I veicoli polivalenti, meglio noti con il nome di minivan, stanno conoscendo un momento di successo sempre crescente. Scopriamo insieme tutti i segreti
Cosa sono i minivan
Quanti di voi si girano ammirati quando, lungo la strada, incrociano un minivan? Io lo faccio di sicuro. Il pensiero parte immediatamente e l’immaginazione mi porta a sognare un viaggio in riva al mare. Magari nel fine settimana, dove riposare guardando il tramonto dalla finestra del tetto sollevabile.

Penso che questa sia l’essenza dei veicoli polivalenti, meglio conosciuti come minivan. Nome che racconta le ridotte dimensioni che sono assimilabili a quelle di una grossa monovolume o di un suv.
La storia del minivan
I minivan sono assai meno recenti di quanto si immagina. Infatti, ad esempio, il mitico California Volkswagen, il “Bulli”, vanta oltre settant’anni di storia. È senza dubbio quello più noto tanto che, almeno in passato, alcuni per definire i minivan li nominavano tutti “California”… L’altra denominazione era “il Westfalia”, casa specializzata proprio in queste trasformazioni. Un po’ come accade per la carta cucina, per tutti “lo Scottex”.

Quanti scelgono il minivan?
Dopo un periodo in cui questi sono stati più di altri prodotti di nicchia, il minivan è ora al massimo della sua forma. Sono molte le case costruttrici che propongono una o più personali soluzioni. Le linee guida sono simili per tutti con variabili in base ai modelli
- Lunghezza che orbita nella sfera dei 5 metri – poco più o poco meno
- Altezza possibilmente entro i due metri per non aver problemi nei parcheggi pubblici
- Accesso anche a box e garage con quote limitate
- Attrezzatura che può essere essenziale o abbastanza completa
- Impianto di riscaldamento
- Sistemi per l’autonomia idrica ed energetica
- Talvolta, anche “un’idea” di zona toilette
- Per tutti – o quasi – il tetto sollevabile con un matrimoniale ricavato al suo interno.
Questo ultimo punto rappresenta una delle caratteristiche fondamentali del minivan. E si può arrivare perfino a quattro posti letto se si trasforma la panca inferiore in zona per il riposo.

Perché acquistare un minivan?
I vantaggi e le motivazioni dietro la scelta sono facilmente intuibili. Le dimensioni li rendono dei veri mezzi polivalenti. Certamente più di van con misure da furgone per il trasporto leggero tipo Ducato e affini. Ci si può andare in ufficio in settimana e in vacanza durante i fine settimana o le pause lavorative. La meccanica è di derivazione automobilistica con comfort di guida ottimale.

Le dotazioni e prestazioni in linea con le moderne autovetture – anche in termini di sicurezza. I consumi sono relativamente contenuti ed è possibile rimessarli comodamente nel box di casa. Inoltre si parcheggiano come un’auto. Permettono di raggiungere qualsiasi destinazione come i piccoli borghi o percorrere strade bianche. Hanno anche un fascino da non sottovalutare.
I motivi che limitano la scelta?
Sono quindi mezzi “a tutto tondo” che hanno però anche qualche svantaggio. Ad esempio la ridotta abitabilità interna, l’assenza di una doccia e spesso di un wc. La necessità di sostare, se non sempre molto spesso, in aree attrezzate o in camping.
Per chi abita nelle grandi città sono un po’ più abbondanti di un’utilitaria. Potrebbe non essere semplice parcheggiarli anche quando ci si reca in ufficio. Infine, talvolta, il vano di carico posteriore è impegnato da strutture per la notte eo per la cucina.

I minivan: scelta green o solo una moda?
Le case mostrano anche una filosofia green, che ben si sposa con questi mezzi. Sono già state presentate delle soluzioni anche elettriche e, con molta probabilità, altre ne usciranno in futuro. Infatti, l’idea di una percorrenza da fine settimana si sposa con l’autonomia e le esigenze di ricarica – ammesso di pianificare bene il percorso. Il successo è quindi assicurato.
La clientela più giovane li apprezza molto proprio per questa flessibilità. Vero è che il prezzo di acquisto non è alla portata di tutti, magari come primo mezzo della vita. Qui però il mercato dell’usato offre molte alternative.
Chi li produce?
Sono diversi i marchi che sono dediti alla realizzazione di minivan. Solo per citare alcuni esempi, oltre a quanto già scritto ovvero Volkswagen e Westfalia, posso elencare:
- Mercedes Benz con il suo Marco Polo
- Ford con i Nugget
- Il gruppo Pössl del quale abbiamo parlato nello scorso numero (con la VanLine)
- Dreamer
- Karmann Mobil
- Adria
- Panama
- Font Vendome
- Bürstner
- Dethleffs
- Frankia
- Laika
- Van Tourer
- Crosscamp
- Hanroad
- Top Group e numerosi allestitori ad esempio tedeschi o anche italiani.

La meccanica
Le basi meccaniche più utilizzate sono quelle del Volkswagen T6.1, del Mercedes Vito o V-Klasse. Ancora il Ford Transit Custom, Renault e le varie declinazioni del gruppo Stellantis come i Peugeot Traveller o il Citroen Space Tourer. Questo solo per citare le soluzioni più diffuse e con maggior presenza sul mercato.

In conclusione…
I minivan sono mezzi che si propongono come soluzione per la vacanza en Pleinair. Sostituendo o affiancando l’auto di casa. Sono adatti alla coppia come alla famiglia che si adatta anche a spazi ridotti. Hanno diversi tipi di allestimento così come livelli di qualità e prezzo. Infatti, se la pianta interna è abbastanza standardizzata, salvo qualche variazione sul tema, il vasto portafoglio di meccaniche e di livello per l’allestimento vede listini che partono da prezzi che partono da poco più di 50.000 euro per arrivare al doppio… e oltre.

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L’articolo completo sui minivan con quattro schede allegate lo trovi sul numero PA 608, marzo 2023, in edicola e in digitale nei prossimi giorni.