Oria sorge sulle ultime propaggini delle Murge. Per la sua posizione geografica, all’incrocio tra l’Appia e l’antico camminamento dei Greci, viene definita “Porta del Salento“. Il centro storico è riconosciuto Patrimonio dell’Umanità per essere stata una città importante della Via Appia Claudia sul tratto tra Taranto e Brindisi. Una città stratificata che porta le testimonianze delle varie epoche attraversate e delle civiltà che si sono succedute.
Per il clima mite che la caratterizza, Oria è una meta ideale da visitare fuoristagione. L’occasione potrebbe essere il periodo quaresimale che sciorina riti di grande suggestione. Ogni giovedì di marzo si svolge la Scinnuta di Cristo e nella domenica della Palme va in scena la Passione Vivente. Il Mercoledì Santo, invece, è la volta della Scinnuta dei Misteri e il Venerdì Santo la solenne processione notturna. Seguono, le Perdonanze di maggio, con i loro coloratissimi pellegrinaggi, specialmente quello verso il santuario di S. Cosimo.
Anche i mesi estivi sono densi di eventi, dagli spettacoli teatrali ai concerti, dalle rievocazioni storiche alle degustazioni dei piatti tradizionali. Da non perdere il corteo storico di Federico II e il Torneo dei Rioni che si tiene nel secondo weekend di agosto che rievoca il momento dell’attesa della sposa Jolanda di Brienne, che coinvolge i quattro rioni di Oria (Castello, Giudea, Lama e San Basilio) che gareggiano negli addobbi di strade e piazze. Chiude i festeggiamenti estivi la sagra del santo patrono in agosto. Colorata e divertente la Sagra dell’Uva di settembre con i carri carichi di pergolati di vite.
Programma 2026
26 settembre alle ore 12 si terrà l’accoglienza ufficiale dei partecipanti presso il piazzale del Municipio, con il saluto delle autorità locali e un aperitivo di benvenuto. A partire dalle ore 15 avrà inizio una visita guidata gratuita alla scoperta delle principali attrazioni del territorio, tra monumenti, musei e luoghi di interesse storico e culturale.
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