Le architetture razionaliste dell’Eur e la creatività del Flaminio: due volti di Roma che raccontano l’Italia del Novecento e i distretti contemporanei della Capitale, tra arte e identità urbane in trasformazione
Veduta aerea su quartiere flaminio
Indice dell'itinerario

“La mia città grande quanto grande il mondo / A volte mi ci perdo, non la conosco fino in fondo / Eppure so quanto Roma capoccia è splendida al tramonto”

Il cielo su Roma, Colle der Fomento

Con i versi di un gruppo rap romano, i Colle der Fomento, ci caliamo nei panni di un abitante della Capitale: a Roma coesistono almeno dieci città diverse e pochi possono dire di averle conosciute e vissute tutte. Roma sorprende non solo il turista di passaggio ma anche chi ci vive da sempre, perché cambia volto da un quartiere all’altro. Da nord a sud, tra luci del tramonto e architetture urbane diverse, l’Urbe è sempre meravigliosa. Chi conosce solo la Roma dei Fori, del Vaticano e delle piazze barocche conosce solo una parte della sua anima. Spingendosi oltre si può compiere un viaggio nella Roma moderna, in quartieri fatti di architetture audaci, musei d’avanguardia, visioni urbanistiche e una vitalità quotidiana sorprendente. Il Flaminio e l’Eur sono due facce di questa Città Eterna che cambia: due anime complementari che svelano una Capitale viva, mutevole e ricca di contrasti.

Ciclabile di Monte Ciocci
Ciclabile di Monte Ciocci

Il Flaminio, una finestra sulla modernità

Piazzale Flaminio è un crocevia simbolico: alle spalle Piazza del Popolo e il Tridente rivelano la presenza del centro storico, mentre davanti si apre il quartiere Flaminio, un luogo fin dalla sua nascita ricco di sperimentazione architettonica e urbanistica. 

Ponte della Musica sul Tevere
Ponte della Musica sul Tevere

Originariamente zona semi-industriale, con depositi, caserme e magazzini, l’area ha conosciuto una prima grande trasformazione negli anni Sessanta del secolo scorso in occasione delle Olimpiadi di Roma, quando fu convertita in quartiere residenziale per accogliere parte del nuovo sviluppo urbano. La seconda metamorfosi è arrivata dal 2000 in poi, con un deciso investimento nella cultura e nell’arte contemporanea.

Viaggio nella Roma moderna - Entrata del MAXXI di Roma
Entrata del MAXXI di Roma

Simbolo di questa rinascita è l’apertura del MAXXIMuseo nazionale delle arti del XXI secolo progettato dall’architetta irachena-britannica Zaha Hadid: una presenza iconica che ha ridisegnato la vocazione del quartiere e ne ha fatto un punto di riferimento per l’arte e l’architettura contemporanea. Passeggiando lungo Via Flaminia, tra eleganti edifici con balconi in ferro battuto, motivi déco e influenze neoclassiche, si respira un’aria da città borghese, colta, discreta.

Viaggio in bici nella Roma moderna, ponte della Musica
Roma, ponte della Musica in bici

Ma basta una deviazione per ritrovarsi nella Piccola Londra, un vicolo residenziale che sembra catapultato direttamente da Notting Hill: villette basse e colorate, staccionate bianche, silenzio e charme fuori dal tempo. Il Teatro Olimpico, nel cuore del quartiere, aggiunge un altro tassello all’anima culturale del Flaminio: ospita musical, spettacoli di danza e cabaret, rivelandosi un riferimento per l’intrattenimento serale. Poco più avanti, il moderno Ponte della Musica inaugurato nel 2011 collega il Flaminio a Prati, ma è anche un’opera d’arte urbana che unisce architettura contemporanea e cultura della sostenibilità: il suo accesso è riservato a pedoni e biciclette.

Intorno al Flaminio 

Poco distante dal cuore del quartiere si trovano tre vere e proprie istituzioni architettoniche. Il PalaTiziano, in Piazza Apollodoro, è una struttura polifunzionale da cinquemila posti adatta a ospitare competizioni sportive, concerti e spettacoli; una curiosità: fu costruito tra il 1956 e il 1957 in vista delle Olimpiadi di Roma del 1960. 

Anche lo Stadio Flaminio, progettato da Pier Luigi e Antonio Nervi e inaugurato nel 1959, venne realizzato per ospitare gli incontri del torneo di calcio delle Olimpiadi di Roma, riqualificando l’area del precedente Stadio Nazionale. Un esempio di eleganza strutturale integrata nel tessuto urbano: peccato sia stato utilizzato l’ultima volta nel 2011 e da allora versi in uno stato di abbandono. 

