Thetford: la nuova toilette a separazione

Thetford ha lanciato anche in Italia il suo primo modello di toilette a separazione: vediamo come è fatta e come funziona.
Thetford nuova toilette a separazione

Grazie alla gentilezza di Fabrizio di Piazza, Key Account Manager per il Sud Europa della Thetford, abbiamo potuto esaminare in anteprima esclusiva il primo esemplare di toilette a separazione disponibile per l’Italia.

Dopo la presentazione avvenuta nel 2024 al Caravan Salon di Düsseldorf, questo innovativo accessorio era rimasto un po’ un oggetto misterioso. E’ stata quindi esaudita la nostra curiosità di poterlo esaminare da vicino scoprendone le particolarità di funzionamento e utilizzo.

Un concetto rivoluzionario

Le toilette a separazione per camper funzionano con un concetto totalmente differente da quelle alle quali siamo normalmente abituati, in primis perché non adoperano acqua. Le deiezioni, solide e liquide, prendono due strade separate. Le prime finiscono in un cestello provvisto di sacchetti usa e getta e le seconde arrivano in un apposito serbatoio estraibile. Per ottenere questo risultato il vaso è diviso in due parti.

Thetford toilette a separazione scomparti per solidi e liquidi

 Quella anteriore concava ha un foro di scarico nella parte inferiore e tramite un tubo provvisto di valvola di non ritorno afferisce i liquidi in un serbatoio. Questo poi andrà estratto e scaricato in qualsiasi toilette. La parte posteriore del vaso è rialzata ed è munita di uno sportellino. Quest’ultimo una volta aperto permette l’arrivo delle deiezioni solide in un sottostante cestello provvisto di buste usa e getta da smaltire nell’indifferenziata.

La versione di Thetford

L’azienda di Etten-Leur, stante una richiesta non trascurabile da parte del pubblico transalpino per modelli a separazione o comunque alternativi, ha giustamente dato la sua interpretazione proponendo due modelli definiti S220 e S260 disponibili anche come kit di separazione (sigla SK220 e SK260). Questi andranno a coprire la maggior parte degli esemplari in commercio e saranno disponibili in Italia da fine agosto 2025.

Antenati di razza

Il dna Thetford si palesa subito dalla qualità complessiva della toilette. Le plastiche sono solide e ben rifinite, i vari componenti realizzati con cura. La lama che all’interno del vaso separa il comparto di raccolta delle deiezioni solide è ben progettata e molto funzionale. Il serbatoio per l’urina, realizzato anche con plastica riciclata, ha un indicatore di livello, meccanico o magnetico a seconda dei modelli, e presenta un raccordo a tenuta stagna con il vaso di captazione.

Thetford-elementi-toilette-a-separazione

Come si adopera?

L’uso di questa toilette è intuitivo ma necessita di un minimo di attenzione. Questo perché non adoperando acqua non si potrà andare a casaccio. Se si sporca dove non si deve, bisognerà pulire con dei prodotti non aggressivi e carta aggiuntiva. La carta igienica in teoria non dovrebbe finire nei sacchetti per la parte solida ma in un cestino separato perché altrimenti il cestello della toilette si riempirebbe subito.

thetford toilette a separazione funzionamento e serbatoio liquidi

In teoria questo tipo di toilette è super ecologica perché non spreca acqua e non ha bisogno di disgreganti o altri prodotti chimici. Il consiglio però è quello di mettere sul fondo del sacchetto per la parte solida un pochino di trucioli, segatura o anche lettiera per gatti che assorbano la parte meno solida della deiezione. In assenza di acqua ci hanno assicurato che odori non dovrebbero svilupparsi. Comunque sarà disponibile come optional una ventolina estrattrice provvista di un filtro ai carboni attivi.

Un goccio di disgregante si potrebbe eventualmente immettere nel serbatoio dell’urina che purtroppo ha comunque un cattivo odore. La parte liquida si sversa in qualsiasi toilette, i sacchetti della parte solida vanno invece nell’ indifferenziata.

Perché, per chi.

A chi sono destinate queste toilette? Non solo a chi propende per una soluzione ultraecologica ma anche a chi ha esigenze particolari. Non necessitando d’acqua o disgreganti, l’installazione e la gestione sono sicuramente semplificate ( se si ha una mira eccellente però….). Chi frequenta le zone desertiche del pianeta, non solo quelle calde ma anche le fredde, potrebbe trovare questa soluzione conveniente. Anche i piccoli allestitori o gli amanti del bricolage potrebbero avere la vita semplificata.

La soluzione proposta da Theford con i modelli S220, S260  o i relativi kit di trasformazione marcati SK, offre sicuramente il massimo dell’igiene e della funzionalità alla quale questi sistemi possano aspirare.

Chi si volesse levare questo sfizio potrà acquistare il kit di separazione a un prezzo di listino di 599 euro.

Le nuove toilette complete, che per inciso non hanno bisogno di modifiche strutturali perché si sovrappongono ai modelli classici, saranno al dettaglio a soli 850 euro. Da notare che rispetto ad altri kit di trasformazione reperibili in commercio, quello proposto da Thetford oltre che ben fatto è sicuramente anche più facile da installare, solido e stabile e last but not least, pure più economico.

Se siete utenti dei classici wc a cassetta che hanno fatto la fortuna della Thetford potrebbe interessarvi il post sui disgreganti in formulazione pods, facili da usare e rispettosi dell’ambiente.

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