Se la nostra stella cometa è il pleinair, a bordo del v.r. seguiamo un itinerario avventizio che ci porta a visitare i più affascinanti presepi della tradizione ligure tra Genova e le Cinque Terre.
Indice dell'itinerario

Nel periodo natalizio la Liguria si anima. Con il tuo camper puoi immergerti tra i presepi del Levante ligure accompagnato dal percorso che ti proponiamo noi del Plein Air. Per esempio al noto Museo dei Nervi sono conservate oltre trecento figure del presepe della collezione Luxoro, per far parte della processione al seguito dei magi che vede servitori mori, circassi orientali e cammalli del porto. Non mancano le belle zingare dal seno prosperoso e dalla pelle dorata, le montagna con neve finta e l’immancabile Sacra Famiglia nella grotta.

Le animazioni a Camogli per l’incontro con Babbo Natale

Fin dal Settecento infatti, grazie alle mani creative del maestro Pasquale Navone, sono nate centinaia di figure finite nella collezione della famiglia Luxoro. Fino al 1943 veniva preparato un maestoso presepe-teatro che ogni domenica era visitato da vicini, amici e parenti, con tanto di orchestra e recita di Vangelo, poesie natalizie e filastrocche. E di nuovo oggi, da quando Villa Luxoro è stata donata al Comune di Ge­nova, si è ripresa la tradizione del presepe ed è nato il museo per ospitare le opere.

La tradizione dei presepi del Levante ligure

Rappresentare la Natività è una tradizione nazionale che in ogni regione assume particolari caratteristiche: al contrario della terracotta e della ceramica del Meridione, o dei presepi viventi dell’Italia centrale, in Liguria le figurine sono storicamente di legno, con gli arti mobili e gli abiti di foggia ottocentesca intercambiabili come fossero bambole (una tradizione che si è diffusa sino alla Provenza).

Più che concentrarsi sulle scene della Natività narrate nei testi sacri, le scenografie mostrano la quotidianità di un giorno normale in un borgo ligure e sono cambiate come in un teatro a seconda del periodo. Accade nel quartiere del Bronzin di Lavagna, dove sono rappresentati in statuette di ceramica i più famosi personaggi liguri di musica, teatro, cinema e televisione.

Interno della casa mare di Babbo Natale a Rapallo

Sin dalla fine dell’Ottocento si diffusero gli “automi” per dare movimento ai presepi meccanici e per colorare di luci la Notte Santa, come a Sassarego di Bogliasco o a Trigoso di Sestri. A questa tradizione si aggiunge oggi la figura fondamentale di Babbo Natale, che sembra apprez­zare particolarmente la Riviera di Levante. A Camogli c’è il suo castello, dove gli elfi, aiutati dai bambini, preparano giocattoli, biscotti e focacce, addobbi e decorazioni, mentre si raccontano fiabe e s’imparano filastrocche e canti nata­lizi. E si può assistere al “cambio della guardia” tra lui e il Grande Elfo delle Feste spostandosi in battello dal borgo di Camogli a San Fruttuoso, dove il vecchietto con la barba inizierà il viaggio di ritorno verso Rovaniemi.

Leggi anche: “Nel Levante ligure, pleinair allo stato brado”

Mercatino natalizio a Santa Maria Ligure

A Rapallo invece, nella torre sulla spiaggia, Babbo Natale ha allestito una Casa al Mare con camera da letto, stanza degli orsi e trono dove i più piccini possono sedersi sulle sue ginocchia per sussurrargli i doni desiderati. E se si vuole assistere a un evento davvero eccezionale, a Mana­rola, nelle Cinque Terre, si accende ogni anno quello che forse è il presepe più grande del mondo: un allestimento di luci che copre l’intera collina, disegnando con le luci tutta l’immagine della Natività.

Il percorso a tappe tra i presepi del Levante ligure

Il Bosco di Viganego di Bargagli

La partenza ideale per questa escursione nei presepi del Levante ligure è il pittoresco Presepe nel Bosco di Viganego di Bargagli, che si raggiunge da Genova con la strada scorrevole ma molto trafficata del Lungobisagno, quindi con la statale 45 in direzione Torriglia e Bargagli, svoltando al bivio per il piccolo borgo dopo circa quindici chilometri.

Presepe nel bosco Viganego di Bogliasco

Questo presepe è un’incantevole ricostruzione in pietra di casette e castelli liguri, tutti alti circa un metro e completi di scene casalinghe all’interno e di un’affascinante illuminazione serale, in cui si può passeggiare come in una Betlemme in miniatura per scoprire gli angoli nascosti e il trono di Babbo Natale. Per la sosta c’è un comodo par­cheggio per due o tre camper subito dopo l’ingresso del presepe (dopo il primo tornante di fronte alla ex chiesa di San Bartolomeo Apostolo; scalette per scendere) oppure 600 metri più avanti, nell’ampio parcheggio del cimitero (che può essere utilizzato anche per il pernottamento).

