Negli ultimi anni Lecce e il Salento sono diventate un’affollata meta alla moda per le vacanze estive, anche in camper. Ma a dicembre le città, i borghi, le distese di uliveti ritornano nelle mani degli abitanti e recuperano il loro fascino. Nel periodo di Natale, poi, le luci artistiche di Lecce avvolgono in una magica atmosfera i capolavori del barocco disseminati tra il capoluogo e la provincia.
Le suggestioni della Grecìa salentina, dove resiste un antico idioma ellenico, la bellezza del profilo costiero intervallato da grotte marine e i richiami della tavola aggiungono innumerevoli spunti di visita. Vediamo di seguito le tappe di un viaggio nel Salento d’inverno, assaporando un lembo di terra da sempre crocevia e ponte fra culture.
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Da Capo Santa Maria di Leuca a Porto Badisco
Partiamo da Capo Santa Maria di Leuca, estrema punta meridionale della Penisola Salentina. Al viaggiatore in camper si offre subito un’opportunità paesaggistica unica. È la litoranea che risale lungo la costa orientale: una corniche degna delle più rinomate strade panoramiche del mondo. La percorriamo, sempre a contatto con uno splendido mare, lasciandola di tanto in tanto per esplorare alcune località dell’entroterra.
Ecco Tricase con il centro storico, il castello e le attività di produzione ceramica; Tricase è anche famosa per il suo Presepe Vivente. Quindi Poggiardo con il Parco Archeologico dei Guerrieri di Vaste, testimone dell’antica civiltà dei Messapi, e la chiesa rupestre dei Santi Stefani di Vaste. Minervino di Lecce, borgo autentico d’Italia e terra dei dolmen. Scorrano, patria delle luminarie, con le spettacolari creazioni del Presepe di Sabbia. Porto Badisco, dove secondo la leggenda approdò Enea, e dove affascinano le testimonianze preistoriche della Grotta dei Cervi.

Otranto, porta d’Oriente
Siamo ormai nella terra d’Otranto, località dalla lunga storia raccontata nel Castello Aragonese, edificato a partire dalla fine del Quattrocento. Oltrepassata Porta d’Oriente ci si perde nel reticolo di stradine che offrono scorci sul mare fino a incontrare la bianca facciata della cattedrale in stile romanico, impreziosita da un grande rosone rinascimentale.

All’interno lasciano a bocca aperta l’Albero della Vita, l’incredibile mosaico pavimentale del XII secolo con decorazioni allegoriche che occupa la navata centrale, e la cripta dell’XI secolo con quarantadue colonne marmoree monolitiche.

Lecce, capitale barocca
È Lecce la capitale indiscussa del barocco pugliese, uno stile architettonico contraddistinto dal colore della pietra locale intagliata dai maestri scalpellini. Lo sguardo di chi arriva è subito catturato dalle Mura Urbiche, la cinta muraria cinquecentesca un tempo intervallata da quattro porte. Oggi sono visibili Porta San Biagio, Porta Napoli e Porta Rudiae.

ll tour del centro
Vai subito in Piazza Duomo, con la magnifica cattedrale affiancata dal campanile dello Zimbalo. Qui tra la metà di dicembre e l’Epifania puoi vedere il presepe artistico, con i personaggi in cartapesta appositamente creati dai pupari. Poi imbocca Corso Vittorio Veneto fino all’ex Convento dei Teatini, dove a dicembre viene allestita la tradizionale Fiera di Santa Lucia, con esposizione e vendita di presepi in terracotta e cartapesta. Lì vicino puoi vedere anche la chiesa di Sant’Irene.

Il percorso prosegue in Piazzetta Castromediano, su cui affaccia la chiesa del Gesù, e verso la basilica di Santa Croce, ritenuta una delle più alte espressioni del barocco leccese. Si guadagna infine Piazza Sant’Oronzo con il cosiddetto Sedile (un palazzo a forma cubica del XVI secolo), l’anfiteatro romano e la chiesa dedicata alla Madonna delle Grazie. Solo cinque minuti a piedi ci separano da Porta San Biagio e dallo slanciato prospetto della chiesa di Santa Maria della Luce in San Matteo.

