Una vacanza in camper fuori dalle solite rotte? La Vallonia, regione più grande del Belgio, ti attende con paesaggio verde punteggiato da fiumi, antiche cittadelle e grotte spettacolari
Belgio, Vallonia, ripresa aerea di Dinant
Indice dell'itinerario

Il cuore d’Europa è un verde crocevia. Abbracciata da Francia, Lussemburgo e Germania, la Vallonia, la più grande regione del Belgio, è una distesa di foreste e campagne coltivate che si alternano a borghi, abbazie e cittadine storiche. Estesa poco meno del Lazio, sembra disegnata apposta per essere esplorata alla guida di un camper. La rete viaria è ottima, le autostrade sono gratuite, la ricettività diffusa – tra parcheggi, aree di sosta e campeggi – consente di spostarsi in libertà e disegnare a piacimento il proprio itinerario. Una terra verde e pulsante che accontenta gli amanti del turismo attivo tra cammini, percorsi escursionistici, vie ciclabili e sport fluviali. Senza dimenticare le fragranze della birra artigianale prodotta da secoli nelle storiche abbazie trappiste.

L’itinerario: Vallonia occidentale

In questa proposta esploriamo la parte occidentale della Vallonia, partendo da Dinant e descrivendo un ampio cerchio che tocca Mons, Tournai, Waterloo e Namur. Avete acceso i motori? Seguiteci!

Scopri l’itinerario in camper da Namur a Spa, nella Vallonia Orientale

Dinant, iconica cartolina della Vallonia

Il viaggio prende il via da Dinant, una delle città più pittoresche del Belgio, sormontata dalla Citadelle che si affaccia dall’alto sul placido corso della Mosa. Qui ogni prospettiva cattura lo sguardo. A cominciare dalla Collegiata di Notre-Dame con il campanile a bulbo che si affaccia sul fiume e si staglia contro la roccia, regalando una delle cartoline più iconiche della Vallonia.

La città di Adolphe Sax

Belgio, Vallonia: Dinant, con l'iconica cattedrale affacciata sulla Mosa
Belgio, Vallonia: Dinant, con l’iconica cattedrale affacciata sulla Mosa

In questa città belga nacque nel 1814 Adolphe Sax, inventore dello strumento musicale a cui ha dato il nome. Gli rendono omaggio la casa-museo Maison de Monsieur Sax e il ponte Charles de Gaulle che supera il corso della Mosa, decorato con grandi sassofoni alti tre metri realizzati da artisti stranieri.

Poco fuori dal centro storico l’antico monastero di Bethléem, oggi riconvertito in hotel, offre un’esperienza da non perdere. Si trova qui la Maison Leffe, il museo dedicato a una delle più famose birre belghe d’abbazia nel mondo. Un percorso interattivo racconta la storia della tradizione brassicola, culminante con un’immancabile degustazione.

Un approdo strategico

A circa un chilometro e mezzo dal centro un approdo strategico per il viaggiatore in camper è offerto dal Camping de Dinant. Lungo la strada per raggiungerlo si passa davanti all’abbazia di Notre-Dame di Leffe, dove nasce l’omonima birra: un imponente edificio in mattoni rossi e pietra grigia dalle forme austere.

Due curiosità

  • Fin dall’XI secolo Dinant si è affermata come centro per la lavorazione delle leghe di rame, dando vita al termine “dinanderie” per indicare gli oggetti in ottone martellato. Oggi l’arte della martellatura e dello balzo sopravvive ancora in alcune botteghe storiche.
  • Accanto all’ingresso del Municipio di Mons si trova la celebre Singe du Grand Garde, una piccola scultura rappresentante una scimmietta. Secondo la tradizione, toccarle la testa porterebbe fortuna, ma a una condizione: bisogna farlo con la mano sinistra.

