A Faenza le esperienze da fare non mancano di certo. Non tutti sanno che Faenza è l’unica città al mondo a vantare una scuderia di Formula Uno e un team di MotoGp. Di origine romana, spicca tra le Città Creative dell’Unesco per l’Artigianato e le Arti Popolari grazie all’arte della ceramica. Non è un caso che ancora oggi in Francia si utilizzi il termine faïence per indicare la maiolica. Le prime botteghe di ceramisti risalgono a dopo l’anno Mille e ben presto la città diventa un centro di prima importanza nella lavorazione della terracotta.
Ancora oggi le botteghe del centro lavorano per tenere alto il nome di Faenza nel mondo sciorinando un vasto assortimento di piatti, vasi, brocche e zuppiere. Per scoprire come nei secoli si sono affinate le tecniche – anche in seguito alle influenze bizantine, arabe e orientali – basta fare un salto al MIC, il Museo Internazionale delle Ceramiche che raccoglie oltre sessantamila opere dal 4000 avanti Cristo ai giorni nostri.
Quali esperienze puoi fare a Faenza una volta arrivato in città? Ecco le nostre 3 proposte:
3 esperienze da fare a Faenza
1. Partecipare a un workshop al Mic

Il Museo Internazionale delle Ceramiche organizza laboratori che insegnano ai bambini a sviluppare la manualità e a liberare la propria fantasia e workshop per adulti che possono sperimentare alcune delle tecniche utilizzate dall’artista scelto quale riferimento.

2. Assistere al palio
Espressione della goliardia popolare, il Niballo o Palio di Faenza dagli anni Sessanta ha mantenuto il suo carattere di evento aggregativo per la comunità. Una delle più antiche giostre medievali d’Italia vede sfidarsi i cinque rioni della città in un’avvincente corsa a cavallo la quarta domenica di giugno. Un cavaliere per ciascuna contrada sfida un fantoccio gigante – chiamato Niballo – in Piazza del Popolo dopo il corteo storico con oltre quattrocento figuranti in costume che rievoca i fasti dei Manfredi, signori della città.
3. Fare festa con i turtèll d’San Lazar
Due settimane prima di Pasqua i faentini si recavano al Lazzaretto sulla Via Emilia, per offrire tortelli e saba (mosto cotto) ai degenti con lo scopo di alleviare le sofferenze dei lebbrosi. Oggi questa tradizione rivive, due settimane prima di Pasqua, durante il Carnevale nel Borgo Durbecco.
È questo il rione della città dove, tra lanci di stelle filanti e coriandoli, si gusta il tortello, un dolce a base di sfoglia ripieno di castagne lessate, messo al forno e infine bagnato nella saba.
Sei a un tiro di schioppo dalla città capitale dei motori, Imola.
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Se ti è piaciuta questa proposta tra Imola e Faenza, continua a esplorare borghi e città termali che lambiscono la Via Emilia.
Sosta camper
Parcheggio gratuito senza servizi in Via Golfieri lungo Via Marconi, a lato del Cimitero dell’Osservanza. Camper service presso il distributore di carburante Faenza Metano in Via Granarolo 48 (tel. 0546 21695). Sei a due passi da Riolo Terme che dispone di un’area camper in Via Firenze, a 200 metri dalle Terme di Riolo Bagni. Scopri la convenzione con il PLEINAIRCLUB sulla APP PLEINAIRCLUB.
Dove mangiare a Faenza
Casa Spadoni in Via Granarolo 99 (tel. 0546 697711) e Trattoria La Marianaza in Via Torricelli 21 (tel. 0546 681461) sono due indirizzi ottimi per gustare la cucina tipica.
Per saperne di più sul territorio contatta IF – Imola Faenza Tourism Company (tel. 0542 25413, , info@imolafaenza.it) oppure visita il sito. Faenza Welcome Room Informazione e Accoglienza Turistica, è in Voltone Molinella 2 (tel. 0546 25231).
L’occasione per venire da queste parti potrebbe essere il raduno Imola Camper Parade in programma dal 13 al 15 marzo.
testo di Ida Santilli
