Il Portogallo in libertà è il sogno di ogni viaggiatore. Ancora di più l’Algarve, la zona più meridionale, con le falesie a picco sul mare, le grotte modellate dall’acqua e spettacolari distese di sabbia. Nelle antiche teorie di geografi e pensatori l’Algarve era considerata la fine del mondo conosciuto, l’ultimo baluardo sul quel mare ritenuto infinito ed invalicabile. In effetti anche oggi, affacciandosi a uno dei tanti belvedere realizzati sulle rocce impervie, non si fatica a immaginare i timori e le perplessità di quel tempo.

Si tratta di un territorio complesso ed eterogeneo, più famoso per le spettacolari – e gettonate – spiagge che non per le sue dolci e introverse colline. Una precisazione è d’obbligo: l’Algarve non è il Portogallo e viceversa. Seppure da sempre condividano storia e cultura, vantano specificità che vanno osservate e vissute fuori da ogni schema.
Qui, nei quasi duecento chilometri di costa dove la folla invade qualsivoglia locale di divertimento, la movida sembra ignorare il fado, quel canto “né allegro né triste” (come scrisse Fernando Pessoa) che la stessa Rivoluzione dei Garofani aveva di fatto proibito. Ma la saudade, quella nostalgia dell’anima sempre in conflitto tra il partire e il ritornare, persiste negli animi genuini e cattura anche il visitatore più frettoloso.
La costa verso Lagos

In questo ritorno in Algarve ci siamo concentrati nella parte occidentale, piuttosto vivibile anche in alta stagione malgrado l’affollamento del periodo. Soprattutto scendendo da Lisbona nella zona più ad ovest, dove la tranquilla Odeceixe segna il confine con l’Alentejo. Qui la spiaggia semideserta, ampia e riparata, si sviluppa alla foce del fiume che con la bassa marea forma lagune e baie accessibili circondate da ogni sorta di vegetazione profumata, dove nidificano numerose specie ornitologiche tra cui la cicogna.

Gli appassionati di trekking possono seguire il cammino storico della Rota Vicentina che passa nell’entroterra o il più impegnativo Sentiero dei Pescatori che in cresta alle falesie arriva al Cabo de São Vicente. Non avendo abbastanza giorni a disposizione preferiamo tagliare l’interno in direzione di Lagos, uno dei centri più vivaci della costa occidentale, dove scegliamo il comodo e organizzatissimo Turiscampo Camping Club come nostro campo base.
Da Cabo de São Vicente a Sagres

Dal campeggio in circa mezz’ora si raggiunge Cabo de São Vicente, la punta più occidentale dell’Algarve sempre spazzata dal vento. Uun faro, salvezza dei naviganti, sembra scaldare i tanti coraggiosi che sfidano il freddo in attesa di un tramonto spettacolare. Muoversi sulle rocce qui è particolarmente pericoloso per la forza delle raffiche, ed è bene prestare molta attenzione nello scattarsi selfie con lo sfondo della Pedra das Gaivotas. Più agevole muoversi nella vicina penisola di Sagres con l’immancabile suggestivo faro e l’imponente fortezza del XV secolo: il suo profilo ricorda la prua di una nave in procinto di partire, come in effetti da qui fecero famosi esploratori e navigatori.

