegliata, pagamento solo tramite app; a pochi minuti a piedi dalla stazione del Ferrocarril che collega a Barcellona.
  • A Monistrol de Montserrat c’è l’area di sosta comunale, Carrer de Manresa. Parcheggio con scarico nella periferia, a ridosso di una strada trafficata. Non consigliato per la sosta notturna.
  • Presso il Monastero di Santa Maria di Montserrat è disponibile Aparcament Autocars del Cremallera de Montserrat. Parcheggio gratuito, pulito e ordinato, accanto alla ferrovia a cremagliera dalla stazione di Monistrol Vila, riservato a bus e camper, aperto 24 ore su 24. A 600 metri dal centro. Di giorno dispone di servizi igienici, caffetteria, biglietteria e Museo della Ferrovia a Cremagliera di Montserrat. È possibile parcheggiare gratuitamente per una notte se si è acquistato un biglietto del treno per Montserrat.
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Camping Valira ad Andorra
  • A Sant Salvador de Guardiola c’è il Camping di Montserrat, C-37z Km 82, tel. 0034/93/7433231. Campeggio nuovo con piscina e vista sulla montagna di Montserrat. Situato in una tenuta vinicola del XII secolo.
  • A La Seu d’Urgell c’è Aire Camping-Car Park, Cami de Carrer de Sant Ermengol, tel. 0034/912/158313. Area di sosta con acqua, elettricità e scarico a circa 450 m dalla Cattedrale e a 900 m dal Parco Olimpico del Segre. Il costo è di 11 euro per 24 ore. Per l’accesso, il pagamento e l’uscita sono necessari una tessera magnetica ricaricabile o un’app.
  • Ad Andorra La Vella c’è Camping Valira, tel. 0034/376/722384. Unico campeggio ad Andorra, disposto a terrazze, pulito e curato, a 15 minuti a piedi dal centro. Dispone di piscina con idromassaggio, minimarket e locale con lavanderia e asciugatrici.

Indirizzi utili

Ente nazionale spagnolo per il turismo
Ente del Turismo della Catalunya
Portale del turismo di La Seu d’Urgell
Comù d’Andorra La Vella
Ufficio turistico di Andorra La Vella, tel. 00376/750/100, info@oficinaturisme.ad.

Connessi, ma con il wi-fi

Il Principato di Andorra non rientra nell’Unione Europea. Per evitare i costi salatissimi delle telefonate conviene acquistare una e-sim oppure, in caso di sosta breve, disattivare la rete dati e collegarsi ai punti di accesso Wi-Fi gratuito presenti nelle aree cittadine e nei centri commerciali.

testo di Martino Cazzorla

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