Auditorium Parco della Musica dedicato a Ennio Morricone
Auditorium Parco della Musica dedicato a Ennio Morricone

Dista solo pochi metri in linea d’aria l’Auditorium Parco della Musica firmato da Renzo Piano, con le sue tre sale di diverse grandezze – Santa Cecilia, Sinopoli e Petrassi – la cui forma, a detta dello stesso progettista, è ispirata a quella di tre gradi liuti capovolti. Inaugurato nel 2002 è un punto di ritrovo irrinunciabile per gli appassionati di musica nelle sue varie espressioni. Sede dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, una delle istituzioni musicali più antiche e prestigiose del mondo, l’auditorium rappresenta una vera cittadella culturale dove hanno luogo mostre, rassegne ed eventi di rilievo come l’annuale Festa del Cinema di Roma.

Leggi anche: L’Urbe fuori mappa, Roma tra Pigneto e Tor Pignattara

La Cittadella dello Sport

Foto area del Foro Italico di Roma
Foto area del Foro Italico di Roma

A nord-ovest rispetto al quartiere Flaminio, sul lato opposto del Tevere, ai piedi di Monte Mario e a pochi passi dal ponte Duca d’Aosta, si apre l’area monumentale del Foro Italico: non solo un polo sportivo d’eccellenza, ma anche un affascinante museo a cielo aperto dell’architettura e della storia del Novecento italiano. 

Complesso del Foro Italico, entrata dell'Università (Roma)
Complesso del Foro Italico, entrata dell’Università (Roma)

Il complesso fu ideato negli anni Venti del secolo scorso da Renato Ricci e progettato principalmente dall’architetto Enrico Del Debbio con l’obiettivo di creare una cittadella dello sport: un importante esempio di stile Razionalista caratterizzato da monumentalità, simmetria, uso massiccio del marmo di Carrara e richiami all’antica Roma Imperiale. 

Stadio dei Marmi a Roma
Stadio dei Marmi a Roma

Sede dell’Università degli Studi di Roma Foro Italico, include arene del tennis, piscine coperte e scoperte con splendidi mosaici pavimentali e lo Stadio dei Marmi intitolato a Pietro Mennea, circondato da imponenti statue in marmo di Carrara che rappresentano atleti intenti in diverse discipline. 

E poi c’è l’Olimpico, il principale stadio cittadino dove si svolgono le partite del campionato di serie A della AS Roma, della Società Sportiva Lazio e delle nazionali di calcio e rugby, utilizzato anche per concerti e altri grandi eventi sportivi.

Gli Etruschi e De Chirico

Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma
Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma

Lasciando alle spalle le rive del Tevere basta percorrere Via delle Belle Arti per trovarsi in breve di fronte ad alcune delle istituzioni culturali più prestigiose della Capitale. La prima è la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (GNAM), ospitata in un palazzo monumentale che unisce elementi neoclassici a un gusto Liberty, progettato dall’architetto Cesare Bazzani per l’Esposizione Universale del 1911. Al suo interno conserva quasi ventimila opere di artisti italiani e internazionali di fama mondiale dell’arte moderna e contemporanea tra cui Canova, Monet, Van Gogh, Modigliani, Burri Fontana, Balla, De Chirico e Mondrian.

Sarcofago degli Sposi al Museo Nazionale Etrusco Roma
Sarcofago degli Sposi al Museo Nazionale Etrusco Roma

A mezzo chilometro il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, ospitato in una splendida villa rinascimentale, è la più importante istituzione dedicata alla civiltà etrusca e alle culture italiche pre-romane: tra i reperti più famosi si annoverano il Sarcofago degli Sposi, un monumento funerario in terracotta del VI secolo avanti Cristo rinvenuto a Cerveteri, e l’Apollo di Veio, una statua in terracotta policroma dello stesso periodo proveniente dal Santuario di Portonaccio a Veio. Meno di un chilometro e si sale all’Istituto Giapponese di Cultura, con una biblioteca specializzata e un giardino zen: un angolo di silenzio e armonia nel cuore dei Parioli.

