Appuntamento della rubrica dei nostri diari di bordo. Viaggio in estate tra Francia e Italia per un itinerario di coppia, con foto, dettagli sulle soste camper e informazioni pratiche
Indice dell'itinerario

Tanta voglia di esplorare e un pizzico d’ironia accompagnano una coppia di camperisti in un viaggio in camper tra il mare ligure e la Provenza tra incredibili formazioni rocciose, suggestive isole, antiche abbazie e meravigliosi giardini accesi dai colori delle fioriture durante tutto l’arco dell’anno.

In una lunga convivenza – tra persona e persona e tra persone e mezzo – le esigenze cambiano e cambia anche il modello della vacanza in camper. Per non passare il viaggio tra litigi furiosi e musi lunghi, il modello che oggi funziona per noi è quello della vacanza minimale, che noi chiamiamo “vacanzina”. Deriva dalle caratteristiche della coppia: lui si angoscia in anticipo temendo di non poter parcheggiare, diventa ansioso e molesto; lei è il tipo che si attarda a fotografare il particolare di un capitello. Dunque, una buona vacanza per noi deve prevedere: tempi dilatati, pochi spostamenti in camper e tappe brevi. Nasce così il viaggio che vi presentiamo, che persone con caratteristiche diverse potrebbero fare… in metà del tempo.

Road Map della Provenza in camper

  • 1° E 2° GIORNO: Viaggio in autostrada da Milano a Diano Marina e sistemazione in campeggio. Spostamento in treno ad Alassio per visitare i giardini di Villa della Pergola.
  • 3° E 4° GIORNO: Sistemazione in campeggio a Latte di Ventimiglia. Visita dei Giardini Botanici Hanbury.
  • 5° GIORNO: Trasferimento in navetta a Mentone per visitare il Giardino botanico Val Rahmeh-Menton. Passeggiata nel borgo antico.
  • 6° E 7° GIORNO: Il viaggio riprende attraversando Monte Carlo per raggiungere Cannes. Sistemazione in campeggio. Il giorno dopo, gita in battello all’isola di Santa Margherita, con passeggiata nella foresta demaniale e lungo le sponde dello Stagno Batéguier. Visita al forte della Maschera di ferro.
  • 8° E 9° GIORNO: Viaggio alle pendici dell’Esterel con tappa a Fréjus e sistemazione in campeggio a Giens. Visita del borgo in serata. Il giorno dopo, visita della Tour Fondue in bus. Imbarco in traghetto ed escursione sull’isola di Porquerolles. Visita del Giardino Emmanuel Lopez e delle altre attrazioni.
  • 10° E 11° GIORNO: Spostamento a Cassis e sistemazione in campeggio, base per i tour dei giorni successivi. Passeggiata esplorativa nel borgo. Minicrociera in battello per ammirare i Calanchi.
  • 12° GIORNO: Gita a Marsiglia in autobus e visita approfondita della città. 
  • 13° E 14° GIORNO: Spostamento al Campeggio Nostradamus nelle campagne di Salon-de-Provence. Tappa al complesso del Priorato di Salagon. Trasferimento a Rousset e visita del centro storico. Sistemazione in campeggio.
  • 15° E 16° GIORNO: Rientro in Italia attraverso il Colle della Maddalena. Viaggio fino a Vinadio e visita del borgo. Pernottamento in campeggio e ritorno a Milano il giorno successivo.

L’equipaggio

I protagonisti di questo viaggio sono una vecchia coppia e un vecchio camper. Nel “passato profondo”, il lui della coppia sperimentava la tenda; la lei, la roulotte. Poi s’incontrarono… e camper fu! Lo stesso usato in questo viaggio, Etelredo il tardo, un Laika 560 su Ducato, molto amato e ostinatamente conservato. All’inizio furono lunghi viaggi in vacanze sempre troppo corte. Ora le vacanze sono più lunghe, con il lui in pensione e la lei che, da libera professionista, gode di una certa flessibilità. Etelredo li accompagna ancora solo in viaggi in cui non gli si chieda troppo, per rispetto della sua età. Ma lui fa sempre bene la sua parte, ricorda Capo Nord e sogna la Finlandia.

