Revello fa parte delle Terre del Monviso, territorio ricco di storia e cultura, ospitale e insieme fermo nelle sue tradizioni. In paese si ammira il Polittico della Natività, situato nella collegiata della Beata Vergine Assunta. A questa si accede attraverso un solenne portale marmoreo a firma di Matteo Sanmichele. Eretta nel XV secolo ma rimaneggiata nell’Ottocento a seguito di un terremoto, la chiesa custodisce altre pregevoli opere d’arte tra cui due pale d’altare di Oddone Pascale. Il fonte battesimale e il pulpito ligneo furono scolpiti dagli artigiani della non lontana abbazia cistercense di Staffarda. Quest’ultima è stata fondata verso la metà del XII secolo, uno dei più grandi monumenti medievali del Piemonte.
A Revello merita una visita anche il Museo Naturalistico del Fiume Po, un luogo d’impronta marcatamente didattica dove i più piccoli apprezzeranno i bei diorami. Da non perdere anche il Bramafam, il giardino dell’architetto Paolo Pejrone: visitabile su appuntamento, è composto di una nutrita collezione di piante. Un piccolo paradiso terrestre fra la piana del Po e il Monviso, che si erge spettacolarmente alle nostre spalle mentre torniamo sui nostri passi.
Programma 2026
26 settembre ore 10 incontro con il sindaco Paolo Motta, con la referente Bandiere Arancioni, l’assessore Katia Disderi e con le autorità regionali per l‘inaugurazione della nuova area camper. Consegna della borsa di benvenuto con prodotti di
denominazione comunale, eccellenze del territorio.
Ore 15 visita guidata alla Collegiata in cui si trovano opere di Hans Clemer e Pascale Oddone, al castello sottano con la cappella marchionale del1500 in cui si trova una delle copie de L’ultima cena.
27 settembre ore 10 camminata con guide naturalistiche sulla Collina dei Marchesi alla scoperta di flora, fauna arte e storia con tappe alle varie cappelle, costruite sotto balme, fra castagneti e sopra rocce, che si affacciano sul nostro borgo arancione .
pranzo in locali convenzionati.
Ore 15 visita al museo naturalistico del Parco del Monviso e del piropo alla scoperta degli animali che popolano la Valle Po, su cui domina l’ imponente re di pietra.
Terre del Monviso, Riserva della Biosfera Unesco
Quella del Monviso è una zona di antica tradizione ciclistica, avendo fatto da cornice a svariate tappe del Tour de France del Giro d’Italia. Una interessante rete di percorsi cicloturistici si dipana attorno alle dieci valli che compongono le Terre del Monviso, area che ha ottenuto dall’Unesco il riconoscimento di Riserva della Biosfera. Particolarmente affascinante VéloViso, l’itinerario che unisce Italia e Francia attraversando le valli del Po (Varaita, Maira, Grana e Stura) e la pianura saluzzese sul versante italiano e il Guillestrois, l’Ubaye e il Queyras sul lato francese.
Un totale di centoventicinque tracciati e tremila chilometri da percorrere sulle due ruote. In sella a una bicicletta o con una breve passeggiata si può raggiungere anche Castellar. Il borgo che sorge alle pendici di un castello con la chiesetta di San Ponzio immersa tra i filari di alberi da frutto. I frutteti in fiore sono diventati l’ambientazione del fitwalking, la disciplina in cui si sono distinti i gemelli Damilano, campioni olimpici di marcia. Inoltre stati scelti dai gemelli Dematteis per gli allenamenti di corsa in montagna.
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