I presepi di Fontanegli

Tornando verso il mare, con una piccola deviazione dalla strada principale si può approfittare per visitare la collezione di presepi artistici di Fontanegli, allestita dalla confraternita nel bell’oratorio di San Giacinto (parcheggio comodo davanti alla chiesa).

Simpatiche animazioni e incontro con Babbo Natale

Il Museo Giannettino Luxoro di Nervi

Decisamente meno agevole in camper, ma da non perdere per comprendere al meglio la storia del presepe ligure, è la visita al Museo Giannettino Luxoro di Nervi: la piccola via che termina sul mare non è accessibile ai v.r. e non è dotata di parcheggio. Con un po’ di pazienza si può trovare uno stallo parallelo sulla via principale Donato Somma (Statale Aurelia), scendendo di poche centinaia di metri a piedi e approfittando così per fare una bella passeggiata nei giardini della villa.

Museo Giannettino Luxoro Nervi

Sessarego e il presepe meccanizzato

Proseguendo sull’Aurelia verso Rapallo, superata la gal­leria di Bogliasco, si trovano sulla sinistra le indicazioni per Sessarego e il suo bellissimo presepe meccanizzato, che richiede però un po’ di abilità per la guida sulla stradina in salita. All’arrivo c’è un piccolo parcheggio, abbastanza comodo se si esclude la ripida salitella dell’uscita, che può essere utilizzato anche per il pernottamento.

Il presepe artistico di Polanesi di Recco

Un’altra stradina stretta in salita, purtroppo resa spes­so ancora meno agibile dalle auto parcheggiate lungo la carreggiata, conduce al presepe artistico di Polanesi di Recco, allestito nella parrocchia sin dalla fine dell’Ottocento con figure di legno e ceramica. L’accesso è subito dopo il cartello di uscita da Recco, prima di raggiungere Sori, a sinistra; il parcheggio può ospitare solo una vettura alla volta (molto utili in questo caso scooter e bici).

Presepe artistico Polanesi di Recco

Il Castello di Babbo Natale di Camogli

Una tappa imperdibile tra i presepi del Levante ligure è il Castello di Babbo Natale di Camogli. Realizzato all’interno della for­tezza del pittoresco centro storico (dove è da non perdere una visita alla chiesa barocca di Santa Maria Assunta), vi sono innumerevoli attività gratuite per i bambini, dalla realizza­zione di focacce e biscotti al laboratorio di falegnameria con gli elfi, dalla lettura delle fiabe, ai canti di Natale e all’ideazione di poesie e filastrocche. Subito dopo la Nati­vità si può accompagnare Babbo Natale in battello a San Fruttuoso, da dove inizierà il viaggio di ritorno a Rovaniemi.

babbo natale in barca con edificio di camogli
Il Castello di Babbo Natale a Camogli con il cambio della guardia a San Fruttuoso

Il mercatino delle strenne artigianali a Rapallo

E anche a Rapallo il vecchietto dalla barba bianca si sistema in centro, proprio nella torre di fronte al mare, dove si può visitare la sua bella e suggestiva dimora; sul lungomare di Santa Margherita Ligure è allestito il Santa Claus Village, mercatino delle strenne artigianali con giochi per bambini e incantevole illuminazione notturna.

Rapallo, casa al mare di Babbo Natale

Le chiese tra Chiavari e Lavagna

Arrivando a Chiavari vale la pena visitare la bella cattedrale, dove ogni anno viene creato un piccolo pre­sepe a tema differente, ma il vero gioiello è a Lavagna, nel pittoresco centro storico (splendida la chiesa di Santo Stefano con la sua piazzetta). Qui Nanni Paggi e Roberto Poggi danno vita a un’originale creazione quasi a gran­dezza naturale: il presepe del Bronzin riproduce – ogni anno con un tema differente – i caruggi del quartiere con i personaggi reali che lo popolano, arricchiti da visite di vip della musica, dell’arte, della scienza e dello spettacolo.

Lavagna, chiesa Santo Stefano

La Basilica dei Fieschi a Cogorno

Essendo in zona non si può non fare un salto alla famosa Basilica dei Fieschi, appena fuori città, a Cogorno, sulla strada del Passo del Bocco (purtroppo resa disagevole da incomprensibili divieti di sosta nell’ampio parcheggio). Ancora pochi chilometri verso levante, nel piccolo borgo di Trigoso di Sestri Levante (piccolo parcheggio con qualche difficoltà di manovra), si può visitare un altro pittoresco presepe meccanizzato che rappresenta tutto il paese, con un divertente gioco di luci e suoni.

Il presepe meccanizzato di Trifoso di Sestri

Manarola: il presepe più grande del mondo

L’ultima tappa dei presepi nel Levante ligure è a Manarola, proprio nel cuore delle Cinque Terre. Qui ogni sera viene accesa una rappresentazione della Natività dav­vero unica: realizzata sulla collina e considerata il presepe più grande del mondo, è costituita da più di duecentocin­quanta figure. Un colpo d’occhio meraviglioso che si può apprezzare già dalla litoranea delle Cinque Terre.

Testo di Federica Botta – Foto di Alessandro De Rossi

Presepe di Manarola

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