Passare dal lago alla neve per poi tornare sulle sponde del Benaco. Abbiamo testato il semintegrale monoscocca Atlantis Compact 595 lungo un itinerario che ci ha condotto alla scoperta del Parco Naturale Regionale della Lessinia e della sponda veneta del Garda.
Un giro tra Lago e Neve con il semintegrale monoscocca Atlantis Compact 595
La stagione a cavallo tra l’inverno e la primavera offre possibilità di viaggio interessanti anche nell’arco di un solo fine settimana. Per noi si è trattato di una doppia occasione. La prima, quella di scoprire il territorio del Parco Regionale della Lessinia, pochi chilometri a nord di Verona, e la sponda veneta del Benaco, un lago affascinante in tutte le stagioni. La seconda, quella di testare un veicolo monoscocca marchiato Atlantis, azienda veronese che ci ha messo a disposizione il modello più piccolo della serie: l’Atlantis Compact 595.

Il mezzo oggetto della prova è un veicolo di seconda mano, con circa un anno di vita e 18.000 chilometri di percorrenza. Un’opportunità per saggiare le doti da stradista del mezzo e apprezzarne le caratteristiche costruttive sul lungo periodo, configurate secondo le richieste del primo proprietario.

Questi veicoli vengono realizzati quasi su misura: il mezzo rispecchia il più possibile le necessità del singolo acquirente. Il catalogo dell’azienda veronese offre diverse possibilità di personalizzazione su ciascuna delle tre misure disponibili: 595, 645 e 695 centimetri. Alla caratteristica costruttiva principale, ovvero la monoscocca in vetroresina, si affianca oggi la possibilità di ordinare i veicoli con carrozzeria in fibra di carbonio. Una soluzione che garantisce una riduzione dei pesi e un conseguente aumento del carico utile, oltre a doti strutturali incrementate. Colto l’invito, abbiamo avviato il test tra lago e neve nel territorio in cui l’azienda affonda le proprie radici.
Inizia il nostro viaggio a bordo del camper monoscocca in vetroresina Atlantis Compact 595
Dopo aver ritirato il veicolo presso la sede del costruttore ci siamo spostati verso Peschiera del Garda per la prima notte. Abbiamo optato per l’area sosta camper Frassino, situata a due chilometri dal centro storico e ideale per chi viaggia con biciclette al seguito, avendo noi trasportato una e-bike nel gavone. A breve distanza si trova il Santuario della Madonna del Frassino e il laghetto del Frassino, un invaso di origine glaciale tutelato per la sua biodiversità. Dal centro storico parte inoltre la nota pista ciclabile che costeggia il fiume Mincio e si sviluppa per 43,5 chilometri fino a Mantova.

La mattina seguente abbiamo imboccato la direttrice per il Parco Naturale Regionale della Lessinia. Questo tratto ha rappresentato il vero banco di prova per la meccanica del veicolo: un Fiat Ducato da 140 cv, abbinato al telaio alleggerito AL-KO con sospensioni a ruote indipendenti.

La risposta alla guida si è dimostrata precisa e stabile. La monoscocca è raccordata al telaio tramite il doppio pavimento sviluppato da Atlantis. Grazie a queste soluzioni, non abbiamo avvertito particolari torsioni o rollii in curva. Il bilanciamento delle masse risulta ottimale e la rigidità generale della struttura costituisce un fattore cruciale per la sicurezza e agilità di marcia.
La tappa al Ponte di Veja con Atlantis Compact 595
La prima sosta programmata è stata il Ponte di Veja, situato nel comune di Sant’Anna di Alfaedo a 602 metri di altitudine, lungo il sentiero europeo E5. Si tratta di un imponente arco di roccia naturale, originatosi dal crollo di un’antica grotta carsica erosa nei millenni da un corso d’acqua. Un sentiero attrezzato permette di scendere nell’alveo per osservare la struttura dal basso.

Il ponte è presente anche nell’arte:
- Mantegna lo riprodusse nel ciclo di affreschi Camera degli Sposi sita nel Palazzo Ducale di Mantova
- Dante Alighieri ne trasse ispirazione per le infernali Malebolge
- Più di recente, Giorgia ha girato qui il videoclip della canzone Quando una stella muore.

Il sito, storicamente importante per i ritrovamenti di selce preistorica, è a pochi passi dal Veja Adventure Park, un’attrattiva dotata di percorsi sospesi adatta anche alle famiglie.
Analisi della pianta e interno dell’Atlantis Compact 595
Come anticipato, questo camper monoscocca vetroresina Atlantis Compact 595 presenta una disposizione interna personalizzata. Lo spazio si sviluppa in due ambienti separati, con una gestione dei volumi efficiente se si considera la lunghezza totale contenuta entro i 595 centimetri. Il layout è configurato per un equipaggio di due persone, sia in viaggio sia per la sosta notturna. Il living anteriore integra i sedili girevoli della cabina di guida e dispone di un divano frontale per due persone servito da un tavolo traslabile, che lascia libero il corridoio centrale ma non è progettato per trasformarsi in posto viaggio aggiuntivo.

Questa scelta ha permesso di incrementare la capacità di stivaggio della cucina, posizionando un frigorifero a colonna da 140 litri adiacente alla seduta. Il blocco cucina lineare è dotato di cinque cassetti, un pensile superiore, mensole portaspezie e un pannello attrezzato a parete. Il piano di lavoro in HPL integra il lavello circolare e il piano cottura, con una prolunga ribaltabile laterale che aumenta la superficie utile.