Belgio, Vallonia: Mons e la Grand Place

Belgio-Vallonia-Mons-Doudou-Gregory Mathelot

Il nostro viaggio prosegue alla volta di Mons, nella provincia dell’Hainaut. Lungo la strada si può fare una tappa a Charleroi, un tempo cuore pulsante dell’industria mineraria e siderurgica belga. Oggi questo centro mostra un volto all’avanguardia tra percorsi di street art, musei di fotografia di fama internazionale e il recupero creativo di acciaierie dismesse.

A Mons è possibile parcheggiare comodamente in Chaussée de Binche. La visita parte dalla Grand-Place, elegante piazza circondata da palazzi storici e dal municipio gotico. Da qui con una decina di minuti a piedi si raggiunge il Beffroi, la torre dell’orologio Patrimonio Unesco alta ottantasette metri. La sua collocazione è particolare.

Si erge sulla sommità del Parco del Castello, nel punto più alto della città, dove un tempo sorgeva l’antica fortezza dei Conti di Hainaut. è l’unico in stile barocco di tutto il Belgio. Victor Hugo lo descrisse ironicamente come “una torre sormontata da una moka e quattro teiere”. Poco distante, la Collegiata di Sainte-Waudru custodisce preziose sculture e vetrate gotiche.

Belgio, Vallonia: la Grand Place di Mons con il Beffroi sullo sfondo
Belgio, Vallonia: la Grand Place di Mons con il Beffroi sullo sfondo

Mons: il Doudou

Tutto ebbe inizio nel 1349, quando venne organizzata una processione per debellare l’epidemia di peste scoppiata in città. A metà fra rituale cattolico e carnevale di strada, il Doudou (o Ducasse de Mons) è una celebrazione folkloristico-religiosa che va dal sabato antecedente la domenica della Trinità al fine settimana successivo. Dapprima le reliquie di Sainte Waudru vengono portate in processione fino alla cima della collina.

Poi nella Grand Place viene messa in scena la lotta fra San Giorgio e il drago, durante la quale i cittadini assiepati ai lati cercano di afferrare un crine della coda dell’animale per assicurarsi un anno di buona sorte. La ricorrenza è inserita dall’Unesco nel Patrimonio Immateriale dell’Umanità.

Cuesmes e la Maison Van Gogh

Poco fuori dal centro merita una tappa la Maison de Van Gogh a Cuesmes, dove l’artista visse tra il dicembre del 1878 e l’ottobre del 1880 e dove cominciò la sua carriera artistica. Il museo offre una ricostruzione degli ambienti domestici dell’epoca, pannelli, fotografie e informazioni sulla vita, riproduzioni di opere e schizzi realizzati dall’artista durante il suo soggiorno in questa regione, documenti e installazioni audiovisive che ne ripercorrono la storia personale e artistica.

Belgio, Vallonia: il castello di Beloeil
Belgio, Vallonia: il castello di Beloeil

Il castello di Belœil, la Versailles della Vallonia

Di nuovo alla guida deviamo verso il castello di Belœil, definito la Versailles della Vallonia. Costruito nel XIV secolo, da allora è stato ininterrottamente abitato dalla famiglia dei principi di Ligne, che attualmente ha reso accessibile al pubblico una parte della struttura. Nell’anno 1900 un incendio lo devastò quasi integralmente.

Ma gli abitanti del paese accorsero per domare le fiamme e si offrirono di custodire gli arredi e le suppellettili salvate dall’incendio. Cinque anni dopo, una volta ristrutturato l’edificio, venne restituita ogni cosa: si narra che all’appello non mancasse nemmeno una posata.

Belgio-Vallonia-Beloeil-Area di sosta-foto di Gianluca Ricci
In sosta vicino al castello di Beloeil

La visita all’interno, attraverso sale e appartamenti riccamente decorati, si svolge seguendo una sorta di percorso sensoriale che permette di scoprirne gli intimi segreti. Un giro del parco completa il percorso, confermando la sensazione di trovarsi davanti a un’architettura davvero maestosa. Il castello (Rue du Château 11, ) e la tenuta sono visitabili ad aprile, maggio, giugno e settembre nei fine settimana dalle 13 alle 18. Aperto tutti i giorni, sempre dalle 13 alle 18, durante i mesi di luglio e agosto.