Nella sottostante Praia do Tonel decine di appassionati surfisti affrontano le onde: vale la pena scendere al Tonel Beach Bar per una rilassante e indimenticabile pausa in riva al mare. Sull’altro versante, l’immensa distesa di sabbia della Praia da Mareta si presta a tranquilli soggiorni balneari per famiglie. La stessa Sagres si rivela inaspettatamente pacata: una tappa ideale per godere delle sue spiagge o effettuare escursioni in mare.
Ponta da Piedade, aspro e incredibile
La scelta di fare base alla periferia della centrale cittadina di Lagos si rivela ottimale dal punto di vista logistico: con il nostro minivan siamo in grado di muoverci agevolmente in ogni direzione e possiamo godere di momenti di relax in campeggio. Oppure raggiungere – anche a piedi o in bicicletta – la vicina Praia da Luz, una spiaggia molto frequentata e ricca di locali alla moda, dominata dalla singolare Rocha Negra, una formazione rocciosa scura di origine vulcanica.
Pochi minuti di autobus separano invece il campeggio dal centro cittadino, una delle località più famose e caratteristiche di tutta la regione. Il sito più aspro e incredibile è certamente l’isolata Ponta da Piedade, raggiungibile a piedi anche per mezzo di passerelle panoramiche. Ma per la vista più spettacolare occorre affrontare la ripida scalinata che scende al mare, dove con piccole barche a motore è possibile esplorare grotte, passaggi e fantastiche formazioni rocciose (con una spesa di circa 25 euro a coppia per una durata di 45 minuti).
Spiagge nascoste tra scenari incredibili

Tornando verso il paese non c’è che l’imbarazzo della scelta: scenografiche spiagge si susseguono l’un l’altra, celate tra anfiteatri di roccia. Che purtroppo non riescono a nascondere sempre i mostri di cemento. Non ce la sentiamo di consigliare quali insenature visitare, sono tutte piuttosto affollate in piena estate, ma un posticino abbastanza tranquillo lo si trova sempre. Normalmente l’accesso è libero e difficilmente si trovano ombra o chalet attrezzati. Le più defilate Praia da Boneca (della bambola) e Praia do Camilo sono raggiungibili anch’esse per mezzo di scale scoscese.

Le strane formazioni rocciose color ocra, costellate di fossili marini, assumono ovunque forme singolari. Un sentiero in cresta conduce quindi alla più lunga e gettonata Praia Dona Ana, circondata da faraglioni, in prossimità di un parcheggio e di una fermata dell’autobus. Più tranquilla e defilata, malgrado la vicinanza al paese, l’adiacente Praia do Pinhão le cui pendici sono caratterizzate da una insolita ed eterogenea vegetazione. Ma l’immagine che più di ogni altra identifica Lagos è quella della Praia dos Estudantes, collegata tramite tunnel scavati nella roccia e dominata dall’arco in mattoni dell’antico forte do Pinhão.
Lagos

La città di Lagos vanta un passato prestigioso. Da villaggio di pescatori si sviluppò nei secoli come nevralgico porto mercantile e punto di partenza per spedizioni verso i nuovi mondi, tanto da divenire il centro più importante della regione. Fino al 1755, quando fu distrutta da un terremoto, quasi una punizione divina per essere stata anche il primo mercato degli schiavi in Europa.

Oggi ha saputo riconquistare un carattere mondano e commerciale, con un dedalo di vie bianche animate da locali alla moda e negozi, rifugio sicuro nelle ore più calde. Da non mancare la visita alle chiese di Santa Maria de Lagos e di Santo António con i suoi colorati azulejos, il Mercado de Escravos e il Mercado Municipal, le mura di cinta della città vecchia con il Castelo dos Governadores e il Forte da Ponta da Bandeira praticamente sul mare. L’arteria principale, con i suoi mercatini etnici, costeggia il canale che divide la centrale Praia da Batata dall’immensa distesa di sabbia della Praia de São Roque.
Una pausa nella natura

