Se si vuole parlare di batterie per camper e caravan, la cosa più sensata da fare è andare a chiedere a chi, come Dometic NDS, negli anni è sempre stato un punto di riferimento del settore, sia in termini di qualità dei prodotti che di ricerca tecnologica sugli accessori direttamente collegati.
La destinazione naturale è stata quindi il nuovo e moderno impianto di produzione, ricerca e sviluppo a Cappelle sul Tavo (PE). Quest’ultimo è uno degli hub più qualificati a livello mondiale per chi vuole interfacciarsi con le molteplici problematiche relative alle batterie e ai sistemi di produzione, gestione dell’elettricità che alimenta i sistemi a bordo di qualsiasi veicolo ricreazionale.
Un po’ di storia
Tutto nasce più di cinquant’anni fa dalla lungimiranza dei fratelli Di Sabatino imprenditori nel settore degli accumulatori. Negli anni Carmine Di Sabatino e dopo di lui il figlio Mattia hanno fatto un enorme salto di qualità commerciale e tecnologico sviluppando prodotti specifici per camper e caravan.
Tra questi spiccano due veri instant classic del settore: le batterie agm Green Power e il caricabatterie Power Service.


Gli anni di lavoro spesi in una costante ricerca tecnologica hanno portato in tempi recenti alla acquisizione della NDS da parte del gruppo Dometic.
Quest’ultimo con le acquisizioni mirate di aziende come Waeco e Büttner ha di fatto costituito forse il più importante punto di riferimento a livello mondiale per le soluzioni di componentistica destinata a fornire e sfruttare l’energia elettrica di bordo nel mondo leisure.
In ambito EMEA dovremo quindi abituarci a chiamare questa nuova realtà, non più NDS e nemmeno Dometic NDS ma Dometic MPS ( Mobile Power Solutions).
AGM o Litio, dove va il mercato?
Abbiamo chiesto a Mattia Di Sabatino se, dopo la grande abbuffata di batterie al litio che il Caravan Salon di Düsseldorf e il Salone del Camper a Parma ci hanno offerto, le “vecchie” batterie agm resistono nelle scelte dei camperisti e in che percentuale si collocano rispetto ai nuovi accumulatori al litio. La risposta ci ha un po’ spiazzato. Con una quota tra il 60 e il 70% delle vendite le batterie agm sono, forse anche per il costo inferiore alle litio, ancora il prodotto di riferimento.
I motivi vanno ricercati anche nella efficienza e nella robustezza di un prodotto come la batteria agm Green Power, che se ben trattata garantisce prestazioni di tutto rispetto.
Perché il litio
Le batterie agm, anche le più efficienti, hanno delle limitazioni che sono indipendenti dalla loro qualità e sono strettamente legate al tipo di tecnologia adoperata.
Una batteria agm non può essere sfruttata al 100% della sua capacità ma nei casi migliori solo fino al 70%. E comunque solo se si mantiene una scarica bassa e costante lungo l’arco di diverse ore. Inoltre così come lentamente andrebbe scaricata anche i tempi di ricarica non sono proprio velocissimi.
Un accumulatore al litio invece è quello che si può definire un “serbatoio perfetto”: se una batteria è da 100Ah, quelli si possono sfruttare. Questo tipo di accumulatori accetta scariche importanti in tempi brevi senza risentirne troppo. Inoltre si ricarica molto velocemente e ha una durata, misurata in cicli di carica/scarica, anche tre o quattro volte superiore rispetto a una agm. La densità energetica di una batteria al litio fa sì che pesi un terzo di una agm e sia anche più compatta.
Una complicazione che salva la vita (della batteria)
Una batteria al litio per dare il meglio di se necessita però di un elemento come il BMS (Battery Management System). Si tratta di un componente elettronico che protegge la batteria da tensioni errate di ricarica, corto circuiti e inversioni di polarità, sovratensione o scarica eccessiva. Il BMS è montato all’interno della batteria mentre per ottenere lo stesso livello di controllo su una agm bisognerebbe montare una centralina esterna.