Guarda anche il modello Atlantis 695 Deluxe
Una porta di separazione conduce alla zona posteriore del veicolo. Un miracolo di spazio. Il vano bagno trasversale ospita una cabina doccia separata, una zona spogliatoio, il lavandino e il wc. La parete di coda è dedicata allo stivaggio, con un armadio a doppia anta posizionato sopra il vano garage. L’organizzazione interna prevede aste per abiti appesi, vani chiusi e cassetti, dimensionati per riporre l’abbigliamento necessario a utilizzi prolungati in ogni stagione.

Ruote nella neve per Atlantis Compact 595
Alla ricerca del candido manto ci siamo quindi spostati al Passo delle Fittanze della Sega, a quota 1.399 metri: si trova in località Erbezzo ed è un valico dei Monti Lessini. Località sciistica nei mesi invernali, diviene terreno di pascolo con la bella stagione. Abbiamo sostato nel piazzale adiacente al Monumento agli Alpini e ai Caduti di tutte le Guerre, opera dello scultore Giuseppe Cinetto, meta di pellegrinaggio nella terza domenica di luglio. In assenza di allacciamenti ed utenze esterne, il veicolo ha sfruttato la propria dotazione tecnica per garantire l’autonomia: l’impianto idrico conta su 180 litri di acqua chiara, mentre il sistema elettrico si affida a un impianto fotovoltaico combinato con una doppia batteria dei servizi, per una capacità complessiva di 240 Ah.

Il riposo notturno è garantito dal letto saliscendi anteriore a movimentazione manuale (sostituito da un sistema elettrico nelle produzioni più recenti). Il letto è provvisto di una prolunga che estende la superficie utile verso il parabrezza. Chi scrive ha un’altezza di 187 cm e ci ha dormito comodamente. Ulteriore plus, si può sfruttare il letto sia longitudinalmente sia trasversalmente.

Verdetto finale sulla prova su strada del camper monoscocca vetroresina Atlantis Compact 595
Il percorso si è concluso tornando verso il Lago di Garda, affrontando i tornanti in discesa dal passo montano. Abbiamo transitato lungo la sponda veronese, toccando Malcesine, Torri del Benaco e infine Lazise. Le dimensioni ridotte del veicolo hanno facilitato il transito nei centri storici e la sosta all’interno dei normali stalli di parcheggio destinati alle autovetture, ove consentito dalla segnaletica.

L’ultima notte l’abbiamo trascorsa a Lazise, primo libero comune d’Italia (riconosciuto nel 983 da Ottone II), con il centro storico all’interno delle mura. Il lungolago ospita ristoranti e locali caratteristici. La passeggiata per i più volenterosi – o per i ciclomuniti come noi – si spinge sino a Bardolino con scorci davvero interessanti.

Scopri lo Special 645 di Atlantis
Il comportamento dinamico del mezzo si è dimostrato costante sia in ordine di marcia sia durante le soste statiche. La struttura solida, gli arredi stabili e il telaio performante ci hanno reso il tour davvero piacevole: senza scricchiolii o incertezze. Un semintegrale compatto di questa categoria offre un vantaggio concreto nell’accesso a itinerari storici o montani che risulterebbero complessi per mezzi di dimensioni standard.
Interessante l’opportunità anche di trovare questo Atlantis Compact 595 come seconda mano direttamente in fabbrica. Il suo listino, rispetto al nuovo, permette un risparmio di diverse decine di migliaia di euro.
Punti di sosta consigliati per l’itinerario
- Peschiera del Garda: Area Sosta Camper Peschiera (Via Milano 43) o Area Sosta Camper Frassino (Via Frassino 11). Servizi completi, a pagamento.
- Malcesine: Parcheggio pubblico Retelino (Via Gardesana). A pagamento, idoneo per la sosta diurna.
- Erbezzo: Passo delle Fittanze. Ampio parcheggio libero presso il monumento, adatto per la sosta libera temporanea (verificare ordinanze invernali).
- Sant’Anna di Alfaedo: Parcheggio Ponte di Veja. Area di sosta adiacente all’accesso del sito naturale e del parco avventura.
- Colà di Lazise: Area Sosta Camper adiacente al Parco Termale del Garda (Via Possoi 64). Attrezzata, a pagamento.

I 7 dettagli che contano del camper monoscocca vetroresina Atlantis Compact 595
- Dimensioni utili: La larghezza e la lunghezza contenute permettono l’accesso ai borghi storici e l’utilizzo di parcheggi standard per auto.
- Cerniere brevettate: Meccanismi di chiusura sviluppati per garantire l’ermeticità e l’assenza di vibrazioni di sportelli e portelloni nel tempo.
- Capacità del gavone: Il vano di carico posteriore è sagomato per ospitare attrezzature sportive, inclusa una e-bike con telaio di misura XL, ed è accessibile internamente tramite uno sportello.
- Cassetto estraibile esterno: Ricavato nella bandella laterale sfruttando l’intercapedine del doppio pavimento; ospita cavi elettrici, cunei di livellamento e tubi idrici, isolando il materiale sporco dal gavone principale.
- Integrazione tendalino: La monoscocca presenta uno scasso predisposto di fabbrica per ospitare la veranda a filo carrozzeria, riducendo i fruscii aerodinamici.
- Dotazione elettrica: Distribuzione capillare di prese a 230V e porte USB dedicate alla ricarica dei dispositivi mobili nella zona giorno e notte.
- Ispezione impianti tramite botole: Il doppio pavimento tecnico è accessibile internamente per consentire la manutenzione ordinaria delle componenti idriche ed elettriche e per proteggere i serbatoi dal gelo.