Perditi tra le giravolte
Insieme alle architetture, a Lecce incantano l’armonia e il decoro diffusi ovunque. “Al leccese non devi mettere in discussione la raffinatezza, lo stile, la naturale eleganza. Apparire è fondamentale”, racconta Giovanna, salentina doc trapiantata altrove ma legatissima alla sua terra d’origine.
Non fermarti ai monumenti: per entrare nell’anima della città adeguati ai suoi ritmi rilassati. “Perditi tra le giravolte, le stradine laterali evitate dai turisti dove coglierai gli scorci più caratteristici delle Lecce vecchia. Fermati a bere un caffè e a parlare con gli abitanti. Il leccese è sofisticato, ama trattarsi bene, ha un gusto estetico che non ha paragone altrove», continua Giovanna con una nota di orgoglio nella voce.

Lo street food leccese
Se poi avrete modo di entrare in una casa durante le feste, è lì che coglierete l’anima accogliente e godereccia dei salentini. Sedetevi a tavola nei giorni di vigilia per mangiare la puccia, il pane tradizionale con le olive e il tonno; o le pittule, palline di pasta lievitata e fritta con ripieno di acciuga o cavolfiore.
E poi ci sono i dolci tradizionali. Ogni famiglia allestisce un tavolo ricolmo di dolciumi su cui spiccano le creazioni in pasta di mandorle a forma di pesce, simbolo della cristianità. Non possono mancare i purceddhruzzi, bocconcini fritti a base di farina e olio. Le ‘ncarteddhrate, una pasta frolla addolcita con il miele. E i mostaccioli, biscotti al cioccolato e ricoperti da una glassa bianca. Nelle feste non solo si mangia ma si gioca a tombola e a carte: una cosa che appassiona tutti sin da piccoli.
Il panettone dell’inclusione di 300Mila

A Lecce è d’obbligo una tappa da 300mila, un hub gastronomico che include caffetteria, pasticceria, ristorante, sushi, cocktail bar e una whisky house di grande valore. Non puoi andare via senza aver assaggiato uno dei panettoni artigianali, creati nel laboratorio che oggi pulsa all’interno dell’ex carcere minorile di Lecce. Essi rappresentano una seconda possibilità per alcuni detenuti della Casa Circondariale di Borgo San Nicola. Un progetto nato dalla visione del patron Davide De Matteis, anima e fondatore del 300mila che dal 2019 lavora con il Ministero della Giustizia per offrire un’opportunità concreta a chi, avvicinandosi alla fine della pena, desidera un futuro migliore.

