Tra i personaggi famosi in camper non possono mancare i conduttori del fortunato programma di Rai 1 “CAMPER”, un nuovo format che racconta l’Italia in vacanza. Abbiamo incontrato nella nostra redazione Tinto e Roberta Morise.
“Si chiama camper / il viaggio che più bello non c’è / Io vado in camper / felice a quattro ruote insieme a te!” Lo dice la sigla del programma televisivo che anima – peraltro con ottimi indici di share – il mezzogiorno di Rai 1, lo pensano gli amanti della vacanza in libertà. Sì, quello a bordo di un veicolo ricreazionale è il viaggio più bello. E sì, regala momenti di felicità, non importa se si parte in coppia o in famiglia, con gli amici o… soli con sé stessi, pronti agli incontri e alle amicizie da stringere strada facendo.
Tinto e Morise fanno parte quindi a pieno titolo della carrellata dei personaggi famosi in CAMPER!

È il messaggio di cui si fa portatore il nuovo format dedicato al vasto pubblico che accende l’interruttore del piccolo schermo all’ora di pranzo. Un format che coniuga l’intrattenimento in chiave estiva, con l’abbondanza di ricette e gare culinarie. Si parte alla scoperta dell’Italia con freschezza, condivisione, scoperta e gioiosità che sono nel DNA dell’abitar viaggiando.
Il camper accompagna il racconto dell’Italia in vacanza, nei collegamenti esterni ma anche fra le pareti dello studio. Elisa Silvestrin ogni settimana segue un equipaggio di camperisti alla scoperta di una regione d’Italia. Ogni giovedì intervengono in studio i giornalisti di PleinAir Michela Bagatella e Marco Sances. Propongono pillole di curiosità sul mondo del veicolo abitativo.
Insomma anche noi di PleinAir, un po’ alla volta, siamo entrati a far parte della grande famiglia di “CAMPER”. Un bicchiere d’acqua fresca, un caffè, un’immancabile foto ricordo e la chiacchierata comincia. Sorridono davanti ai riflettori come nella vita Roberta e Tinto, portatori di un’allegria vivace, spontanea, contagiosa eppure al tempo stesso composta e sempre garbata.
D. Dieci anni di scoutismo, tante avventure con uno zaino in spalla all’insegna della condivisione e portandoti appresso l’indispensabile. Roberta, quale segno ha lasciato in te questa esperienza.
«Fin da piccola ho sempre avuto uno spirito selvaggio e avventuriero. Per questo decisi di iscrivermi al gruppo scout di Cirò Marina, il mio piccolo paese di origine. A spingermi furono la curiosità, la voglia di viaggiare, il desiderio di condivisione. Ma anche il piacere di vivere un’esperienza alternativa, di dormire in tenda senza comodità facendo la doccia con l’acqua gelida, di conoscere tanti ragazzi con gli stessi sogni, di unire la curiosità alla voglia di natura».

D. E non sapevi ancora che la tenda per molti è il preludio al camper! Veniamo a Tinto: di viaggi te ne intendi, soprattutto di quelli enogastronomici. Com’è nata la tua passione per la scoperta della nostra Italia attraverso i suoi sapori?
«Si dice che l’Italia sia il paese più bello del mondo. Però secondo me è anche il paese più buono del mondo. Non c’è regione dove i prodotti non siano eccellenti e strettamente legati al territorio. Io mi porto appresso un mix di sapori, legati ai luoghi della mia vita. Sono nato a Mesagne, in Puglia, sono cresciuto a Pistoia, in Toscana, ho compiuto gli studi in scienze della comunicazione a Milano e ora vivo a Roma con mia moglie che è venezuelana. Oggi si parla di turismo enogastronomico ma secondo me è un concetto scontato: i sapori di un luogo fanno necessariamente parte dell’esperienza di viaggio».
D. Toglieteci una curiosità: cosa avete pensato quando vi hanno proposto un programma con questo titolo – diciamolo pure – insolito? E per voi qual era stato prima del 6 giugno 2022, data di inizio del programma, il vostro rapporto con questa modalità di viaggio?
[Roberta] «Fra le tante cose che io e Tinto abbiamo in comune c’è sicuramente l’essere due persone sempre allegre ed entusiaste. Nessuno di noi due aveva mai compiuto una vacanza in camper. Quando ci siamo ritrovati a bordo del veicolo di Pasquale (protagonista della prima settimana attraverso la Campania insieme alla moglie Anastasia, ndr) per girare il promo, subito ci siamo detti: “perché no!”».
[Tinto] «Mia figlia Eleonora da tempo mi chiedeva di fare una vacanza in camper: ora glielo ho promesso e sicuramente la faremo! Ho constatato in questi mesi come questo genere di vacanza sia estremamente trasversale e democratico. Il camper lo può avere la persona benestante come quella che ha acquistato un vecchio mezzo e lo ha rimesso a posto. C’è uno spirito di fondo che li accomuna».

