Una natura selvaggia, un paesaggio spettacolare modellato dall’acqua, le tradizioni ancora vive del popolo di lingua e cultura walser. Estrema propaggine settentrionale del Piemonte, la Val Formazza è un vero paradiso per chi ama l’outdoor e la vacanza attiva
Indice dell'itinerario

Fiumi e torrenti, forre e cascate, alte vette che si specchiano nelle acque verde smeraldo di piccoli laghetti. È l’acqua l’elemento principe che ha scavato la roccia di una valle del Piemonte chiamata Val Formazza, perfetta da visistare in camper. Prima però di addentrarsi nella più settentrionale delle Valli Ossolane bisogna attraversare la Valle Antigorio, percorsa da torrenti di origine glaciale che incidono le alte montagne creando cavità stupefacenti come gli Orridi di Uriezzo, percorribili a piedi grazie a scale e passerelle in ferro. Le più maestose sono le Marmitte dei Giganti, lunghe circa duecento metri e profonde da venti a trenta metri, ben visibili lungo il fiume Toce e soprattutto nella zona di Premia. Qui sgorga acqua termale e ha sede uno stabilimento per la produzione di acqua minerale e bibite.

Chi non vuole limitarsi a osservare questo spettacolo della natura può muoversi tra anfratti e pareti a strapiombo percorrendo i sentieri di trekking che si dipanano nei dintorni. Il fascino del luogo invoglia a trattenersi in questa zona della Val Formazza per la notte, tanto più che accanto al ristorante Campagna di Baceno, punto di partenza dei sentieri verso gli orridi, si può sostare nelle piazzole a fondo erboso dell’area camper gestita dalla proprietaria del locale.

Un salto panoramico a Ponte

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Cascata del Toce

Risveglio di buon mattino al cospetto delle Alpi Lepontine, con la vista che spazia su boschi di aghifoglie, pini silvestri, abeti bianchi e rossi, e larici. Imboccata la SS659, ci addentriamo nella val Formazza, punteggiata dai centri che compongono l’omonimo comune sparso. Poco dopo il centro di Formazza vale la pena di fermarsi a Ponte per fare visita alla Schtei Hüs (casa di pietra), un museo etnografico ospitato in un edificio fatto costruire nel 1569 dal ricco proprietario e notaio Antonio Zur Schmitten.

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Ripresa la statale dopo una decina di minuti conviene fermarsi in prossimità della Cascata del Toce, raggiungibile con una facile camminata dopo aver lasciato il camper nell’ampio parcheggio situato in cima al salto, accanto al bar-ristorante.

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l’ingresso negli Orridi di Uriezzo

Arrivate qualche minuto prima dell’apertura della diga per godervi tutta la magnificenza e la potenza dell’acqua, tenendo conto che gli orari cambiano in base alla stagione e alle riserve idriche e avendo cura di coprirvi adeguatamente per ripararvi dagli schizzi dell’acqua che scroscia fragorosa.

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gli Orridi di Uriezzo

Proseguendo in direzione di Riale, la prossima tappa è la diga di Morasco. Lasciato il van nell’ampia area camper a valle bastano cinque minuti di cammino per arrivare al rifugio Bimse, affacciato sul Lago di Morasco, che propone un’ottima cucina locale: tagliolini all’uovo conditi con funghi, gnocchi di farina di castagne e zucca, tortelli con ripieno di polenta di Beura e il famoso formaggio Bettelmatt, chiamato anche il formaggio degli dei.

Riale, il regno dei Walser

una veduta di Riale

Tornati sui nostri passi conviene fare a tappa a Riale, villaggio di montagna fondato dai walser, il popolo di origine vallese che nel Duecento oltrepassò il confine svizzero e scelse proprio la Val Formazza come primo insediamento.

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Dopo avere ammirato le tipiche abitazioni rurali costruite interamente in pietra e legno vale la pena montare in sella a una bici o a una e-bike e pedalare verso il confine con la Svizzera, attraverso splendidi scenari alpini. Ceniamo al ristorante dell’albergo e i proprietari ci permettono di pernottare nel parcheggio.

Il giro dei laghi in Val Formazza

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Qualunque sia l’escursione in programma, vista la particolare orografia del territorio il consiglio è di mettersi in movimento al mattino presto e scendere dalla montagna subito dopo pranzo: l’orario migliore per godersi le sfumature del verde delle vallate e l’azzurro dei laghi è quello compreso tra le 12 e le 15. È fondamentale accertarsi che le condizioni meteorologiche siano favorevoli: spesso il tempo cambia nel giro di poche ore. Non a caso gli abitanti locali usano abitualmente l’app Meteo Swiss, considerata la più affidabile per le previsioni.

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Per chi ama il trekking un facile e panoramico itinerario è il tour dei laghi Castel, Toggia e Boden, con le rispettive dighe, che richiede dalle quattro alle cinque ore. Si cammina fino al passo San Giacomo sfiorando il confine con la Svizzera appena si supera l’ex caserma frontaliera della guardia di finanza, oggi pronta a diventare un rifugio dotato di colonnine elettriche per rendere la zona ancora più bike friendly. Dopo una pausa ristoro al Rifugio Maria Luisa, sulla strada del ritorno verso l’albergo Aalts Dorf si apre una magnifica vista su tutta la vallata.

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Vale la pena spendere ancora un po’ di tempo per una giratina nel pittoresco borgo di Riale e per gustare i saporiti formaggi e affettati locali nell’unico ristorante posizionato all’ingresso del paese. Tra i piatti proposti spicca il Prata Hapfla della tradizione walser, preparato con patate, cipolle e formaggio. Quanto basta per fare il pieno di calorie e rimettersi in cammino per una nuova esplorazione.

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Sosta camper in Val Formazza

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Il pernottamento libero in Val Formazza è generalmente consentito e non sono presenti particolari divieti; parcheggi e aree di sosta sono quasi tutti adiacenti alle principali attrazioni della valle e all’imbocco dei sentieri. Agriturismi e bed&breakfast accolgono con piacere i camperisti offrendo
la possibilità di vivere un’esperienza a contatto con la natura e le tradizioni walser. Qui gli approdi per chi si muove in camper in Val Formazza:

  • A Baceno c’è un parcheggio gratuito presso il Ristorante Campagna in località Verampio (tel. 0324 62199); Area camper Alpe Devero presso il campo sportivo (tel. 335 8394350,
  • A Formazza è disponibile un’area camper a pagamento in frazione Riale nei pressi della diga di Morasco con servizio di camper service; c’è un parcheggio gratuito nei pressi della Cascata del Toce, nella frazione Cascata del Toce; area camper Punta Sabbioni, frazione Brendo (tel. 333 9089373).
  • A Premia è disponibile l’area camper Aleste nella frazione Cadarese 6 (tel. 366 5221920).

Prodotti tipici

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Per tutte le informazioni su questo itinerario contatta lo IAT di Formazza (tel. 0324 63059) e
l’Ente di Promozione Turistica della Val d’Ossola (tel. 0324 248265). Dai anche un’occhiata al sito ufficiale
del Turismo in Piemonte.

testo di Ida Santilli

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