1° e 2° giorno: la Riviera dei Fiori

Con gli obiettivi di tornare a visitare alcuni celebri giardini e due isole, e di vedere dal mare i Calanchi di Cassis, partiamo da Milano diretti a Diano Marina, dove si trova il Camping Oasi. Anche se lo conosciamo, questa volta è più difficile da raggiungere, perché i lavori sul percorso ferroviario ci confondono e le indicazioni sono carenti. Il posto, però, è ancora tranquillo, ombreggiato e assai raccomandabile, soprattutto per chi non è interessato alla vicinanza al paese (circa trecento metri) e alle spiagge (seicento metri).

Proprio sul mare e più vicino all’abitato c’è invece il Camping Marino (che offre anche moderni bungalow) adatto a chi tollera posizioni in pieno sole. Sostando per qualche giorno è possibile effettuare piacevoli gite nell’interno, in particolare nel borgo fortificato di Diano Castello.

Il giorno dopo raggiungiamo Alassio in treno per visitare i Giardini di Villa della Pergola, realizzati alla fine dell’Ottocento. Estesi su ventiduemila metri quadrati, godono di un affaccio privilegiato sul mare. Restaurati dall’architetto e paesaggista Paolo Pejrone, permettono di apprezzare la tipica vegetazione mediterranea insieme a piante rare della flora esotica. Nelle rispettive stagioni di fioritura spiccano glicini e Agapanthus.

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3° e 4° giorno: giardini da sogno

Ci spostiamo al Camping Por La Mar nella frazione Latte di Ventimiglia. Lo scegliamo perché offre un servizio di navetta per la riviera e la Costa Azzurra. 

È ben organizzato, gradevole, con belle piazzole ombreggiate. A due passi c’è un supermercato fornitissimo di ottimi prodotti e piante grasse a prezzi convenienti. Il coniuge bofonchia di non riempire il camper. Facciamo un giro di orientamento e scendiamo lungo un sentiero che porta dal campeggio al mare. Bella vista e bella costa. Il paese mi colpisce di meno.

Giardini Botanici Hanbury

Il mattino dopo andiamo ai Giardini Botanici Hanbury sul promontorio della Mortola, estesi su diciotto ettari digradanti verso la costa. Fondati nel 1867 da Sir Thomas Hanbury, vi si possono ammirare:

  • la Foresta Australiana, ricca di eucalipti
  • le collezioni di acacie, bambù e piante succulente
  • il Giardino dei Profumi
  • i Giardinetti all’italiana con rose e peonie
  • l’Agrumeto con antiche varietà di agrumi e il Frutteto esotico

Numerosi sono gli elementi architettonici e artistici che lo arricchiscono. Ci arriviamo a piedi con una piacevole passeggiata accompagnata da un bel panorama. Lui esulta: non ci sarebbe stato posto per parcheggiare il mezzo. La visita è impegnativa ma noi giriamo senza stancarci per quasi tre ore.

5° giorno: valle della tranquillità

Il mattino dopo andiamo a Mentone con la navetta per visitare il Giardino botanico di Val Rahmeh-Mentone, che vanta una collezione di oltre millecinquecento specie di piante provenienti da tutto il mondo. Nato come semplice giardino di una tenuta privata, Val Rahmeh (che in arabo-persiano significa “valle della tranquillità”) si è col tempo trasformato in un importante centro di ricerca botanica e oggi ospita diverse specie in via d’estinzione, tra cui il Sophora toromiro, un arbusto originario dell’Isola di Pasqua, oramai estinto in natura. Ha un’estensione di un ettaro e mezzo ed è organizzato in aree tematiche. Bellissimo lo stagno delle ninfee con la vista del mare sullo sfondo.

Interessante anche la città antica dalla tipica forma a pigna, in cui perdersi tra carrugi e scalette. Per quanto riguarda la passeggiata sul mare, bordeggiata da palazzi e alberghi, lei che è spocchiosa la considera un “non luogo”, troppo simile a tanti altri.

