Tra colline, vigneti, borghi che conservano storie e tradizioni antiche. Benevento e il Sannio: un territorio ideale per un viaggio in camper fuori dalle solite rotte.
La campagna del Sannio nei dintorni di Benevento
Indice dell'itinerario

La valli, i rilievi, le campagne modellate dai vigneti, i borghi che conservano storie e tradizioni antiche. Benevento e il Sannio: un territorio ideale per un viaggio in camper fuori dalle solite rotte.

L’itinerario

Partiamo da Benevento per disegnare una sorta di otto nel Sannio attraverso località diverse per carattere e atmosfere. Il nostro giro in camper non è fatto di lunghe distanze. I paesi sono vicini, collegati da strade che attraversano colline e valli. Ogni luogo ha una sua identità che emerge nelle feste popolari, nei racconti, nei sapori genuini: dal vino all’olio, dalle castagne ai piatti contadini.

Provenendo da nord per raggiungere il capoluogo si gira attorno al massiccio del Taburno-Camposauro, tutelato dall’omonimo parco regionale. Le sue cime sono disposte a semicerchio a disegnare il profilo della cosiddetta “dormiente”: se si guarda da Benevento verso i monti sembra infatti di vedere le sembianze di una donna supina.

La chiesa di Santa Sofia a Benevento
La chiesa di Santa Sofia a Benevento

Benevento, la porta del viaggio

L’antica Maleventum, rinominata Beneventum nel 275 a.C. dopo la vittoria dei Romani su Pirro, è una città dal patrimonio stratificato. Passeggiando nel centro si incontrano vicoli, piazze e palazzi che raccontano epoche diverse. Un continuo rimando tra antico e nuovo dove i segni del mondo romano convivono con quelli longobardi e con le architetture barocche e l’arte moderna.

L'arco di Traiano a Benevento
L’arco di Traiano a Benevento

Così troviamo l’Arco di Traiano, tra le vestigia dell’antichità meglio conservate d’Italia. Il teatro romano ancor oggi utilizzato usato per spettacoli estivi. Il complesso monumentale di Santa Sofia, annoverato nel sito seriale Unesco “Longobardi in Italia: i luoghi del potere”. E l’Hortus conclusus, un’installazione del 1992 dell’artista beneventano Mimmo Paladino in uno degli orti del Convento di San Domenico.
I caffè e le pasticcerie custodiscono golose tradizioni dolciarie. I torroni, le cupete di miele e nocciole, le pastarelle ripiene. Famoso in tutto il mondo è lo Strega, il liquore dal caratteristico colore giallo, prodotto a Benevento dal 1860.

Il teatro romano a Benevento
Il teatro romano a Benevento

Lo Strega, un amaro da premio

Uno dei più importanti premi letterari italiani è strettamente legato alla città di Benevento. Il Premio Strega fu fondato nel 1947 dalla scrittrice Maria Bellonci e da Guido Alberti, proprietario della Strega Alberti di Benevento, l’azienda produttrice del celebre liquore campano. Perché si chiama “Strega”? In omaggio all’antica leggenda secondo cui le fattucchiere si davano appuntamento in città, sotto un antico albero di noce, per preparare pozioni magiche e filtri d’amore.

Montesarchio
Montesarchio

Montesarchio, le forche caudine

Lasciato il capoluogo, la prima tappa del viaggio tra Benevento e il Sannio in camper conduce a Montesarchio. L’abitato è dominato dal castello normanno con la torre che ospita il Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino. Il pezzo forte della collezione è il Cratere di Assteas, un grande oinochoe (vaso per il vino) risalente al IV secolo avanti Cristo con la splendida decorazione del “Ratto di Europa”.

Montesarchio è identificata con Caudium, località legata all’episodio delle Forche Caudine. Il fatto avvenne nel 321 avanti Cristo, quando i Romani sconfitti dai Sanniti furono costretti a sfilare sotto un giogo. Da cui l’espressione “passare sotto le forche caudine”, ovvero subire una grave umiliazione.
Non ultimo, Montesarchio è presente nell’itinerario culturale, storico e artistico “I Longobardi e il culto di San Michele Arcangelo”.

Sant'Agata de' Goti
Sant’Agata de’ Goti

Sant’Agata de’ Goti, un borgo sospeso sul tufo

Annoverata tra le Bandiere Arancione, Sant’Agata de’ Goti è uno dei borghi più caratteristici del Beneventano. Ed è una tappa irrinunciabile di un viaggio tra Benevento e il Sannio in camper. Il suo nucleo antico arroccato sul tufo appare quasi sospeso tra il cielo e le gole del fiume Isclero. Il centro storico è un susseguirsi di vicoli, chiese e palazzi nobiliari. La preziosa cattedrale dedicata all’Assunta, con i suoi mosaici, e la chiesa di San Francesco con l’annesso convento sono tappe da non perdere. Non mancano le manifestazioni culturali e le tradizioni gastronomiche: i vini Falanghina e Aglianico, insieme alle castagne dei monti vicini, sono prodotti che parlano del territorio.