Il litorale verso est si fa più piatto ed accessibile, con il grande estuario della Ribeira de Odiáxere che interrompe l’infinito susseguirsi di spiagge. Un sito per tranquille passeggiate tra corsi d’acqua, dune e saline, ovviamente nelle ore meno calde della giornata. E un luogo ideale per gli appassionati di birdwatching: il Passadiços de Alvor è una lunghissima passerella sopraelevata che attraversa la Reserva Natural de Ria do Alvor, dove è possibile avvistare colonie di fenicotteri rosa e cavalieri d’Italia. La spiaggia qui prosegue fino al caratteristico promontorio che sovrasta la Praia dos Três Irmãos, un susseguirsi di lingue di sabbia tra falesie, grotte e doline prodotte dall’erosione.
Anche in piena stagione e malgrado la folla è uno spettacolo che vale la pena di scoprire, a patto di arrivare di buon’ora e di non cercare un’improbabile ombra (le pareti rocciose tendono a sgretolarsi e non sono un riparo ideale). La vicina Portimão non vanta oggi grandi attrattive artistiche e il suo prodotto più famoso resta la sardina: il maggiore flusso turistico ruota attorno ai locali che servono specialità di pesce e all’attrezzata spiaggia sabbiosa di Praia da Rocha. Nei dintorni non mancano tuttavia calette nascoste e suggestive.
Carvoeiro e i trekking in cresta
Da piccolo villaggio di pescatori Carvoeiro ha saputo convertirsi in rinomato centro turistico. Sulla sua spiaggia incastonata tra le falesie si affacciano le vecchie case colorate trasformate in alloggi o ristoranti, mentre le barche portano turisti a fare escursioni indimenticabili lungo la frastagliata costa orientale.
Malgrado l’affollamento il luogo si fa apprezzare per l’accoglienza e si rivela ottimale per un po’ di attività in mare alternata a passeggiate per le sue animate stradine. Vista la relativa facilità di parcheggio a monte, ne abbiamo fatto il nostro punto di partenza per alcune belle escursioni nella zona.
Le escursioni imperdibili
La prima da non perdere è appunto quella in barca, per scoprire proprio dal mare il fantastico scenario di spiagge e rocce dalle forme più strane, cavità e doline, altrimenti irraggiungibili. A piedi anche le persone meno allenate e più tranquille possono percorrere lo spettacolare Caminho de Algar Seco, un itinerario che si snoda sulla cima della scogliera tra passerelle e scalinate in legno che consente di scoprire scorci fantastici a picco sull’oceano.
Ben più impegnativo e ancora più suggestivo il Percurso dos Sete Vales Suspensos che, tra panorami mozzafiato, scende e risale appunto sette valli: in pratica segue per circa sette chilometri i versanti scoscesi delle varie insenature tra la vicinaPraia do Vale de Centeanes e la fantastica Praia da Marinha. Le guide consigliano di partire da quest’ultima, attrezzata con strutture e da dove è possibile effettuare escursioni in kayak. Ma proprio per questo il luogo è sempre super affollato e il parcheggio si riempie già fin dalle prime ore del mattino.
Noi preferiamo quindi il percorso inverso, meno caotico e altrettanto panoramico: occorre comunque partire col fresco, indossare scarpe da trekking, portarsi una buona scorta di acqua e soprattutto prestare molta attenzione a non sporgersi da rocce e doline. Con qualche pausa per bagni rigeneranti, deviazioni e immancabili foto è bene considerare una intera giornata: per non fare il ritorno a piedi, il collegamento è assicurato da un servizio di autobus.
Algar de Benagil, una grotta spettacolare

Superato il faro de Alfanzina e diversi promontori panoramici con rocce e archi naturali, si raggiunge la fantastica Praia do Carvalho. Il percorso continua attraverso un tunnel scavato nella roccia verso quello che è considerato uno dei luoghi più fantastici di tutta l’Algarve. Si tratta della Praia de Benagil e dell’Algar de Benagil, una grandissima cavità nella roccia raggiungibile solo dal mare. Se è invasa dai turisti un motivo ci sarà pure: è uno spettacolo unico e indimenticabile.

Solo chi arriva in kayak può scendere sulla spiaggia interna e godersi appieno l’ambiente. A poche centinaia di metri c’è una fermata dell’autobus, mentre chi ha ancora energie da spendere può proseguire tra altre grotte e baie, fino a superare l’arco naturale di Praia da Marinha e la sua omonima spiaggia, molto vicina al capolinea del bus.
L’Algarve non è tutta qui

Ci sono ancora decine di spiagge e angoli nascosti da scoprire, anche nella parte interna della regione. Purtroppo il tempo è volato e possiamo concederci solo due tappe veloci ad Almancil per visitare l’incredibile Igreja de São Lourenço, completamente rivestita di preziosi azulejos, e per un ultimo pranzo in un caratteristico locale della stupenda Tavira, porta di accesso a scenari naturali completamente diversi ed altrettanto affascinanti.