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6° e 7° giorno: al forte della Maschera di ferro

Riprendiamo il viaggio e raggiungiamo la caotica Monte Carlo. Lo sguardo tempestoso di lui, che borbotta perché non c’è parcheggio, dissuade – per pura autodifesa – lei dal ripetere che a Monaco c’è il Jardin Exotique. Resta un piccolo rimpianto: era pure a ingresso gratuito!

Il campeggio Bellevue di Cannes si raggiunge facilmente, purché non si digiti sul navigatore “Avenue M. Chevalier”, come abbiamo fatto noi, finendo in Avenue Mont Chevalier, una stradina stretta del centro. L’indirizzo giusto è “Avenue Maurice Chevalier”: tenetene conto. Il camping è grande, verde, ben organizzato e tranquillo. È lontano dal centro, ma ben collegato con un bus che porta all’imbarco per le due Isole di Lerino.

Il mattino dopo salpiamo per l’isola di Santa Margherita, la più grande. Vale la pena camminare nella foresta demaniale di pini ed eucalipti, attardarsi ai bordi dello stagno costiero di Batéguier e godere degli affacci bellissimi sulle calette rocciose che si trovano sul lato rivolto verso l’isola di Sant’Onorato.

Santa Margherita conserva un forte (visitabile) in cui si dice che fosse imprigionata la Maschera di Ferro, un prigioniero “irredimibile” recluso per volontà del re Luigi XIV. Inoltre, c’è un piccolo cimitero militare in cui sono sepolti i caduti della guerra di Crimea. Sull’isola non ci sono mezzi a motore e anche per questo vi prospera una fauna ricca e varia.

Lago di Serre-Poncon

8° e 9° giorno: sulle isole d’oro

Lasciamo la costa percorrendo le colline dell’Esterel e facciamo tappa a Fréjus (tanto per cambiare, origini romane: un altro Forum Julii), cosa che consigliamo caldamente per il fascino del paesaggio. Ci rimangono impresse le sughere segnate dai coltelli.

Torniamo sul mare e costeggiando delle vaste saline arriviamo a Giens, località nel comune di Hyères. C’è un inaspettato affollamento e stentiamo a trovare posto, ma alla fine ci accoglie il Camping International, che ospita anche una spa. È un po’ anonimo, ma con piazzole ampie e personale gentile. Nel pomeriggio visitiamo il paese, raggiungibile a piedi. C’è un bel giardino pubblico di graminacee da cui si gode una bellissima vista sulla costa.

Isola di Porquerolles

Il mattino dopo andiamo in bus a La Tour Fondue, dove c’è un forte che si sporge sul mare, preceduto da un camminamento ripiantumato con piante autoctone. Da qui parte il traghetto per l’isola di Porquerolles: al primo impatto sembra molto turistica, ma allontanandosi dal centro assume fascino e offre begli scorci sulle scogliere. Sull’isola visitiamo il Giardino Emmanuel Lopez, fornito di circa ottocento piante che non beneficiano di alcun innaffiamento artificiale. Terminata la visita, ammiriamo dal faro suggestive scogliere. Nella parte alta dell’isola sono interessanti da scoprire anche il forte di Sant’Agata e il Moulin du Bonheur.

Oltre a Porquerolles, l’arcipelago delle isole di Hyères o Isole d’Oro comprende anche Port-Cros, l’isola di Levante e una serie di isolotti.

10° e 11° giorno: Les Calanques

Francia, Cassis

La prossima tappa è il grazioso borgo di Cassis: pur essendo turistico e ricostruito quasi per intero dopo la guerra, non ha l’aria artificiale di altri paesi sul mare. Il giorno dopo c’è la minicrociera per vedere dal battello i calanchi, le bellissime e maestose falesie. Scegliamo il giro più lungo tra quelli offerti che comprende otto calanchi, e non ce ne pentiamo.

12° giorno: Marsiglia

Trascorriamo la notte in campeggio e il mattino dopo partiamo in bus per Marsiglia (di cui parliamo qui), con il proposito di visitare l’Unité d’Habitation progettata da Le Corbusier. Il bus ferma proprio di fonte. L’esperienza è a nostro avviso interessante, pur se con la piccola delusione di non poter visitare uno degli appartamenti, nonostante quanto affermato su internet. Grazie a un’organizzatissima rete di trasporti pubblici raggiungiamo il Vieux Port, con lo spazio del mercato. Un gioco di specchi sotto la copertura riflette i passanti sul soffitto con un effetto vagamente straniante.

