Scopriamo come è fatto un camper overland

Un camper tuttofare, adatto veramente a ogni destinazione; un monolocale su ruote, per un viaggio senza data di ritorno. Il prezzo…? Scopritelo in fondo all’articolo!
camper overland

Dopo aver viaggiato in lungo e in largo con camper di serie, per alcuni equipaggi nasce l’esigenza di allargare il proprio raggio di azione. Da questa constatazione nasce il progetto per la realizzazione di un camper overland. Con due precise caratteristiche.

  • Meccanica camionistica 4×4, per disporre così di dimensioni e portata adeguate
  • cellula separata, per spedire o parcheggiare il mezzo in tutto il mondo, senza che nessuno entri in casa.
piantina
Pianta 3D camper overland

La ricerca della meccanica

Una volta definiti questi parametri è partita la ricerca del mezzo, che è stato trovato in Germania, nel mercato dei veicoli militari usati. Subito battezzato Armando.

La progettazione e la costruzione sono state condotte autonomamente, grazie all’assistenza di Caravan Camper 2 di Perugia dove è stata fissata la base operativa. Nonché con l’aiuto di alcuni amici che si sono alternati in base alle competenze. E la perfetta conoscenza del mezzo in ogni particolare tornerà particolarmente utile in viaggio, in modo da poter intervenire in completa autonomia per guasti e manutenzioni.

camper overland

Una base potente

Armando ha fatto il servizio militare presso l’esercito danese.

  • Meccanica MAN LAEC 18.225 euro 3
  • Anno 2004
  • Cilindrata 6.900 cc su 6 cilindri
  • Potenza 225 cv
  • Cambio ZF, 6 marce normali + 6 ridotte con 3 blocchi differenziali.
  • Portata 18 t
  • Carico 11 t

Era destinato al trasporto di container per uso militare e ha un allestimento meccanico per uso bellico. Come il paraurti anteriore in grado di spingere un mezzo dello stesso tonnellaggio. L’altezza di guado è di un metro, grazie agli sfiati del cambio e i riduttori in posizione rialzata fissati nel controtelaio che si trova a 137 cm da terra. Scarico e snorkel rialzati completano l’allestimento.

plancia
La plancia di Armando è essenziale ma con tutto quello che serve, compreso qualche comfort come aria condizionata, Cruise Control e sedili riscaldati.

Il controtelaio a quattro punti di snodo permette torsioni elevate del telaio, che mantengono le ruote sempre ha contatto con il suolo. Le ruote da 14R20 sono montate su cerchi beadlock (antistallonamento) Hutchinson.

Nonostante l’anno di produzione il mezzo ha percorso solamente 24.000 km e anche se sempre tagliandato ha necessitato di una profonda revisione meccanica. Che ha compreso la sostituzione di tutti i lubrificanti, liquidi e cinghie – sono state sostituite tutte le sospensioni, balestre e ammortizzatori, è stato rifatto e spostato al centrotelaio l’impianto aria, in modo da avere più spazio ai lati del telaio per i serbatoi carburante maggiorati, che sono due da 350 l ciascuno, con sistema di scambio tramite valvola di pescaggio: questo permette in caso di danneggiamento di un serbatoio di proseguire in autonomia.

sistema di carico
Sistema di carico

Il telaio nella parte posteriore ha avuto un allungamento con lo scopo di sostenere il portaruote di scorta, che ospiterà anche un grande gavone nella parte superiore, il tutto movimentato con un verricello. La struttura al bisogno è in grado e di ospitare un mezzo a due ruote con delle piastre apposite, con una portata di oltre 1.000 kg.

Una struttura robusta

La cellula di Armando è composta da pannelli sandwich in poliuretano da 60 mm con bordatura in PET, ricoperta da vetroresina rinforzata da 3 mm. Per il pavimento lo spessore sale 80 mm, perché incorpora rinforzi maggiorati per il fissaggio della cellula al controtelaio e di un pannello di legno marino da 15 mm. Le misure esterne della cellula sono 615×250 cm e 244 cm di altezza. L’accesso alla cellula è assicurato tramite una scala, appositamente costruita, in acciaio inox tagliato al laser. Questa fuoriesce dal telaio tramite attuatore elettrico e con un altro attuatore si apre, con uno sviluppo laterale al mezzo.

posteriore

Le finestre e gli oblò porta e gavoni sono della 4Overland, azienda specializzata in infissi per camper e mezzi particolari. Sono realizzati in PVC con rinforzi interni in acciaio inox, con taglio termico e doppio vetro pressurizzato, per resistere a percorsi a quote elevate.

