Terra di motori, di grandi registi, del divertimento balneare organizzato. Ma in Emilia Romagna sono i borghi meno noti a racchiudere sorprese inaspettate. La primavera è il momento ideale per esplorare il territorio seguendo strade secondarie, lontano dalle grandi città: lo hanno confermato i membri del gruppo Facebook Borghi in Camper, che nel nostro collaudato sondaggio hanno indirizzato la bussola verso le tre proposte di aprile camper friendly.

Il primo posto è andato a Comacchio, “borgo della pancia”, dove la tradizione gastronomica incontra la natura del Delta del Po. Segue Modigliana, interprete della “testa”, tra colline romagnole e memoria culturale. Chiude la triade Canossa, borgo del “cuore” e simbolo della storia medievale emiliana.
Comacchio (FE)

Qui ti immergi in una dimensione unica, ben diversa da tutti gli altri piccoli abitati dell’Emilia-Romagna. Comacchio si sviluppa su una rete di canali che le valgono il soprannome di “piccola Venezia”, con ponti e case colorate che si riflettono sull’acqua. Il simbolo del borgo è il Trepponti, monumentale ponte in laterizio seicentesco che unisce i tre principali canali della città: il posto giusto per l’immancabile foto ricordo da cui partire alla scoperta del centro storico. Poco distante, oltre la Cattedrale di San Cassiano, la Loggia dei Mercanti e la Torre Civica, si trovano l’antica Manifattura dei Marinati e il Museo Delta Antico.

Comacchio (di cui abbiamo parlato anche qui) è un’ottima base per esplorare le Valli di Comacchio, uno degli ambienti naturali più importanti e suggestivi del Parco Regionale del Delta del Po. Qui si può scegliere fra numerosi percorsi ciclabili che si snodano tra le valli e le dune, oppure girare in barca o in kayak per osservare distese di fenicotteri, aironi e altri uccelli migratori.

A tavola le specialità sono i piatti a base di pesce fresco, come la zuppa e i tortellini e l’immancabile capitone: il tutto accompagnato da una buona bottiglia di Vino delle Sabbie. Numerosi ristoranti e trattorie offrono la possibilità di gustare la cucina locale: una buona occasione per approfittarne è la Festa dei Pesci Marinati, dal 24 al 26 aprile, durante la quale si celebrano le eccellenze gastronomiche del territorio con degustazioni, visite guidate e mercatini. A cui segue in autunno la grande Sagra dell’Anguilla (convenzionata con il PLEINAIRCLUB), uno degli eventi più partecipati della regione.
Canossa (RE)

Per entrare in sintonia con Canossa bisogna salire verso il castello arroccato sulle colline reggiane, legato alla carismatica figura di Matilde di Canossa. Oggi ne restano solo le rovine, ma la visita mantiene una forte carica simbolica: è qui che nel 1077 avvenne il celebre episodio tra papa Gregorio VII ed Enrico IV noto come “Umiliazione di Canossa”. Nel periodo della lotta per le investiture, dopo la scomunica subita, l’imperatore attese tre giorni nella neve in abiti da penitente per ottenere il perdono dal papa. La mediazione decisiva fu della contessa Matilde, che riuscì a convincere Gregorio VII a concedergli udienza.
Dal complesso della Rocca di Canossa si apre uno dei panorami più ampi dell’Appennino Reggiano, ideale punto di partenza per comprendere la geografia delle Terre Matildiche. All’interno del museo è possibile approfondire la storia della contessa Matilde e del suo dominio che, tra XI e XII secolo, controllava gran parte dell’Italia settentrionale. Una rete di sentieri si snoda tra Canossa e gli altri castelli matildici – come Rossena e Carpineti – attraverso vigneti e prati fioriti. Un invito ad assaporare aprile con il camper, seguendo il ritmo lentamente, tra memorie storiche e suggestioni paesaggistiche.
Modigliana (FC)

Tra i borghi camper friendly c’è di sicuro anche Modigliana: andateci nella quarta domenica di aprile, quando la sagra Sangiovese in Festa celebra la cultura enologica delle colline romagnole. Oppure a settembre, quando le Feste dell’800 fanno rivivere le atmosfere del passato: solo per citare due occasioni che invitano a dirigere il camper verso Modigliana. Situato nella Valle del Tramazzo, tra colline coltivate e vigneti, il paese conserva un impianto urbano raccolto dominato da tre antiche torri: la Roccaccia, la Torre dell’Orologio e la Tribuna composta da due campanili e da un’edicola con la statua della Madonna.
La visita inizia dalla scenografica Piazza Pretorio, il cuore del paese chiamato anche “il borgo”, nella parte più antica della cittadina. Si trovano qui la Porta del Borgo, Palazzo Pretorio, Palazzo Borghi e la chiesa di San Rocco. Passeggiando nel centro storico, dopo una tappa al museo Don Giovanni Verità dedicato al sacerdote e patriota risorgimentale, si incontrano piccole botteghe che raccontano un entroterra della Romagna meno turistico, dove il tempo è scandito da ritmi a misura d’uomo.
Nell’estrema periferia non dimenticate di affacciarvi sul Ponte San Donato o Ponte della Signora che supera il torrente Acerreta. Risalente al XVIII secolo, formato da tre archi, colpisce per la sua costruzione realizzato a schiena d’asino ed è uno degli emblemi più noti del borgo.
