Le salutari acque termali non sono l'unica attrazione di San Casciano dei Bagni. Un importante ritrovamento archeologico è un motivo in più per visitare questo angolo di Toscana in camper
Indice dell'itinerario

Le preziose acque termali, il fascino senza tempo del paesaggio senese, i percorsi per l’outdoor, uno straordinario ritrovamento archeologico. San Casciano dei Bagni offre tanti spunti per un finesettimana in Toscana in camper di grande soddisfazione. E la sosta camper non è un problema visto che il paese dispone di un‘area attrezzata in Piazza Morgantini.

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Un tesoro nascosto riportato alla luce

Toscana-San Casciano dei Bagni-statua in bronzo rinvenuta di recente

Tra l’estate e l’autunno del 2022 la geografia dell’Italia archeologica è cambiata. Accanto a Pompei e a Tarquinia, a Segesta, a Capo di Ponte e a Riace, tra le località più importanti per chi studia e per chi ama il mondo antico è entrata San Casciano dei Bagni. Il borgo si trova nella Toscana meridionale, a poca distanza dai confini con il Lazio e l’Umbria. Nelle piscine termali del Bagno Grande, adibite anticamente a santuario, un team di archeologi in prevalenza toscani (ma con la partecipazione di università e studenti provenienti da lontano) ha riportato alla luce ventinquattro splendide statue di bronzo e oltre seimila monete in oro, argento o bronzo.

Toscana-San Casciano dei Bagni-Bagno grande-area archeologica-scavi-visitatori
l’area archeologica al Bagno Grande

Le statue sono alte circa un metro ealizzate tra il I e il II secolo avanti Cristo. Secondo gli autori del ritrovamento le statue estratte dall’acqua termale sono dei capolavori dell’antichità. La loro riscoperta è ritenuta una delle più significative di tutto il Mediterraneo. “In un’epoca di conflitti tra Roma e le città etrusche, e di lotte intestine a Roma, nel santuario del Bagno Grande Etruschi e Romani si incontravano in pace”, sostengono gli studiosi. Grazie alle iscrizioni delle statue sappiamo che i fedeli arrivavano da Chiusi, da Perugia e da altre località.

Anche le vicende legate alla fine del santuario hanno del sorprendente. All’inizio del V secolo dopo Cristo, mentre la fede cristiana si diffondeva nella zona, le statue furono nascoste con rispetto e attenzione nell’acqua, e poi ricoperte da tegole e dalle colonne abbattute del tempio. Da allora, vennero dimenticate.

Un museo e un parco archeologico

Le ricerche, dirette dagli archeologi Jacopo Tabolli ed Emanuele Mariotti, hanno avuto una durata di sei anni e sono state finanziate dal Comune di San Casciano dei Bagni. «Durante gli scavi, la presenza di archeologi e studenti ha rivitalizzato il paese», spiega la sindaca Agnese Carletti. «Realizzeremo un museo in un palazzo rinascimentale del centro, daremo vita a un parco archeologico. Per noi sarà un motore di sviluppo».

Gli scavi al Bagno Grande

Chi arriva oggi a San Casciano trova una situazione che è destinata a cambiare, ma che merita comunque il viaggio. Le Stanze Cassianensi, al pianterreno del Palazzo Comunale, ospitano una piccola mostra archeologica. Dal centro storico un viottolo segnato e una strada scendono alle vasche del Bagno Grande, due delle quali sono rimaste aperte alla balneazione. In estate la ripresa degli scavi cambierà certamente la situazione. D’inverno e in primavera la vasca dei ritrovamenti, cuore del santuario etrusco e romano, può essere osservata a distanza dal sentiero, o attraverso i pochi varchi nella recinzione.

Toscana-San Casciano dei Bagni-gli archeologi Emanuele Mariotti e Jacopo Tabolli
gli archeologi Emanuele Mariotti e Jacopo Tabolli

Le visite guidate ogni sabato

La soluzione migliore è partecipare alle gite proposte ogni sabato alle ore 11 dal Gruppo Archeologico Eutyche Avidiena (su prenotazione anche in altri orari per i gruppi). La durata di quasi due ore, le spiegazioni approfondite, gli aneddoti sulla storia del territorio e sugli scavi rendono ancora più emozionante la visita. «Non sono un archeologo, ma il ritrovamento delle statue mi ha offerto un’emozione straordinaria» spiega Ludovico Salerno, la guida che mi ha accompagnato nel sito.

Un weekend in ammollo

Il borgo San Casciano dei Bagni, d’aspetto medievale, sorge tra dolci colline ondulate ai piedi del Monte Cetona. Verso ovest, oltre il corso del Paglia e la parte meridionale della Val d’Orcia, si alza imponente il Monte Amiata. Oltre al paese meritano una sosta anche le frazioni di Celle sul Rigo e Palazzone.