Ora ci aspetta un lungo viaggio di ritorno attraverso la penisola iberica, accompagnati dalla consapevolezza di voler fare ritorno in questo angolo d’Europa. Perché, per dirla con le parole del premio Nobel José Saramago nel suo Viaggio in Portogallo, “Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte… Bisogna ritornare sui passi già fatti, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre”.
Mezzo secolo di metamorfosi
Tanto è passato dal giorno – era il 25 aprile del 1974 e ne fui fortunato testimone – del pacifico colpo di stato militare contro il dittatore António Salazar. Una svolta non solo per la storia portoghese ma anche per una nuova cultura del turismo e dell’ecologia di cui anche l’Algarve, martoriata da edilizia e speculazione, aveva bisogno. Una parentesi, questa, per tentare di spiegare gli enormi mostri di cemento che ancora oggi deturpano scorci fantastici. Certo, ad ogni ritorno si vedono nuove costruzioni e centri abitati in espansione, tuttavia un grande sforzo viene fatto per la conservazione del patrimonio culturale
e ambientale.
Come arrivare
Prendendo come riferimento Bologna, l’itinerario di avvicinamento attraverso Liguria, Francia meridionale e Spagna è piuttosto lungo: circa 2.500 km fino al confine occidentale dell’Algarve con la Spagna. Noi abbiamo optato per il traghetto da Civitavecchia per Barcellona: non si risparmia molto in termini di tempo, ma si arriva a destinazione e si ritorna a casa più rilassati, evitando il traffico e lo stress dei giorni di grande traffico. La tratta è coperta da Grimaldi Lines, in entrambe le direzioni la partenza è in tarda serata e la traversata dura circa 23 ore. Da Barcellona all’Algarve sono poco più di 1.100 km di strada.
Scopri le convenzioni e le promozioni del PLEINAIRCLUB su traghetti e centri di prenotazione!
Strade e tariffe
Le strade in Portogallo sono ottime e normalmente non molto trafficate, la segnaletica è sempre puntuale e precisa. Nel mese di agosto 2023 il prezzo del gasolio era sensibilmente inferiore in Spagna rispetto all’Italia, quasi uguale in Portogallo. Nei supermercati e centri commerciali, in particolare presso le catene Intermarché e Pingo Doce, fare rifornimento è di solito più conveniente. La rete autostradale è ad accesso gratuito nel sud della Spagna e la spesa è minore di una quindicina di euro. In Portogallo, in Algarve in particolare, solo in pochi casi esiste il classico casello e il sistema di pagamento su molti tratti è automatizzato.
Occorre quindi organizzarsi preventivamente per non incorrere in pesanti sanzioni. Si può ad esempio utilizzare il sistema Easytoll associando una carta di credito alla targa della propria auto, operazione possibile solo presso gli appositi Welcome Point ai confini autostradali del paese. L’alternativa più semplice è acquistare la Tollcard, una carta prepagata a scalare disponibile in più tagli, presso tutti gli uffici postali o uffici turistici principali. Va attivata e associata alla targa del veicolo tramite SMS.
Sosta camper
Il campeggio libero in Portogallo è proibito, anche se a volte è tollerato. Di seguito le strutture verificate dall’autore del servizio. Per la nostra vacanza in Algarve abbiamo fissato il campo base al Turiscampo Yelloh! Village Lagos, a circa 5 chilometri da Lagos sulla strada nazionale N125 verso Sagres. Lo abbiamo scelto non solo per la posizione strategica, ma anche perché fa parte della prestigiosa catena dei Leadings Campings Europa che raggruppa strutture di alto livello.