L’Eur, razionalismo romano

Vista aerea del palazzo della Civiltà Italiana, noto anche come Colosseo Quadrato
Vista aerea del palazzo della Civiltà Italiana, noto anche come Colosseo Quadrato

Spostiamoci a sud della città verso un’altra dimensione: l’Eur, un quartiere nato negli anni Trenta per ospitare l’Esposizione Universale del 1942. Un evento mai tenutosi a causa della Seconda Guerra Mondiale, ma che ha lasciato in eredità un’architettura imponente e visionaria. Da sotto l’Obelisco di Marconi si osserva a trecentosessanta gradi l’esempio unico di urbanistica razionalista del quartiere, con i suoi palazzi in travertino, i portici infiniti e le prospettive monumentali. Il Palazzo della Civiltà Italiana è forse il simbolo più riconoscibile di questa Roma metafisica, celebrata da registi come Fellini e Rossellini.

Palazzo dei Congressi di Roma
Palazzo dei Congressi di Roma

Un altro degli edifici più affascinanti è il Palazzo dei Congressi progettato da Adalberto Libera: un capolavoro del Razionalismo italiano, con la sua enorme volta bianca e l’interno scenografico spesso utilizzato per mostre, eventi, convegni.

Basilica dei Santi Pietro e Paolo di Roma all'Eur
Basilica dei Santi Pietro e Paolo di Roma all’Eur

Più defilata è la Basilica dei Santi Pietro e Paolo, la cui cupola è visibile da ogni punto del quartiere o quasi. Ispirata al Pantheon ma rivisitata in chiave modernista, è uno degli esempi più riusciti di architettura religiosa del XX secolo. Il suo interno, austero ma luminoso, rappresenta una vera scoperta rispetto alla Roma barocca.

Il futuro immaginato

Dettaglio del Palazzo della Civiltà Italiana
Palazzo della Civiltà Italiana

Non solo marmo e memoria nel dna dell’Eur. Negli ultimi anni il quartiere ha conosciuto una nuova vita grazie a una programmazione culturale mirata e a progetti di riqualificazione urbana. 

Vista aera del quartiere Eur di Roma
Vista aerea del quartiere Eur di Roma

La Nuvola di Fuksas, futuristico centro congressi realizzato in vetro e acciaio, si affianca a parchi moderni, spazi verdi attrezzati e installazioni artistiche che cercano di umanizzare l’ordine razionale della zona. La sera la zona si accende con i locali lungo il Laghetto dell’Eur – che oltretutto è vera e propria palestra per gli sport di pagaia – tra cocktail bar panoramici e ristoranti gourmet. È qui che la Roma del business incontra quella dell’intrattenimento, in un contesto elegante e sorprendentemente contemporaneo.

Vista aerea del Palazzetto dello Sport all'Eur
Vista aerea del Palazzetto dello Sport all’Eur

Il Palazzetto dello Sport, pensato per l’accessibilità e la fruizione del grande pubblico, è un’arena moderna dedicata a eventi sportivi, concerti e convegni della Capitale. L’architettura è sobria ma efficace, con una grande cupola sulla sala a gradoni e una copertura frontale in cristallo a facciata continua. Connettendo tutto questo, ampi viali alberati, fontane scenografiche e il laghetto artificiale creano uno scenario unico: futurista e meditativo, classico e sperimentale allo stesso tempo.

Viaggio nella Roma moderna vista dal sellino

Ciclabile del Tevere
Ciclabile del Tevere

C’è ancora tanto da fare perché Roma possa dirsi una città realmente a misura di dueruote, ma sarebbe riduttivo rinunciare a priori a esplorare la città dal sellino di una bicicletta. A ben vedere i percorsi protetti non mancano, e permettono di effettuare in sicurezza tragitti anche di svariati chilometri, ridisegnando la propria mappa dell’Urbe in una chiave green, liberi dall’incubo della ricerca di un parcheggio o della dipendenza dagli orari dei trasporti pubblici.

Viaggio nella Roma moderna - Pista ciclabile Roma nord
Pista ciclabile Roma nord

Insomma con un po’ di organizzazione e creatività, pianificando per bene gli itinerari e debitamente muniti di casco, luci di segnalazione e lucchetto, è possibile apprezzare la Città Eterna godendo di quella libertà e agilità che solo la bici sa dare. Prova ne siano la presenza di punti di noleggio dueruote dislocati in varie aree del centro storico (di cui uno convenzionato con il PLEINAIRCLUB) e la possibilità di fruire dei mezzi di micromobilità (biciclette a pedalata assistita e i tanto discussi monopattini) forniti da apposite società di bike sharing come Dott.