Chi viene qui per le acque termali può scegliere le vasche del Bagno Grande, gratuite, sempre aperte e a pochi minuti a piedi da un posteggio che può essere utilizzato dai camper.

In alternativa ci si immerge nelle piscine coperte e scoperte delle Terme Fonteverde, aperte tutto l’anno e a poca distanza dal paese, nate intorno a un elegante palazzo realizzato nel 1607 per il granduca Ferdinando I de’ Medici.

La Terrazza sulle colline

Toscana-San Casciano dei Bagni-panorama

La visita di San Casciano inizia con una sosta sulla Terrazza, uno slargo affacciato su un magnifico panorama. Una breve salita porta alla Collegiata di San Leonardo e alla vicina chiesa di Sant’Antonio, di origine medievale e frequentate qualche secolo fa da vescovi e cardinali che venivano qui per le cure termali.

Ancora più in alto sono il Palazzo Comunale e il Castello, affiancato da un’alta torre merlata. Il piccolo museo delle Stanze Cassianensi espone i reperti della necropoli etrusca di Balena e fornisce informazioni sui recenti scavi del Bagno Grande. In una passeggiata nel centro si toccano anche la chiesa della Santissima Concezione, il Teatro dei Georgofili Accalorati e la Porticciola.

San Casciano Active, otto sentieri segnati

Gli appassionati della bici da strada e della mountain-bike possono affrontare le strade asfaltate e sterrate della zona, compresa quella che s’inerpica verso la cima del Monte Cetona.

Nell’estate del 2022, mentre gli scavi archeologici erano in pieno svolgimento, è stata presentata la rete dei percorsi San Casciano Active, un sistema di otto sentieri segnati che si sviluppano intorno al capoluogo e alle sue frazioni. Il più breve, Le Sorgenti, scende dal borgo al Bagno Grande e al Bagno Bossolo.

Il Percorso delle Vigne esplora i dintorni di Palazzone, quello delle Vie del Carducci, inizia da Celle sul Rigo toccando i luoghi frequentati dal poeta. Il Sentiero della Novella, che parte dalla stessa frazione, s’innesta sulla Via Francigena nella tappa che porta da Radicofani ad Acquapendente.

Ha un grande interesse panoramico il percorso dell’Affacciatoio, che si spinge a mezza costa fino ai bellissimi Oliveti del Cetona.

Quasi tutti i tracciati, che utilizzano strade sterrate e viottoli, possono essere seguiti anche in mountain-bike. Una mappa con cartine e descrizioni può essere ritirata gratuitamente all’Ufficio Turistico, oppure scaricata dal relativo portale. San Casciano e i suoi colli, insomma, hanno tanto da offrire anche nell’ottica di un turismo attivo. Per un weekend in Toscana in camper, quindi, non dimenticare di caricare la mountain bike sul portabici.

Sul Monte Cetona

Toscana-San Casciano dei Bagni-MOnte Cetona-croce

Questo rilievo, che sorveglia la Val di Chiana e il tracciato della A1, culmina a 1.148 metri di quota ed è interamente rivestito da boschi. Il percorso più frequentato per la cima inizia dalle case di Fonte Vetriana, che si raggiungono dalla strada Sarteano-Radicofani, e segue una strada sterrata fino a un pianoro a 1.000 metri di quota. Il viottolo finale è più ripido.

Dalla grande croce posta sulla cima il panorama abbraccia l’Amiata, il Trasimeno, le colline della Tuscia e l’Appennino. A piedi occorrono un’ora e mezza per salire e un’ora per scendere, se si parte dalla provinciale il percorso si allunga un po’. Un altro itinerario segnato sale dal versante di Cetona e dalla strada Sarteano-San Casciano dei Bagni, nei pressi del Parco archeologico di Belmonte.

Sosta camper

Toscana-San Casciano dei Bagni-Parcheggio accessibile ai camper in Via Parco delle Sorgenti
Parcheggio accessibile ai camper in Via Parco delle Sorgenti

Se vuoi visitare la Toscana in camper puoi scegliere senz’altro San Casciano dei Bagni. Qui è presente un’area di sosta in Piazza Morgantini, a duecento metri dal centro e alle spalle delle Poste, con pozzetto e presa d’acqua. Il parcheggio di Piazzale 1° Maggio non ha il pozzetto e dispone di spazi dimensionati per le auto. I camper possono fermarsi anche nei due posteggi alla fine della ripida Via Parco delle Sorgenti. A Sarteano c’è il Parco delle Piscine che offre possibilità di campeggio, glamping e soggiorno in bungalow.

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