Alle pendici del monte Paflagone, Caput Sylaris, ovvero inizio del Sele, è un borgo che deve molto allo storico fiume che dà il nome alla valle, nominato in scritti di Omero, Virgilio e Plinio. All’inizio dell’XI secolo, faceva parte del Principato di Salerno, per passare poi al Principato Citra e le prime notizie di un feudo e di un probabile castello risalgono al periodo normanno, probabilmente al 1160, quando Filippo di Balvano (o Balbano) ne divenne il proprietario. Prima dominato dagli Svevi, poi dagli Angioini, poi ancora dagli Aragonesi, nel 1416 la regina Giovanna II di Napoli affidò le entrate del feudo ad Antonio Gesualdo. Con Luigi II Gesualdo, poi, il paese raggiunse grande prosperità, tanto che nel 1494 Caposele ottenne il titolo di Universitas, cioè di comune autonomo in grado di eleggere liberamente un sindaco per alzata di mano dei suoi abitanti e di amministrare la giustizia.
3 cose imperdibili a Caposele
- Santuario di San Gerardo Maiella (Materdomini), tra i centri di pellegrinaggio più visitati del Sud Italia, celebre per la toccante “Sala dei Fiocchi” dedicata alle mamme e ai neonati.
- La Matassa di Caposele, la tipica pasta artigianale tirata a mano senza interruzioni, presidio gastronomico simbolo del borgo e riconosciuta come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT). Alla matassa è dedicata una sagra partecipata.
- Sorgenti del Sele e Museo delle Acque: il punto esatto in cui nasce il fiume Sele e prende vita il grandioso Acquedotto Pugliese, protetto da un parco naturale visitabile. Le sorgenti del Sele forniscono l’approvvigionamento idrico a buona parte del Sud Italia: quasi 10 milioni di persone fra Campania, Basilicata e Puglia. Lo scrittore Giuseppe Ungaretti scrisse in riferimento all’Acquedotto Pugliese: “è un’opera che non vede nessun’altra anche per bellezza”.
Programma 2026
In aggiornamento
Se non riesci a partecipare alla Festa del PleinAir hai altre occasioni per scoprire il borgo: durante la Festa di San Gerardo che si rinnova annualmente in due diversi momenti: nella prima domenica di settembre oppure il 16 ottobre.
Maggiori informazioni su www.visitcaposele.it.
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