Telese, un tuffo nel benessere

Scendendo verso la Valle Telesina s’incontra Telese, rinomata per le sue sorgenti sulfuree. Le terme, attive già nell’Ottocento, offrono una vasta gamma di trattamenti basati sulle proprietà depurative, antinfiammatorie e rilassanti delle acque termali qui presenti. In particolare offrono un aiuto alla salute delle vie respiratorie, della pelle e dell’apparato muscolo-scheletrico. Il paese è anche un punto di partenza per camminate e percorsi ciclabili tra i vigneti. Chi viaggia in camper può sostare nell’area attrezzata in prossimità del vasto parco termale.

I cecatielli, la classica pasta beneventana
I cecatielli, la classica pasta beneventana

Nel regno del vino (e dei cecatielli)

Solo cinque chilometri ed ecco Solopaca, patria dell’omonimo vino rosso Doc. I filari delle viti circondano il borgo e accompagnano l’ingresso nel paese, mentre la cantina sociale rappresenta un punto di riferimento per acquisti e degustazioni. Paupisi è una delle “capitali” gastronomiche del Sannio. Tra le specialità ci sono i cecatielli, la pasta fresca di farina di grano lavorata a mano e cotta al momento. E la padellaccia, un piatto a base delle parti meno nobili del maiale appena macellato, fritte in olio di oliva e insaporite con vino, peperoni e patate.

Le campagne di Guardia Sanframondi
Le campagne di Guardia Sanframondi

Guardia Sanframondi, panorami e penitenza

Il castello normanno domina il borgo medievale di Guardia Sanframondi, un armonioso intrico di stradine in pietra, piccole piazze, palazzi ed edifici religiosi. È famoso anche per i Riti Settennali, una calebrazione di penitenza che si svolge ogni sette anni ad agosto: per il prossimo appuntamento bisogna attendere il 2031. Altrettanto rinomato il vino con denominazione Guardia Sanframondi o Guardiolo Doc, prodotto in numerose cantine.

Un momento dei Riti Settennali a Guardia Sanframondi
Un momento dei Riti Settennali a Guardia Sanframondi

Memorie longobarde

Prossima tappa del viaggio tra Benevento e il Sannio in camper è Foglianise, dalla caratteristica conformazione di stampo longobardo, con la sua rete di vicoletti e passaggi stretti. Il borgo è famoso per la Festa del Grano in onore di San Rocco in programma ad agosto, quando sfilano grandi carri decorati con spighe e paglia.

Vitulano, castagne e marmo rosso

A Vitulano sono da vedere il convento della Santissima Annunziata, fondato secondo la tradizione da San Bernardino da Siena nel 1440, e i ruderi della Badia benedettina di Santa Maria de Grupta. Il paese è conosciuto anche per l’enzeta, la pregiata castagna locale, e per i giacimenti di marmo rosso utilizzato nella decorazione della Reggia di Caserta e di luoghi celebri come il Teatro San Carlo e la Reggia di Capodimonte, fino ad arrivare addirittura sulle guglie del Cremlino.

Torrecuso, terra dell’Aglianico

Città del Vino e dell’Olio, con più di milletrecento ettari di vigneti che producono Aglianico del Taburno Docg, Torrecuso è un gioiello medievale sviluppatosi in epoca longobarda con stradine tortuose, archi e case in pietra con scale a giorno. Palazzo Cito, il castrum marchesale dalla struttura triangolare a tre torri, è la sede del Museo Enologico di Arte Contemporanea d’Italia, che accoglie sessanta opere dedicate alla civiltà del vino.

Fragneto Monforte, un momento dell'annuale festival delle mongolfiere
Fragneto Monforte, un momento dell’annuale festival delle mongolfiere

Fragneto Monforte, natura e mongolfiere

Altri borghi punteggiano il viaggio tra Benevento e il Sannio in camper. A Ponte restano tracce medievali che raccontano di un passato legato alle vie di comunicazione e ai commerci. Fragneto Monforte richiama visitatori da tutta Italia con il Raduno Internazionale delle Mongolfiere, evento che nel mese di ottobre colora i cieli del Sannio. A Campolattaro le sponde dell’omonimo lago, tutelato da un’oasi naturalistica del WWF, rappresentano una sosta piacevole, ideale per camminare o rilassarsi lungo le rive.