D. Tanti lettori si sono lamentati perché si aspettavano un programma interamente dedicato al camper. Voi che ne pensate?
[Roberta] «Secondo me bisogna prendere il telespettatore per mano e guidarlo. CAMPER parla di viaggi a tutto tondo, dai borghi ai cammini, dalle spiagge ai sapori e alle storie di connazionali all’estero. A mio avviso stiamo facendo un giusto racconto, portando passo dopo passo ad avvicinarsi anche coloro che sono distanti da questo mondo. In primis io e Tinto. Ci stiamo appassionando attraverso il racconto dei camperisti che stiamo conoscendo ogni settimana, con diverse personalità e storie, fra cui anche donne intraprendenti come Adriana (protagonista della terza settimana in Sardegna, ndr), solitaria, dinamica, supersportiva, che da sola prende il camper e va».
[Tinto] «Ogni grande viaggio comincia con un piccolo passo, e questo lo è. Un inizio, speriamo, di un grande viaggio. L’obiettivo della comunicazione è – come suggerisce il verbo comunicare – mettere in comune. Se parli e comunichi sempre alla stessa cerchia non allarghi il pubblico. Ecco perché è importante lanciare dei messaggi semplici, capaci di arrivare a molti, se non a tutti».
[Roberta] «E questo lo facciamo anche con la vostra presenza in trasmissione, che ci permette di aggiungere ogni volta un tassello».

D. I programmi di questa fascia oraria richiedono temi e stile improntati all’intrattenimento. A quali esperienze personali avete attinto per trattare con la giusta leggerezza il tema della vacanza?
[Tinto] «CAMPER è una sfida impegnativa. Chi da casa guarda un programma apparentemente “leggero” pensa che tutto sia molto semplice, invece è tecnicamente complesso. La nostra ricetta è essere noi stessi sempre, in televisione come nella realtà».
D. Roberta: nella tua vita professionale ci sono anche la musica e il canto. Quale colonna sonora sceglieresti da intonare mettendoti alla guida di un camper?
«Il canto è sicuramente la mia più grande passione, il mio antidepressivo naturale più potente. La mia playlist è molto varia, cambia a seconda del periodo, dello stato d’animo e della destinazione. In questo periodo il camper lo associo alle vacanze e al mare. Quindi, sceglierei sicuramente una canzone estiva…».
D. Tinto, tu che di vino te ne intendi, vista la tua esperienza nel programma di “Radio 2 Decanter”, cosa ti porteresti per brindare con tua moglie sotto le stelle?
«Un lambrusco! Magari abbinato a del culatello e a uno gnocco fritto. La scelta del mio nome d’arte non è casuale: in spagnolo vino tinto indica il vino rosso, e per me è oltretutto anche un omaggio al grande pittore veneziano chiamato Tintoretto».
Termina qui la nostra chiacchierata con Roberta e Tinto: ci salutiamo con la piacevole sensazione che il viaggio di CAMPER sia solo all’inizio.

I viaggi del cuore di Tinto e Roberta
«Nel mese di settembre, quando il mio papà chiudeva la sua bottega, con tutta la famiglia ce ne andavamo in vacanza in giro per l’Italia. Il mio ricordo è legato a quei viaggi che sono stati i più belli della mia vita. Sono certa che se lui ci fosse ancora, questo programma sarebbe stato l’occasione perfetta per provare l’esperienza camper. Sicuramente appena finisce CAMPER andrò al mare nella mia Calabria voglio fare per un po’ la figlia coccolata dalla mia mamma! ».
«Ricordo un viaggio invernale a Madonna di Campiglio. Avevo vent’anni e ci andai con Andrea, un amico dell’università, perché mi piaceva una ragazza. Ma le non mi si filò e alla fine ci ritrovammo, Andrea ed io, a dormire in un van. Non come quelli di oggi attrezzati di tutto punto, ma proprio un furgone! Dormii con la tuta da sci indosso e il motore acceso. Rischiammo di rimanere assiderati nel parcheggio della funivia ma fu divertentissimo. E la mattina alle sette e mezzo eravamo già pronti all’apertura degli impianti! Oltre a voler accontentare mia figlia con un viaggio in camper, a breve mi piacerebbe andare a vedere i fiordi norvegesi, e non è detto che non si possano unire le due esperienze! ».
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Sul sito, sulla rivista digitale e sui numeri arretrati della rivista puoi trovare altre interviste ai personaggi famosi in camper: Mogol, l’attore Cesare Bocci, la scrittrice Susanna Tamaro che ci racconta dove la porta il suo amato furgoncino, il re dell’arrampicata Manolo e la cantautrice Nathalie.
Continua a seguire il nostro viaggio a puntate con i personaggi famosi del mondo dello sport, dello spettacolo e della musica che hanno scelto il camper e la vita all’aria aperta!
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