Tournai, la prima capitale di Francia

Belgio-Vallonia-Tournai-Grand Place dall'alto

Lasciato il capoluogo, partiamo in direzione nord-ovest alla volta di Tournai, dotata di un’area di sosta a due passi dal centro storico. L’area è prenotabile e pagabile via web con pochi click. Pochi sanno che nel V secolo fu questa la prima capitale di Francia. Quando il re Clodoveo, discendente della dinastia dei Merovingi, ne fece il centro nevralgico del suo regno una volta allontanati i Romani. Di quel periodo non resta che qualche leggenda buona per impressionare in particolare i visitatori più giovani.

La cattedrale di Notre-Dame

Belgio-Vallonia-Tournai-Carnaval de Tournai
@Alex Kouprianoff

A Tournai si arriva soprattutto per ammirare la cattedrale di Notre-Dame. Si tratta di uno dei monumenti più significativi di tutto il Belgio, non a caso eletto dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Una chiesa dalle dimensioni ragguardevoli in cui si evidenziano tre differenti stili costruttivi. La navata è romanica, il coro è tipicamente gotico mentre il transetto presenta elementi architettonici di transizione fra l’uno e l’altro stile. Quest’ultimo è l’elemento più caratteristico, grazie anche alla presenza di cinque torri campanarie e due absidi semicircolari.

Nel 1999 un violentissimo tornado si abbatté sulla città e la forza del vento spostò di quasi un metro una delle torri. Da allora la chiesa è sottoposta a interventi di consolidamento che hanno permesso di scoprire nel suo sottosuolo i resti delle costruzioni precedenti. I lavori dureranno presumibilmente a lungo, insieme a quelli sulla piazza antistante. Per questo la visita al suo interno va effettuata passando sotto ad enormi strutture metalliche.

Il beffroi

Poco distante si erge il beffroi, torre di avvistamento completata nel XII secolo e successivamente rimaneggiata: si tratta della più antica struttura del suo genere del Belgio, anch’essa oggi purtroppo chiusa per le opere di ripristino.

Belgio, Vallonia: il Pont des Trous a Tournai
Belgio, Vallonia: il Pont des Trous a Tournai

Il Pont des Trous

Sul versante settentrionale del centro storico, il Pont des Trous è stato negli ultimi anni al centro di un acceso dibattito. L’antico ponte sulla Schelda affiancato da due torrioni, testimonianza della cinta muraria medievale che contava ben diciotto porte, per secoli ha svolto un ruolo di controllo sulla navigazione fluviale.

Nel 2019 la sua arcata centrale, già ricostruita dopo la Seconda Guerra Mondiale, è stata smantellata per consentire il passaggio di navi commerciali più grandi. La nuova versione del manufatto, realizzato con uno stile che richiama le forme originali, è stata inaugurata nel 2023.

Gli arazzi di Tournai

Un altro fiore all’occhiello di Tournai è la produzione di arazzi, eredi di una tradizione tessile che raggiunse il suo apice nel XV secolo. A quest’arte è dedicato il TAMAT-Musée des Arts de la Tapisserie in Place Reine Astrid, con una collezione storica, un laboratorio di restauro e una sezione moderna.

Brasserie Dubuisson, la più antica birreria della Vallonia in Belgio

Belgio-Vallonia-Pipaix-Brasserie Dubuisson-Piccola spina-Arnaud Siquet
Biere servie a la brasserie a vapeur de Pipaix (la Bush) Brasserie Dubuisson

Con 254 anni di produzione ininterrotta, la Brasserie Dubuisson è la più antica birreria della Vallonia. Si trova a Pipaix, piccolo borgo a una quindicina di chilometri di Tournai. Nota per la produzione della birra Bush, e più recentemente della Troll, ospita i suoi visitatori nel moderno centro mescita, dove si può ordinare una “giraffa” (piccola spina da 3 litri collocata direttamente al tavolo) o un mix di assaggi dell’intera produzione. Nell’edificio vicino un museo interattivo (il Dubuisson Beerstorium) consente di approfondire la storia del marchio e di scoprirne i prodotti in modo divertente.

