Il borgo di Andrate, in provincia di Torino, ha investito sull’accoglienza verso i turisti itineranti. Approfitta dell’area di sosta, in posizione strategica e panoramica, e scopri in camper questa località del Canavese a dieci chilometri da Ivrea.
Il balcone del Canavese
Lo vedi apparire da lontano, come una sentinella che si erge sulla bassa valle della Dora Baltea. Lo scrittore Giuseppe Giacosa non per nulla lo definì “Balcone del Canavese”. Andrate, piccolo centro della provincia di Torino a 836 metri sul livello del mare, offre uno degli affacci più spettacolari dell’arco alpino piemontese. Il suo territorio si estende da un’altitudine di 600 metri sul livello del mare ai 2.227 metri del Monte Cavalgrosso. Sale gradualmente per culminare sulle pendici del Mombarone (2.371 m), meta storica dell’escursionismo.

Dalla sua posizione lo sguardo si spinge fino al Monviso, a Torino, alle colline del Monferrato e alle risaie del Vercellese e del Biellese. Nelle giornate più terse lo spettacolo si completa con l’intero Anfiteatro Morenico d’Ivrea e la Serra di Ivrea, la più grande formazione morenica d’Europa, che parte proprio da Andrate per estendersi per circa venti chilometri.
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Tra il Canavese e il Biellese in camper
Il nome stesso di Andrate, derivante dai termini celtici “and” (termine) e “art” (terra), rivela la sua natura di terra di confine. Le prime testimonianze scritte risalgono alla fine del Duecento, quando il paese era feudo del Vescovo di Ivrea: uno status mantenuto fino alla nascita della Repubblica intorno al 1860.
La posizione defilata, lontana dalle grandi rotte commerciali, ha preservato il borgo dalle guerre che sconvolsero il Canavese tra il XII e il XVII secolo. Nonostante ciò, il borgo ebbe un ruolo strategico nei collegamenti tra Canavese e Biellese. Emblematico è il caso della Torre della Bastia, eretta dai Signori di Vercelli nel 1296 per espandersi verso ovest, distrutta dagli andratesi nel 1309. La successiva ricostruzione definì i confini che ancora oggi separano le province di Torino e Vercelli.
L’assetto urbanistico riflette questa storia. Il capoluogo, denominato “Villa”, conserva l’aspetto semplice e raccolto di un borgo prealpino, cinto da mura con un’unica porta di accesso. Questa conformazione rendeva superfluo un castello difensivo, poiché l’intero abitato, arroccato sul poggio, fungeva da fortezza naturale.

Un centro di villeggiatura d’élite
Negli anni Cinquanta del Novecento, Andrate divenne un centro di villeggiatura d’élite, rinomato per la salubrità dell’aria. Simbolo di quel periodo fu l’Albergo Belvedere in località Croceserra, non più attivo dal 1985, all’epoca considerato tra i migliori hotel del Piemonte. Tra le sue mura soggiornarono il pittore Romano Gazzera; Gian Carlo Menotti, compositore e fondatore del Festival dei Due Mondi di Spoleto; e il giornalista Bruno Vasari, che proprio qui scrisse una delle sue opere più famose, Milano-Mauthausen e ritorno. Anche il mondo del cinema e della letteratura hanno lasciato un’impronta con figure come lo scrittore Salvator Gotta, il direttore de La Stampa Filippo Burzio e l’attrice del cinema muto Marcella Albani.

Paradiso per l’outdoor
Oggi Andrate vive una nuova giovinezza grazie al turismo di prossimità e outdoor. Il cuore pulsante è il Pian Salamia, un pianoro trasformato in un centro ricreativo d’eccellenza con impianti sportivi e pista di pattinaggio. La zona è un ottimo punto di partenza per passeggiate ed escursioni sia a piedi che in mountain bike o ebike. Dai lussureggianti boschi della Serra Morenica d’Ivrea alle caratteristiche borgate panoramiche di Andrate, fino alle escursioni sulle vette della Torretta e del Mombarone. Tra gli appuntamenti sportivi più apprezzati c’è la corsa Ivrea-Mombarone, in programma nel mese di settembre.
Approdo ideale per i camper nel Canavese
Proprio sul Pian Salamia si trova l’area di sosta di Andrate, un approdo ideale per chi desidera esplorare in camper i territori dell’alto Canavese, del Biellese e della vicina Valle d’Aosta. Si trova in Via del Camposanto, in posizione tranquilla e panoramica, a pochi passi dal centro storico e dall’area sportivo-ricreativa.