Un monolocale con tutti i comfort

La cellula abitativa è stata concepita come un monolocale con tutti i requisiti necessari per una lunga permanenza a bordo. Ambienti separati tra giorno e notte, zona servizi modulabile, ampio living e piano cucina di dimensioni maggiorate, possibilità di salire e scendere dal letto in maniera agevole.

camper overland
L’abitacolo si presenta luminoso e accogliente, con un’ampia dinette face-to-face trasformabile in un letto da 140×200 cm. Un monitor traslabile la rende un vero e proprio ufficio. Il grande piano cucina è attrezzato con forno combinato, frigorifero e lavastoviglie.

Un altro punto fermo è stato l’autonomia delle risorse idriche ed energetiche, per consentire una permanenza a bordo di almeno 15 giorni. La base di partenza è stata la costruzione di un doppio pavimento da 30 cm in tutta la cellula, garage escluso, con struttura interamente in alluminio. In questo doppio pavimento sono ospitati i serbatoi e l’impianto idrico, mentre l’impianto elettrico e le sue componenti sono nella parte superiore del pavimento in modo da non incontrarsi mai.

Mobili su misura

Il mobilio è stato tagliato su misura, con spessori differenziati che vanno dai 15 ai 25 mm. Tutto il legno è stato trattato con un prodotto impregnante, fondo e vernice bicomponente. Il collegamento tra i vari pannelli di legno è realizzato con profili estrusi in alluminio, che aggiungono ulteriore robustezza. La ferramenta necessaria è tutta marchio Würth: per la qualità dei prodotti e la diffusione dei ricambi in tutto il mondo.

Una dinette tuttofare

Il living funziona anche come ufficio, con un grande tavolo in Surfalite (materiale ultraleggero), sorretto da una gamba in acciaio inox di derivazione nautica. È in grado ruotare a 360° e sulla parete c’è un monitor da 32 pollici che può essere posizionato da ambedue i lati della dinette, oltre a poter essere regolato in altezza. La dinette misura 140 cm e può essere trasformata in un divano con poggiapiedi o in un letto da 200 cm di lunghezza per eventuali ospiti.

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Dinette

Nelle cassapanche è collocata parte dell’impianto elettrico, come batterie e inverter. Non mancano le prese usb maggiorate e 220 V con una linea elettrica dedicata, per la ricarica di diversi device in contemporanea. La luminosità e l’aerazione sono assicurate da due ampie finestre e da un grande oblò posizionato a metà con la zona cucina. Nella parete frontale si trova anche il passaggio di emergenza verso la cabina di guida.

Una cucina completa

Nel blocco cucina abbiamo un piano di lavoro da 198 cm, profondo 74 nella parte più stretta della L e 104 in quella larga. Ospita un lavello in materiale composito da 54×42 cm con doppio miscelatore, per la fuoriuscita di acqua normale e potabilizzata. Nella zona inferiore trova posto una lavasciuga da 9 kg, con accesso dal lato doccia, e una lavastoviglie da 6 coperti. Utilizziamo solo stoviglie lavabili per cercare di produrre meno rifiuti e anche per limitare lo spreco dell’acqua, visto che riesce a lavare con soli 6 litri.

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Cucina

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Oltre alla lavastoviglie ci sono due ampi cassettoni per il pentolame e il noto robot tuttofare Bimby, utilissimo anche in viaggio per ricavare farine, latte, marmellate, oppure cotture a vapore. È inoltre uno strumento di cottura di scorta, nel caso di problemi con la piastra a induzione.

lavastoviglie
Lavastoviglie

Lo stivaggio si completa con altri due cassetti e una fila di pensili da 40×45 h cm per lo sviluppo totale della cucina, a cui va aggiunto un mobile angolare dedicato alle stoviglie e il classico sportello sottolavello. Nella parte opposta il grande frigo di derivazione casalinga e in quella superiore un forno combinato. Ad aumentare la cubatura dello stivaggio si aggiungono le grandi botole da 100x63x30 h cm.

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Il bagno propone lavabo e wc in ceramica con bidet incorporato, un vano doccia da 80×80 cm con porte tipo saloon in alluminio e vetro temperato da 4 mm. Qui è anche l’accesso alla lavatrice che occupa un vano cieco sotto il piano cucina.

Un bagno pluriaccessoriato

Il bagno è di tipo trasversale passante, con la porta del vano wc/lavabo che separa la zona giorno da quella notte una volta ruotata. Questo consente di avere un’ampia zona spogliatoio prima della doccia.