Una qualità che abbiamo verificato di persona: oltre alle attività varie, due grandi piscine e impianti sportivi, ci hanno piacevolmente colpito la pulizia e l’ordine dei servizi. I tre blocchi sanitari, funzionanti anche in inverno, hanno zone riservate agli ospiti più piccoli e agli amici a quattro zampe. Non mancano un fornito supermercato, un raffinato ristorante e un disco-bar. Ai viaggiatori con veicoli ricreazionali o tende il Turiscampo – che apre i battenti tutto l’anno – offre oltre 230 piazzole attrezzate, molte delle quali con allaccio idrico diretto, mentre per gli altri viaggiatori sono disponibili 140 bungalow e appartamenti.
Gli altri approdi utilizzati nell’itinerario:
- Camping Orbitur Valverde
- Camping Trindade in Estrada da Ponta da Piedade 65, tel. 00351/934/274520. Campeggio in ottima posizione centrale, ma con servizi essenziali e poco curato. Sono presenti dei grandi parcheggi dietro il porto canale, da cui si raggiunge velocemente il centro tramite ponte mobile pedonale.
- A Sagres c’è Camping de Campismo Orbitur in Cerro das Moitas. A Sagres c’è il parcheggio vicino alla fortezza, senza servizi. Camper service presso Intermarché, R. da Escola das Cercas.
- A Salem c’è Salema Eco Camp Surf&Nature.
- Ad Alvor puoi sostare nel Camping Alvor.
- Tavira, Silves e Falésia (tra Albufeira e Faro) fanno parte di Algarve Motorhome Park, tre aree private aperte tutto l’anno, con possibilità di visualizzare in tempo reale i posti disponibili e di effettuare una prenotazione sul portale dedicato. Costo della sosta 13 euro elettricità inclusa.
Trasporti pubblici
Per spostarsi tra il Turiscampo Yellow! Village di Lagos e la città o per organizzare le varie escursioni ci si può servire delle numerose linee di bus locali. Si consiglia di mettere in conto una certa elasticità negli orari. Visita il sito.
Leggi anche 10 cose da vedere in Algarve durante un viaggio on the road
Cosa puoi fare
A Carvoeiro puoi fare riferimento su Carvoeiro Tours che organizza escursioni in barca lungo la costa e alla grotta di Benagil. A Benagil Xplore Kayak&Sup propone tour guidati in kayak e sup e trekking sulla costiera. Da Lagos SeaLife puoi partire per una minicrociera di avvistamento delfini con SeaLife partenza da Marina de Lagos.
Per organizzare la tua trasferta in Algarve dai uno sguardo al sito dell’Ente Turistico dell’Algarve e al portale ufficiale dell’Ente Nazionale Portoghese per il Turismo.
Il minivan, la nuova frontiera della vacanza
La proposta di viaggio illustrata in queste pagine è stata effettuata a bordo di un Caddy California, un piccolo camper e al tempo stesso una grande auto. Maneggevole e sicuro, grazie alle dimensioni compatte può entrare tranquillamente nei garage sotterranei delle città e dei centri commerciali. Si può parcheggiare nei normali stalli e dove sono presenti sbarre limitatrici, imbarcarsi sui traghetti in modo facile e rapido e per giunta a tariffe convenienti. Quanto ai consumi, nei lunghi tratti è capace di percorrere oltre 17 chilometri con un litro, praticamente il doppio di un furgonato.
In sosta è attrezzato con tutto l’indispensabile. Dotato di un letto lungo e comodissimo: oltre 2 metri di lunghezza con supporti in gomma tipo Froli. Ma anche di cucina estraibile con fornello a gas e vari vani di stivaggio. Completano oscuranti e borsoni amovibili, luci interne a led regolabili, riscaldatore a gasolio Webasto. Le attrezzature di bordo sono state integrate con wc portatile, frigorifero a compressore, Power Station 220 Vca, zanzariere per i portelloni.
Va da sé che per un soggiorno prolungato con un simile veicolo conviene appoggiarsi a strutture organizzate, con servizi e allaccio elettrico. Per la mobilità quotidiana un veicolo ricreazionale così configurato si è rivelata una scelta vincente. Sia per la velocità negli spostamenti che per la facilità di accedere nei luoghi più impervi e di parcheggiare anche in prossimità delle spiagge più frequentate.
Testo di Daniele Giorgini