Aperta tutto l’anno, offre piazzole pianeggianti e illuminate, allaccio elettrico, acqua potabile e pozzetto per scarico, pagamento tramite carta di credito, sosta massima di 48 ore. Il costo è di 13 euro per 24 ore (con corrente inclusa nel servizio) e l’accesso è automatizzato con sbarra. Non sono presenti servizi igienici ma è possibile usufruire di quelli presenti nella vicina area sportiva. Insomma un punto di riferimento perfetto per andare alla scoperta del Canavese in camper.
Tesori d’arte e di fede
Il patrimonio religioso di Andrate è custodito in cinque chiese. La Parrocchiale di San Pietro in Vincoli (1717) ospita un raro organo Carlo Silvestro Velatta del 1779; una targa ricorda inoltre che nel 1762 Padre Giovan Battista Beccaria utilizzò un foro nella sacrestia per le sue osservazioni astronomiche volte a misurare l’arco di meridiano torinese.

Di eccezionale valore è la Chiesa di Santa Maria, costruita nel 1747 su ruderi dell’VIII secolo. Al suo interno splende un affresco della Vergine della metà Quattrocento attribuito a Domenico della Marca di Ancona. All’esterno svetta il campanile romanico dell’anno 1000, monumento nazionale e tra i meglio conservati della regione, testimone di un antico abitato distrutto da una frana in epoca medievale.
La curiosità
La Colma del Mombarone fu scelta nel 1900, su iniziativa di Papa Leone XIII, insieme ad altri diciannove monti italiani per ospitare il monumento al Redentore, ricostruito poi nel 1991.

Tradizioni ed eventi
Vai al Museo della Civiltà Contadina, una raccolta di oggetti donati dalla popolazione: attrezzi di falegnami, fabbri e carbonai, oltre a una mostra fotografica permanente. Il museo fa parte della rete dell’Anfiteatro Morenico d’Ivrea ed è visitabile nei fine settimana estivi. Se arrivi in ottobre non perdere la Festa della Polenta, piatto principe accompagnato da specialità a base di castagne e patate, a cui fanno seguito gli immancabili dolci della tradizione sabauda: paste di meliga, canestrelli e torcetti al burro.

Valori e occasioni che fanno di Andrate una destinazione ideale per chi cerca una fuga dal caos cittadino, offrendo in ogni stagione un’esperienza diversa per vivere il Canavese in camper da protagonista. Dal foliage autunnale alle ciaspolate invernali, fino alla fresca ombra estiva del suo inconfondibile “balcone”.
5 cose da fare a Andrate e nel Canavese in camper
- Percorri i sentieri che collegano il centro alla Serra e al Mombarone. La frazione San Giacomo (1.200 m) è il punto di partenza ideale per raggiungere il Bric Paglie o il Monte Torretta.
- Vai alla Panchina Gigante n. 155, di un vivace colore arancione, situata all’Alpe Pinalba (1600 m) dal 2021.

- Cerchi l’adrenalina? Nel 2025 è stato inaugurato un Parco Avventura a San Giacomo con zipline accessibili anche in carrozzina, slackline e amache nel bosco.

- Stanco dei soliti sport? Nel territorio di Andrate puoi praticare attività quali footgolf, parapendio, deltaplano, nordic walking e e-bike con noleggio e ricarica in loco.
- Vuoi riconnetterti con te stesso? Il borgo è una tappa della Via Francigena e dei cammini verso i santuari di Graglia e Oropa.
Cerchi informazioni?
Vuoi saperne di più sul Canavese in camper? Ecco i contatti dell’ente di promozione turistica di Andrate: tel. 0125 790184, 347 0772387, andrate@ruparpiemonte.it