Saliamo quindi alla basilica di Notre-Dame-de-la-Garde, vero simbolo della città per i fatti che la legano alla liberazione del centro nel 1944. Dagli spazi antistanti la basilica godiamo di una vista a 360° e riusciamo a scorgere anche l’arcipelago delle isole Frioul. Scendiamo a piedi al porto attraversando il caratteristico quartiere del Panier e ci godiamo un’orchestrina di strada mentre mangiamo cozze e beviamo vino.

Marsiglia, Mercato del pesce

13° e 14° giorno: dalla Provenza al Piemonte

Dopo una tappa in piena campagna a Salon-de-Provence prendiamo la via del ritorno; nei dintorni di Mane ci fermiamo al Priorato di Salagon, un grande complesso formato da una chiesa del XII secolo, un alloggio priorale del XV secolo ed edifici agricoli del XVI e XVII secolo. È bello e sobrio proprio come lo ricordavamo, e in più il giardino è stato ampliato e valorizzato. A fine giornata raggiungiamo Rousset, dove ci fermiamo per la notte al Camping la Viste

È ben curato, ha una piscina e un ristorante e offre una bella vista sul lago di Serre-Ponçon. Passeggiando scopro la parte alta di Rousset, non indicata sui cartelli stradali. È sempre emozionante scorgere qualcosa che non ci si aspettava.

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15° e 16° giorno: rientro

Rientriamo in Italia dal colle della Maddalena, di facile transito anche per un camper di una certa età, e arriviamo a Vinadio in tempo per goderci la visita al paese, più bello di quanto il forte, un po’ oscuro e austero, faccia presagire. E poi, anche il giro delle mura del forte si rivela gradevole, portandoci fino a un laghetto ornato da sculture. C’è un ampio parcheggio in cui si potrebbe sostare per la notte, ma preferiamo andare nel sottostante Campeggio dei Forti perché la strada è percorsa da un traffico intenso di mezzi pesanti e il posto risulta rumoroso.

Affrontiamo agevolmente l’ultimo tratto di strada fino a casa. Tirando le somme, la vacanzina è stata rispondente alle aspettative. La combinazione di camper, mezzi pubblici e passeggiate ha funzionato. Penso proprio che riprodurremo il modello e, se vi fa piacere, torneremo a proporlo sulle pagine di PleinAir.

Renata Borgato

Dove sostare in Provenza col camper

  • Diano Marina
    Oasi Camping, Strada ai Gorleri 1, tel. 0183 497062 o 347 1345756, info@oasi-diano.it, www.oasi-diano.it.
    Camping Marino, Via Angiolo Silvio Novaro 15, tel. 0183 498288, info@campingmarino.it, www.campingmarino.it.
  • Ventimiglia Camping Por La Mar, Corso Nizza 107, località Latte, tel. 0184 229626 o 333 1352239, campingporlamar@gmail.com, www.campingporlamar.com.Z
  • Cannes Camping Parc Bellevue, 67 Avenue Maurice Chevalier, tel. 0033/04/93472897, info@parcbellevue.com, parcbellevue.com. Convenzionato CKE 
  • Presqu’ile de Giens Camping International de Giens, 1737 Route de la Madrague, tel. 0033/04/94589016, camping@international-giens.com, www.international-giens.com.
  • Cassis Camping Les Cigales, 43 Avenue de La Marne, tel. 0033/04/42010734, www.campingcassis.com.
  • Salon-de-Provence Camping Nostradamus, 2837 Route d’Eyguières, tel. 0033/04/90560836, camping.nostradamus@gmail.com, www.camping-nostradamus.com. Convenzionato CKE
  • Rousset Camping La Viste, 273 Route de Sainte-Catherine, tel. 0033/04/92544339, camping@laviste.fr, www.laviste.fr.
  • Vinadio Campeggio dei Forti, Piazza d’Armi, tel. 333 3848164.

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