Belgio-Vallonia-Pipaix-Brasserie Dubuisson-Denis Erroyaux
Chaussee de Mons 28 7904 Leuze-en-Hainaut

La Waterloo di Napoleone

La prossima tappa è Waterloo, uno dei luoghi più carichi di storia e di simbologie del continente europeo. Dirigiamo dunque la prua del camper fino a raggiungere le campagne dove si combatté una delle battaglie più cruente della storia e dove si decise la sorte politica dell’Europa futura. Fu a Waterloo, infatti, che il 18 giugno 1815 Napoleone Bonaparte venne sconfitto dagli eserciti prussiano e inglese per essere poi costretto all’esilio nella lontana isola di Sant’Elena.

Belgio-Vallonia-Waterloo-Rievocazione della battaglia-Domaine Bataille de Waterloo

Waterloo, il Panorama e la Butte du Lion

Lo straordinario museo ipogeo realizzato sotto la Collina del Leone ripercorre in modo davvero coinvolgente la disfatta dell’esercito francese con tanto di ricostruzione in 4D. All’esterno un’ampia struttura circolare, il Panorama, ospita un gigantesco affresco a 360 gradi in cui sono rappresentate alcune scene della battaglia.

Conviene infine inerpicarsi lungo i 226 gradini che salgono sulla Collina del Leone del 1826 per ricordare il luogo in cui il principe Guglielmo II d’Olanda fu disarcionato da cavallo per un colpo di moschetto. Da lassù si domina l’intero campo di battaglia, anche se oggi di quell’epica vicenda rimangono solo pochi cippi commemorativi.

Una volta discesi è possibile fermarsi nell’ampio spazio antistante il Panorama e assistere alle rappresentazioni messe in scena da figuranti in costume: la chirurgia ai tempi di Napoleone, il bivacco delle truppe, il tiro dei cannoni, la scuola militare dell’epoca, ripetute ogni mezz’ora per la gioia soprattutto dei più piccoli dell’equipaggio.

Il Waterloo Mémorial

Il Waterloo Mémorial 1815 (Route du Lion, Braine-l’Alleud) è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18.30 (dalle 9.30 alle 19.30 in luglio e agosto). Il biglietto permette di visitare il museo, il Panorama, la collina e le rievocazioni storiche in costume; costo 23 euro per gli adulti e 11,50 per ragazzi da 10 a 17 anni.

Belgio-Waterloo-Camper-foto di Gianluca Ricci

Lo Château de La Hulpe

Pochi chilometri più a nord lo Château de La Hulpe, all’interno della Tenuta Regionale Solvay, offre un cambio di ritmo. Il maniero non è visitabile, ma una passeggiata nel suo parco progettato nel XIX secolo tra laghetti e viali alberati regala una pausa di bellezza e di quiete.

Andate a cercare la sede della Fondation Jean Michel Folon, ospitata nell’antica fattoria del castello. L’interessante esposizione racconta la carriera, la personalità e la produzione artistica dello scultore e acquarellista belga. Noto non solo per il suo stile poetico e sognante, ma anche per l’impegno sociale e umanitario che lo portò a collaborare con organizzazioni come Amnesty International e le Nazioni Unite. Tra le opere più celebri i suoi acquerelli realizzati nel 1988 per illustrare la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

Belgio, Vallonia, Abbazia di Villers la Ville
Belgio, Vallonia: veduta aerea dell’Abbazia di Villers la Ville

L’abbazia di Villers-la-Ville

Ripresa la rotta verso sud, il tempo sembra fermarsi tra le rovine dell’abbazia di Villers-la-Ville. Fondata nel XII secolo e successivamente abbandonata alla fine del Settecento in seguito alla rivoluzione francese, è uno dei siti monastici più suggestivi del Belgio. Archi gotici ricoperti di muschio, giardini aromatici e il suono del vento che attraversa le navate aperte al cielo. Di nuovo alla guida lungo la valle della Mosa si raggiunge finalmente la capitale della Vallonia.