La ciclabile del Tevere

Se la priorità è godersi una pedalata rilassante e a misura anche di famiglie, la scelta è praticamente obbligata. Estesa per circa 35 chilometri da Labaro a Tor di Valle, da un punto all’altro del Grande Raccordo Anulare, la Ciclabile del Tevere è una sorta di corridoio ecologico e culturale che taglia in due l’Urbe permettendo di esplorare il cuore della metropoli in sella alla propria bicicletta. Il percorso si sviluppa quasi interamente sugli argini e sulle banchine del fiume Tevere, garantendo un tracciato perlopiù pianeggiante e sicuro.

Mappa di Roma con Ciclabile del Tevere
Mappa di Roma con Ciclabile del Tevere

Partendo da nord, si inizia a pedalare in prossimità di Castel Giubileo costeggiando il fiume, aree naturali, coltivazioni e impianti sportivi.

Man mano che si procede verso sud, la ciclabile si avvicina ai quartieri urbani fino a toccare la zona del Foro Italico con lo Stadio Olimpico e raggiungere Ponte Milvio, uno dei nodi cruciali. Da qui in poi l’immersione nella storia romana si fa sempre più intensa: in successione ci attendono il profilo inconfondibile di Castel Sant’Angelo e la vista sulla Cupola di San Pietro che si guadagnano risalendo l’argine in corrispondenza di Via della Conciliazione.

Ciclabile di Monte Ciocci
Ciclabile di Monte Ciocci

Poi l’Isola Tiberina, incastonata tra i ponti Fabricio e Cestio, il quartiere Testaccio con il suo ex Mattatoio e il gazometro, monumento di archeologia industriale che domina lo skyline meridionale. Verso sud, superando i quartieri Ostiense e Portuense, si raggiungono infine il quartiere della Magliana e il Ponte di Mezzocammino, in prossimità del GRA meridionale, dove il tracciato finisce.

Ciclabile di Monte Ciocci
Ciclabile di Monte Ciocci

Fatte salve alcune criticità, come le periodiche esondazioni del fiume, la manutenzione del fondo non sempre ottimale e la sua percorribilità solo nelle ore diurne, il percorso si conferma comunque un asse portante fondamentale da cui si diramano altri tracciati adatti alle biciclette.

Mappa del Flaminio di Roma
Mappa del Flaminio di Roma

Viaggio lungo la mobilità parallela per visitare Roma moderna

La rete ciclabile di Roma è in continua evoluzione. Di seguito alcuni tra i principali percorsi che mettono in relazione parchi urbani e quartieri.

Monumento lungo via Appia Antica
Monumento lungo via Appia Antica
  • Parco degli Acquedotti e Appia Antica: i sentieri laterali della Via Appia Antica e i percorsi sterrati all’interno di grandi aree verdi come la Caffarella e il Parco degli Acquedotti sono meta di gratificanti pedalate tra tesori archeologici e contesti rurali incernierati nel cuore della città.
  • GRAB: tuttora in fase di realizzazione, il Grande Raccordo Anulare delle Bici è un anello di circa 44 chilometri che concatena percorsi nel verde, strade secondarie e tratti di piste ciclabili già esistenti. Tra i parchi messi in collegamento ci sono l’Appia Antica, la Caffarella e il Parco degli Acquedotti.
  • Pista Monte Ciocci – Monte Mario: offre una prospettiva decisamente insolita su Città del Vaticano e sul centro di Roma: ricalca in parte il vecchio tracciato della ferrovia Roma-Viterbo, che comprende due scenografici ponti e una galleria illuminata.
Mappa dell'Eur di Roma
Mappa dell’Eur di Roma

Dove sostare in camper per un viaggio nella Roma moderna

Garage Berardo, Via Scarperia s.n.c., ingresso in Via Foiano della Chiana 4, www.garageberardo.it.

Area di sosta Roma Nord Via Tiberina 184, sostaromanord@gmail.com, FB Area sosta camper Roma Nord.

Park Colombo, Via Cristoforo Colombo 170, www.sostacamperroma.com.

Parkbus Ostiense, Piazzale 12 Ottobre 1492, www.parkbus.it. Solo diurno.

Area sosta Camper Saliola, Via Appia Antica 32/a, tel. 327 7011468.

Flaminio Village, campeggio in Via Flaminia Nuova 821, www.villageflaminio.com.

Happy Village e Camping, Via del Prato della Corte 1915, www.happycamping.net.

Campeggio Seven Hills Village, Via della Giustiniana 906, www.sevenhills-roma.it.

Campeggio HU Fabulous Village, Via di Malafede 205, www.fabulous.huopenair.com.

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