Cinque sfumature di smeraldo, cinque idee per una vacanza outdoor tra l’Alto Adige e il Veneto. Dagli scenari incantati dell’Alta Pusteria ai magici ambienti delle Dolomiti venete e alle pareti del Latemar: paesaggi da vivere, riflesso dopo riflesso, al cospetto di alcuni tra i più incantati specchi d’acqua dell’arco alpino
Indice dell'itinerario

Scopriamo uno dei lati più rinfrescanti e affascinanti dell’Alto Adige e del Veneto: i laghi. Cinque laghi in quota, cinque destinazioni dove l’acqua è vita, movimento e bellezza. Protagonista assoluta grazie a meraviglie naturali capaci di regalare emozioni e panorami da sogno.

Lago di Braies, profondo mistero

Lo abbiamo sognato mille volte su Instagram, ci ha incantato nella popolare fiction Un passo dal cielo. Ma è difficile arrivare preparati alla visione del lago di Braies. Incastonato come un gioiello tra il Sasso del Signore, la Croda del Becco e la Cima dei Colli Alti, ha un colore di un verde così profondo e intenso da sembrare irreale.

Per viverne la magia saliamo su una delle storiche barche in legno, remando in silenzio e lasciando che la quiete del luogo ci entri dentro come una storia mai raccontata.

Lago di Dobbiaco

Le sue acque di un verde pastello riflettono le sagome dei pini e le sfumature del cielo con la delicatezza di un acquerello. Un sentiero pianeggiante invita a montare in sella e pedalare lungo l’anello che costeggia il lago: tra un fruscio di foglie e lo sbattere d’ali di un airone, sembra di essere dentro una cartolina.

Passa di qui la ciclovia Dobbiaco-Cortina che ricalca il tracciato di una ferrovia dismessa. Poco lontano, Dobbiaco è il punto di partenza della Ciclovia della Drava che segue il corso del fiume sino al Danubio attraverso Austria, Slovenia e Croazia.

Lago di Misurina

Il primo impatto è teatrale. Siamo nel versante veneto delle Tre Cime di Lavaredo che vegliano da lontano sul lago, mentre le acque riflettono il cielo in continua trasformazione. Il verde delle sue acque è cangiante, quasi capriccioso: a tratti intenso, a volte lattiginoso, secondo l’ora e la luce. È di uno smeraldo irrequieto, come l’anima dei grandi paesaggi alpini. E ci viene naturale allungare il passo e imboccare il sentiero che conduce verso il Rifugio Auronzo: un trekking non troppo impegnativo, ma capace di rivelare scenari che lasciano senza fiato.

Lago di Sorapis, turchese irreale

Ci vogliono un paio d’ore di cammino per raggiungerlo, ma ogni passo vale la meta. Il lago di Sorapis è un’apparizione: sospeso a 1.900 metri in un fantastico scenario di rocce dolomitiche, abbaglia con un verde turchese irreale.

Ci si arriva da Passo Tre Croci lungo il sentiero 215, tra boschi silenziosi, passerelle sospese e pareti dolomitiche. Quando infine il lago si apre davanti a noi, con quella tonalità marina incastonata nel cuore della montagna, restiamo immobili. È come entrare in un sogno sospeso tra gli alberi e il cielo.

Lago di Carezza, magia irridescente

Chiudiamo il viaggio alle pendici del Gruppo del Latemar. Non a caso lo chiamano “il lago dell’arcobaleno”: le acque del bacino di Carezza cambiano tono a ogni ora dal verde smeraldo puro al blu profondo, fino ad assumere sfumature violacee, secondo il gioco della luce, delle nuvole e dell’ombra dei boschi d’abeti che vi si specchiano. Il sentiero tematico che lo circonda è uno scrigno di arte e leggende ladine come quella della ninfa Ondina, abitante di questi luoghi. Regalando la sensazione di camminare dentro un’antica poesia.

Sapori di montagna

bavarian ham dumplings in broth

Ogni viaggio si completa a tavola. E nei rifugi con vista sulle cime dolomitiche il pasto comincia con speck affumicato, pane di segale e formaggi di malga, magari accompagnati da un calice di Lagrein o Schiava. I canederli (nel dettaglio tondo), serviti in brodo o con burro fuso, sono un classico immancabile, così come la polenta con funghi o selvaggina. E per chiudere in dolcezza, una fetta di strudel di mele che profuma di casa.