Namur, capitale della Vallonia in Belgio

Di nuovo alla guida lungo la valle della Mosa si raggiunge Namur, capitale della Vallonia. Dominata dalla maestosa Cittadella, una delle più grandi fortezze d’Europa che offre viste spettacolari sulla confluenza tra la Mosa e la Sambre, la città incanta con il suo reticolo di vicoli acciottolati e tesori barocchi come la cattedrale di Saint’Aubain.

Tra una passeggiata sui lungofiumi, un salto al Musée Félicien Rops – dedicato alla vita e all’opera dell’originale e anticonformista artista locale Félicien Rops – e un giro sulla moderna funivia che sale alla rocca non dimenticate di assaggiare la celebre Blanche de Namur in una delle accoglienti brasserie del centro. A Namur è presente un’area camper gratuita che però conta solo 8 posti; durante la visita della città è comunque possibile sistemare il mezzo nei parcheggi a bordo strada.

Belgio-Vallonia-Namur-Il NID Moderno Edificio-Philippe Piraux

Cosa vedere a Namur

  • La Citadelle Aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18.30. L’accesso è gratuito; la visita guidata ai sotterranei è a pagamento e si svolge con orari variabili a seconda della stagione.
  • Pavillon Realizzato per l’Expo 2015 di Milano su progetto dell’architetto Patrick Génard, ricostruito qui una volta terminata la manifestazione. L’obiettivo è quello di renderlo il punto di riferimento della cultura digitale della Vallonia. ILluogo ideale dove lasciare il camper per iniziare a scoprire i segreti della città.
  • La fortezza Le prime pietre furono posate intorno al IX secolo. Resa ancora più sicura dalla realizzazione di una fitta rete di cunicoli sotterranei (in parte visitabili) che spinse Napoleone a definirla “il termitaio d’Europa”.
  • Profumeria Guy Delforge Un centro di creazione di aromi unico in Europa ricavato all’interno di una casamatta della cittadella.
Belgio: panoramica di Namur, città principale della Vallonia
Belgio: panoramica di Namur, città principale della Vallonia
  • Beffroi Torri civiche di difesa realizzate per l’avvistamento di eventuali nemici in arrivo. Tutti i beffroi della Vallonia sono stati inseriti dall’Unesco nel patrimonio dell’umanità. Quello di Namur è completamente circolare. Fino a un paio di secoli fa regolava con il suo orologio l’apertura e la chiusura delle porte cittadine.
  • Place d’Armes Nella piazza è presente la buffa scultura in bronzo, opera di Jean Legrand: raffigura Djoseph et Françwés, due personaggi locali alle prese con due lumache. Un’ironica presa in giro degli abitanti della capitale, considerati pacati e flemmatici, per nulla stressati dai ritmi frenetici della vita moderna.
  • Municipio Sulla facciata è stato realizzato nel 2004 un gigantesco trompe-l’œil raffigurante le più importanti personalità e i più significativi elementi caratteristici della Vallonia.
  • Cattedrale di Sant’Albano Sull’edificio svetta una cupola alta ben 70 metri.

L’abbazia di Floreffe

Poco lontano, l’abbazia di Floreffe, fondata nel XII secolo dai Premostratensi, offre l’occasione di assaporare la birra e il formaggio d’abbazia prodotti secondo le antiche ricette monastiche. Ai piedi del complesso si trova anche una tranquilla e comoda area camper affacciata sul fiume Sambre, perfetta per trascorrere la notte nel caso in cui non fosse possibile fermarsi a Namur.

