I controlli e le dotazioni standard
Prima di procedere a realizzare o integrare la dotazione aggiuntiva invernale bisogna essere certi che alcune componenti standard godano di ottima salute. Alcuni di questi controlli per il viaggio in camper in inverno vanno affidati a una officina specializzata perché richiedono l’utilizzo di attrezzature particolari.
Si tratta in primis di far testare l’impianto del gas (specialmente se il vostro riscaldatore lavora a gas) e lo stato delle batterie di bordo (batteria motore e batteria servizi).


Va controllata la tenuta in pressione del circuito del gas, vanno sostituiti i filtri per il gpl (se non li avete ve li consigliamo decisamente) mentre le batterie vanno testate con strumenti specifici la capacità residua e lo stato di salute.

Nonostante i controlli il freddo purtroppo non facilita in inverno la vita agli accumulatori del camper così come il butano non agevola quella degli impianti del gas quando si va sottozero. Quindi batterie al top e bombole caricate con propano (che non cristallizza).




Liquidi di bordo
Per quanto riguarda il gasolio l’idea migliore è fare il pieno appena arrivati in montagna così da assicurarsi la giusta dose di diesel invernale. Quest’ultimo infatti resiste bene alla cristallizzazione della componente paraffinica. In alternativa tenete di scorta un additivo specifico da aggiungere al carburante.
Nella vaschetta del tergicristalli deve essere subito aggiunta una bella dose di detergente con antigelo con una confezione da tenere di scorta perché con le strade innevate il parabrezza si sporca in continuazione e le spazzole sono spesso in funzione.

Anche trattare il parabrezza e i vetri della cabina con un prodotto come il Rain Off della Arexons è una cosa che facciamo spesso e ci ha sempre garantito buoni risultati. Con questo prodotto le gocce di pioggia sul vetro diventano minutissime e scorrono via facilmente.
Se il vostro mezzo è d’occasione e non sapete cosa ci sia nel radiatore vi consigliamo di sostituire il liquido antigelo con uno specifico scelto in base al tipo di pleinair che andrete ad effettuare.

L’ultima dotazione standard da controllare è quella che riguarda i pneumatici: noi in inverno montiamo quelli che riportano la dicitura M+S ma abbiamo anche a bordo un set di catene, indispensabili per le situazioni critiche o per trarsi d’impaccio. Insieme alle catene teniamo sempre: un tappetino in gomma per inginocchiarsi, un paio di guanti da lavoro e una torcia frontale

Protezioni termiche
Qualsiasi camper, anche di prima fascia, se allestito con cura può diventare un eccellente veicolo per l’inverno.
Per difendersi dal freddo si può contare su ottimi prodotti preconfezionati di grande efficienza termoisolante. Parliamo delle protezioni termiche multistrato per interni o esterni, dei preingressi e infine delle moquette sagomate per la cellula abitativa.


Se per gli oscuranti termici l’installazione non è un problema (ma, come per le catene, esercitatevi prima), coibentare alcuni punti sensibili potrebbe richiedere un lavoro più complesso che va demandato a degli specialisti. A questi ultimi quindi vanno affidati lavori come inserire una sonda antighiaccio nel serbatoio, applicare un pannello termoelettrico o realizzare una derivazione ad hoc della canalizzazione del riscaldatore.

Non è una vera e propria coibentazione ma nei serbatoi delle acque grige e nere, se non avete optato per una sonda a 12 V che li riscaldi, va inserito un po’ di antigelo specifico scelto a seconda delle temperature che si presume si affronteranno. Nel catalogo Ges International ad esempio sono presenti due prodotti, il Rino Ice e il Winter Ban che sono perfetti per questo scopo: il primo protegge i serbatoi di raccolta fino a -12° C, mentre con il secondo, si arriva anche -40° C.


Piccoli accessori utili per affrontare l’inverno
Attenzione al dettaglio vuol dire anche partire con alcuni accessori e prodotti che ci possono essere utili in situazioni d’emergenza o che rischiano di diventare tali. Ne elenchiamo alcuni.
Sicuramente un deghiacciante per i vetri (ma anche serrature), i classici tappetini Grip System della Fiamma, da mettere davanti alle ruote per ripartire anche su superfici scivolose, una pala da neve ma anche qualcosa per rompere una eventuale crosta di ghiaccio. Noi semplicemente teniamo nel gavone un bastone con la punta chiodata (le racchette da sci ci sono parse un po’ debolucce). Qualcuno opta per quelle pale pieghevoli che diventano una sorta di zappa: noi onestamente pensiamo che siano scarse per entrambi i lavori, spalare e zappare, ma soprattutto spalare.



Sempre a bordo poi abbiamo un avviatore d’emergenza portatile che a dispetto delle piccole dimensioni si è spesso rivelato di grande utilità.

Riscaldatori aggiuntivi per affrontare l’inverno in sicurezza
Per chi ha a bordo un riscaldatore a gas di vecchio tipo come la Trumatic S3002, può essere un’ottima idea installarne uno supplementare. Con l’aggiunta di una piccola unità a gasolio come l’Airtronic D2 o i modernissimi Airtronic S3 o M3 della Eberspächer si ottengono diversi vantaggi.

In primis si diversificano i combustibili perché si sfrutta il gasolio del serbatoio del veicolo e si può realizzare una canalizzazione ad hoc dell’aria calda che vada a intervenire sui punti critici. La classica stufetta portatile (o meglio un radiatore a olio) è sicuramente più economica ma impiccia e non sempre ha degli standard di sicurezza affidabili.

Essere preparati per fare i giusti controlli al camper durante l’inverno
Non farsi cogliere alla sprovvista è un attitudine mentale che potrà salvarvi le vacanze. Compilate una semplice check list con gli accessori fondamentali da mettere a bordo come pala, catene, spray antighiaccio e tutto quello di cui abbiamo parlato. Il bello di camper e caravan è proprio quello: non sono mezzi stagionali ma da usare 365 giorni l’anno.
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