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Doccia

Il wc in ceramica è di tipo nautico con maceratore e bidet integrato; anche il lavabo è in ceramica. La doccia 80×80 cm è di dimensioni casalinghe, con un piatto realizzato su misura interamente in vetroresina. All’interno della doccia si trova uno stendibiancheria retrattile e la porta di accesso alla lavasciuga.

lavatrice
Lavatrice

La camera posteriore

Per il riposo abbiamo previsto un letto trasversale con rete a doghe da 190×160 cm, con un materasso da 14 cm in poliuretano e Memory Foam con fodera traspirante. Intorno al letto gira uno scalino con un rialzo di 30 cm che permette di salire e scendere senza fatica e senza dover scavalcare il partner. Il letto è predisposto anche per essere utilizzato come contenitore, infatti è incernierato nella parte superiore e si può sollevare.

Il rialzo per la salita, inoltre, si estende in profondità fino al livello garage, con un vano da 80×160 cm dove stivare in buste sottovuoto l’abbigliamento invernale, nonché coperte e piumini. Per lo stivaggio degli indumenti ci sono anche i pensili a giro sopra il letto e un armadio a doppia anta sovrapposto.

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Nell’ampia camera posteriore troviamo il matrimoniale sollevabile, con armadio a doppia anta verticale e accesso diretto al garage sottostante.

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Un vero garage

Sotto il letto troviamo la porta di accesso interna al garage e nella fiancata destra il maxi sportello esterno da 140×110 cm che permette di caricare delle bici pieghevoli senza difficoltà. La parte opposta è stata organizzata con Eurobox, robusti contenitori con misure standard, componibili per la massima elasticità.

garage
Garage

Impiantistica di alto livello

Il cuore di Armando batte con Dometic-NDS: 6 batterie al litio da 150 Ah e una capacità di accumulo di quasi 11 kW. Vengono ricaricate grazie ai 2,4 kW di pannelli solari, gestiti da 4 MPPT da 60 A ciascuno, per avere possibilità di futuri upgrade. Inoltre i quattro canali separati garantiscono sempre la ricarica, anche in caso di guasti.

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Il vano batterie Tempra NDS da 150 Ah ognuna.

Stessa filosofia di back up anche per il caricabatterie doppio da rete da 80 A cadauno. Mentre gli inverter sono 3: due da 3.000 W e uno da 1.500, dedicato esclusivamente all’alimentazione del frigo. Va ricordato che tutte le utenze a bordo sono a 220 V.

inverter
Inverter

Per la gestione di tutte le funzioni, oltre ai comandi manuali, si ha la possibilità di comando con un app, anche in assenza di rete internet. L’elettronica e la domotica hanno permesso di avere anche più sicurezze, per esempio i sensori antiallagamento interrompono la pompa dell’acqua, quelli fumo escludono l’alimentazione elettrica. In caso di emergenza, inoltre, si può contare su un generatore Dometic D40 diesel.

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L’impianto idrico è composto da una riserva di 621 litri di acque chiare, 621 di acque grigie e 207 di acque nere. Poi in uscita dai serbatoi abbiamo montato una lampada LED UV-C della X-Pura, per la sanificazione primaria, mentre nella linea dedicata alla cucina si trova un potabilizzatore Seagull IV. Oltre che con il classico tubo per caduta, il rifornimento può avvenire anche con una pompa di aspirazione.

impianto idraulico
L’impianto idraulico con filtri in ingresso, pompa dell’acqua, lampada UVC, pompa d’aspirazione e vaso d’espansione.

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Caldo e freddo

Per il riscaldamento ci sono due riscaldatori Eberspächer: un Hydronic da 10 kW collegato ai termosifoni e un Airtronic da 4 kW, cui è affiancato un boiler marino da 16 l, che riscalda l’acqua tramite l’Hydronic o con resistenza elettrica. Infine per il raffrescamento è presente un climatizzatore Mitsubishi Kirigamine da 9.000 btu.

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Quanto costa?

A oggi la spesa sostenuta per questo camper overland è stata di 160.000 euro, di cui 28.000 per la motrice e 20.000 per la revisione e preparazione meccanica. Il resto sono stati utilizzati per la costruzione della cellula e la sua impiantistica. A questo vanno aggiunte però le migliaia di ore di mano d’opera necessarie che sono oltre 5.000 e fanno lievitare notevolmente il conto finale, portando il valore del mezzo a oltre 350.000 euro.

camper overland
Ovviamente un camper overland del genere richiede una patente di tipi C.

Testo di Alessandro Bacci