Belgio, Vallonia: l'area camper nei pressi dell'abbazia di Floreffe
Belgio, Vallonia: l’area camper nei pressi dell’abbazia di Floreffe

Le Grotte di Han ad Hansur-Lesse

Il tempo a nostra disposizione volge al termine: non resta che avvicinarsi piano piano al confine, mettendo in conto una tappa presso le Grotte di Han ad Hansur-Lesse, vicino a Rochefort, le più estese e spettacolari del Belgio. L’area di sosta per i camper, ampia e gratuita, si trova a poche centinaia di metri dall’ingresso e lì trascorriamo l’ultima notte. Prenotata online la visita, scendiamo di buon’ora nelle viscere della terra. Formate milioni di anni fa dall’erosione prodotta dal fiume Lesse, che ancora oggi scorre sottoterra, le grotte custodiscono tesori geologici di gran pregio, fra cui la Salle du Dôme, immensa cavità larga 150 metri e alta 127.

Grotte di Han: uno spettacolo sotterraneo

A un tratto del percorso la visita guidata si interrompe per lasciare spazio a Origin, il più grande spettacolo sotterraneo di son et lumière del mondo, a 110 metri sotto il livello del suolo.

A tu per tu con i big five

Una volta usciti all’aperto si sale sulla Safaricar per un ampio giro all’interno del parco faunistico esteso 250 ettari in cui sono ospitati oltre 650 animali del nostro continente. Fra questi ci sono i cosiddetti big five europei, ovvero l’orso, lupo, il bisonte, la lince e il ghiottone. Una parte di essi si trova gioco forza all’interno di spazi chiusi, seppure molto ampi, mentre il resto gira liberamente nel perimetro del parco. Un’immersione profonda nella natura di questa terra, che sotto la sua apparente placidità nasconde invece un’anima spumeggiante. Proprio come le straordinarie birre che nascono da queste parti.

Euro Space Center di Libin, un viaggio nel futuro

Lungo la strada del ritorno, l’Euro Space Center di Libin permette di lasciare in bellezza la Vallonia con un viaggio nel futuro. Si tratta di un vero e proprio parco a tema, l’unico in Europa in cui si può provare l’ebbrezza di camminare come sulla Luna o su Marte o di pilotare un rover in miniatura; e ancora, scoprire in modo interattivo la storia delle esplorazioni spaziali.

testo di Gianluca Ricci

Dove sostare in Vallonia

Belgio-Vallonia-Tournai-Area di sosta camper

L’itinerario prevede la sosta nelle aree camper seguenti:

  • Namur Area di sosta in Rue des Souchets, GPS 50.46789902, 4.85014298. Otto stalli gratuiticon servizio di carico e scarico presso il centro sportivo cittadino, poco distanti dalla teleferica per la cittadella e dal centro città.
  • Tournai Area di sosta in Esplanade George Grand, GPS 50.60573524, 3.37850214. Dispone di 12 stalli al costo di 10 euro inclusi acqua ed elettricità; è possibile prenotare ed effettuare il pagamento. Arrivando senza prenotazione basta scansionare il QR-code presente all’ingresso e seguire le indicazioni.
  • Belœil Punto sosta in Rue d’Ath, GPS 50.55039870, 3.73560257.el parcheggio dietro all’ufficio del turismo è consentita la sosta notturna gratuita dei camper.
  • Mons In città non esiste un’area di sosta; durante la visita si può parcheggiare il camper in Chaussée de Binche. Per la notte segnaliamo l’ampio e tranquillo piazzale sterrato nei pressi del Plateau incliné de Ronquières (Rue Rosemont, Braine-le-Comte, GPS 50.60653114, 4.22262974), in direzion di Waterloo.
  • Han-sur-Lesse Area di sosta in Rue de la Lesse 3, GPS 50.12755213, 5.18788883. Dispone di 40 stalli attrezzati con carico, scarico ed elettricità al costo di 12 euro per 24 ore; pagamento all’addetto che arriva sul posto.
  • Rochefort Camping Les Roches 2, Rue du Hableau 26, GPS 50.15940828, 5.22594633.

Qui per saperne di più sul Belgio e la Vallonia!

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