Per chi cerca il massimo la soluzione è rivolgersi a veicoli con omologazione superiore ai 35 quintali e, quindi, patente C. Le strade si dividono: veicoli di fascia premium o semplice innalzamento della portata?
I veicoli over 35
Ci sono i sogni. E poi c’è la realtà. Che talvolta rappresenta una razionalizzazione del pensiero onirico e magari una sua realizzazione. Di certo, tra i desideri di molti appassionati viaggiatori ci sono i veicoli di fascia premium. E qui il pensiero corre ai grandi motorhome (ma non solo) con dimensioni molto generose e arredi da sogno. Per chi ha disponibilità economiche e pragmatismo nel selezionare le mete, la scelta è facile. Ma chi si trova a dover razionalizzare, fino a qualche anno fa poteva incontrare qualche difficoltà. Ma, oggi, il mercato ha risposte più o meno per tutti i gusti. E, soprattutto, in tutti i segmenti. Mentre un tempo si trovavano principalmente motorhome (con qualche semintegrale e mansardato), oggi la disponibilità spazia in tutti i segmenti. O quasi.

Il mondo della patente C
Superando i 35 quintali la normale patente B non è più sufficiente ed è necessario un titolo di guida superiore. Tipicamente la licenza di tipo C (o superiore) o la C1 non professionale. Ma qual è la ragione che spinge a scegliere un mezzo di questo tipo? Le risposte sono due e, in entrambi i casi, posso essere guidate dall’adagio voglio qualcosa di più. Ma in quali termini? Come prima cosa potrei ambire a un veicolo premium che solitamente si spinge più in là delle misure massime delle categorie entro i 35 quintali (circa 7,5 metri). Si sale anche con le masse in gioco e, quindi, occorre adeguare i titoli.
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I vantaggi? Qui troviamo spazi molto più generosi, vere camere da letto, bagni da far invidia a qualche appartamento, zone living da mille e una notte. E ancora garage che, in alcuni casi, possono ospitare perfino autovetture e, nella quasi totalità dei casi, doppio pavimento che ospita, oltre al carico, anche impianti. Come quelli idrici che ampliano l’autonomia di parecchio con capacità molto generose. Oppure, nel secondo caso, ci occorre semplicemente maggiore autonomia di carico ma vogliamo contenere le dimensioni.

Non solo premium
Se rientriamo nella seconda casistica allora potremo optare per un veicolo standard ma richiedere in fase di immatricolazione una portata superiore. I produttori si sono adeguati e a listino si trova molto di frequente la doppia possibilità: 35 quintali (patente B) o 38,5, 40, 42,5 (tipicamente). Sempre restando con il telaio originario (magari in versione dedicata) ma senza spingerci in soluzioni come quelle, ad esempio, del doppio asse posteriore. Talvolta è anche possibile convertire un mezzo immatricolato per la patente B, trasformandolo in C. Per questa prassi occorre che sia prevista la possibilità sulla fiche omologativa. Ed è bene rivolgersi alla casa madre oltre che a un’agenzia sul territorio.
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Una possibilità interessante quindi per ottenere più carico e viaggiare senza superare i limiti omologativi che però non ci assolve dal sovrappeso. Infatti, spesso ci viene posto un quesito: se ho un mezzo omologato a 35 quintali, avendo la patente C o C1, sono al sicuro in caso mi fermassero e pesandolo eccedesse tale limite? La risposta è no. Occorre sempre restare nei limiti della propria carta di circolazione (voce F2), sia che noi abbiamo un mezzo da 35 quintali, sia immatricolato con massa ammessa superiore.

Una soluzione pratica: la patente C1
La patente C richiede un percorso impegnativo per l’ottenimento. E dopo i 65 anni il rinnovo è biennale e soggetto a una commissione. Una valida alternativa è la patente C1 non professionale. Vediamone le caratteristiche.
- Per il rinnovo segue lo stesso iter della patente C
- Iter per ottenerla più semplice
- Nella fase teorica l’esame è semplificato in quanto ad argomenti e numero di domande (10).
- È valida per la guida di autocaravan superiori ai 35 quintali ed entro i 75.
- Non vale per alcuni mezzi premium ma ne copre un ampio portfolio.
- Non permette la guida di autobus o minibus.
- Esclude l’uso del cronotachigrafo.
Superato l’esame di teoria si ottiene il foglio rosa valido sei mesi per il training pratico (che verte su preparazione alla guida, manovre e guida nel traffico) in vista dell’agognato esame che consente di ottenere la licenza. Nei prossimi mesi pubblicheremo un articolo dedicato dove racconteremo questa esperienza in prima persona.