Dove sostare in camper per visitare i laghi dell’Alto Adige e del Veneto

Braies Parcheggio Lago di Braies, St.Veit 27, tel. 392 8215596.

Dobbiaco Parcheggio senza servizi in Via Rienza 1. A poca distanza dalla stazione ferroviaria, costo 18/24 euro giornalieri o 3 euro all’ora (pagamento automatizzato solo con monete o carte).

Camping Toblacher See, tel. 0474 973138, www.toblachersee.com. 

Sulle rive del lago di Dobbiaco.

Camping Olympia, tel. 0474 972147, www.camping-olympia.com.

San Candido Area attrezzata in località Prato alla Drava, tel. 0474 910039. Nei pressi del confine con l’Austria, vicino alla pista ciclabile della Drava, dotata di servizi con docce (al costo di 2 euro) e bar. Costo 30 euro per 24 ore, 10 euro solo camper service, aperta tutto l’anno.

Sesto Caravan Park Sexten, Via San Giuseppe 54, tel. 0474 710444, www.caravanparksexten.it. Oltre alle piazzole interne al camping è presente un’area attrezzata non prenotabile. Durata massima della sosta 72 ore; prezzi da 32 a 47 euro al giorno, inclusi elettricità, utilizzo docce e bagni.

Auronzo di Cadore Area di sosta di Misurina, SP49 di Misurina, 60 piazzole con servizio di carico e scarico. Costo 20 euro ogni 24 ore, durata massima della sosta 48 ore.

Camping Alla Baita, Via Guide Alpine 4, tel. 0435 39151, www.campingallabaitamisurina.com. Dotato di ristorante, a breve distanza dall’area di sosta di Misurina.

Area sosta camper Misurina, Via Guide Alpine.

I rifugi

  • Malga Maraia, tel. 329 6739687, www.malghemaraiapopena.it.
  • Sul sentiero 120 che conduce al rifugio Città di Carpi, rappresenta un’ottima opportunità di ristoro a base di ingredienti a chilometro zero. Rifugio Città di Carpi, www.rifugiocittadicarpi.it, rifugiocarpi@libero.it. Aperto dal 17 giugno, offre semplici e gustosi piatti di montagna all’interno o su una terrazza panoramica.
  • Rifugio Col de Varda, www.rifugiocoldevarda.it, tel. 0435 39041. A 2.106 metri di quota sopra il lago di Misurina, può essere raggiunto a piedi o in seggiovia; punto di ristoro lungo l’Alta Via delle Dolomiti n. 4, apre durante la stagione dello sci e, in estate, da giugno a settembre.
  • Rifugio Angelo Bosi, tel. 0435 39034, www.rifugiobosimontepiana.business.site. Aperto da metà giugno a metà settembre, è il punto di riferimento – e di ristoro – per gli escursionisti che salgono sul Monte Piana.
  • Rifugio Auronzo, tel. 0435 39002, www.rifugioauronzo.it. Tappa di avvio dell’anello escursionistico alla base delle Tre Cime di Lavaredo, offre un centinaio di posti letto e 130 posti a sedere.
  • Rifugio Lavaredo, tel. 349 6028675, www.rifugiolavaredo.com. Aperto da metà giugno a fine settembre, è la struttura intermedia dell’anello escursionistico delle Tre Cime, a venti minuti di cammino dal precedente; cucina tipica da rifugio.
  • Rifugio Locatelli, tel. 389 9076228, www.dreizinnenhuette.com. Aperto dal 24 giugno al 24 settembre, offre una delle viste più suggestive sulle Tre Cime, posizionate proprio di fronte; collocato in territorio altoatesino, offre i piatti tipici della tradizione locale.
  • Rifugio Alfonso Vandelli, tel. 0435 39015, www.rifugiovandelli.it. Aperto dal 20 giugno al 20 settembre, si trova a poche decine di metri dal lago di Sorapis; menù tipico.

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