Fragneto Monforte, un momento dell'annuale festival delle mongolfiere
Fragneto Monforte, un momento dell’annuale festival delle mongolfiere

La Valle del Fortore

Al confine con le province di Campobasso e Foggia, la Valle del Fortore presenta un paesaggio più aspro, battuto dal vento (lo dimostra la presenza di impianti eolici), disegnato da colline coltivate.
Colpito dal terremoto del 1962, San Marco dei Cavoti è famoso per il suo torrone, protagonista della Festa del Torrone e del Croccantino in programma ogni anno agli inizi di dicembre. Castelvetere in Val Fortore è un antico borgo di origine longobarda che conserva l’impianto medievale, in un territorio ricco di oliveti, vigneti e colline ricoperte di boschi. Muovendosi in direzione sud si passa da San Giorgio La Molara con il laghetto montano Mignatta, un luogo attrezzato per il pic-nic assai frequentato d’estate.

Castelvetere in Valfortore

Apice, castelli e musei

Ripreso il cammino che ci riporta chiudere l’anello attraverso Benevento e il Sannio in camper, la prima tappa è Apice, un paese abbandonato dopo il terremoto del 1962 e ricostruito dall’altra parte della valle. Ora pian piano si sta recuperando l’antichissimo borgo dove spicca il castello dell’Ettore, sede del Museo della Civiltà Contadina e della biblioteca comunale. Ad Apice si viene per il Mercatino di Natale nel castello, nei fine settimana da metà novembre al 21 dicembre.

Paduli, tiella e arte

Anche il centro storico di Paduli è stato colpito dal terremoto ed è tristemente abbandonato ai limiti del paese nuovo. Ad animare le atmosfere ci pensa la Sagra della Tiella e della Zeppola, agli inizi di dicembre. La chiesa del Sacro Cuore e dell’Addolorata, in contrada Torre, è decorata con opere di Mimmo Paladino, che ha anche realizzato il monumento ai caduti. Di fianco alla chiesetta di San Giovanni spicca il monumento a Padre Pio.

Pietrelcina
Pietrelcina

Pietrelcina, il paese di Padre Pio

Proprio di fronte, sull’altro versante, si intravede il profilo di Pietrelcina, dove Padre Pio nacque il 25 maggio 1887. Numerosi pellegrini accorrono per visitare la sua casa in Vico Storto Valle e i luoghi dove trascorse l’infanzia prima di votarsi alla preghiera, al ministero della confessione e alla carità. Oltre al rione Castello, con le case di pietra, c’è da vedere il museo dedicato al santo nel convento dei Cappuccini.

Pietrelcina è l’ultima tappa dell’itinerario. Bastano una dozzina di chilometri per chiudere l’anello tornando a Benevento. Nodo cruciale di un percorso che ha toccato memorie diverse, paesaggi variegati e sapori decisi.

Testo di Graziano Capponago del Monte

Dove sostare

  • Apice Punto sosta in Piazza Palmieri.
  • Benevento Parcheggio in Lungocalore Manfredi di Svevia, a pagamento.
  • Fragneto Monforte Agriturismo La Botte, Contrada Monterone 14, tel. 3201972537. Aziende agrituristica dotata di spazi per la sosta dei camper con illuminazione, pozzetto di scarico, acqua e allaccio alla corrente elettrica. Sono presenti un ristorante e un punto vendita di prodotti tipici.
  • Ponte Area di sosta Contrada Vado della Lota, tel. 393 8752096 (prenotazione richiesta).
  • Pietrelcina Area di sosta Oasi, Via Nazionale SS212, tel. 338 709 9031.
La Tenuta del Barone
La Tenuta del Barone
  • Sant’Agata de’ Goti Tenuta del Barone Contrada Capellino, tel. 3392667170, FB Agriturismo La Tenuta del Barone. A 800 metri dal borgo, mette a disposizione dei camperisti un ampio parcheggio con accesso a piscina e palestra, area barbecue, noleggio bici elettriche.

Prodotti tipici

  • Casalduni Azienda agricola Terra di Briganti, Contrada Tacceto 6, tel. 0824 856388, www.terradibriganti.it.
  • Castelvenere Cantina Simone Giacomo, Via Curtole, tel. 320 7761637, www.simonegiacomo.it.
  • Solopaca Cantina di Solopaca, www.cantinasolopaca.it.
  • Castelpoto Azienda Agricola Tedino Giuseppe, salsicciarossa.com. Da provare la soppressata.
  • Castelfranco in Miscano Caseificio Miscano, www.caciocavallodicastelfrancoinmiscano.it. In vendita il caciocavallo e altri prodotti caseari.
  • San Marco dei Cavoti Premiata Fabbrica Torroni Innocenzo Borrillo, www.borrillo.it. Propone torroni e altre delizie della pasticceria artigianale.
  • Cerreto Sannita La Vecchia Cerreto, FB Ceramiche Vecchia Cerreto. Realizza da generazioni ceramiche artistiche.


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