Per una scelta di qualità
Si fa presto a dire batteria al litio ma le batterie al litio non sono tutte uguali.
Anche le batterie dei cellulari, delle fotocamere o quelle usate nel modellismo sono batterie al litio ma di diversa tecnologia. Troviamo quindi batterie agli ioni di litio (Li-ion), litio-polimero (Li-Po), Ossido di Litio Manganese (LiMO) e svariate altre. Quelle utilizzate adesso nei camper, nella quasi totalità delle realizzazioni, sono batterie di tipo LiFePO4 (Litio Ferro Fosfato). L’utilizzo prioritario di questa tecnologia sta nel fatto che si tratta di accumulatori termicamente molto stabili: in pratica è estremamente improbabile che prendano fuoco.
Questo risponde di fatto a molte domande che ci fanno spesso gli appassionati sulla possibilità che un camper prenda fuoco per colpa delle batterie al litio. Si tratta di una eventualità veramente remota: è molto più probabile che succeda per colpa del vostro cellulare o del vostro portatile. Motivo per il quale le linee aeree vi chiedono di portare con voi in cabina smartphone, power bank, pc, droni o altro invece di spedirli con il bagaglio da stiva.
Alzare l’asticella
Il ruolo di Dometic Mobile Power Solution (ancora per un po’ se volete Dometic NDS) è però quello di alzare l’asticella della tecnologia applicata al settore del caravanning. È nato così il progetto Tempra. Si tratta di una batteria al litio modernissima, dalla tecnologia esclusiva e brevettata. La Tempra ha il valore aggiunto di diventare uno degli snodi della connessione tra prodotti della stessa azienda che lavorano così in sinergia.

Visto che la Tempra è stata progettata e viene costruita in Italia nella sede Dometic NDS di Cappelle sul Tavo (PE) ci è sembrato naturale approfondire le caratteristiche di questa moderna batteria al litio. Anche perché questo modello, grazie alle sue particolarità costruttive, è perfetto per andare a sostituire una vecchia agm.

Tempra, una litio veramente speciale
Grazie al piccolo dispositivo dc-dc interno (oggetto di brevetto) le batterie al litio Tempra accettano la ricarica da qualsiasi tipo di caricabatterie, anche di vecchio tipo, perché trasformano la tensione in ingresso, la regolano e nel caso la limitano per un risultato ottimale in ogni situazione. Questo dc-dc interno, permette inoltre di avere l’accumulatore efficiente fino a -10°. I modelli caratterizzati però dal suffisso F hanno una resistenza interna che riscalda la batteria e gli permette di operare fino a ben -30°. Tra le altre caratteristiche premium delle batterie Tempra ci sono il bilanciamento smart delle celle al litio e il collegamento senza cavi tra poli, celle ed elettronica. Questo viene infatti ottenuto con solide barre d’alluminio.
Queste batterie inoltre dispongono di un modulo Bluetooth e di una porta per un cavo Nbus (il protocollo proprietario Dometic). Questi ultimi permettono di connettere la batteria a tutti i prodotti collegati della famiglia Dometic come inverter, caricabatterie, condizionatori, regolatori solari e altro. Controllo e monitoraggio si potranno fare ora con una modernissima app veramente ben realizzata ed efficace.

Dovendo decidere…
Con questi presupposti, scegliere una batteria come la Tempra a conti fatti non sarebbe solo per la leggerezza, la completa sfruttabilità, il gran numero di cicli di vita, la resistenza ai lavori gravosi, la densità energetica esuberante ma per la possibilità di inserirla in un contesto di accessori che lavorano in sinergia senza macchinosi interventi di settaggio ma sempre a portata di un controllo puntuale e preciso. E così uno si gode al meglio il proprio tempo libero….
Per vedere una applicazione pratica degli accessori del mondo Dometic NDS guarda anche il nostro articolo NDS-Dometic, energia delle batterie al litio nell’impianto elettrico.