Con la primavera che è esplosa non ne puoi più di stare a casa e ogni scusa è buona per uscire? Se sei tra quelli che tra la montagna e il mare preferisce farsi coccolare dalla brezza marina, segui i nostri itinerari in camper tra il Lazio e la Sardegna. Le spiagge delle coste italiane sono ancora più godibili fuori stagione senza la folla dei vacanzieri.
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Lazio: da San Felice Circeo a Zannone
Il litorale del Lazio che scende verso la Campania, che secondo la tradizione era stato scelto come sua dimora dalla maga Circe, è una meta di grande fascino. Nota anche come Riviera di Ulisse, il tratto costiero che va da San Felice Circeo a Gaeta è ancora più godibile in camper fuori stagione, quando non è preso d’assalto dalla folla dei vacanzieri nei mesi estivi.
L’itinerario parte da San Felice Circeo che si sviluppa intorno al palazzo baronale e alla duecentesca Torre dei Templari. Dal paese i più allenati possono prendere il sentiero 4 che conduce al Picco di Circe. Nonostante la segnaletica insufficiente e il terreno richieda una certa dimestichezza con i tratti impervi, è uno dei più belli da percorrere a piedi.
Dall’alto del monte, il panorama si apre con inattesa ampiezza sulla pianura e sulla costa, con i laghi di Paola, Caprolace, Monaci e Fogliano che la affiancano. Il Parco del Circeo offre una rete di sentieri per il trekking, la mountain bike e può essere esplorato a piedi, a cavallo e in canoa.

Verso Sperlonga
Si prosegue per Sperlonga, grazioso borgo il cui nome sembra derivi dalle grotte, un tempo dette speluncae presenti nel territorio. Fra le case bianche, strette fra loro e collegate da una fitta trama di viuzze e cunicoli che in passato servivano a disorientare i pirati, si apre Piazza della Repubblica, centro della vita sociale del paese. Da lì conviene perdersi nel divertente labirinto di vicoli, scalinate, archi e botteghe artigianali, dove l’unica certezza è che scendendo si arriva al mare.
Tra le varie opportunità che offre il Monte Circeo c’è sicuramente l’arrampicata sportiva. Piccole e grandi falesie sul mare rendono appetibile il litorale anche fuoristagione. Il Precipizio si affaccia a picco sul Tirreno al di sopra di una fitta vegetazione e vi si arriva da San Felice Circeo imboccando la strada asfaltata per il Faro di Torre Cervia e Punta Rossa. Ritornando lungo la S.S. 148 verso Terracina, spalle alla città, poco arretrata rispetto alla costa, si trova la parete del Monte Leano dove si possono affrontare vie monotiro e con più lunghezze con diversi livelli di difficoltà.
Continuando verso Gaeta, superando Sperlonga, la litoranea costeggia chilometri e chilometri di falesie fino alla piana di S.Agostino: la Grotta dell’Arenauta, a pochi metri dalla spiaggia detta “300 scalini”, è il sogno di ogni arrampicatore che ama gli strapiombi. Una sosta al Ristoro da Guido è d’obbligo per stuzzicare il palato con la tiella, la tipica focaccia del luogo.
Se hai più tempo ed esplorare anche le isole puoi visitare Zannone, la più settentrionale delle isole ponziane, raggiungibile in battello da Ponza: avrai subito la sensazione di approdare su un’isola deserta.
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Sicilia: da Sant’Agata di Militello a Milazzo
Se stai pensando di partire approfittando dei weekend lunghi di aprile, la Sicilia è senz’altro una meta appetibile. Una volta attraversato lo Stretto a bordo di uno dei traghetti convenzionati col PLEINAIRCLUB, puoi lanciarti alla scoperta della costa tirrenica e concederti una deviazione in montagna abbracciando in un solo colpo d’occhio le Eolie e i Monti Nebrodi.
Da Sant’Agata di Militello in mezz’ora puoi raggiungere, costeggiando il mare, il museo en plein air di Fiumara d’Arte e seguire il percorso che si snoda nella fiumara di un antico fiume.
Dedica almeno mezza giornata alla Riserva Orientata del Bosco di Malabotta dove cerri secolari compongono uno scenario di rara bellezza e se hai tempo perditi tra i menhir che raccontano leggende sull’Altopiano dell’Argimusco da cui si gode un’impareggiabile vista su Alicudi e Filicudi da un lato, e sull’Etna dall’altro.
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Calabria: da Scalea a Paola
Anche la Riviera dei Cedri, il tratto di costa calabrese affacciata sul Mar Tirreno fra Tortora e Paola chiamata così per l’abbondante presenza del cedro, è una meta da segnare in agenda per la primavera quando la temperatura mite consente di affrontare il saliscendi dei borghi arroccati. L’itinerario tocca Scalea che si visita solo a piedi per via delle faticose gradinate che s’inerpicano tra i vicoli e un continuo susseguirsi di archi e portici vivacizzati dai colori di piante e fiori. Si prosegue per Diamante che la scrittrice Matilde Serao definì “la perla del Tirreno”.
Basta passeggiare per i vicoli del centro storico per accorgersi che il borgo è davvero un gioiello, reso unico dai murales di pittori di fama internazionale che dal 1981 a oggi hanno decorato le facciate degli edifici. Puoi visitare Guardia Piemontese che ospita una delle minoranze etniche presenti in Calabria, dove ancora si parla la lingua occitana, tutt’ora parlata e insegnata ai bambini. Una piazzetta con una scenografica terrazza sul mare fa vagare lo sguardo fino alle isole Eolie e Capo Palinuro.
Il tour termina a Paola, nota per il santuario di San Francesco, meta di pellegrinaggio. Imperdibile la fontana dei Sette Canali, ai piedi di una scalinata che si apre come un grande ventaglio a ricordare la coda del pavone, simbolo della città.
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Sardegna: da Porto San Paolo al golfo di Olbia
Vi portiamo in un angolo della Sardegna meno scontato. In Gallura, seguendo un itinerario che ruota intorno a Porto San Paolo, un comune composto da due borghi, uno collinare e uno costiero, distante venti chilometri da Olbia. Secondo la leggenda qui nell’antichità avrebbe fatto scalo l’apostolo Paolo, prima di ritirarsi in eremitaggio nella Gallura più profonda.
Il borgo è incastonato nell’area marina di Capo Coda Cavallo e da qui partono collegamenti giornalieri per raggiungere le meraviglie della Tavolara e delle isole minori di Molara, Molarotto, Piana e dei Cavalli.
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Puglia: da Otranto a Grotta Zinzulusa di Castro
Per rifarti gli occhi dopo il lungo inverno e un inizio di primavera segnato dalle piogge, cosa c’è di meglio che il mare cristallino del Salento? Otranto, la città più orientale d’Italia con la pregevole cattedrale romanica che conserva il famoso mosaico dell’albero della vita e il castello aragonese. Imboccando la statale in direzione di Leuca si prosegue fino a Punta Palascia.
Percorrendo un sentiero nella macchia mediterranea, si giunge in breve alle spalle del faro: una quinta perfetta nel punto più orientale della costa, che segna lo spartiacque tra Jonio e Adriatico. Superando Santa Cesarea Terme si arriva alla Grotta Zinzulusa di Castro che prende il nome dal dialettale zinzuli, ovvero stracci, le piccole stalattiti che ne orlano l’ingresso. Continua il tour seguendo l’itinerario nel Salento e risparmia con la tessera del PLEINAIRCLUB nelle strutture convenzionate.
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