Trenta ore di lievitazione con lievito madre antico di vent’anni e materie prime selezionatissime. La lavorazione è diretta dallo chef Marco Silvestro che ne propone diverse versioni: il Panettone Classico, impreziosito da uvetta e scorze d’arancia, con le varianti al Pistacchio, al Cioccolato e il Panettone Particolare (con fichi, noci, arance e copertura di cioccolato).
I panettoni sono preparati su ordinazione e costano 38 euro l’uno. Per prenotare basta chiamare al numero 0832 307448 oppure ordinarli sullo shop online. Ogni confezione racconta il legame profondo con il territorio: stilizzazioni dei monumenti iconici di Lecce adornano il packaging (dalla Basilica di Santa Croce alla colonna di S. Oronzo, fino alla suggestiva Porta Napoli e all’Obelisco).
Ma il 300mila non si ferma ai panettoni: dal latte di mandorla alle conserve, dalle fette biscottate ai frollini, i suoi dolci sono un viaggio continuo tra i sapori autentici del Salento e non solo. I clienti possono trovare proposte come il Pan 300 (un pan reale all’arancia, mandorle e pistacchio) e il torrone salentino. Nel paniere dei prodotti anche diverse varietà di biscotti, tra cui i cantucci con uvetta e nocciole, i biscotti vegani allo zenzero e le tavolette di cioccolato in diverse varianti. A pochi passi dall’hub gastronomico Davide De Matteis ha creato Casa 300mila, una raffinata struttura di ospitalità in un palazzo storico.
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Punta Palascìa, paesaggi a sudest
Ben più a est di Vienna e solo di poco più a occidente rispetto a Danzica. Dominata da un faro bianco, Punta Palascìa non è soltanto l’estremo oriente d’Italia. È una sorta di finis terrae, un lembo di terra sferzato dal vento e dalle onde che tormentano e modellano le rocce di granito.
A 40 chilometri da Lecce, un posto unico per vedere la prima alba del nuovo anno sorgere dalle acque dell’Adriatico. Punta Palascìa è anche una meta di escursioni: come quella che prende il via dal parcheggio della miniera di Bauxite, a sud di Otranto. Meno di dieci chilometri fra andata e ritorno, da affrontare con calzature adeguate.
In alternativa si può arrivare con il mezzo nei pressi della SP87, all’altezza del Radar Costiero della Marina Militare. Mezzo chilometro e si abbracceranno con lo sguardo il faro e le acque cristalline di un tratto costiero fra i più belli del Mediterraneo.

Gallipoli, avamposto ionico
Tra le località salentine Gallipoli ha saputo mantenere la sua genuina autenticità di borgo di pescatori. Caratteristica è innanzitutto la sua posizione: occupa un promontorio sulla costa ionica, di fronte all’isola di Sant’Andrea, collegato alla terraferma da una striscia di terra. Il posto giusto dove venire a vedere il sole tramontare nei giorni che precedono il Natale, quando negli altri centri fervono lo struscio e gli acquisti tra le bancarelle di artigianato e oggetti in cartapesta.

Galatina e Nardò
A metà strada fra Lecce e Gallipoli sarebbe un peccato non prevedere una tappa nell’entroterra di Galatina per conoscere i segreti della pizzica e della taranta e per degustare il pasticciotto, il classico dolce a base di pasta frolla. O ancora a Nardò (di cui abbiamo parlato qui), con l’antico centro storico che culmina nella magnifica Piazza Salandra, una delle più belle di tutta la Puglia.
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Dove sostare
Sul sito puoi visualizzare l’elenco delle strutture di accoglienza del Salento che riservano agevolazioni agli iscritti al PLEINAIRCLUB. Ti conviene contattarle preventivamente per verificarne l’apertura nel periodo natalizio.
- Lequile Salento Sosta Camper Via Preti di Campi 10, tel. 0832 261131. Aperta tutto l’anno, comoda base per visitare Lecce potendo contare sulla cortesia di Pierino Caputo, titolare della Salento Caravan.
- Alezio Agrisosta Camper Tenuta Ferrario Strada vicinale Rao Castellana Trappeto Rossi
(nei pressi della SP54). All’interno della splendida Tenuta Ferrario, l’area di sosta offre 15 piazzole, area camperstop, area giochi per i più piccoli, area barbecue e docce esterne fredde. Scopri la convenzione. - Tricase Agricamping Salento d’Arare, località Marina Serra, tel. 339 4667553, 347 0731664. Accoglienza familiare, 5 piazzole per camper e 10 postazioni tenda, scarico, servizi igienici, energia elettrica e acqua potabile in postazione, doccia calda, spogliatoio, ristorazione. Ampio giardino con vista mare. L’azienda è al momento chiusa per lavori e riaprirà a marzo 2025.
Indirizzi utili
Viaggiare Informati Camperisti VIC Salento Fornisce informazioni e assistenza sulla sosta e gli itinerari adatti ai turisti itineranti nel territorio salentino.

